Viella

Falsi e falsari nella storia. Dal mondo antico a oggi

di Paolo Preto

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 624

I falsi percorrono la storia come un filo rosso, a volte impalpabile, a volte capace di modificare il corso degli eventi. Solo a distanza di anni, se e quando vengono svelati, rivelano la loro efficacia: così la Donazione di Costantino per la storia della Chiesa o i Protocolli dei savi anziani di Sion nel diffondere l'antisemitismo. Si falsificano atti diplomatici, lettere, testamenti, documenti storici, ma anche le antiche epigrafi, e non solo per denaro. Anche la letteratura e l'erudizione vengono coinvolte, come nel caso dei falsi ottocenteschi della poesia ceco-medievale. La falsificazione abbonda nell'arte: una legione di imbroglioni pratica una lucrosa professione, che fa il paio con quella dei falsari di merci e di monete. Dietro i falsi ci sono appunto i falsari, ora nascosti nell'ombra, ora proiettati verso una fama spesso ambiguamente ammirata, come nei casi di Annio da Viterbo, che riscrive una falsa storia antica o di George Psalmanazar che offre agli inglesi una Formosa inesistente. Sono solo alcuni dei capifila di un esercito che, con alterna fortuna, ha conquistato la nostra civiltà fin dai tempi antichi.
32,00

Mobilità sociale nel Medioevo italiano (La). Vol. 4: Cambiamento economico e dinamiche sociali (secoli XI-XV)

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 372

Come e in che misura trasformazioni economiche strutturali e mutamenti congiunturali influirono sulla mobilità sociale medievale? Nella "Italia comunale" sono state le città il teatro privilegiato delle interazioni tra cambiamento economico e mobilità sociale nei secoli XI-XIII? Fino a che punto, venuta meno la spinta della grande crescita, quell'interazione si fece più debole, mentre cresceva l'importanza della sfera politica? La "crisi" di metà Trecento fu uno spartiacque, o sono possibili periodizzazioni meno scontate? Come può l'archeologia aiutarci a produrre quadri interpretativi più articolati in tema di mobilità sociale? Lavorando su questi nodi, il volume cerca di rinnovare le nostre conoscenze, con particolare riguardo allo spazio sociale della Toscana, forse il principale terreno di costruzione delle narrazioni dominanti, ma allargando lo sguardo anche ad altri contesti, le città fiamminghe e quelle venete, il mondo lombardo, tutti cruciali in un'ottica comparativa.
39,00

Francesco profeta. La costruzione di un carisma

di Pietro Messa

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 224

Nello scorrere del tempo Francesco d'Assisi fu riconosciuto come profeta, ossia persona dotata di doni profetici. Così, ad esempio, alcune fonti, dopo aver dimostrato che l'Assisiate fu apostolo, avendo imitato la vita di Cristo, ed evangelista, a causa della predicazione, affermano che il santo fu reso dal Signore profeta luminoso e straordinario. Il tema della profezia, che coinvolge non soltanto la religiosità, ma anche diversi ambiti della vita personale e sociale, nel corso degli anni è stato esaminato da storici delle religioni e del cristianesimo sotto molteplici aspetti, fino ad essere approfondito e studiato nei suoi contenuti, contesti specifici ed esiti. Considerando i risultati raggiunti e i diversi metodi di approccio è interessante studiare Francesco d'Assisi e il carisma profetico a lui attribuito.
25,00

Il carattere degli italiani

di Simonde de Sismondi

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 140

Gli stranieri continuano e noi stessi continuiamo a domandarci se il nostro sia o meno un "paese normale", se gli Italiani siano in Europa più particolari di altri, se il carattere italiano abbia qualcosa d'incompiuto e problematico. Il testo qui presentato in una nuova traduzione e con un commento - gli ultimi due capitoli della Histoire des républiques italiennes du Moyen Âge (1818) del calvinista ginevrino Simonde de Sismondi -, è il testo chiave sul tema, perché raccoglie le polemiche antitaliane delle lotte di religione del Cinque e Seicento e del settecentesco Grand Tour e le rilancia nello spirito liberale della costruzione della nuova Europa delle nazioni. Secondo Sismondi l'Italia, faro di civiltà all'epoca dei Comuni, era poi decaduta sotto il dominio spagnolo per colpa dell'immoralità del Cattolicesimo della Controriforma, che aveva lasciato profonde tracce negative nell'indole degli Italiani. Manzoni, che gli rispose a caldo, non era d'accordo; molti altri, in seguito e fino ad oggi, hanno invece aderito alla sua tesi. Vale la pena tornare su queste pagine che ci riportano alle ragioni fondamentali della vera o presunta debolezza della nostra identità nazionale.
22,00

Questione di metodo. Scritti su storici e storiografia

di Giovanni Miccoli

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 384

All'interno di quella generazione di studiosi che, nel suo insieme, ha rappresentato la maggiore storiografia religiosa italiana del secondo Novecento, Giovanni Miccoli si è distinto sia sul piano dell'elaborazione teorica, sia per la sua figura di storico e di intellettuale. L'ampia riproposta delle pagine più significative dedicate dallo studioso triestino al metodo, ai propri maestri (tra i quali Delio Cantimori e Arsenio Frugoni) e ad altri storici a lui coevi (Marino Berengo, Pierre Vidal-Naquet, Pino Alberigo e Corrado Vivanti) acquista il valore di un'autobiografia intellettuale: non solo dello stesso Miccoli, quanto piuttosto di tutta una generazione. Un'autobiografia collettiva che si richiama alle grandi tradizioni precedenti (o per distaccarsene, come nel caso dell'idealismo crociano e dei suoi epigoni; o per assumerne in parte l'eredità, come in quello della scuola storica positiva), ai propri maestri, alle scelte che progressivamente hanno costituito la cifra di ciascuno studioso, disperdendo nelle rispettive strade e imprese la comune originaria appartenenza generazionale.
35,00

Objects, relics, and migrants. The basilica of Sant'Ambrogio in Milan and the cult of its saints (386-972)

di Ivan Foletti

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 248

La basilica ambrosiana di Milano, edificata per la prima volta negli anni di Ambrogio (374-397) e ricostruita radicalmente alla fine dell'XI secolo, è uno straordinario luogo di memoria e di presenza di oggetti e monumenti medievali. Attraverso lo studio di alcune celebri opere in essa conservate, tra cui il sacello di San Vittore in Ciel d'Oro, l'altare d'oro e il ciborio di Sant'Ambrogio, il libro si propone di indagare l'interazione tra la topologia dell'edificio e i suoi oggetti, le reliquie attorno alle quali l'Ambrosiana è costruita, e la nozione di "migranti". In altre parole si vuole analizzare come, sulla lunga durata, alcuni oggetti diventino riflesso delle reliquie, e la santità materiale che da essi deriva venga usata come strumento di esclusione e intrusione in un contesto etnico problematico. Il volume presenta un ricco apparato iconografico, frutto di un'apposita campagna fotografica.
45,00

The «Jewish question» in the territories occupied by Italians (1939-1943)

Libro: Copertina rigida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 346

58,00

Fra servitù e servizio. Storia della leva in Italia dall'Unità alla Grande guerra

di Marco Rovinello

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 824

La leva ha segnato la vita degli italiani. Tanto più lo ha fatto in età liberale, quando si è indissolubilmente intrecciata con fenomeni come il Risorgimento, la costruzione dello Stato e il suo rapportarsi con la Chiesa, il volontarismo, il colonialismo, le grandi migrazioni, lo sviluppo economico e urbanistico, la politicizzazione e la nazionalizzazione delle masse, la loro scolarizzazione e medicalizzazione, nonché la costruzione di nuovi modelli pedagogici e di mascolinità. Nel ricostruire norme, pratiche, discorsi e quotidianità del servizio militare fra Unità e Grande guerra questo libro indaga dunque per la prima volta la coscrizione a tutto tondo e nei suoi rapporti con analoghi istituti stranieri, facendone una chiave per ragionare sul mondo in divisa, sulle sue relazioni con la sfera civile e più in generale sulle vicende del primo cinquantennio postunitario. Perché dalla caserma alla trincea passa una parte importante della storia d'Italia.
60,00

Rivoluzione pacifica e Unità. Celebrazioni e culture della memoria in Germania (1990-2015)

di Costanza Calabretta

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 250

Fra il 1989 e il 1990, con la fine della Repubblica Democratica Tedesca e la riunificazione del paese, prendeva avvio per la Germania una nuova fase storica. Fra i molti cambiamenti anche la ridefinizione del calendario civile, in cui venivano incluse nuove date. Il 3 ottobre, come Tag der Deutschen Einheit che celebrava la riunificazione, diventò dal 1990 la nuova festa nazionale tedesca. Gradualmente conquistarono spazio nell'arena pubblica anche il 9 novembre, con la celebrazione del crollo del Muro, e il 9 ottobre, ricorrenza di una decisiva manifestazione contro il regime della Germania orientale a Lipsia. Il volume analizza lo sviluppo, dal 1990 al 2015, di queste tre date, indagandone le modalità celebrative, gli organizzatori, l'effetto mediatico. Dal calendario civile l'analisi si estende poi all'Erinnerungskultur tedesca, concentrandosi su come la Rivoluzione pacifica del 1989 e la riunificazione abbiano trovato posto nella memoria pubblica del paese.
29,00

Lettere dal carcere (1939-1942). Storia corale di una famiglia antifascista

di Aldo Natoli

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 358

Arrestato nel dicembre 1939, Aldo Natoli viene condannato dal Tribunale speciale per aver partecipato all'organizzazione del Gruppo comunista romano. L'esperienza del carcere sarà determinante per la sua formazione antifascista e per sua la futura scelta di vita, che lo porterà a partecipare alla Resistenza e ad aderire al Pci, fino alla radiazione dal partito nel 1969 insieme al gruppo del «manifesto». Negli anni trascorsi dapprima a Regina Coeli a Roma e poi nella casa di reclusione di Civitavecchia, Natoli intesse un fitto carteggio con i familiari - eccezionalmente conservato nella sua interezza - dal quale emergono squarci illuminanti sulle dure condizioni morali e materiali del carcere e sulla quotidianità dell'Italia in guerra. Attraversata da un profondo messaggio etico-politico, questa singolare corrispondenza ci introduce nella dimensione umana ed esistenziale e nell'esperienza corale di una famiglia antifascista nella fase finale del regime.
39,00

Un nuovo Gramsci. Biografia, temi, interpretazioni

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 400

Questo volume nasce nell'officina dell'Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci, nella quale gli autori dei saggi qui raccolti sono a vario titolo coinvolti: un'impresa che ha richiesto una revisione profonda dei criteri seguiti dai precedenti editori e ricerche mirate a completare il corpus letterario e a ricostruire con maggior precisione la biografia di Gramsci. I lavori svolti negli ultimi quindici anni in servizio dell'Edizione nazionale hanno significativamente arricchito le conoscenze su Gramsci e sul suo pensiero. La pubblicazione dei volumi dell'edizione è stata accompagnata da convegni, da contributi volti a illustrare e discutere i problemi editoriali, da saggi comparsi su riviste nazionali e internazionali e da innovative monografie. Il titolo dato alla raccolta non vuole dunque enfatizzarne il contenuto: un "nuovo Gramsci" sta prendendo forma grazie a un complesso lavoro collettivo che vede la partecipazione di studiosi di diverse generazioni. Di questa fervida stagione il volume vuole essere una significativa testimonianza.
35,00

Oralità, scrittura, potere. Sardegna e Mediterraneo tra antichità e medioevo

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 350

I saggi raccolti in questo volume, elaborati da un gruppo di ricerca di antichisti e medievisti, hanno l'intento di indagare in una prospettiva diacronica, dalla Grecia classica al XV secolo, le circostanze e le modalità di interazione della parola orale e del testo scritto con le dinamiche dei poteri, a partire dal punto d'osservazione prevalente della Sardegna e delle sue relazioni mediterranee. Vengono valorizzate soprattutto due circostanze tipiche dell'interazione orale-scritto, cioè la giustizia, in particolare quella politica, e la comunicazione epistolare. Una serie di approfondimenti molto vari che aprono altrettante prospettive metodologiche e tematiche su un ambito di studi di grande vitalità.
42,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.