Editore Viella - Ultime novità

Viella

La politica dell'evidenza nel Trecento fiorentino. Pittura e immaginario pubblico

di Klaus Krüger

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 112

Nel corso del Trecento, le immagini diventano sempre più parte integrante del discorso politico e dell'azione pubblica, con una capacità di impatto visivo senza precedenti. Sulle facciate delle piazze urbane, in palazzi comunali, in chiese o conventi, in edifici di arti e confraternite, le pitture acquisiscono un potere enorme, "interagendo" con riunioni, rituali o cerimonie e raffigurando una realtà in cui i vari gruppi sociali potevano riconoscersi. Un fenomeno tanto complesso solleva questioni di vasta portata. In che modo le immagini raffigurarono argomenti politici teorici e astratti, questioni di giurisdizione, affari di governo, restando al contempo fedeli al nuovo paradigma "realistico" di Giotto? E quale importanza ebbe il postulato della "bellezza" e del valore estetico, sempre più richiesto dall'élite di committenti ricchi e politicamente potenti? In questo saggio sull'efficacia politica delle immagini e il loro significato costitutivo per l'immaginazione sociale nell'età di Giotto e Dante, Klaus Krüger svela al lettore un affascinante palcoscenico, centrale nella storia dell'arte italiana alla vigilia del Rinascimento.
25,00

Democrazia machiavelliana. Machiavelli, il potere del popolo e il controllo delle élites

di John P. McCormick

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 388

Niccolò Machiavelli non è stato un consigliere dei tiranni, né il teorico delle istituzioni repubblicane, ma un pensatore radicale e populista, principalmente preoccupato di contenere con tutti gli strumenti disponibili lo strapotere delle élites finanziarie della Firenze del suo tempo. Con la sua originale reinterpretazione John P. McCormick ha riorientato gli studi sulla teoria politica del Cinquecento e polarizzato attorno alle sue tesi il dibattito internazionale sul fiorentino, contribuendo in maniera decisiva all'attuale "Machiavelli Renaissance" non solo tra gli storici ma anche tra i teorici della democrazia. In un momento in cui la crescente diseguaglianza economica e politica mette a repentaglio le conquiste sociali del XX secolo e minaccia la tenuta delle stesse istituzioni rappresentative, McCormick trova proprio nell'opera di Machiavelli - con i suoi tribuni della plebe e i suoi processi popolari - alcune possibili risposte alla grande crisi di questi anni.
35,00

Samarkand. Living the city in the soviet era and beyond

di Marco Buttino

Libro: Copertina rigida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 356

48,00

La maternità sociale fra Svezia e Italia. Il carteggio Ellen Key-Ersilia Majno (1907-1917)

di Ulla Åkerström

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 188

Nel primo Novecento la scrittrice e pedagoga svedese Ellen Key era letta e stimata in tutta Europa. La sua vasta produzione comprende opere significative come "Il secolo dei fanciulli" e "L'amore ed il matrimonio", tradotte nelle maggiori lingue straniere, compreso l'italiano. Non è perciò strano che Ersilia Bronzini Majno, fondatrice e presidente dell'Unione Femminile Nazionale e protagonista del femminismo pratico a Milano, invitasse Key a tenere una conferenza nel maggio del 1907 e ad essere presidente onoraria al Congresso femminile a Milano nel 1908. Grazie al loro carteggio, riprodotto e commentato nel presente volume, è stato possibile ricostruire un capitolo finora sconosciuto del femminismo europeo.
25,00

«Compagno Kerenskij». 1917: la rivoluzione contro lo zar e la nascita del culto del vozd', capo del popolo

di Boris Kolonickij

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 444

La Rivoluzione russa del febbraio 1917 aprì la via a un tentativo politico straordinario. Era in corso la prima guerra mondiale, la Russia era minacciata dall'avanzata dell'esercito austro-ungarico e da quello tedesco, lo zar venne costretto alle dimissioni e si formò un Governo provvisorio di larghe intese, con il compito di uscire non sconfitto dalla guerra e di costruire un potere nuovo, democratico. Si voleva passare dalla monarchia autocratica all'elezione a suffragio universale della Costituente. Aleksandr Fëdorovi? Kerenskij ebbe un ruolo centrale in questo progetto, prima come ministro della Guerra poi come capo del governo. Boris Kolonickij analizza i modi in cui, nel vuoto di potere che si venne a creare tra la caduta dell'autocrazia e la contesa preparazione delle elezioni, si costruì il culto del vozd', capo del popolo e bandiera della nuova Russia. Discorsi pubblici, lettere, proclami, note private, articoli di giornali, commenti di leader politici e militari, slogan nelle manifestazioni di piazza: ogni possibile fonte è considerata dall'autore per ricomporre il quadro complesso della costruzione dell'immagine del vozd'.
39,00

Femminismo al lavoro. Come le donne hanno cambiato il sindacato in Italia e in Francia (1968-1983)

di Anna Frisone

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 300

Il volume indaga l'impegno femminista degli anni Settanta, declinato nel contesto della lotta sindacale e dei diritti del lavoro, attraverso una nuova prospettiva di ricerca costruita a partire da numerose interviste inedite alle protagoniste di una stagione capace di modificare profondamente la società dell'epoca. L'autrice sviluppa una ricerca comparata tra Italia e Francia, mettendo al centro l'esperienza finora trascurata del femminismo sindacale, stretto tra forze diverse (quali i collettivi femministi radicali e le centrali sindacali) ma motivato a trovare una sintesi importante per l'affermazione dei diritti delle lavoratrici. Attraverso queste pagine si snoda un'analisi capace di restituire profondità a movimenti politici cruciali e a una fase storica di grande complessità.
28,00

L'epistolarum liber di Uberto Decembrio

di Angelo Piacentini

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 384

Nel panorama degli studi Uberto Decembrio ha vissuto di luce riflessa, noto per la collaborazione con Emanuele Crisolora nella traduzione latina della Repubblica platonica e grazie alla fama dei figli, soprattutto Pier Candido. La pubblicazione delle sue epistole ne offre un più circostanziato profilo biografico e intellettuale, che mostra come nel contesto visconteo Uberto si modelli al cancelliere umanista fiorentino Coluccio Salutati. Le sue lettere abbondano di notizie di storia milanese, sia per gli anni della signoria di Giangaleazzo Visconti, sia riguardo il turbine di lotte intestine dopo la sua morte. Notevoli la lettera a Giangaleazzo in cui si congratula per la conquista di Bologna e il linciaggio di Giovanni Bentivoglio; l'invettiva contro il capitano Alberico da Barbiano, perfido traditore di Visconti; l'esortazione ai Lodigiani a rovesciare la tirannide cruenta di un macellaio come Giovanni Vignati. Bellissime poi le lettere scritte da Praga con considerazioni sui costumi della gente.
45,00

Gli artisti spagnoli a Roma tra Sette e Ottocento. Preistoria di un'accademia

di Carolina Brook

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 256

Sulla fondazione dell'Accademia di Spagna a Roma sono stati condotti negli anni diversi studi, volti a documentarne l'avvio nel 1873 e il consolidamento. In realtà l'istituzione affondava le sue radici e le sue premesse nel XVIII secolo, ed è proprio sull'analisi del periodo che va dalla metà del Settecento alla metà dell'Ottocento che si concentra questo volume. Sono infatti quelle condizioni storiche e quelle esperienze culturali ed estetiche che hanno reso possibile, dopo un ampio margine di tempo, la creazione di un'accademia per le belle arti spagnola nella capitale pontificia. La data di apertura dell'Accademia di Spagna apparirebbe del tutto anacronistica se non la si considerasse come il risultato di un lento percorso di elaborazione, nel quale le vicende dei numerosi artisti iberici presenti a Roma si sono intrecciate a diversi tentativi di regolamentarne e organizzarne la presenza.
38,00

La paternità nell'Italia fascista. Simboli, esperienze e norme, 1922-1943

di Martina Salvante

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 260

Il regime fascista tentò di compenetrare la famiglia italiana e i suoi componenti al fine di plasmare una collettività che ne condividesse - o subisse - l'ideologia, le ambizioni e i metodi. Tale disegno fu perseguito con strumenti diversi, dall'uso della propaganda alla promulgazione di forme di assistenza sociale, dalla condanna di ogni opposizione alla promozione di comportamenti conformi all'ideale fascista. Grazie a un'ampia gamma di fonti archivistiche e a stampa le tre parti che compongono il volume illustrano aspetti diversi: dalla paternità nella biografia mussoliniana ai modelli di genitorialità proposti dalla Chiesa cattolica, dalle relazioni familiari regolate dai codici penale e civile alle forme di assistenza ispirate dal paternalismo autoritario, dalla censura contro i padri ritenuti pericolosi per motivi politici o razziali alla promozione di un preciso tipo di maschilità. Attraverso l'indagine della paternità - intesa come metafora politica, ruolo sociale ed esperienza personale - il volume offre uno sguardo originale sul ventennio fascista.
27,00

Accogliere e curare. Ospedali e culture delle nazioni nella Monarchia ispanica (secc. XVI-XVII)

di Elisa Novi Chavarria

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 212

Accogliere i membri della nazione che per vari motivi potevano trovarsi fuori i propri confini naturali e curarli, non solo dal punto di vista terapeutico, ma anche della loro tutela legale e sociale, furono i due principali obiettivi della costellazione di ospedali, conventi e confraternite delle nazioni costituitasi nei diversi domini della Monarchia ispanica tra XVI e XVII secolo. In essi furono accolti una pluralità di soggetti in situazione di disagio o di indigenza, cui poté essere garantito un accesso agevolato alle cure mediche e alla cura della persona. La storia di tali istituzioni viste in una dimensione comparata conferisce nuova luce a spazi e attori che non sempre la storiografia ha messo in opportuno dialogo tra loro: ammalati e scene della cura, per esempio, piante medicali e indicazioni terapeutiche, marinai e rifugiate di guerra, monache e viaggi clandestini, operatori economici e agenti diplomatici che, entrati in contatto nello spazio condiviso degli ospedali o dei conservatori, misero in comune pratiche e codici di comunicazione accorciando tante volte le distanze culturali che li separavano.
25,00

Donne d'oltre frontiera. Storie di migrazione tra Lombardia e Grigioni nel secondo dopoguerra

di Francesca Nussio

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 538

«Volevamo braccia, sono arrivati uomini», recita la celebre frase di Max Frisch sulla migrazione italiana in Svizzera del secondo dopoguerra. Soltanto da alcuni anni la ricerca storica sta mettendo in evidenza come, tra questi uomini, vi fossero anche molte donne. L'indagine si basa sulle testimonianze orali di diciannove donne originarie della provincia di Sondrio e di altre province lombarde che, da giovani nubili, si sono recate oltre confine come braccianti agricole, domestiche, lavandaie, cameriere ecc. «O fare la serva laggiù o venire in Svizzera a lavorare», riassume una di loro. Attraverso la presentazione di singole testimonianze e un'analisi comparativa, il volume compone un vasto e articolato racconto corale che, in costante tensione tra singolare e plurale, insegue i nessi tra i ricordi individuali, verso una storia collettiva delle «donne d'oltre frontiera».
39,00

Principi e corti nel Rinascimento meridionale. I Caetani e le altre signorie nel Regno di Napoli

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 368

Tra la fine del XIV e l'inizio del XVI secolo in diversi centri dell'Italia meridionale si sviluppò una vita letteraria e artistica di grande rilievo. Oltre alla corte regia della capitale, ineludibile modello di riferimento e centro di attrazione, ne esistevano numerose altre, che costituivano altrettanti poli culturali, disseminati anche nelle province più remote. Poli rappresentati non solo da luoghi fisici di residenza, ovvero da palazzi o castelli, ma anche da fitte e straordinariamente ampie reti di relazioni, committenze, movimenti di persone e oggetti. Un particolare rilievo viene qui riservato ai Caetani, che fissarono la sede del loro potere tra Fondi e Sermoneta; ma trovano spazio per analisi approfondite anche altre corti, che ebbero radicamento cittadino, regionale o sovraregionale.
45,00

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