STUDIUM

Pedagogia, relazione d'aiuto e persona anziana. L'accompagnamento personalizzato nelle residenze

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 131

Il volume propone una riflessione pedagogica e metodologica finalizzata al miglioramento degli interventi all'interno delle residenze per anziani, alla luce di uno sguardo antropologico, etico e teleologico che ispiri modalità operative vissute con senso di cura, entusiasmo, passione e intelligenza. In una prospettiva di speranza non ingenua, espressa in una progettualità concreta, gli autori si propongono di valorizzare l'apporto educativo a favore delle persone anziane, non come intervento settoriale né come mera animazione, ma come intervento che si rivolge alla centralità di persone e relazioni, che attua un coordinamento multidimensionale e interprofessionale, per ricercare sempre una sinergia a favore della persona e la promozione del benessere integrale di tutti i soggetti coinvolti nella relazione d'aiuto: gli anziani, i loro familiari e gli operatori. Il volume si rivolge in particolare a educatori, animatori, pedagogisti, responsabili e operatori di residenze e altri servizi per anziani, a familiari, volontari, studenti universitari dei corsi pedagogico-educativi, a responsabili e docenti di corsi per professioni e servizi a favore degli anziani, a decisori politici e tecnici impegnati nell'attuazione delle normative sociosanitarie e della loro implementazione, ma anche a tutti coloro che hanno a cuore l'essere umano in quella delicata fase dell'esistenza che è l'anzianità. Prefazione di Giuseppe Vico.
16,50

Le Saint-Siège, les églises et l'Europe. La Santa Sede, le chiese e l'Europa. études en l'honneur de Jean-Dominique Dorand

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 592

Storico, cristiano, cittadino impegnato... I volti pubblici di Jean-Dominique Durand sono molteplici, e se questo volume vuole rendere omaggio in primo luogo alla sua professione di storico, il lettore non può tuttavia dimenticare gli altri aspetti dell'uomo che delineano ulteriormente la sua personalità e che contribuiscono a tracciarne l'itinerario umano e professionale, senza confusioni né contraddizioni, sempre in tensione feconda. L'Italia, il papato, la Democrazia Cristiana, l'Europa, i suoi pensatori e le sue culture, il cattolicesimo francese e soprattutto il suo polo lionese, dotato di una forte identità sociale: le linee direttrici dell'opera di Durand sono solide e al tempo stesso arricchite da un rinnovamento incessante, che porta ad un bilancio impressionante. Jean-Dominique Durand è Professore Emerito di Storia contemporanea all'Université Jean Moulin-Lyon 3. Ha fondato a Lione l'Istituto di Storia del Cristianesimo, che ha diretto dal 1989 al 1999. Ha insegnato presso numerose università straniere fra cui spiccano, a Roma, la LUMSA e la Pontificia Università Lateranense. Ha ricoperto il ruolo di Consigliere culturale dell'Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, e di Direttore dell'Istituto Culturale Francese di Roma dal 1998 al 2002. È membro di diversi comitati scientifici e di redazione in Francia e all'estero.
45,00

Confessione sulla Cena di Cristo

di Martin Lutero

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 294

Il sacramento dell'altare rappresenta il tema su cui Martin Lutero più ha scritto nel corso della sua vita. Impegnato polemicamente a difendere il senso evangelico e scritturistico della santa cena dapprima contro i papisti e poi contro l'ala radicale della riforma, Lutero nella Confessione sulla cena di Cristo del 1528 scrive una parola conclusiva sul punto più dibattuto della controversia sorta all'interno del movimento dei riformatori: il realismo del la presenza nel pane e nel vino della cena del corpo e sangue di Cristo in forma fisica, la negazione della quale compromette il senso e il valore della Scrittura e della fede. L'opera è articolata in tre parti. Nella prima Lutero discute l'interpretazione allegorica e simbolica delle parole di Cristo nella cena presente in Zwingli, contestando vigorosamente l'interpretazione del riformatore svizzero circa il senso da attribuire all'espressione destra di Dio e all'affermazione giovannea della carne che non giova a nulla, e confutando la possibilità che l'est delle parole dell'istituzione sia da intendere come signifcato. Segue quindi l'analisi e il rifiuto della posizione di Ecolampadio e della sua visione dei tropi. Nella seconda parte Lutero esamina con attenzione i quattro testi biblici relativi alla cena del Signore. La terza parte, infine, è una confessione di fede, una sorta di testamento spirituale e sintesi di tutta la teologia di Lutero che ha svolto un ruolo importante nel processo di formazione dei testi confessionali luterani.
28,50

Donne inquiete. Cattoliche nel primo Novecento

di Federica Maveri

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 307

Quali cambiamenti hanno segnato il mondo femminile a inizio Novecento? Come le cattoliche hanno contribuito al difficile percorso dell'emancipazione delle donne? Il presente volume indaga le matrici culturali e gli esiti del primo femminismo cristiano, nato per elaborare una concezione più moderna del ruolo femminile, confrontandosi con le trasformazioni sociali già in atto, tra le quali per esempio il crescente processo di scolarizzazione e l'accesso al mondo del lavoro. Luisa Anzoletti, Adelaide Coari, Pierina Corbetta, Antonietta Giacomelli, Elena da Persico sono alcune tra le principali protagoniste: animate da un sincero desiderio di rinnovamento religioso e sociale furono capaci di dare una voce femminile alle profonde inquietudini del loro tempo.
28,50

La carità, motore di tutto il progresso sociale. Paolo VI, la Populorum progressio e la FAO

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 150

«Se la necessità, se l'interesse sono per gli uomini i moventi potenti dell'azione, spesso determinanti, la crisi attuale non potrà essere superata se non mediante l'amore. Questo perché se la giustizia sociale ci fa rispettare il bene comune, solo la carità sociale ce lo fa amare. La carità, che vuol dire amore fraterno, è il motore di tutto il progresso sociale» (Discorso di Paolo V in occasione del 25°Anniversario della FAO, 16 novembre 1970). Un inno all'amore, alla solidarietà universale che oltrepassa i dissidi, che esclude l'individualismo, che attesta l'inclusione, che richiede a gran voce la «promozione di ogni uomo e di tutto l'uomo» (PP, 14). A cinquant'anni dalla Populorum Progressio, un pensiero quello montiniano che attraversa il tempo per approdare nell'oggi, in tutta la sua attualità, domandando ad ognuno di noi la propria cooperazione per edifcare il futuro dell'umanità, in un appello accorato alla fratellanza universale, seme di una pace duratura. in questo volume, si è voluto proporre, attraverso vari interventi diretti all'ap- profondimento dei discorsi alla FAO con relativo riferimento alla Populorum Progressio, la figura di un papa, Paolo VI, che manifestò un'attenzione profonda verso l'uomo, e una lucida percezione della realtà mondiale. Ebbe il coraggio, in un contesto di diffcile approccio, di delineare una nuova prospettiva di vita, nella quale si intravedeva un differente modello etico-sociale. «il pensiero montiniano che traspare nei discorsi alla FAO resta uno stimolo per arrivare alle radici di un reale sviluppo umano e per sottrarre la cooperazione dalla deriva di interpretazioni fuorvianti» (dalla Presentazione del Card. P. Parolin). «il contenuto degli interventi del Pontefice tenuti alla FAO e in particolare della sua enciclica Populorum Progressio, è ancora valido soprattutto per favorire l'incontro tra le diverse componenti che possono agevolare lo sviluppo» (dal Saluto di J. G. da Silva).
19,00

Dante e l'Islam. L'empireo delle luci

di Massimo Campanini

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 176

I rapporti tra Dante e la cultura islamica sono notoriamente controversi. Se, da una parte, il sommo poeta è sempre piuttosto aspro e polemico contro l'Islam; dall'altra, nella Commedia ma ancor di più nel Convivio, teorizza una cosmologia in cui le tracce di arabismo sono evidentissime: dalla struttura fisica dei cieli al ruolo degli intelletti che muovono le sfere per appetito d'amore. Questo libro cerca di colmare il vuoto lasciato nella memoria dell'Occidente, indagando il retaggio del pensiero islamico in Dante, di cui offre anche una innovativa ipotesi biografco-intellettuale con particolare enfasi sul contesto politico. Ne emerge che i mondi, arabo ed euro-occidentale, non erano chiusi e reciprocamente ostili, ma continuamente interagenti al di là dello "scontro di civiltà".
16,50

Scrivo all'amico. Carteggio 1930-1963

di Paolo VI, Giorgio La Pira

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 302

L'epistolario fra Giorgio La Pira e Giovanni Battista Montini, pubblicato ora per la prima volta, copre un periodo di tempo che va dal 1930 al 1963 e rappresenta un importante tassello per la ricostruzione dei rapporti fra queste due eminenti personalità, nonché della storia della Chiesa della società italiana nel Novecento. La corrispondenza documenta un'amicizia, che è iniziata negli anni '20, tra lo studente universitario venuto dalla Sicilia e il giovane assistente della FUCI, e che continuerà nel tempo, pur nella differenza dei loro temperamenti: appassionato e ottimista La Pira, riflessivo e misurato Montini. Emergono con chiarezza, da questi scambi epistolari, un comune amore per la Chiesa, un'intensa spiritualità, una puntuale attenzione agli avvenimenti storici visti come lo snodarsi di un piano provvidenziale che occorre poco a poco decifrare. Affiora la grande passione di La Pira per Firenze, con il suo desiderio di superare la crisi industriale che colpì la città negli anni '50, e per il mondo intero, caratterizzata da forte tenacia nel perseguire ideali universali di pace e di civiltà cristiana. E Montini, interlocutore privilegiato, lo accompagna con spirito di discernimento e di sapiente, realistico incoraggiamento. "Si vede chiaro", scrive La Pira in una lettera del 9 giugno 1963, "la ragione profonda della vicinanza che il Signore ha stabilito da 40 anni fra di noi: cioè un fine ben definito: forse questo fine sarà totalmente chiarito quando Lei - se il Signore così ha disposto! - salirà sulla cattedra di Pietro per servire la Chiesa di Roma e la Chiesa di tutto il mondo". Di lì a pochi giorni, il 21 giugno, questa profezia si sarebbe avverata con l'elezione di Montini a pontefice. Prefazione di Giorgio Campanini.
36,00

Stare con il Signore, andare verso i fratelli. Scritti sulla presenza pubblica della Chiesa e dei cattolici

di Attilio Nicora

Libro: Copertina rigida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 384

"Sono passati ormai quasi due anni dalla morte del Card. Nicora, ma la sua memoria rimane viva in tutti coloro che hanno avuto la grazia di conoscerlo e, direi, anche solo di incontrarlo [...]. La sua fu una personalità capace di intrecciare dimensioni tra loro distinte, come una vita interiore schiva e riservata ed un'elevata sensibilità pastorale, una ricca umanità ed una formazione giuridica di altissimo livello. [...] Tanti erano i suoi interessi e tanti i risultati ottenuti, sebbene, come traspare dalle pagine di questo prezioso volume, il ruolo per il quale verrà sempre ricordato è l'impegno profuso nel suo incarico di Co-Presidente per la Parte ecclesiastica della Commissione Paritetica italo-vaticana incaricata di predisporre, nel quadro della Revisione del Concordato Lateranense, la riforma della disciplina relativa ai beni e agli enti ecclesiastici, e alla sua successiva - e forse ancora più difficile - fase attuativa. In quegli anni il Card. Nicora ha speso ogni energia, senza alcuna riserva, per affrontare e risolvere, con spirito di innovazione, gli snodi essenziali della nuova amministrazione ecclesiastica che si andava configurando in quel periodo." (dalla Predazione del Card.Parolin)
45,00

Roma, il Lazio e il Vaticano II. Preparazione, contributi, recezione

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 767

La presente raccolta di studi esamina la preparazione, i contributi e la recezione del Vaticano II nelle diciassette diocesi laziali. dopo un saggio sulla nascita e il cammino storico del "Lazio ecclesiastico" e della Conferenza episcopale regionale, costituitasi all'indomani del Concilio, il volume si suddivide in tre parti, dedicate rispettivamente alla diocesi di Roma, alle diocesi suburbicarie e alle altre diocesi della Regione. All'opera hanno collaborato ben ventuno studiosi di diversa competenza scientifica e impegno ecclesiale, alcuni dei quali personalmente coinvolti nel cammino - entusiasmante e difficile a un tempo - della recezione conciliare. Recezione che, come ha affermato pure papa Francesco, è per molti versi ancora agli inizi. Né potrebbe essere diversamente, trovandoci di fronte a un evento che ha profondamente riplasmato l'autocoscienza della Chiesa nel contesto di un mondo in rapida trasformazione. Il volume vuole appunto inserirsi nel cammino della recezione del Concilio, cioè della sua appropriazione vivente e creativa all'interno delle Chiese locali, partendo da quelle che, per singolare privilegio, costituiscono la provincia romana, di cui il papa è «arcivescovo e metropolita».
45,00

Brixia Sacra (2017). Vol. 1-4

Libro

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 568

«Brixia sacra» è il periodico di studi storico-ecclesiastici della diocesi di Brescia. Il titolo è stato scelto nel 1910 dal fondatore don Paolo Guerrini (1880-1960) con riferimento all'omonima opera di Gian Girolamo Gradenigo apparsa nel 1755 sui vescovi bresciani. La rivista è edita dall'Associazione per la storia della Chiesa bresciana, costituita appositamente nel novembre del 1995 da un decreto del vescovo mons. Bruno Foresti allo scopo di promuovere iniziative di ricerca storico-diocesana e, tra queste, la pubblicazione della rivista Brixia sacra, la cui operosità si era interrotta da qualche tempo.
40,00

Metafore dell'esistenza e desiderio di salvezza. Un viaggio interiore

di Rocco Pititto

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 246

La speranza dell'uomo di non smarrirsi nei labirinti dell'esistenza rimane appesa alla riscoperta e alla riappropriazione delle tante metafore che defniscono lo spazio della cultura occidentale. Sono rappresentazioni e interpretazioni dell'esistenza e chiedono di essere realizzate come mete dell'agire dell'uomo. Le metafore, cui si fa riferimento, sono riprese da figure bibliche e assunte come strumenti di conoscenza dell'esistenza, modelli di confronto, guide nell'azione e stili di vita. Sono metafore che aiutano a descrivere la condizione dell'uomo rifessa nelle vicissitudini e nelle contraddizioni che caratterizzano l'esistenza di ognuno e negli aneliti di speranza che insieme convivono e determinano la stessa condizione spirituale del tempo. Esse defniscono la realtà della condizione umana in bilico tra lo scacco del fallimento e la pienezza di vita, tra la perdizione e l'attesa di salvezza. Sono fgure del nostro passato che interpretano il nostro presente e disegnano anche il nostro futuro. Soprattutto indicano all'uomo un percorso da compiere alla ricerca della propria identità insieme a quella degli altri. Rilette come chiamate alla responsabilità dell'io conducono ad un impegno etico che si realizza nella rinuncia al predominio dell'io sul tu e nell' incontro decisivo con l'Altro. È nell'incontro con l'altro che la metafora cessa di essere solo una cifra dell'esistenza e acquista la sua capacità di trasformare il mondo, oltre che di interpretarlo. Dietro e dentro queste metafore vivono il patire e lo sperare dell'uomo, nella forma di una chiamata alla responsabilità come impegno consapevole a favore degli altri.
24,50

Joannes XXIII. Annali della fondazione Papa Giovanni XXIII Bergamo (2018). Vol. 6: Angelo Giuseppe Roncalli. La santità delle origini

Libro

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 160

La preziosa attività della Fondazione "Papa Giovanni XXIII" si arricchisce di una nuova iniziativa: la pubblicazione di una rivista che consenta la diffusione e insieme la condivisione di contributi qualificati, relativi alla persona, alla vita e agli insegnamenti di Angelo Giuseppe Roncalli, universalmente conosciuto come il "Papa buono". Proprio questa immagine diventa la porta per entrare nel mondo di una personalità i cui gesti, parole e scelte entreranno nella storia al punto da esigere una comprensione il più possibile completa e profonda, come dovere morale, ecclesiale e storico, non solo nei suoi confronti, ma nei confronti di noi stessi. La conoscenza di quest'uomo e prete, che diventerà guida della Chiesa cattolica e segno di speranza per tutti gli uomini, si rivela del tutto interessante e necessaria alla comprensione non solo delle vicende della Chiesa, della coscienza che ha di se stessa e del suo rapporto con l'umanità, ma anche ad una interpretazione più ampia e profonda del suo e del nostro tempo, e delle loro caratteristiche fondamentali. È una conoscenza che ci introduce a una sempre più profonda assimilazione del Concilio e del suo spirito, a partire da colui che l'ha intuito e coraggiosamente indetto. La Fondazione, ricca di un patrimonio documentario di cui siamo profondamente riconoscenti a monsignor Loris Francesco Capovilla, unisce ora all'attività di studio, di convegni e pubblicazioni, l'edizione di una rivista che si propone come occasione di un continuo aggiornamento dell'ampia attività di indagine su Papa Giovanni e di riflessione su ciò che rappresenta ancor oggi nella Chiesa e nel mondo. Accompagno con un cordiale augurio l'avvio di questa nuova impresa, confidando che l'impegno di coloro che la conducono sia accompagnato dalla soddisfazione del riconoscimento di coloro che ne potranno godere. Vescovo Francesco.
18,00

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