Editore VERSANTE SUD - Ultime novità | P. 5

VERSANTE SUD

Dolomiti new age. 130 Ausgewahlte Sportrouten bis 7a

di Alessio Conz

Libro: Copertina morbida

editore: VERSANTE SUD

anno edizione: 2020

pagine: 272

Dai primi anni '90 è iniziata l'apertura di vie a spit nelle Dolomiti e da allora ne sono state aperte a centinaia. Negli ultimi anni sono stati aperti anche numerosi itinerari con difficoltà di tipo classico ma con chiodatura a fix. Questa guida si propone di offrire una panoramica di queste vie aperte nei vari gruppi dolomitici. Troviamo quindi una scelta di vie nettamente Plaisir (chiodatura a fix ravvicinata) e Moderne (chiodatura a fix da integrare) con qualche via Semi-Alpinistica (chiodatura a fix da integrare dove è richiesta un minimo di preparazione su itinerari classici). La guida raccoglie itinerari con difficoltà dal 5c al 6c con solo poche vie più difficili.
35,00

Dolomiti new age. 130 bolted routes up to 7a

di Alessio Conz

Libro: Copertina morbida

editore: VERSANTE SUD

anno edizione: 2020

pagine: 272

Dai primi anni '90 è iniziata l'apertura di vie a spit nelle Dolomiti e da allora ne sono state aperte a centinaia. Negli ultimi anni sono stati aperti anche numerosi itinerari con difficoltà di tipo classico ma con chiodatura a fix. Questa guida si propone di offrire una panoramica di queste vie aperte nei vari gruppi dolomitici. Troviamo quindi una scelta di vie nettamente Plaisir (chiodatura a fix ravvicinata) e Moderne (chiodatura a fix da integrare) con qualche via Semi-Alpinistica (chiodatura a fix da integrare dove è richiesta un minimo di preparazione su itinerari classici). La guida raccoglie itinerari con difficoltà dal 5c al 6c con solo poche vie più difficili.
35,00

Dolomiti senza confini. L'alta via ferrata dolomitica che annulla i confini

di Daniel Rogger

Libro

editore: VERSANTE SUD

anno edizione: 2020

pagine: 96

Vi presentiamo il più lungo percorso continuo di vie ferrate al mondo. In nove impegnative tappe riunisce in un percorso circolare 12 vie ferrate e 17 rifugi alpini, superando confini provinciali, nazionali e linguistici. Complessivamente, tra vie ferrate e sentieri escursionistici, si possono percorrere 125 chilometri e 12.000 metri di dislivello sempre immersi nelle Dolomiti, dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Il percorso segue le vie storiche lungo il fronte della Prima guerra mondiale. Tenendosi lontano da strade e paesi, collega le Province italiane di Bolzano e Belluno e la Provincia austriaca del Tirolo Orientale. Questo percorso ad anello, che si propone come un'alta via all'insegna della pace, è stato inaugurato esattamente 100 anni dopo la fine della guerra, su iniziativa di Bepi Monti (il gestore del Rifugio Carducci) e grazie al sostegno di un progetto europeo. L'idea alla base è che i monti non debbano rappresentare una barriera, quanto piuttosto un luogo di incontro tra popoli, lingue e culture diversi. Dolomiti senza confini riflette quindi l'idea di un'Europa unita e solidale, appunto senza confini. Anche Reinhold Messner, che ha passato la sua vita a sottolineare come le montagne rappresentino un elemento di unione, è stato da subito ed è tuttora entusiasta di questa iniziativa, e ha contribuito concretamente al progetto insieme a numerosi altri sostenitori e sostenitrici.
19,50

Dolomiti new age. 130 vie scelte e spit fino al 7a

di Alessio Conz

Libro: Copertina morbida

editore: VERSANTE SUD

anno edizione: 2020

pagine: 272

Dai primi anni '90 è iniziata l'apertura di vie a spit nelle Dolomiti e da allora ne sono state aperte a centinaia. Negli ultimi anni sono stati aperti anche numerosi itinerari con difficoltà di tipo classico ma con chiodatura a fix. Questa guida si propone di offrire una panoramica di queste vie aperte nei vari gruppi dolomitici. Troviamo quindi una scelta di vie nettamente Plaisir (chiodatura a fix ravvicinata) e Moderne (chiodatura a fix da integrare) con qualche via Semi-Alpinistica (chiodatura a fix da integrare dove è richiesta un minimo di preparazione su itinerari classici). La guida raccoglie itinerari con difficoltà dal 5c al 6c con solo poche vie più difficili.
35,00

Lepini, Circeo e Isola Zannone. 67 itinerari a piedi su tutte le cime del settore

di Tommaso Funaro

Libro: Copertina morbida

editore: VERSANTE SUD

anno edizione: 2020

pagine: 416

In questo libro sono descritti la maggior parte dei sentieri classici e quelli meno conosciuti o dimenticati, comprendendo inoltre tutti quelli segnati CAI dell'intero Settore 7 del Catasto dei Sentieri del Lazio. Molti di questi sentieri, si inoltrano negli angoli più segreti dove la natura selvaggia ha il sopravvento e camminare su queste lievi tracce porta da sé ad immergersi in una meditazione dinamica. Su ogni itinerario viene valutata la bellezza e indicati la difficoltà, il dislivello positivo, lo sviluppo dell'andata (o totale nel caso di anelli), il tempo di andata, la presenza di fonti d'acqua, eventuali rifugi/bivacchi nei pressi del sentiero, il tipo di segnaletica ed il periodo consigliato. Grandi novità di questa guida sono caratterizzate dal selvaggio Giro dei monaci al M. Perentile, dal solitario Anello del grande faggio al M. Pilocco, dallo sconosciuto Giro dei briganti al M. Semprevisa e dalla lunghissima Translepini (Alta via ad anello). Altre importanti rarità sono rappresentate dal panoramicissimo M. Calvello a Maenza, dal Colle Illirio ad Artena, dal M. Seiano a Priverno, dagli avventurosi Perrone del Corvo e Cima dell'Ouso e, non per ultimi, dal M. Siserno e Campo Lupino tra Ceccano e Villa S. Stefano. Imperdibili i sentieri sull'Isola di Zannone, l'Anello del Mito al M. Circeo, il Tour dei rifugi a Gorga, il Giro di San Marino al M. Malaina ed il caratteristico Otto del M. Gemma. Infine, particolarità unica per questo angolo del Lazio, è il primo censimento di tutti i rifugi-bivacchi (utilizzabili) presenti su questi monti, riuniti in una scheda d'insieme descrittiva con allegata la foto di ognuno. Tommaso Funaro è nato nel 1987 a Priverno (Latina) ed è cresciuto nel vicino paese di Roccagorga. All'età di 19 anni si trasferisce a Vipiteno (BZ) dove svolge l'incarico di Alpiere e di Istruttore di alpinismo militare presso gli alpini. Nel 2014 diventa Tecnico di Soccorso Alpino trasferendosi in Valle d'Aosta dove risiede tutt'ora. La montagna la frequenta da sempre iniziando a praticarla in modo assiduo prima sui Lepini ed il vicino Appennino Centrale, poi su tutto l'Arco Alpino. Si avvicina al Circeo relativamente tardi, scoprendo prima le vie di arrampicata classiche sul Precipizio, poi tutti i sentieri a piedi o con la mtb ed infine la sua selvaggia scogliera tra calette e grotte a bordo del kayak. E' amministratore del gruppo Facebook "Lepinismo", curandone i contenuti. Sui monti Lepini, per l'appunto, ha aperto 3 vie alpinistiche su roccia (m. Pizzone, m. Castellone e pilastro Scorpione), ha percorso l'Alta via da Segni a Morolo in 8 ore e 15' (il 17 ott 2013) ed ha da poco portato a termine il progetto "Lepini 4x4 SkiAlp" (la salita e discesa con gli sci delle 4 più alte vette dei relativi 4 gruppi; 11-14 gen '21).
29,00

Scialpinismo in Dolomiti. Oltre 100 itinerari, 6 traversate di più giorni. Ediz. tedesca

di Francesco Tremolada, Enrico Baccanti

Libro: Copertina morbida

editore: VERSANTE SUD

anno edizione: 2020

pagine: 474

L'edizione della guida "Scialpinismo in Dolomiti" esce arricchita di oltre trenta nuove proposte, tra percorsi singoli e traversate di più giorni, mantenendo inalterato l'originario indirizzo volto alla ricerca di itinerari che comprendano, quanto più possibile, le varietà di gite che le Dolomiti, con la loro straordinaria natura, offrono agli appassionati di questa disciplina della montagna invernale. In queste pagine si trovano descritte gite classiche e note, così come itinerari inediti, varianti o soluzioni in traversata che privilegino l'aspetto sciistico, rispondendo così alle più attuali tendenze dello sci alpinismo. Anche sotto il profilo dell'impegno tecnico, sia per lunghezza, sia per difficoltà, si è cercato di coprire la gamma delle diverse gite nelle zone trattate per dare modo di trovare la meta più adatta in ragione delle condizioni e della preparazione degli sciatori alpinisti. Per ogni itinerario si è cercato di fornire una descrizione accurata corredata dalla simbologia e di una mappa essenziale del tracciato, il tutto completato da fotografie panoramiche o di dettaglio relative al percorso. Oggetto della guida rimane il settore delle Dolomiti centrali, con una particolare attenzione per quelle aree protette dove più si va apprezzando la pratica dello sci alpinismo nella natura incontaminata. Il volume si suddivide in nove capitoli corrispondenti ad altrettanti gruppi montuosi o a zone geografiche contigue, l'ultimo capitolo è esclusivamente dedicato alle haute route e a traversate più brevi secondo una formula di grande successo che porta sempre più sciatori alpinisti a scegliere di spaziare da un punto all'altro nell'immenso mondo delle Dolomiti.
35,00

La via del Tarci. Tarcisio Fazzini, genio del granito

di Giuseppe Popi Miotti

Libro: Copertina morbida

editore: VERSANTE SUD

anno edizione: 2020

pagine: 176

Adattandosi al mutare dei tempi l'alpinismo si è sempre più avvalso dei moderni mezzi di comunicazione per dare risalto a imprese grandi e piccole. In alcuni casi l'enfasi e la spettacolarizzazione con cui sono state presentate hanno superato di gran lunga il loro valore storico e sportivo, tanto che a volte è nettamente percepibile una sorta di dicotomia. Da un lato ci sono le ascensioni di grande valore tecnico ed esplorativo magari compiute su montagne sconosciute e dall'altro quelle che acquisiscono importanza anche per la bravura comunicativa dei protagonisti e per la facile presa che certe caratteristiche hanno sul grande pubblico. Da questo punto di vista, salire un 8000 anche solo per la via normale è senza dubbio più efficace che riuscire in una straordinaria e difficile ascensione su un 6000. Moltissimi sono gli scalatori che ogni anno compiono più o meno in sordina imprese di grande valore e il più delle volte le loro gesta restano purtroppo confinate nell'ambito degli addetti ai lavori, favorendo nel grande pubblico una falsa percezione dell'Alpinismo. Fra questi scalatori silenti la figura di Tarcisio Fazzini emerge in tutta la sua semplice e quindi straordinaria efficacia. In una decina d'anni Tarcisio e compagni hanno mostrato che fantasia e azione possono portare a risultati incredibili anche su pareti poste a pochi chilometri da casa, senza partire per mete lontane. Purtroppo la Via del Tarci si è conclusa troppo presto, ma il suo segno deve rimanere e questo libro, oltre che un affettuoso omaggio da parte dei suoi familiari, vuole essere il testimone di uno stile alpinistico forse inarrivabile, ma sicuramente da perseguire in ogni caso.
19,90

La via

di Nejc Zaplotnik

Libro: Copertina morbida

editore: VERSANTE SUD

anno edizione: 2020

pagine: 184

Nejc Zaplotnik, pur essendo un grande alpinista, all'epoca paragonato a Reinhold Messner stesso, è soprattutto un artista e un uomo con tutti i suoi dubbi, sbalzi d'umore e contraddizioni. Ma è pure un essere indipendente con una personalità prorompente e una gran sete di sapere. La forza trainante de La Via sono le riflessioni, i pensieri e gli adagi sempre attuali e profondamente ancorati nella quotidianità, anche se esternati in un contesto fuori dal comune, che formano con l'affascinante e spietato ambito esterno una combinazione di grande efficacia.
19,90

Tirolo orientale. Alpinismo, falesie e vie ferrate. Ediz. tedesca

di Vittorio Messini

Libro

editore: VERSANTE SUD

anno edizione: 2020

pagine: 528

Sebbene il Tirolo Orientale sia solo un distretto del Tirolo e nessuno stato a sé stante, questa piccola regione è molto diversa dai suoi vicini Nord Tirolo e Alto Adige. Le Alpi calcaree carniche e le Dolomiti di Lienz nel sud, e le cime di tremila metri degli Alti Tauri, con le loro verdi colline e gneiss, a eccezione delle vette più alte, sono molto meno frequentate da alpinisti e alpinisti. Ciò può essere dovuto, da un lato, all'apparente isolamento del Osttirol legato al traffico o, forse, alla mancanza di un muro simbolico. Il fatto è che gli alpinisti stranieri hanno finora ignorato molte perle da arrampicata del Tirolo Orientale. Questa guida d'arrampicata ha lo scopo di fornire una panoramica di tutte le pareti a più tiri, dal Laserzkessel sopra Lienz alle ripide pareti di ardesia verde nella Virgental, oltre alla maggior parte dei settori nel Tirolo Orientale, dal Rifugio Dolo al Falkenstein e alle sue regioni adiacenti. Chiunque sia già salito una volta in Tirolo Orientale tornerà sicuramente!
38,00
35,00

Ossola skialp

di Paolo Sartori, Simone Antonietti

Libro

editore: VERSANTE SUD

anno edizione: 2019

pagine: 288

30,00

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