Editore Unicopli - Ultime novità | P. 3

Unicopli

Il fantasma in salotto. Dentro al fantastico dell'Ottocento

di Francesca Saggini

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2020

pagine: 380

Quando il chiarore si attenua e si attraversa una soglia, eccoci entrare nella dimensione del Fantastico, dove la luce si sposa all'ombra e il mondo ci appare ancora simile, eppure infinitamente diverso. Secolo fecondo come nessuno nell'invenzione di questi 'contro-mondi', l'Ottocento fantastico in lingua inglese viene esplorato in questo lavoro, che affianca alla traduzione di dieci racconti esemplari scelti tra Stati Uniti, Inghilterra, Scozia e Galles un'interpretazione puntuale e una serie di rimandi capaci di offrire nuovi e inaspettati approcci al genere. Penetriamo cosi il magmatico vortice editoriale vittoriano, fatto di leggende popolari, occultismo, misteri, esoterismi, spiriti inquieti e creature soprannaturali. Henry James, Joseph Conrad, Emily Bronte, Charles Dickens entrano si in scena nella ricostruzione di Francesca Saggini, ma solo come comparse d'un vasto palcoscenico editoriale alternativo e popolarissimo, i cui veri protagonisti sono fantasmi, licantropi, vampiri, doppi persecutori, amanti demoniaci, mummie assassine, ibridi umani orrifici.
20,00

Una cultura professionale per la polizia dell'Italia liberale e fascista. Antologia del «Bollettino della Scuola di polizia scientifica» (1910-1939)

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2020

pagine: 557

L'antica immagine dello 'sbirro', del poliziotto votato alla persecuzione dei malviventi solo sulla base del suo 'fiuto' e della sua esperienza pratica e quotidiana di contrasto alla criminalità, nella seconda metà dell'Ottocento andò sempre più in crisi. Mentre tutta la società si modernizzava, come potevano i corpi di polizia restare estranei non solo alla democratizzazione dei sistemi politici ma anche al progresso, all'avanzamento delle scienze, allo sviluppo delle tecnologie? A cavallo fra Ottocento e Novecento questa potente corrente di trasformazione prese varie forme, in Europa e anche in Italia. Una di queste fu la creazione di laboratori, corpi, scuole di polizia scientifica, miranti a diffondere anche fra le forze dell'ordine i più moderni ritrovati della tecnologia, a fini di identificazione e persecuzione dei crimini. In Italia se ne fecero promotori, all'interno delle polizie, un pugno di funzionari e, nel mondo accademico, Salvatore Ottolenghi, allievo di Cesare Lombroso, e i suoi più diretti collaboratori. Fu così che, all'inizio del Novecento, nacque anche in Italia una Scuola di polizia scientifica e, dopo qualche anno, un suo "Bollettino" a stampa. Oltre che con l'attività pratica della Scuola, fu proprio tramite la lettura del "Bollettino" che tutta una serie di scienze e di tecniche furono divulgate all'interno della pubblica sicurezza del tempo. L'uso della dattiloscopia, della fotografia, del 'ritratto parlato del sopralluogo', delle 'cartelle biografiche', delle varie tipologie di schedatura e più in generale la formalizzazione dei sistemi di segnalamento, di ricerche e di identificazione furono sempre più diffusi proprio attraverso le pagine del "Bollettino" (1910-1939). Il volume fornisce la prima antologia di questo importante periodico, e fa seguito agli altri dedicati al "Manuale del funzionario di sicurezza pubblica" (1861-1912) e agli scritti di Salvatore Ottolenghi (1883-1934), in una collana dedicata allo studio storico dei saperi di polizia in Italia.
35,00

Prepararsi all'adozione. Il percorso formativo personale e di coppia per adottare un figlio

di Loredana Paradiso

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2020

pagine: 259

In questa nuova edizione di "Prepararsi all'adozione" l'autrice propone un modello di formazione della famiglia adottiva basato sull'adattamento positivo del bambino e sul benessere familiare. La prospettiva scelta privilegia una lettura orientata ai fattori protettivi e alle peculiarità educative delle relazioni familiari adottive. Il modello di formazione proposto accoglie le premesse teoriche dell'educazione familiare integrando una prospettiva educativo-pedagogica e psico-sociale della genitorialità e del percorso familiare adottivo. Nello stesso tempo supera una concezione psico-patologica dell'adozione per concentrare l'attenzione sul valore tras-formativo dell'adozione. L'obiettivo è quello di offrire agli operatori un modello teorico e metodologico per progettare i percorsi di formazione e di sostegno alla famiglia adottiva e, nel contempo, un itinerario di auto-formazione per le persone che si avvicinano al progetto adottivo.
19,00

Talento e formazione. Una conversazione con Doña Petrona, curandera maya

di Anita Gramigna

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2020

pagine: 95

Quando pensiamo al talento di una persona ci viene in mente l'artista, il genio, il campione, l'uomo che sin dalla nascita ha già il germe del successo, quell'elemento che lo differenzia e distanzia da tutti gli altri. Noi crediamo tuttavia che ogni soggetto abbia un talento particolare che deve scoprire, accettare e coltivare al fine di realizzarsi come persona nel suo contesto. Questo significa che quell'individuo, attraverso l'esercizio del suo talento, costruirà la sua autodeterminazione e agirà sul suo ambiente sia esso sociale, culturale o naturale. Il talento è dunque strettamente connesso alla creatività. Nel mentre che si forma, la persona che esprime il suo talento crea, perché opera sul e nel suo ambiente. In questo libro, riflettiamo su questi temi a partire da una lunga intervista con la più importante curandera maya Tz'utujil: Doña Petrona Yojcom Cortez, che ci racconta di aver ricevuto dagli avi il dono arcano e misterioso di curare le persone. Il dono ha molto a che vedere con i sogni, non solo perché il sogno è il luogo dove ne viene enunciato il possesso o perché rappresenta lo spazio formativo nel quale comunicano gli avi e si costruisce la conoscenza, ma anche perché quando il dono sboccia e si muta in pratica al servizio degli altri, lì fioriscono sogni di gioia.
12,00

L'educazione poetica. Dalle teorie della narrazione all'esperienza della poesia

di Claudio Mustacchi

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2020

pagine: 333

Che cosa è la poesia? Quali capacità umane ci permette di coltivare? Sono le domande che animano le pagine di questo libro. Nel mondo contemporaneo esiste un'arte che ancora chiamiamo "poesia". Essa ci racconta di aspirazioni profonde che attraversano i secoli pur mutando nelle espressioni per stili e tipologie. La ricerca di una parola propria e autentica, che guida lo sforzo dei poeti, riguarda tutte le donne e tutti gli uomini, ancor più quando sono esposti a certi eventi che lasciano senza parole o a sentimenti che travalicano il senso, come nei momenti di profondo dolore o di straordinaria bellezza. Ispirato dall'incontro con esperienze europee in cui la poesia si è fatta pratica di educazione sociale e culturale con diversi pubblici e contesti (formazione, disabilità, sanità, migrazione, età adulta, anziani, ecc.), questo saggio approfondisce le ragioni e le conseguenze della cosiddetta "svolta narrativa" nelle scienze pedagogiche rivolte all'educazione degli adulti e ci invita a indirizzare la nostra attenzione verso quelle profonde capacità e qualità umane che la poesia permette di coltivare. Al termine del percorso, le voci dei poeti, fra le quali figure magistrali della letteratura italiana contemporanea. Il volume contiene interviste a Claudia Tarolo, Marco Corsi, Ferruccio Capelli, Stefano Rossi, Fabio Pusterla, Mihai Butcovan, Marina Corona, Maddalena Capalbi, Francesco Capizzi, Franco Loi, Milo de Angelis e una prefazione di Maurizio Cucchi.
18,00

Alle origini della storia americana. I Padri pellegrini tra storia e mito (1620-2020)

di Massimo Rubboli

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2020

pagine: 121

Nel 1620, ebbe inizio l'avventura di un piccolo gruppo di dissidenti inglesi, poi noti come "Padri pellegrini", che formarono una comunità separata dalla Chiesa d'Inghilterra e, dopo alcuni anni di esilio volontario in Olanda, decisero di attraversare l'Atlantico a bordo della Mayflower per cercare nel Nuovo mondo la possibilità di vivere secondo le loro convinzioni religiose, lontano dalla corruzione del Vecchio mondo. Partendo da un'analisi del contesto culturale, politico e religioso nel quale si formarono le loro idee e maturarono le loro scelte, il libro ricostruisce - sulla base di un'ampia documentazione - la trasformazione di questa vicenda, di scarso valore storico, nel mito fondativo degli Stati Uniti, al quale è collegata la tradizionale festa del Ringraziamento (Thanksgiving). Il IV centenario dell'arrivo della Mayflower offre l'occasione di riesaminare il significato di questo mito che, ancora oggi, è profondamente radicato nell'immaginario collettivo americano, nonostante il tentativo dei discendenti delle popolazioni indiane di decostruirlo, riducendolo a episodio marginale dell'espansione coloniale europea.
12,00

L'io narciso. Dalla mitologia alla realtà dei nostri giorni

di Pier Luigi Baldi

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2020

pagine: 163

Il nucleo centrale del testo è di carattere narrativo e consiste nella descrizione delle vicende di un caso "paradigmatico" di narcisismo patologico, totalmente frutto di fantasia. Il protagonista del racconto assomma in sé le caratteristiche salienti del disturbo narcisistico di personalità, elencate nella quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), pubblicazione di riferimento per psichiatri e psicologi clinici, edito nel 2013 dall'American Psychiatric Association, e pubblicato in lingua italiana l'anno successivo. I restanti capitoli del libro gravitano attorno al succitato racconto e sono stati pensati in funzione di un opportuno inquadramento del concetto di narcisismo nel suo declinarsi nel corso di più di un secolo di elaborazione teorica e di pratica clinica: agli sviluppi di tale concetto, a cui il pensiero psicoanalitico ha fornito un contributo fondamentale, è dedicato il III capitolo. Il testo si apre con l'esposizione del mito di Narciso, inserita in una cornice storico-mitologica, che mette in luce, tra l'altro, il susseguirsi di studi sulla mitologia e su ciò che essa ha significato per intere comunità, dalla classicità greco-romana ai giorni nostri. Altre tematiche trattate riguardano le radici culturali e sociali del narcisismo, entro cui viene dato spazio al dibattito sugli eventuali aspetti narcisistici del nostro stile di vita, dibattito che si è radicalizzato al punto da spingere alcuni ricercatori a sostenere che la nostra società sarebbe contagiata da un'epidemia di narcisismo. Il quinto e ultimo capitolo riporta i dati di due mie ricerche (di cui una in collaborazione) sulle dinamiche narcisistiche di due ampi gruppi di studenti universitari, da cui emerge una chiara tendenza verso atteggiamenti e comportamenti non narcisistici.
16,00

Dalmar. La disfavola degli elefanti

di Kaha Mohamed Aden

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2020

pagine: 203

In fuga dalla minaccia d'una guerra un piccolo branco di elefanti approda su un'isola abitata solo da orsi e api che convivono dopo aver rigidamente delimitato i rispettivi territori. Ma non sono soli: nella foresta si aggirano esseri evanescenti, carichi d'un immenso dolore. Qualcosa di terribile dev'essere accaduto là, qualcosa che ha fatto sparire ogni altro animale, ma di cui quasi nessuno parla e che affiora a tratti solo nei discorsi di pochi dissidenti. Forse solo i nuovi arrivati, femmine al comando d'una specie ch'è il simbolo stesso della memoria, potranno sciogliere l'angoscia di quelle anime, mantenendone il ricordo e, con esso, la possibilità d'una pacificazione autentica. Un racconto dove la narrazione esplicita non è quella vera e la narrazione vera non è quella esplicita; che può essere fiaba per un bambino e monito per un adulto; che rappresenta in modo esemplare il senso d'inquietudine e tormento caratteristico di tanti dopo-strage contemporanei. Se genere speculare delle utopie sono le distopie, quella che qui si presenta è di certo una non-favola: una disfavola.
16,00

Scrivere per vivere. Romanzi e romanzieri nell'Italia di fine Ottocento

di Valentina Perozzo

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2020

pagine: 254

Tra il 1870 e la fine del secolo in Italia vengono pubblicati circa 2545 romanzi inediti. Questi volumi sono l'opera di un migliaio di italiani colti che decidono di cimentarsi con un genere, il romanzo, recente per la storia letteraria ma già fondamentale nel panorama del mercato editoriale. Alcuni di questi romanzi hanno autori i cui nomi sono a noi ben noti e hanno assunto nel tempo un connotato artistico, altri sono volumi che non vengono letti da almeno un secolo e che per gli stessi contemporanei non erano degni di attenzione, ma tutti, indifferentemente, fanno parte dello stesso sistema produttivo, del campo del romanzo, per dirla con Bourdieu, all'interno del quale ogni autore si muove. Il libro, nella prima parte, si prefigge di dare una panoramica esaustiva della produzione narrativa italiana degli ultimi trent'anni dell'Ottocento dal punto di vista quantitativo e sociologico, ricostruendo una geografia del romanzo che tiene conto delle differenze territoriali all'interno della penisola e delle interazioni con l'editoria straniera, soprattutto francese. Nella seconda parte i protagonisti sono i circa 1050 scrittori che hanno pubblicato almeno un romanzo nel trentennio finale del secolo. Chi sono i romanzieri italiani di fine Ottocento? Da dove venivano, quale formazione avevano seguito? Cosa significava per loro scrivere un romanzo? Quali erano le loro aspettative e i loro obiettivi? Quali strategie dovevano intraprendere per inserirsi al meglio nel sistema editoriale? A partire da una banca dati, che repertoria le informazioni sui romanzi e sui loro autori, si è ricostruito un passaggio fondamentale della storia letteraria ed editoriale italiana, durante il quale la scrittura si avvia ad essere quello che può essere chiamato un mestiere.
20,00

Clio nei socialismi reali. Il mestiere di storico nei regimi comunisti dell'Europa orientale

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2020

pagine: 301

Per oltre quarant'anni, la scrittura della storia nei paesi dell'Europa orientale è stata fortemente condizionata dagli imperativi ideologici e propagandistici dei regimi comunisti. La storia, più di ogni altra disciplina umanistica, offriva giustificazioni, e quindi legittimità, al potere. Indagare il rapporto tra storia e potere in questo ambito significa tanto addentrarsi nella storia dei socialismi reali e dei loro obiettivi - strategie, tattiche, tra rotture con il passato e continuità - quanto approfondire il rapporto che storici ed istituzioni di ricerca intrattenevano con la politica. I saggi presentati in questo volume si concentrano su alcuni aspetti cruciali del rapporto tra Clio e dittature comuniste, dal significato del mestiere di storico all'interno di realtà che spingevano a cercare accomodamenti e compromessi con il regime - pena la marginalizzazione o la persecuzione -, all'analisi dell'interazione delle storiografie e della loro evoluzione in relazione ai rispettivi contesti istituzionali, all'uso pubblico della storia e dei miti storici da parte dei regimi comunisti.
25,00

Democrazia e difesa. Il controllo parlamentare sulla politica militare (1948-2018)

di Emanuele Ertola

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2020

pagine: 249

La questione è sempre quella: "La guerra è una cosa troppo importante per lasciarla ai militari". Se non mancano studi sulle relazioni fra civili e militari per la storia dell'Italia liberale e del regime fascista, mancava una ricerca per il periodo della Repubblica. In questo volume è in particolare preso in esame come il Parlamento abbia svolto la sua funzione di controllo nei confronti delle forze armate. Da un lato le principali leggi di indirizzo e di spesa, che hanno impegnato il Parlamento in ampie discussioni pubbliche, e dall'altro lato la più minuta attività delle Commissioni parlamentari, il cui lavorio spesso sfugge ai riflettori e all'attenzione dell'opinione pubblica, sono l'oggetto di questo volume. Il primo, a parte precedenti analisi di taglio politologico, a prendere in esame questa materia da una prospettiva storica. Le conclusioni dell'autore non sono ottimistiche. La funzione di controllo delle forze armate che il Parlamento, le commissioni parlamentari e i singoli parlamentari interessati o a questo dedicatisi avrebbero dovuto svolgere è stata troppo spesso frenata. Ora il clima della Guerra fredda, ora una ridotta preparazione del ceto politico nell'età postbipolare non hanno messo il Paese, il governo, l'opinione pubblica in grado di poter controllare i militari. Introduzione Nicola Labanca.
30,00

Il nervo della guerra. Rapporti delle Militärkommandanturen e sottrazione nazista di risorse dall'Italia occupata (1943-1944)

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2020

pagine: 802

Ma l'occupazione nazista della Penisola fra 1943 e 1945 non costò nulla all'Italia? Oltre al tragico bilancio di violenze e di lutti connesso alla guerra sul suolo nazionale, quell'occupazione tedesca non ebbe anche un pesante risvolto economico? In effetti i territori occupati dalle truppe del Terzo Reich, sui quali si era costituita la Repubblica sociale italiana, non rimasero indenni dalla sistematica e pesante opera di spoliazione e asportazione di risorse economiche locali, necessarie allo Stato nazista per continuare la propria guerra: un'opera di sottrazione di risorse che era stata già applicata a tutti i territori europei caduti sotto il tallone del Nuovo ordine europeo voluto da Hitler. Questo aspetto della storia del 1943-1945, sempre ricordato ma mai a sufficienza studiato, è al centro della presente imponente pubblicazione che contiene saggi di Laura Di Fabio, Silvia Inaudi, Nicola Labanca, Pierluigi Pironti e Alessandro Salvador e che raccoglie un'eccezionale documentazione di parte tedesca: le carte che dovevano servire proprio come strumento preparatorio di quell'opera di sottrazione e deportazione nazista di risorse italiane. Così, in queste pagine, per la prima volta messe a disposizione del lettore italiano, è possibile sfogliare le sezioni economiche dei periodici rapporti delle Militärkommandanturen tedesche. Questi enti, presenti in tutto il territorio occupato, dovevano fotografare la realtà italiana nel suo complesso e in particolare censire le risorse economiche del Paese. Anche grazie a questo censimento, poi, sarebbe stata effettuata la sottrazione di risorse italiane utili al Reich. Mai sino ad oggi raccolti tutti assieme, questi rapporti economici delle Militärkommandanturen tedesche per un verso documentano la vastità delle aspirazioni naziste e il dettaglio delle conoscenze dell'economia italiana, così come, per un altro verso, possono servire come una fondamentale fonte documentaria per scrivere la storia economica e sociale dell'Italia occupata fra 1943 e 1944. La pubblicazione è stata resa possibile dall'Associazione nazionale vittime civili di guerra e dal Fondo italo-tedesco per il Futuro.
45,00

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