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Viella

Le pergamene dell'archivio Savardo. Regesto ed edizione di documenti vicentini (1308-1430)

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 200

La Fondazione di Storia - Onlus - Vicenza custodisce un notevole archivio di famiglia, l'Archivio Savardo, che è stato di recente riordinato per rendere maggiormente fruibile la sua ricchezza documentaria e recuperare così altre importanti testimonianze sulla storia della città berica e del suo contado. I documenti più antichi dell'archivio sono atti notarili rogati su pergamene a partire dall'inizio del XIV secolo. Questi istromenti provengono dai fondi di due nobili casate vicentine ? le famiglie Capra e Monza ? e sono qui regestati e in parte editi per l'intervallo 1308-1430.
29,00

The byzantine-ottoman transition in Venetian Chronicles-La transizione bizantino-ottomana nelle cronache veneziane

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 324

Nel XIV e XV secolo, l'Impero Ottomano si andò affermando come nuova potenza egemoniale nella regione che un tempo era stata il nucleo di Bisanzio. Questa transizione interessò anche Venezia e l'elite veneziana in quanto attori politici ed economici di rilievo nell'area. Di conseguenza, i documenti veneziani sono stati spesso utilizzati per illustrare la storia di un'epoca che vide il tramonto dell'Impero bizantino e l'ascesa di quello ottomano. Eppure, le ripercussioni di queste trasformazioni sulla copiosa produzione storiografica tardo-medievale della Serenissima e, in particolare, sulle cronache veneziane spesso anonime, non erano ancora state studiate in modo sistematico. In tale contesto questo volume, frutto di un workshop internazionale, combina riflessioni metodologiche sulle caratteristiche della cronachistica veneziana e dell'uso delle informazioni in essa contenute e singoli casi di studio che riflettono fasi cruciali della transizione bizantino-ottomana.
35,00

Orizzonti nuovi. Storia del primo femminismo in Italia (1865-1925)

di Liviana Gazzetta

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 258

Quali sono le matrici culturali e politiche del femminismo italiano otto-novecentesco? Quali i suoi orientamenti, le protagoniste, le strutture organizzative? Questo libro si propone come la prima sintesi su quell'insieme di movimenti femminili che, sorti all'indomani dell'Unità, fiorirono in età liberale, costituendo l'anima del primo femminismo italiano. Oltre ad analizzarne le interne sfaccettature, gli obiettivi, le forme di mobilitazione e le rivendicazioni, l'autrice ne traccia il percorso complessivo nel campo dei diritti civili e politici, in uno Stato caratterizzato da un codice civile tra i più gerarchici in Europa quanto a strutture familiari e differenze di genere. Il quadro che emerge evidenzia una realtà composita, caratterizzata da orientamenti e correnti le cui differenze si fanno via via più marcate col passaggio del secolo, quando si avviano le prime vere campagne suffragiste e i primi organismi a carattere nazionale. Più che sul terreno delle riforme civili e politiche, fu in campo sociale che il primo femminismo raccolse i suoi frutti migliori, agendo come lievito per un profondo cambiamento della società e della soggettività femminile.
28,00

L'amministrazione del regno di Sicilia. Cancelleria, apparati finanziari e strumenti di governo nel tardo medioevo

di Alessandro Silvestri

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 496

L'Europa tardomedievale è contrassegnata dalla presenza di unioni politiche particolarmente complesse, che includevano diversi stati e territori. Come si manifestava l'esercizio dell'autorità da parte dei governanti? Secondo quali logiche? Tramite quali strumenti? Grazie alla straordinaria documentazione archivistica superstite, il regno di Sicilia del secolo XV costituisce un modello ideale per studiare questo tipo di problematiche e per verificare quali meccanismi - amministrativi, finanziari e informativi - furono approntati dai re aragonesi e dagli ufficiali al loro servizio per regolarne il governo a distanza e per indirizzarne l'utilizzo delle risorse. Nonostante la perdita dell'indipendenza politica e il suo definitivo assorbimento tra i territori della Corona d'Aragona, l'isola mantenne un impianto istituzionale autonomo, che divenne terreno di scontro e negoziazione con i sovrani, ma nel contesto di una complessiva adesione della società siciliana alla politica estera di Alfonso il Magnanimo.
43,00

Bembo ritrovato. Il postillato autografo delle «Prose»

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 336

La scoperta di un autografo rappresenta certamente un evento fortunato nella ricostruzione testuale di un'opera. Ma come bisogna comportarsi quando si rinviene l'edizione di una delle opere più importanti della nostra storia letteraria, recante in margine postille autografe che contengono varianti, rimandi e annotazioni riferite a controlli che l'autore si riprometteva di fare, se l'opera in questione è stata letta nel corso dei secoli in un'altra forma, che ne costituisce una vera e propria vulgata? È questo il caso del postillato autografo, finora sconosciuto, della prima edizione delle Prose di Pietro Bembo (Venezia, Tacuino, 1525), di recente identificato e oggetto del presente studio. I frequenti interventi di mano del Bembo negli ampi margini dei fogli permettono di ricostruire non solo le modifiche testuali che confluirono nella seconda e nella terza edizione, ma anche di venire a conoscenza di riflessioni linguistiche e di rimandi a passi di opere prese a modello finora ignoti. Lo studio filologico è preceduto da un'accurata indagine sulla storia del postillato e seguito da un'analisi paleografica delle notazioni del Bembo, che ha l'obiettivo di metterne a fuoco la stratificazione cronologica. Il volume si chiude con l'edizione del testo secondo l'ultima volontà d'autore, attestata dagli interventi autografi che Bembo appose al suo libro, pur tenendo conto del fatto che alcuni di essi non hanno avuto alcuna fortuna nel corso dei secoli.
60,00

Gramsci e la crisi dell'economia politica. Dal dibattito sul liberismo al paradigma della «traducibilità»

di Giuliano Guzzone

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 305

Nell'ormai vasta letteratura italiana e straniera su Gramsci, i temi economici risultano ancor oggi tra i meno studiati e indagati. Discostandosi da tale abitudine, questa monografia prende in esame il rapporto di Gramsci con la critica dell'economia politica e focalizza la propria attenzione sulle "note economiche" dei Quaderni del carcere, dal momento che è proprio grazie a tali "note" che si può guardare al pensiero gramsciano da un'ottica diversa e inedita. Leggerle senza pregiudizi, comprenderle appieno significa infatti - come scoprirà il lettore - porsi nelle condizioni di ripensare tutta una serie di questioni inerenti allo statuto stesso della filosofia gramsciana (la sua irriducibilità al materialismo storico "classico", il significato dell'autonomia della politica, il senso delle critiche rivolte al marxismo sovietico, le differenze rispetto al pragmatismo) e alla costituzione materiale dei Quaderni.
32,00

Popolo e bene comune in Italia fra XIII e XIV secolo

di E. Igor Mineo

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 144

Cos'è il «popolo» in una qualunque città dell'Italia comunale tra XIII e XIV secolo? Un segmento della società, un insieme di associazioni federate, un'istituzione o un complesso di istituzioni? In genere tutte queste cose insieme, ma anche, spesso, la memoria tormentata e confusa di una dimensione unitaria che era andata in pezzi nel corso del XIII secolo, e che, anch'essa, poteva essere detta «popolo». Alla fine del Duecento, nel pieno dell'affermazione della parte «popolare» in alcune città importanti, uno spazio tanto semantico quanto sociale si è definitivamente scomposto, rivelando una nuova pluralità di significati di «popolo», anche in contraddizione fra loro, mentre altri riferimenti alla totalità politica prendono forma, e in particolare una nuova nozione di «bene comune». Proveniente direttamente dal lessico teologico e intensamente evocativo di un'armonia politica contraddetta quotidianamente dall'esperienza del conflitto fra fazioni, e fra milites/magnati e popolo organizzato, il «bene comune» si mostra per quel che è: metafora idealizzata e sfuggente della comunità lacerata, e insieme il suo orizzonte utopico.
20,00

Una chiesa in guerra. Sacrificio e mobilitazione nella diocesi di Firenze (1911-1928)

di Matteo Caponi

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 332

La "religione di guerra" rappresenta un'importante chiave di lettura per comprendere il primo conflitto mondiale. Narrazioni, simboli e liturgie, frutto dell'intreccio tra cattolicesimo e nazionalismo, alimentarono la mobilitazione "totale" e diedero senso ad un massacro senza precedenti. Come e perché ciò fu possibile? Il libro risponde all'interrogativo mettendo a fuoco un microcosmo - l'arcidiocesi di Firenze - nelle sue articolazioni, personalità e soggetti collettivi, in un gioco di scala tra locale, nazionale e globale. Al centro dell'analisi sono le figurazioni culturali e l'esperienza di una comunità sui generis: una Chiesa tutt'altro che unanime, ma unita da una fede capace di curare il trauma bellico, sostenere l'etica del sacrificio e immaginare un orizzonte di espiazione. Nella parabola dall'anteguerra allo sterminato lutto di massa emerge così il racconto di una "nazione cattolica" finalmente trionfante.
30,00

Suite italiana. Costumi, caratteri, confronti da Calepi

di Inge Botteri

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 272

I movimenti che compongono Suite italiana sono quattro testi che in quasi un secolo segnano un percorso incentrato sui «costumi», intesi come i latini mores, e dunque come le pratiche, gli stili di vita, le attività culturali o economiche che si pensava meglio rispecchiassero i tratti caratteristici e la civiltà di una determinata comunità o popolo in un particolare momento storico. E ciò proprio perché si ritenevano in grado di declinare il paradigma fondativo sul quale si radicava il consenso. Così la Descrizione de' costumi italiani (1727) di Pietro Calepio, l'Account of manners di Giuseppe Baretti (1767), l'allora inedito Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'italiani di Giacomo Leopardi (1824) e le Riflessioni di Melchiorre Gioia (1825) esplicitando, difendendo, confrontando, discutendo le critiche mosse da altre nazioni, descrivono un sistema di costumi che sono pensati come "italiani" e segnalano sensibili mutamenti di prospettiva, riflessi di un tempo in cui si è consumata la fine di un'era e si sono sviluppati i germogli di un nuovo mondo: quello della modernità nella quale stiamo ancor oggi vivendo, pur se cominciamo a vedere gli inizi della sua fine.
28,00

Putin e il mondo che verrà. Storia e politica della Russia nel nuovo contesto internazionale

di Fabio Bettanin

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 337

Per quanti negli anni della Guerra fredda si erano assuefatti a considerare la Russia nelle vesti di superpotenza non è stato facile adattarsi all'idea che il suo ruolo nel mondo post Guerra fredda sia stato spesso quello di comprimario solo in alcuni casi capace di svolgere un ruolo attivo nel "nuovo disordine mondiale". Per il suo passato, le dimensioni geografiche, la cultura politica, la Russia resterà sempre un paese unico, chiamato a affrontare problemi comuni a quelli di molti grandi paesi del mondo contemporaneo, che non difendono lo status quo, né puntano a una sua revisione; piuttosto agiscono da riformisti, impegnati nella gestione di un ordine internazionale in continua trasformazione. La constatazione ci riporta all'interrogativo di fondo: la Russia sarà protagonista del XXI secolo come lo è stata del XX? Nonostante i molti problemi irrisolti della transizione post comunista, la Russia fa parte del ristretto numero di paesi che possono ambire a stabilizzare il "disordine mondiale", o a renderlo definitivo. Osservarla più da vicino è quindi passaggio obbligato per non farsi cogliere di sorpresa dai problemi di formazione del mondo che verrà.
29,00

Donne sugli altari. Le canonizzazioni femminili di Giovanni Paolo II

di Valentina Ciciliot

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 300

Il volume ripercorre la storia della santità, in particolare quella femminile, durante il pontificato di Giovanni Paolo II, individuando un'attenta politica delle canonizzazioni, divenute veri e propri strumenti di governo ecclesiastico. Beate e sante furono infatti il cavallo di battaglia della Chiesa cattolica wojty?iana, contro la secolarizzazione e il relativismo etico e culturale, e per affermare la propria visione nei riguardi delle questioni biopolitiche, come la difesa della vita e della famiglia tradizionale. Attraverso l'analisi dei processi canonici, della letteratura agiografica e dei pronunciamenti magisteriali ufficiali vengono così qui ricostruite le diverse storie di donne elevate alla gloria degli altari dal papa polacco, dimostrando che personalità come Gianna Beretta Molla o madre Teresa di Calcutta sono gli esempi più eclatanti della reinterpretazione della figura del santo operata da Giovanni Paolo II, ma anche del modello di donna contemporanea offerta dal pontefice ai fedeli.
29,00

Graffiti malatestiani. Storie di donne, uomini, muri e banchi (secoli XV-XXI)

di Paola Errani, Marco Palma

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2018

pagine: 140

Scrivere su superfici non concepite per l'esposizione di scritture è notoriamente un fatto antico quanto l'uomo, o almeno l'essere umano capace di espressione grafica. Nemmeno i mezzi messi a disposizione dalle cosiddette nuove tecnologie sono riusciti a sostituire l'espressione libera e immediata di chi vuole lasciare un segno del suo pensiero e dei suoi sentimenti, ma soprattutto di sé, a chi, presto o tardi, per un tempo indefinito, potrà leggere, prendere nota, valutare, giudicare. Questo volume dà conto dei graffiti presenti all'interno della Biblioteca Malatestiana, fondata a metà del Quattrocento e conservatasi intatta fino a oggi nell'edificio, negli arredi e nel patrimonio librario. Le firme, le date, i disegni, che si leggono sulle pareti, sui davanzali, sui banchi, costituiscono una preziosa testimonianza lasciata dai frequentatori della biblioteca dal momento della sua apertura fino ai giorni nostri.
25,00

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