Editore UTET - Ultime novità

UTET

Costituzione della Repubblica Italiana. Con cronologia delle modifiche

Libro: Copertina rigida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 215

"A decenni di distanza appare sempre più nitido l'alto valore linguistico della Costituzione italiana, un valore in cui si fece e ancora si fa concreto, percepibile, attivo, lo spirito democratico che ispira e sorregge le norme." (dall'introduzione di Tullio De Mauro). Con una nota storica di Lucio Villari.
14,00

Anima e inchiostro. Scrivere a mano come pratica per migliorare se stessi

di Luca Barcellona

Libro: Copertina rigida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 207

Tutti sappiamo scrivere a mano. Lo abbiamo imparato a scuola, mettendo in fila le lettere su interminabili pagine a righe e a quadretti, chi con "una bella grafia" e chi "a zampe di gallina". Poi crescendo, messi da parte i temi e gli appunti delle lezioni, per colpa (o per merito) della tecnologia abbiamo relegato la scrittura ad appunto veloce, lista della spesa, bigliettino volante da attaccare sul frigo. E abbiamo quasi dimenticato come si fa. Luca Barcellona della scrittura a mano ne ha fatto un mestiere. Calligrafo e designer di fama internazionale, con questo saggio ci accompagna alla riscoperta del piacere di far scorrere la penna sul foglio. Varcate le porte del suo studio, tra pennelli, pennini, tiralinee, calami e penne d'oca, entriamo nel laboratorio di un'arte millenaria che dalle iscrizioni romane, passando attraverso le perOmene degli scribi e il rigore dei maestri giapponesi, arriva fino ai pittori di insegne, ai writer urbani e al lettering pubblicitario. Mentre ci spiega come scegliere la carta e come inclinare il nostro corsivo, come padroneggiare la nostra grafia quotidiana o le lettere gotiche, Barcellona ci svela come la calligrafia possa in realtà essere un portentoso strumento meditativo, un atto spirituale. Finalmente sottratti al flusso frenetico del quotidiano, facendo attenzione a come scriviamo possiamo imparare a rallentare, a immergerci nel bianco della pagina, a mettere in discussione i nostri preconcetti fino a esprimere, attraverso la traccia che lascia il movimento della mano, la nostra unicità.
19,00

Compro libri, anche in grandi quantità. Taccuino di un libraio d'occasione

di Giovanni Spadaccini

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 184

I libri contengono storie, ma hanno sempre a loro volta una storia. Letti più volte o dimenticati su uno scaffale, ridotti a sottopentola o elevati a oggetto di studio e venerazione, molto spesso infine approdano a una libreria dell'usato. «In ogni singola ammaccatura, in ogni parola sottolineata o nota a margine, un libro usato ti ricorda che qualcuno ha scoperto quell'opera prima di te, l'ha masticata e digerita prima di te, e poi l'ha risputata fuori, rimettendola in circolo nell'organismo della grande biblioteca del mondo, sterminata e desolatissima. In qualche modo, comprare un libro usato è fare i conti con questo: che i libri ci sopravvivono, assai meno deperibili della nostra carne, e che intessono un dialogo tra loro lungo i secoli, appostati sugli scaffali delle librerie come la mia.» Questo è il particolarissimo punto di vista di Giovanni Spadaccini, che a Reggio Emilia ha aperto Libri Risorti, una piccola libreria dove vende libri vecchi, antichi e rari, e che ha scritto un repertorio di storie, raccolte in anni di lavoro e passione. Le dediche, le foto e i biglietti che rimangono impigliati tra le pagine, documenti di incerta e struggente bellezza, tramandati a posteri sconosciuti. Ma anche gli incontri surreali con chi i libri usati li raccoglie, li compra, li vende: rigattieri dall'apparenza ferina ma in realtà coltissimi, sepolti vivi dentro cumuli di ex bestseller e rarità per bibliofili; cantine piene di libri ceduti in blocco da eredi incuranti della passione libresca del caro estinto; intere biblioteche dismesse a malincuore dai legittimi proprietari, vittime della lotta senza quartiere tra i ridotti metri quadri di una casa e lo sconfinato spazio dell'immaginazione - ovvero, per farla breve, tra vita e letteratura. Se "Compro libri, anche in grande quantità" fosse un romanzo, sarebbe come Madame Bovary: all'inizio pensi che il protagonista sia il libraio, ma presto capisci che è piuttosto un comprimario, e un testimone. In fin dei conti, se questo è un romanzo, non può essere altro che il romanzo dei libri.
16,00

Napoleone il Grande

di Andrew Roberts

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 1063

Nel marzo 1807, lontano dalla Francia, Napoleone Bonaparte scriveva alla moglie Giuseppina: "So fare altre cose oltre a condurre guerre, ma il dovere viene per primo". E nell'arco di vent'anni appena, dall'ottobre 1795, in cui era un giovane capitano di artiglieria mandato a sedare tumulti a Parigi, fino al giugno 1815 e alla sconfitta finale di Waterloo, Napoleone ebbe modo di mostrare in quante forme questo senso del dovere poteva manifestarsi: conquistato il potere con un colpo di stato, pose fine alla corruzione e all'incompetenza in cui si era arenata la Rivoluzione, e se da una parte reinventò l'arte della guerra in una serie di battaglie folgoranti, dall'altra ricreò dalle fondamenta l'apparato legislativo e amministrativo, modernizzò i sistemi di istruzione e promosse la fioritura dello "stile impero" nelle arti. Poi l'impossibilità di sconfiggere il suo nemico più ostinato, la Gran Bretagna, lo spinse verso campagne estenuanti e alla fine fatali in Spagna e Russia, fino all'epilogo in sordina della sua vita avventurosa, in esilio a Sant'Elena. Andrew Roberts ha attinto al corpus completo delle 33000 lettere napoleoniche e ha visitato quasi tutti i campi di battaglia e i luoghi della sua vita, mostrandoci "l'imperatore dei francesi" com'era davvero: incredibilmente versatile, ironico, ambizioso, ferocemente determinato ma anche disposto al perdono, ossessionato dalla discendenza e scostante in amore...
29,00

Il partito della Resistenza. Storia del Partito d'Azione (1942-1947)

di Giovanni De Luna

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 481

Fondato nel 1942, il Partito d'Azione si sciolse nell'ottobre 1947; ma la sua storia, per quanto breve, lo vide protagonista di tutte le vicende fondamentali che portarono alla nascita della democrazia: la Resistenza, la fine della dittatura fascista, il referendum in cui vinse la Repubblica, la stesura della Costituzione. Fu un vero e proprio Partito della Resistenza, non solo per l'arco temporale che lo vide operare, ma soprattutto perché non ebbe, in termini di voti e tessere, lo stesso peso che aveva avuto in termini di "fucili" nella lotta armata di liberazione. Segnato dall'impegno antifascista e dalla consapevolezza di rappresentare una minoranza orgogliosamente refrattaria alle suggestioni plebiscitarie del totalitarismo, il Partito d'Azione sembrò, una volta raggiunti gli obiettivi di libertà e democrazia, considerare conclusa la propria missione. Non fu esattamente così: i suoi fermenti ideali non si estinsero di certo nell'immediato dopoguerra e gli esponenti delle varie correnti interne (dalla sinistra socialista guidata da Emilio Lussu a quella riformista e repubblicana di Ugo La Malfa) continuarono a dare il loro contributo, innervando la politica e la cultura del nostro paese. A quarant'anni dalla sua prima edizione, in questo libro fondamentale si ritrova tutto intero e sempre attuale l'interrogativo sull'incapacità dell'Italia di diventare il paese laico e moderno che molti partigiani sognavano e che avevano cercato di costruire prima nella Resistenza, poi proprio nella breve, ma luminosa, parabola del Partito d'Azione.
20,00

Il pascià. L'avventurosa vita di Romolo Gessi, esploratore

di Domenico Quirico

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 188

Tra i nomi dei grandi esploratori ottocenteschi dell'Africa uno dei più brillanti, ma oggi più oscuri, è certamente quello di Romolo Gessi. Personaggio leggendario, nella sua breve e intensa vita incarnò perfettamente lo spirito del tempo: prima di inoltrarsi verso l'equatore, fu interprete nella guerra di Crimea e militare al servizio di Garibaldi durante la campagna del Trentino; poi, spinto dal celebre generale britannico Gordon, divenne maggiore dell'esercito d'Egitto, cominciando la sua romanzesca avventura nel continente africano. Unico italiano a partecipare alla scoperta della foce del Nilo, divenne governatore e pascià della provincia equatoriale del Sudan e qui combatté ed estirpò la tratta araba degli schiavi verso il mondo islamico. Gessi seguì l'invito di Kipling a portare il fardello dell'uomo bianco, credendo, da figlio del suo tempo, nella missione civilizzatrice degli europei in Africa, ma sempre gli restò «vivo il sospetto di esser lo strumento di disegni assai meno limpidi e umanitari, di pacificare insomma l'Equatoria per far posto, dopo gli impresentabili negrieri, ai più accorti e "moderni" colonialisti britannici», come emerge dai suoi diari. Domenico Quirico, tra i più sensibili cronisti del continente africano, ripercorre le orme di Gessi e della sua coorte di personaggi salgariani, sovrapponendo, in un costante dialogo tra passato e presente, l'immagine romantica dell'Africa ottocentesca a quella attuale. Dopo più di due secoli, infatti, nonostante l'apparente retrocessione dei domini occidentali, quell'alveare di drammi e povertà - governato da rivoluzionari fatti della stessa stoffa dei dittatori che hanno deposto, capaci delle peggiori atrocità in nome dell'uomo nuovo africano - è tutt'altro che libero e pacificato. Accanto al riconoscimento delle evidenti colpe imperialiste, "Il pascià" restituisce un resoconto più sfumato, che, senza accondiscendere a un terzomondismo consolatorio, rivaluta meriti e colpe di un grande avventuriero in nome di una verità storica e giornalistica priva di pregiudizi ideologici.
17,00

Norwegian wood. Il metodo scandinavo per tagliare, accatastare & scaldarsi con la legna

di Lars Mytting

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 256

In un mondo sempre più veloce e metropolitano, tra cemento e smartphone, fermarsi a contemplare e praticare l'antica arte del legno può essere un'inattesa via di salvezza. Il norvegese Lars Mytting ci racconta passo passo come si scelgono gli alberi, come si tagliano, come si accatasta la legna e come la si mette da parte per farla asciugare e poi, alla fine, bruciare. Ma mentre ci parla di taglialegna, di motoseghe e di camini, quello che poteva sembrare un semplice manuale pratico diventa una meditazione sull'istinto di sopravvivenza e sul rapporto tra uomo e natura, fatto di tempi lunghi e silenzi. Una lezione di vita, pragmatica e spirituale al tempo stesso, che poteva provenire solo dalle fredde terre scandinave, dove gli uomini da secoli si tramandano le tecniche e le abilità necessarie alla lavorazione del legno ma anche la pazienza e il rispetto nei confronti delle foreste, di quegli alberi che consentono di costruire le case e riscaldarle col fuoco.
20,00

La camorra e le sue storie. La criminalità organizzata a Napoli dalle origini alle paranze dei bimbi

di Gigi Di Fiore

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 558

Quale verità si nasconde dietro il caotico scenario di delinquenza metropolitana che avvolge Napoli? Chi sono i protagonisti di quella che può essere ormai considerata come una vera e propria "guerriglia urbana", di feroce e drammatica attualità, combattuta da una miriade di gruppi privi di strategia criminale, dal fragile potere eppure potentissimi? Come è cambiata la camorra napoletana negli ultimi anni, quelli in cui è diventata protagonista di fiction di successo, oltre a trovarsi sempre più spesso sotto i riflettori della stampa, nazionale e internazionale? A queste domande cerca di rispondere lo storico e giornalista Gigi Di Fiore, nella nuova edizione aggiornata del libro "La camorra e le sue storie", uscito per la prima volta nel 2005, quando si consumava l'ultimo atto della prima "faida" di Scampia. Un fenomeno, quello della camorra, ora al centro dell'attenzione collettiva anche a causa delle decine e decine di morti ammazzati a Napoli negli ultimi anni - ma per lungo tempo trascurato, di certo decisamente sottovalutato anche in un passato molto recente, rispetto alla mafia siciliana. Eppure nell'Ottocento i rapporti di notorietà erano capovolti, tanto che si parlava della mafia come di una "specie di camorra". Individualista, frammentata, organizzata orizzontalmente, la camorra è per questo la più violenta delle mafie italiane, responsabile ogni anno di un numero di omicidi da record.
18,00

La metà migliore. La scienza che spiega la superiorità genetica delle donne

di Sharon Moalem

Libro: Copertina rigida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 250

Le donne combattono meglio degli uomini virus, infezioni e tumori; a parità di condizioni critiche hanno più possibilità di sopravvivere rispetto ai maschi; statisticamente sembrano superare di almeno quattro anni le aspettative di vita di un uomo e vedono persino il mondo in uno spettro di colori più ampio. Le donne sono meglio degli uomini, dunque? Non si tratta di una semplice generalizzazione ideologica. Sharon Moalem, medico genetista di fama internazionale, argomenta questa tesi attraverso l'analisi di pubblicazioni specialistiche ed esperienze personali - nei reparti di neonatologia, tra bambini sieropositivi o attraverso l'attività di ricerca neurologica sugli anziani - e ne individua il fondamento scientifico nel nostro codice genetico: più precisamente, nel doppio cromosoma x femminile. Sono alcuni dei geni presenti su questo cromosoma, infatti, ad attivare i processi di guarigione e a garantire dunque alla donna maggiore resilienza: come afferma Moalem, infatti, «quasi tutto ciò che è difficile da fare, dal punto di vista biologico, è fatto meglio dalle donne». In nome di uno stereotipo legato alla forza fisica, invece, per secoli la donna è stata confinata nell'angolo del focolare domestico, ne è stata esaltata la fragilità e la delicatezza, le è stata destinata una posizione ancillare. Un luogo comune a cui ha aderito anche la scienza medica. Tuttora le differenze genetiche sono ignorate in nome della visione maschiocentrica dominante, e le donne vengono inquadrate attraverso l'obiettivo degli uomini: per esempio, molti degli studi preliminari sulle malattie sono compiuti esclusivamente su campioni di sesso maschile, contribuendo alla costruzione di una dottrina parziale, incapace di tenere conto delle specificità del nostro patrimonio genetico.
22,00

Cosa loro, cosa nostra. Come le mafie straniere sono diventate un pezzo d'Italia

di Giampaolo Musumeci, Andrea Di Nicola

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 233

Le triadi cinesi riciclano denaro in tutta Europa (ma in epoca di Covid-19 si danno al cybercrime); i clan ucraini gestiscono il contrabbando di sigarette; i cult nigeriani amministrano il racket della prostituzione e controllano le piazze di spaccio a colpi di machete; i dealers marocchini trasportano l'hashish da Tangeri a Genova; le gang di latinos trasformano i parchetti di quartiere in zone di guerriglia. A poco a poco, le mafie d'importazione hanno guadagnato un loro spazio rispetto alle organizzazioni mafiose "tradizionali", stravolgendo l'universo del crimine così come lo conoscevamo, dove si alternavano cosche strutturate e piccolo malaffare. Cosa nostra, camorra, 'ndrangheta: nonostante le origini multiculturali, le nuove mafie si rifanno al modello della grande criminalità organizzata Made in Italy, con cui a volte guerreggiano ma spesso collaborano, prendendone a prestito i codici e le regole. Eppure, per quanto sia pervasivo nella cronaca nera il racconto di certi loro crimini efferati, continuiamo a sottovalutare la portata della loro infiltrazione, l'estensione delle loro reti, il potere dei loro boss. Lo stesso errore che per decenni fecero negli Stati Uniti occupandosi di Cosa nostra: per combatterla fu necessario ammetterne l'esistenza, studiarla, capire quanto fosse intrinseca al sistema economico e politico della nazione. E così dovremmo fare anche noi, perché le mafie straniere non sono il lato oscuro dell'immigrazione, ma il risultato dei nostri fallimenti politici, dell'incapacità dello Stato italiano di controllare davvero il territorio.
17,00

Libertà inutile. Profilo ideologico dell'Italia repubblicana

di Gianfranco Pasquino

Libro: Copertina rigida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 223

Quando scelse la repubblica, il popolo italiano, appena uscito dalle rovine di una dittatura e di una guerra mondiale, affidò all'Assemblea costituente l'impegnativo compito, condiviso da tutti (o quasi), di costruire un paese migliore. Ma la repubblica che ne è uscita è stata all'altezza di quelle speranze? Se lo chiedeva già Norberto Bobbio nel suo fondamentale "Profilo ideologico del Novecento italiano", fermandosi però sulle soglie del 1968, e se lo chiede oggi Gianfranco Pasquino, raccogliendo l'eredità del grande filosofo torinese e provando a impostare nuovamente una riflessione che riesca a cogliere l'accidentato percorso della nostra mutevole e inquieta storia repubblicana. A partire dalle fondamenta costituzionali, Pasquino sismografa gli smottamenti culturali gli umori e i contrasti che, di decennio in decennio, hanno attraversato la nazione e coinvolto i suoi protagonisti. Così ci immergiamo nelle contraddizioni delle tre grandi culture politiche del Novecento: il liberalismo, fondamentale durante la Resistenza e sminuito nella ricostruzione del dopoguerra; il comunismo, lacerato all'interno dal dibattito fra i desideri di riformismo parlamentare e le pulsioni semirivoluzionarie, negli anni caldi delle contestazioni di piazza; l'area democristiana, appesantita dal troppo potere politico economico e sociale accumulato senza controlli, fino alla resa dei conti di Tangentopoli. E poi ancora i mutamenti delle stagioni recenti: la personalizzazione della politica propiziata dal berlusconismo e l'affermarsi di nuove culture che strizzano l'occhio all'antipolitica e al populismo. Il quadro che ne viene fuori è un'inedita biografia della nazione: un paese di passioni ideologiche ed enormi contraddizioni, in cui le fortune dei leader durano il tempo di una stagione. E allora, attraversando le riflessioni di Pareto, Calamandrei, Gramsci, Sartori, prende forma il dubbio di Pasquino: la democrazia italiana ha disatteso le promesse costituzionali? Quella conquistata con tanta fatica è stata forse una Libertà inutile?
18,00

Marcia fatale. 1812. Napoleone in Russia

di Adam Zamoyski

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 576

La campagna di Napoleone in Russia è ricordata come uno degli avvenimenti più drammatici della storia europea, nonché il primo esempio di guerra totale, che vide i maggiori imperi dell'epoca scontrarsi per il dominio sul Continente. Da due secoli questo evento è impresso nell'immaginario collettivo, eppure alla sua straordinaria forza evocativa non è sempre corrisposta un'analisi storiografica imparziale e approfondita. Con "Marcia fatale", Adam Zamoyski prova a invertire la tendenza, attingendo a una serie di documenti, spesso inediti, recuperati in archivi e biblioteche di tutto il mondo. Dalle lettere di semplici soldati ai diari personali dei protagonisti, dai bollettini ufficiali agli appunti manoscritti: facendo parlare gli uomini, Zamoyski ci fa rivivere il loro dolore, le loro speranze, le loro paure. E così, accanto alla voce dei grandi protagonisti della storia, sentiamo anche quella degli "ultimi", di quei francesi e russi, polacchi e italiani, tedeschi e portoghesi impegnati a tornare vivi dal campo di battaglia. Tableau vivant intenso, "Marcia fatale" è un'opera che riesce a far convivere il rigore storiografico e l'interpretazione dei documenti con la potenza narrativa, facendoci osservare la lenta e inesorabile disfatta dell'esercito più potente mai messo in campo. E del suo comandante supremo.
19,00

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