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VITA E PENSIERO

Il desiderio. Non siamo figli delle stelle

di Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 94

Quello del desiderio è un tema caldo nel dibattito attuale, oggetto di analisi riguardo alle sue modalità e anche di interessata attenzione da parte della società dei consumi. In questa arena di discussione il filosofo Silvano Petrosino si inserisce con un approccio nuovo, cercando vie d'indagine che escano dal seminato della riduzione banale. In continuo dialogo con il pensiero di Heidegger, Sartre, Kojève, Lévinas e soprattutto Lacan, egli arriva a rintracciare nel desiderio quel particolare modo di essere dell'umano che lo distingue da tutti gli altri viventi, quella 'stranezza' già riconosciuta dai tragici greci che rimanda a una 'mancanza' incolmabile, ben diversa dall"assenza' del bisogno, che invece può essere colmata e soddisfatta. Il desiderio si manifesta dunque come tensione a un qualcosa d'altro mai racchiudibile nel possesso, una tensione in cui troviamo la radice stessa dell'identità dell'umano, sempre aperta a un'eccedenza che spiazza ogni pretesa di dominio. E in questa sorprendente, libera e positiva 'scena umana' abitata dalla mancanza radicale si apre infine la possibilità di pensare a Dio, non come colui che spegne il desiderio umano, come riempimento di un vuoto a mo' di tappabuchi, ma come colui che ne è la sorgente e non finirà mai di accrescerlo.
13,00

La politica pura. Il laboratorio di Gianfranco Miglio. Atti del Convegno

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 322

Nel corso della sua carriera Gianfranco Miglio (1918-2001) percorse sentieri inesplorati e formulò ipotesi eterodosse, muovendosi progressivamente dallo studio delle origini del diritto internazionale alla storia delle dottrine e delle istituzioni politiche, fino alla Begriffspolitik: una «politologia concettuale» ispirata a grandi maestri come Tönnies, Weber, Mosca, Pareto e Schmitt, oltre che ai classici esponenti della tradizione del realismo politico. La libertà che sperimentò nel suo laboratorio teorico lo fece apparire a lungo come un personaggio scomodo, irritante e solitario. Ma è forse proprio quella libertà a fare oggi di Miglio una sorta di moderno classico. A cento anni dalla nascita, questo volume esplora le molteplici direzioni in cui si mossero le ricerche dello studioso comasco. Le voci di Bassani, Cacciari, Campi, Colombo, Duso, Galli, Leonida Miglio, Ornaghi, Palano, Parsi, Schiera e Tronti tornano così a valorizzarne le intuizioni e l'audacia prospettica, pur senza esitare a segnalarne i nodi problematici e le ambivalenze. Forse proprio l'eterogeneità delle letture dimostra quanto l'eredità di quell'avventura intellettuale si riveli ancora preziosa. E come il laboratorio di Gianfranco Miglio, il nitore delle sue eleganti costruzioni e l'edificio incompiuto della sua «teoria pura» della politica continuino a offrire formidabili sollecitazioni.
28,00

Vita e pensiero (2019). Vol. 3

di AA.VV.

Libro

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 136

Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autorevole luogo di confronto e dibattito per la cultura del Paese. Nella consapevolezza che quella che stiamo vivendo è per tutti una stagione ricca di opportunità e rischi, da affrontare con coraggio intellettuale e gusto per la ricerca del vero, dal 2003 "Vita e Pensiero" è stata ripensata nell'impostazione grafica e nel lavoro redazionale. Oltre a temi quali lo sviluppo tecnologico e economico, il progresso delle neuroscienze e della genetica, i nuovi paradigmi della politica e delle relazioni internazionali, l'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, dedica una particolare attenzione all'attualità, ospitando articoli e interventi di docenti dell'Università Cattolica e di significative voci "esterne", capaci di offrire chiavi di lettura originali sui fenomeni sociali e culturali di oggi e di domani.
10,00

San Paolo e le donne

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 112

Sono molte le donne che compaiono negli Atti degli Apostoli e nelle lettere di san Paolo: amiche, sorelle e testimoni che collaborano alla missione della Chiesa nascente. Alcune sono citate solo col nome, di altre invece, sia pure nella brevità di una frase o di un inciso, si tratteggia qualche caratteristica o qualità saliente. e nei confronti di tutte traspare un atteggiamento di stima, a volte anche la riconoscenza per il lavoro svolto o l'attestazione di un'amicizia nata dalla condivisione di fatiche e sofferenze. Il che sembra contraddire le interpretazioni di san Paolo come misogino che chiede alle donne sottomissione e silenzio (interpretazioni poggiate per lo più sulle lettere 'pastorali', appartenenti a una situazione ecclesiale posteriore). In realtà, come emerge dai ritratti delineati qui da un gruppo di teologhe di paesi e culture diverse e dal contributo finale di romano Penna, una delle massime autorità in letteratura paolina, le 'donne di Paolo' sono donne indipendenti, di buona posizione sociale ed economica, che hanno contribuito fattivamente all'espansione missionaria; donne forti che «hanno combattuto per il Vangelo»; mogli che nella coppia condividono pari dignità col marito; ragazze che hanno il dono della profezia o sono possedute dallo spirito; vedove che si mettono al servizio dei credenti; diaconesse che in prima persona insegnano, predicano e fondano Chiese domestiche. Apostole e missionarie, quindi, la cui vocazione non è né il silenzio né l'invisibilità, ma che diffondono ovunque il profumo del Vangelo con trasparenza e coerenza di vita. una lezione antica per i nostri tempi.
12,00

Il Padre di tutti. Catechesi biblica sul Dio di Gesù

di Bruno Maggioni

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 73

Non esiste parola più appropriata per esprimere il Dio cristiano che quella di padre. È il cuore della Rivelazione di Gesù, che chiamava Dio «Abbà», papà. Questa confidenza del Figlio ha manifestato il volto di Dio in modi molto concreti: Dio è come un padre che fa feste quando il figlio ritorna, si preoccupa di ciascuno dei suoi figli, provvede per il pane di ogni giorno, non suscita timore ma fiducia, fa sentire amati e cercati. Il libro di Bruno Maggioni restituisce questo ritratto con una sintesi chiara ed efficace, andando al cuore del Vangelo e del suo originale annuncio.
10,00

C'è dell'altro. Saggi su psicoanalisi e religione

di Julia Kristeva

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 156

Nuove malattie dell'anima, derive nazionalistiche e rifiuto dello straniero, secolarizzazione del pensiero e radicalizzazione della fede: sono le attualissime tematiche che Julia Kristeva affronta nei saggi qui raccolti, mettendone a fuoco di volta in volta aspetti diversi fino a penetrare nel cuore stesso del problema di senso dell'umano. Che sta nell'aver dismesso come ormai inutili quelli che invece continuano a essere i «costitutivi antropologici fondamentali»: il bisogno di credere e il desiderio di sapere. Il bisogno di credere non è solo l'origine di ogni religione, ma una necessità antropologica pre-religiosa e pre-politica. È l'investimento in un altro che mi riconosce e che riconosco, un 'credito' che fa esplodere quel desiderio di sapere, di porre domande, che anima la libertà di pensiero. È proprio nella ricerca di equilibrio tra bisogno di credere e desiderio di sapere che possono incontrarsi psicoanalisi e religione, l'una lasciandosi interrogare dalle questioni fondamentali che l'esperienza religiosa non cessa di frequentare, l'altra prendendo spunti dall'indagine psicoanalitica delle dinamiche umane e del rapporto con l'alterità. E dal riconoscimento di un comune terreno, si può partire per immaginare nuove strade che reinventino l'umanesimo e permettano di costruire «una passerella al di sopra dell'abisso, la sola che può proteggere - attraverso la diversità culturale diventata condivisibile - l'umanità stessa».
14,00

Appassionati dissodatori. Storia e storiografia della televisione in Italia. Studi in onore di Aldo Grasso

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 204

La televisione ha incrociato la storia d'Italia, dagli anni Cinquanta ad oggi, sotto molteplici aspetti e ha generato diverse forme e metodologie per interpretare e studiare questa particolare relazione fra il mezzo di comunicazione più popolare e l'evoluzione più generale del Paese. Ma uno sguardo "storico" sulla TV si è fatto largo, a fatica, solamente alcuni decenni dopo l'inizio delle trasmissioni ufficiali e, con esse, della perdurante centralità sociale e culturale del piccolo schermo. Schiacciata fra un elitario rifiuto nei confronti del mezzo e un'attitudine a considerare seriamente solo i suoi aspetti politico-istituzionali, l'attenzione più propriamente storica nei confronti del piccolo schermo è emersa in relazione alla scoperta della sua dimensione propriamente "testuale": è soprattutto nel corso degli anni Ottanta che i primi studiosi della televisione affiancano alle analisi sul contesto istituzionale, un'inedita attenzione ai programmi, ai generi, alle loro estetiche, e poi anche al modo in cui le trasmissioni entrano nella vita quotidiana di chi le consuma, e dunque nella "storia sociale". In quello stesso periodo nasce un nuovo interesse per le fonti, e si iniziano a costruire archivi organizzati della programmazione (come le Teche Rai). Gli studiosi di televisione, che da quegli anni hanno iniziato lentamente a fare ingresso anche nelle Università, si sono ritrovati così nella condizione di "appassionati dissodatori" di un terreno ancora in gran parte vergine, per usare l'espressione impiegata da Aldo Grasso, che su quel territorio tutto da scoprire ha iniziato a lavorare proprio fra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Oggi è difficile negare la rilevanza storica della televisione come mezzo sul piano culturale, sociale, economico e tecnologico: questa raccolta di saggi vuole ricostruire le modalità con cui la TV italiana è diventata un oggetto di studio e mostrare, così, la ricchezza e la complessità di questo campo del sapere così rilevante per comprendere, più ampiamente, la società contemporanea.
22,00

La penultima bontà. Saggio sulla vita umana

di Esquirol Josep Maria

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 172

Penultima bontà: perché quell'aggettivo? Perché 'penultima'? Domanda legittima, persino scontata, di fronte al titolo di questo libro del filosofo catalano Esquirol, la cui risposta si snoda lungo pagine di parole semplici e dense insieme, calde e profondamente vere, scritte con finezza di tessitura letteraria e originalità di pensiero. Abbiamo davvero bisogno di uscire da quell'orizzonte di senso che ingabbia la vita umana tra un inizio perfetto e perduto e una fine ineluttabile e definitiva, perché quello che avvertiamo, con la certezza di un'esperienza che ci percorre continuamente dalla pelle al cuore mentre viviamo qui e ora, è che il mistero della vita non risiede in un paradiso impossibile da cui siamo stati cacciati né nell'ultimità della morte, ma nella penultimità, appunto, della vita che vive e si sente vivere. Questa, ci dice qui Esquirol dialogando con il libro della Genesi, con Platone, con san Francesco e Zarathustra/Nietzsche, con Heidegger, Simone Weil e tante altre voci del pensiero filosofico, è la caratteristica propria dell'umano: sentirsi vivere, essere coscienti di un'esperienza vitale che non si fa rinchiudere, ma vibra e pensa e ama scoprendosi imperfetta, spesso ferita, mai compiuta e sempre penultima, eppure proprio per questo capace di riconoscere la stessa condizione negli altri e di creare comunità. Una comunità fraterna che vive ai 'margini', per usare la bella espressione con cui Esquirol indica il quotidiano, fatto di crepe, di deserto, di fatica, ma anche di prossimità, di resistenza, e soprattutto di cura e di gratitudine.
16,00

Mito e narrazioni della giustizia nel mondo greco

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 240

Lo sguardo di Ifigenia si perde nella distesa del mare. Così la ritrae un pittore tedesco dell'Ottocento legato, per cognome e parentela, a uno dei maggiori giuristi del suo tempo e di ogni tempo. Non potrebbe esserci immagine più emblematica per rappresentare, insieme, l'eternità dei miti della Grecia («queste cose non avvennero mai, ma sono sempre»), l'ammaliante e simbolica ambivalenza del rapporto con il mare di quella civiltà e l'interrogazione fondamentale, per il mondo del diritto e della giustizia, che la geografia dello spirito disegnata dai flutti dell'Egeo nel lambire quelle coste, quelle isole, incessantemente rivolge agli umani. Il lettore di quest'opera potrà trovare nella letteratura greca (da quella arcaica fino alla poesia neoellenica e alle riscritture moderne del mito), i «punti di riferimento tracciati dagli astri nella volta del cielo» (M. Detienne) per veleggiare «nell'arcipelago in cui iniziò il grande destino della civiltà occidentale» (M. Heidegger) e approdare ai lidi della giustizia. A questo «bel viaggio», «fertile in avventure e in esperienze» (C. Kavafis), a questo eterno tendere verso l'ideale Itaca dell'hesykía, in cui si ricompongano i conflitti, si plachino le contese, si allontani la hybris, non è certo chiamato il solo professionista del diritto. «Sempre devi avere in mente Itaca»: ognuno, ma proprio ognuno, ogni giorno, gettato nel mare dei fatti della vita, deve cercare il poros, la via. E, come nell'arte della navigazione, deve saper «giocare d'astuzia col vento, essere sempre sul chi vive, prevedere l'occasione migliore per agire». L'«intelligenza dalle mille sfaccettature», la gnome polybulos che, secondo Pindaro, è la virtù del pilota, lo è anche dell'essere umano proteso alla ricerca di 'parole giuste'.
30,00

Il pedagogista nei servizi alla persona e nelle politiche giovanili

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 114

In tempi di complessità sociale e di crescenti bisogni e fragilità delle persone, occorre fornire risposte non improvvisate ai diversi mondi educativi, prestando attenzione alle dimensioni relazionali che si sviluppano all'interno dei servizi. In tale prospettiva il volume analizza il ruolo chiave esercitato da educatori e pedagogisti sia nell'ambito dei servizi alla persona, sia nel contesto degli interventi a favore dei giovani e delle loro creatività. Il profilo multidimensionale del pedagogista come professionista chiamato a operare in ambiti differenti risulta centrale per affrontare le molteplici sfide educative dei nostri giorni e per approntare modalità operative sempre più inclusive e promozionali.
14,00

Vita e pensiero (2019). Vol. 2

di AA.VV.

Libro

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 136

Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autorevole luogo di confronto e dibattito per la cultura del Paese. Nella consapevolezza che quella che stiamo vivendo è per tutti una stagione ricca di opportunità e rischi, da affrontare con coraggio intellettuale e gusto per la ricerca del vero, dal 2003 "Vita e Pensiero" è stata ripensata nell'impostazione grafica e nel lavoro redazionale. Oltre a temi quali lo sviluppo tecnologico e economico, il progresso delle neuroscienze e della genetica, i nuovi paradigmi della politica e delle relazioni internazionali, l'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, dedica una particolare attenzione all'attualità, ospitando articoli e interventi di docenti dell'Università Cattolica e di significative voci "esterne", capaci di offrire chiavi di lettura originali sui fenomeni sociali e culturali di oggi e di domani.
10,00

Educare robot? Pedagogia dell'intelligenza artificiale

di Pierluigi Malavasi

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 162

Educare robot? La domanda costringe a interrogarci su limiti e potenzialità di macchine e algoritmi o meglio sulle responsabilità delle nostre scelte, sui loro effetti. Dispositivi tecnologici sempre più sofisticati, autonomi e integrabili con il nostro organismo simulano capacità umane. Ciò che chiamiamo intelligenza artificiale segna la vita di ogni giorno e costituisce una sfida per il futuro della civiltà. Sfida e quindi incognite, rischi e opportunità. Educare robot significa coltivare le risorse creative e civili delle persone in contesti relazionali dove la connettività digitale è così pervasiva che risulta impensabile interpretarne le logiche senza un'adeguata consapevolezza pedagogica. Si tratta di educare al discernimento e comprendere come innovazioni radicali, di processo e prodotto, possano concorrere al bene comune per affrontare bisogni educativi e fragilità sociali, disuguaglianze e povertà. Una pedagogia dell'intelligenza artificiale sollecita a prendersi cura dell'umano. Chiama in causa genitori, insegnanti e coloro che si occupano di formazione come chi progetta, fabbrica e utilizza macchine 'intelligenti'. Per favorire la maturazione di una coscienza responsabile, per la generazione di valori e azioni eque e solidali. Prefazione di Maria Grazia Riva.
14,00

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