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Solferino

Scegliere di essere felici. Cosa ho imparato dai superanziani

di John Leland

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 281

Quando John Leland comincia a occuparsi di anziani per il New York Times, la sua disposizione d'animo è quella di chi si prepara a un viaggio attraverso la solitudine e il deterioramento fisico e mentale. Invece, la sua inchiesta prende una piega del tutto diversa. Condividendo per un anno le difficoltà, i rituali, le paure, le fissazioni di sei ultraottantenni, finisce per scoprire che «hanno perso molto», la vista, l'udito, la mobilità, la memoria, che hanno alle spalle una storia di lutti, ma non «hanno perso tutto», in termini di capacità di gustare la vita nelle sue molteplici possibilità. Anzi, paradossalmente, la coscienza che ogni giorno potrebbe essere l'ultimo dona loro un inatteso appagamento, un'attitudine verso la vita e verso il piacere improntata a una straordinaria leggerezza. Gli anziani sono nelle condizioni di scegliere la felicità perché questa non dipende da circostanze esterne, ma può venire solo dal modo personale di affrontare ogni giorno l'universo limitato che li circonda. Frederick, Helen, John, Ping, Ruth, Jonas, i sei protagonisti di questo libro, non intendono insegnare niente, ma si rivelano dei veri maestri. Come i personaggi dei romanzi, sono in grado di cambiare la prospettiva di chi ascolta le loro storie. L'esperienza diretta del mondo della quarta età porta l'autore a una conclusione rivelatrice soprattutto per chi anziano non è. In noi stessi risiede uno straordinario potere di influenzare il benessere e la qualità della nostra vita. Ecco la lezione che ci consegna questo libro che è insieme ironico, arguto, spiazzante, ma soprattutto incredibilmente utile. A tutti.
10,00

Quant'è vero Dio. Perché non possiamo fare a meno della religione

di Sergio Givone

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 187

Post-religiosi, atei, materialisti: nell'infinita gamma degli atteggiamenti dell'Occidente secolarizzato verso la religione sembra manchi solo quello più semplice: credere. È ormai una scelta marginale, in via d'estinzione? Niente affatto, tanto è vero che il bisogno di Dio sembra tornare alla ribalta ovunque nel mondo, in modi anche drammatici. Perché? È opinione comune che la religione sia stata inventata dagli uomini per autoconsolarsi della propria condizione mortale. Ma se le cose stanno così, come mai tutte le religioni hanno sempre offerto ai fedeli e ai non-fedeli scenari inquietanti, dal giudizio finale al paradiso e all'inferno? Il fatto è che la religione, nel momento in cui risponde alla domanda sul senso della vita, riguarda la nostra libertà, perché della libertà è l'ultima difesa e non la soppressione. Ecco perché il ritorno a Dio è necessario al fine di contrastare il totalitarismo in tutte le sue forme. Se è vero che la religione non può essere tenuta fuori dalla sfera pubblica, riflettere sulla sua opportunità significa riflettere sulla giustizia, che è ciò da cui si dispiega, secondo la lezione del pensiero antico da Parmenide in poi, l'ordinamento stesso del mondo e del nostro stare insieme come umani. Uno dei nostri maggiori filosofi si interroga e ci interroga sulla necessità della religione prima ancora che sul bisogno di essa, avendo il coraggio di prendere le distanze da figure mai come ora oggetto di discussione e al centro del dibattito: Nietzsche e Heidegger. E lo fa da laico, consapevole che laico non è chi rivendica la propria indifferenza nei confronti della religione ma al contrario chi la prende sul serio, riconoscendo che i contenuti essenziali con cui è chiamato a fare i conti, le ragioni per cui si vive, vengono proprio da lì. Un percorso incalzante e profondo che fa appello alle conclusioni di poeti e scrittori non meno che a quelle dei filosofi - Hölderlin e Dostoevskij su tutti -, intreccia alla religione il discorso sul sacro e mette in guardia dai pericoli del relativismo e dell'etica utilitaristica. Al cuore, una domanda cruciale: davvero possiamo fare a meno della verità sull'uomo e sul mondo che solo la religione è in grado di comunicare?
10,00

Ultimo banco. Perché insegnanti e studenti possono salvare l'Italia

di Giovanni Floris

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 210

È il primo banco e l'ultimo, è il banco di prova. È la scuola, che amiamo e vituperiamo a giorni alterni, sempre considerandola una sorta di mondo a parte, da celebrare in astratto o - troppo spesso - da riformare su basi ideologiche. Ma oggi sta succedendo qualcosa di più. La logica dell'emergenza e il «culto del fenomeno», che stanno affossando il nostro Paese, rischiano di portare allo sfascio anche l'unica istituzione in grado di risollevarlo, ed è tempo di correre ai ripari. Come? Innanzitutto rimettendo al centro gli insegnanti: il ruolo che rivestono, la professionalità che esprimono. Poi, responsabilizzando studenti e genitori. Solo così sarà possibile dare risposta al disagio che sentiamo crescere nell'universo dell'istruzione, e che rischia di tracimare dall'alveo degli ordinari disagi, producendo straordinarie tragedie. Le testimonianze di dirigenti determinati, docenti resistenti, studenti speranzosi e genitori agguerriti disegnano invece un percorso che può invertire la rotta, dalle aule scolastiche a quelle parlamentari, e ridare respiro alla politica. Nata da un anno di incontri in molte scuole d'Italia, questa inchiesta-racconto coniuga la vividezza della narrazione con una ricchezza di voci, storie, informazioni e ricordi. Giovanni Floris percorre - da giornalista, da genitore, da ex studente e da cittadino - il filo che lega crisi ed eccellenze dell'istruzione, fino ad affrontare il nodo della sfida più importante: ricostruire la scuola per ricostruire l'Italia.
10,00

Mangiare yoga. Pratica e alimentazione: un rapporto vitale

di Barbara Biscotti, Andrea Farina

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 185

Molti tra coloro che si accostano allo yoga, pur senza averci mai pensato prima si ritrovano a mutare abitudini in fatto di cibo, come accade del resto per altri aspetti della loro vita, a mano a mano che si addentrano nella pratica. Ma perché lo yoga dovrebbe comportare un cambiamento di atteggiamento nei confronti dell'alimentazione? Che cosa ha da dire in effetti ai contemporanei una disciplina così antica su un rapporto tanto basilare e ancestrale come quello con il cibo? Queste e altre domande hanno a volte delle risposte sorprendenti, che ci fanno capire, nella specifica prospettiva dello yoga, come anche il semplice gesto di nutrirsi sia fondamentale nel rapporto dell'uomo con l'ambiente che lo circonda e come la pratica (di cui qui si danno esempi concreti) sia strettamente connessa a questo rapporto.
13,00

Nel nome dello yoga. Filosofia, disciplina, stile di vita

di Federico Squarcini, Luca Mori

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 174

Che cos'è lo yoga? Da questa domanda apparentemente semplice inizia un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta delle tante e non sempre conciliabili risposte date da autori celebri, maestri, asceti, studiosi, istituzioni e dalle diverse tradizioni. Se nel Medioevo era un vero e proprio «metodo» diviso in più fasi, durante il dominio britannico dell'India era una forma di vita da guardare con sospetto, mentre dalla fine dell'Ottocento divenne una disciplina che prometteva di rendere gli uomini (e, dopo qualche tempo, anche le donne) dei «supereroi» del benessere. Grazie all'analisi del termine, del suo uso e delle sue varianti, Luca Mori e Federico Squarcini introducono alle tante interpretazioni elaborate da chi, sempre nel nome dello yoga, ha sostenuto e fatto le cose più diverse. Si coglieranno così le ragioni di ciò che oggi si dice dello yoga, dei suoi praticanti e dei motivi per cui lo si dovrebbe praticare.
13,00

Così fan tutti. Ripensare l'infedeltà

di Esther Perel

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 407

Il tradimento è antico quanto l'umanità. E altrettanto antica è la sua condanna: ancora oggi in nove Paesi al mondo è punito con la morte. Nonostante abbia una tenacia che il matrimonio può solo invidiare, l'infedeltà è un fenomeno della sfera affettiva e sociale poco compreso in tutte le sue implicazioni. O meglio, è ancora un tabù. Esther Perel, sulla base di tre decenni di lavoro come psicoterapeuta di coppia, crea in questo libro uno spazio franco in cui le diverse esperienze sono esplorate con libertà e partecipazione, sollevando questioni che coinvolgono la persona nel suo complesso, non solo il rapporto in difficoltà. Perché si tradisce anche quando si è felicemente sposati? Esiste un legame di coppia a prova di tradimento? Si possono amare due persone allo stesso tempo? Perché l'infedeltà ci ferisce così nel profondo? E infine, paradossalmente, può il tradimento aiutare la coppia, inducendo donne e uomini a porsi le domande giuste sul senso delle proprie scelte? Perel indaga le ragioni dell'infedeltà, e i suoi significati. «Molti le ritengono questioni di scarsa importanza, di fronte al dato di fatto di un tradimento consumato. Eppure, sempre più persone si rivolgono a me per sapere cosa è successo. Vogliono capire, imparare dall'esperienza e tornare a volare.» L'infedeltà ci può insegnare molto sulle relazioni amorose, ma anche su noi stessi. Imporci di essere consapevoli del nostro atteggiamento personale e culturale verso l'amore, il desiderio, il sesso, l'impegno. E tradursi in un nuovo inizio.
12,00

L'età conquistata

di Edoardo Boncinelli

Libro

editore: Solferino

anno edizione: 2019

16,00

Il quaderno di ricette

di Jacky Durand

Libro

editore: Solferino

anno edizione: 2019

16,50

Guerra calda. Verità e menzogne sui rischi del clima impazzito: il romanzo del global warming

di Gerardo Greco

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 220

In un mondo che ogni giorno conferma le apocalittiche previsioni degli scienziati del clima, Noah e Iskra cercano la verità su chi ha voluto nascondere la schiacciante evidenza del riscaldamento globale. Dalle lande ghiacciate della Siberia dove i signori del gas portano alla luce un tesoro nascosto e letale, alla New York spettrale minacciata dall'uragano Sandy sino alle coste di Ravenna, erose dal mare che continua a crescere: i due giovani attivisti, nipoti di esuli siberiani, si trovano e si perdono, legati dall'emergenza comune di salvare la Terra, finché si è ancora in tempo. Intorno a loro gli schieramenti opposti della guerra del clima conducono un gioco pericoloso, che riguarda il destino dell'umanità e di un pianeta in bilico tra azioni di hacker russi, interessi di lobbisti cinesi e conflitti tra esperti. Con la tensione di un thriller e i dettagli di una serrata cronaca sul campo, Gerardo Greco ricostruisce le tappe del Climategate che, nel 2009, ha contribuito al fallimento della conferenza di Copenhagen, condannando il termometro a salire in una escalation pericolosa. Una corsa verso il baratro che ripercorre i drammatici eventi climatici degli ultimi dieci anni e i cambiamenti che trent'anni fa gli studiosi potevano già leggere nelle sezioni dei tronchi degli alberi fossili. Resta solo una domanda sottotraccia, venata di inquietudine e speranza: abbiamo ancora tempo?
16,00

Tom Ballard. Il figlio della montagna

di Marco Berti

Libro: Copertina rigida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 267

Tom Ballard fu «figlio della montagna» nel senso più profondo del termine. Non è un'ardita metafora, ma la sintesi di un rapporto che è stato prima genetico e poi animato da una passione esclusiva, irrefrenabile, assoluta. Era figlio di Alison Hargreaves, «la più forte delle donne alpiniste», secondo Reinhold Messner. E anche una delle più controverse: aveva scalato l'Eiger tre mesi prima di dare alla luce Tom, sollevando un vespaio di polemiche. Il temperamento della madre e il suo modo di vivere la sfida sembrano suggerire tutte le scelte alpinistiche di Tom, che porta a termine la prima solitaria delle sei grandi pareti delle Alpi in un solo inverno: è il progetto Starlight and Storm, che sua madre aveva compiuto, prima in assoluto, nell'arco di un'estate. Non sappiamo quanto il ricordo di lei aleggiasse anche nella sua decisione, per molti versi inspiegabile, di affrontare gli Ottomila cominciando proprio dal terrificante Nanga Parbat. Forse intendeva avvicinarsi, idealmente, al K2, la montagna su cui Alison aveva perso la vita quando lui aveva appena sei anni, come ipotizza Messner? Non lo sapremo mai. Tom stesso ammetteva che il suo rapporto con la montagna fosse stato fortemente plasmato da un'infanzia passata in tenda, nei campi base, seguendo la mamma. Questa esistenza da «lumaca alpina», che si porta dietro tutto quello che possiede, in cui non c'è niente se non l'indispensabile, era l'unica in cui si sentisse pienamente a suo agio. Un modo di vivere, senz'altro, ma anche di salire: prevalentemente in solitaria, con pochissimi mezzi, senza troppa pubblicità. Una riservatezza, una ricerca dell'essenziale che hanno fatto di lui un vero erede dell'alpinismo classico alla Walter Bonatti. In questo libro Marco Berti, amico intimo e compagno di scalate, ci racconta la storia del giovane alpinista britannico fino alla tragica fine: la spedizione sul famigerato Sperone Mummery del Nanga Parbat, con Daniele Nardi, partita a Natale del 2018. Dopo il 24 febbraio, il silenzio che avvolge i due alpinisti è più eloquente di un urlo. Riviviamo le ore disperate passate a cercarne le tracce. Inutilmente. La montagna, magnifica e terribile, si è ripresa suo figlio. Prefazione di Reinhold Messner.
18,00

Bellezza rossa

di Arantza Portabales

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 414

Xiana Alén ha quindici anni quando viene trovata con la gola tagliata, in un lago di sangue, nella sua camera da letto. La scena rispecchia una macabra coreografia, che sembra studiata a beneficio di chi ritroverà il cadavere. Al momento del delitto, nella lussuosa dimora degli Alén Somoza sono presenti solo sei persone: i genitori Teo e Sara, Lía, la gemella di Sara, la vecchia zia Amalia e due amici di lunga data, Fernando e Inés, riuniti in una tipica cena di famiglia dell'alta borghesia di Santiago de Compostela. Nessun segno di effrazione, nella villa ben protetta da sistemi di sicurezza: al commissario Santi Abad e alla sua assistente Ana Barroso è subito chiaro che il colpevole deve essere uno dei commensali. Ma chi di loro ha potuto compiere un gesto simile e, soprattutto, perché? Cosa può spingere un genitore, un parente, un amico stretto a compiere con tanto calcolo un delitto così estremo, incomprensibile? I soldi, il sesso, l'invidia, la gelosia possono arrivare a tanto? Tra segreti di famiglia, relazioni illecite e crolli psichici, la trama si stringe intorno all'assassino: Santi, novello Poirot, convoca gli indagati in una riunione in cui non soltanto si rivela il colpevole, ma vengono alla luce i torbidi legami che coinvolgono i protagonisti, le cui identità sono messe a nudo in un magistrale epilogo, dal sapore quasi teatrale.
18,00

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