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Edizioni Theoria: Eureka

I racconti dell'orrore

di Ambrose Bierce

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2018

pagine: 375

La leggenda di Ambrose Bierce trova il suo degno epilogo l'il gennaio 1914. Partito pochi mesi prima, a 71 anni suonati, come reporter per il Messico, dilaniato dalla guerra civile, egli scompare misteriosamente durante la battaglia di Ojinaga, probabilmente fucilato contro il muro del cimitero di Sierra Mojada da alcuni uomini di Pancho Villa dopo un diverbio, o forse perché ritenuto una spia. Cinico, spietato, giramondo, ribelle, dotato di un raffinato humor nero e di una sottile capacità introspettiva, Ambrose Bierce è uno dei giganti della letteratura americana. Maestro di "srealtà", nelle sue perfette macchine dell'orrore dagli ingranaggi ben oliati, egli dà corpo alle più terrificanti ossessioni dell'epoca di cui è testimone: follia, oscure proiezioni della mente, glaciali parenticidi, antichi misteri che affiorano attraverso i sogni, esperienze medianiche, letali apparizioni, scioccanti storture della macchina della giustizia. Non per nulla egli definiva la realtà come "il sogno di un filosofo impazzito". Tra tutti, spiccano "L'uomo che usciva dal naso", "Testimone di un'impiccagione", "La finestra sbarrata", "Lo straniero", "L'uomo e il serpente", "Un naufragio psicologico". Prefazione di Gianluca Barbera.
18,00

La gloria segreta

di Arthur Machen

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2018

pagine: 208

Dopo essere rimasto orfano, Ambrose Meyrick, adolescente di origini gallesi, viene iscritto a una scuola pubblica inglese. Qui si scontrerà con rituali a dir poco ridicoli, pericolosi e violenti, con una mentalità repressiva e tirannica, con quotidiani episodi di bullismo paradossalmente accettati, quando non incoraggiati, da preside e insegnanti. È proprio quando sembra aver raggiunto l'apice della sofferenza e della mortificazione che Ambrose, grazie alle sue origini celtiche, ha la "visione" e scopre un mondo che promette un formidabile riscatto e meraviglie mai viste, un mondo che lo porterà alla ricerca del Santo Graal e che cambierà il suo destino. Un favoloso viaggio di scoperta, il viaggio di un adolescente baciato dalla grazia ma anche alle prese con le inquietudini dell'età, la scoperta del sesso con la giovanissima cameriera Nelly, prodigiosa espressione di freschezza e innocenza, e poi ancora storie di violenza, soprusi, abusi sessuali. Le pagine di Arthur Machen sono ricche di umorismo, di critica sociale, ma anche di bellezza visiva e momenti sognanti che trasportano il lettore in una dimensione magica per seguire Ambrose Meyrick nella sua ricerca del Graal. Miti celtici, atmosfere misteriose e paesaggi da sogno si incrociano col percorso intimo di un "eroe" davvero fuori del comune.
15,00

Racconti fantastici di guerra

di Ambrose Bierce

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2018

pagine: 217

La realtà? Il sogno di un filosofo impazzito. Parola di Amorose Bierce, maestro di "srealtà". Cinico, spietato, giramondo, ribelle, dotato di un raffinato humor nero e una sottile vena introspettiva, Ambrose Bierce è uno dei giganti della letteratura americana a cavallo tra Otto e Novecento. Nei suoi "Racconti fantastici di guerra", mirabili come gli ingranaggi di un orologio di precisione, attraverso una lingua tesa e tagliente, anaffettiva fino allo sconcerto (non per niente nel suo celebre Dizionario del diavolo egli definiva il sentimento quale "il fratello malaticcio del pensiero"), egli rielabora in chiave demistificante e talora fantastica esperienze dirette e indirette ricavate dal suo mestiere di cronista e di combattente durante la guerra civile americana. Tra tutti, spiccano "Uno dei dispersi", "Avvenne alla gola" di Coulter, Il colpo di grazia, I fatti accaduti presso il ponte di Owl Creek, Parker Adderson, filosofo, "Un cavaliere in cielo", "Caduto a Resaca" e "Chickamauga" (forse il suo capolavoro), gioielli che da soli gli valgono un posto tra i grandi protagonisti dell'immaginario "nero" d'Oltreoceano, al pari dei più celebrati Edgar Allan Poe e H.P. Lovecraft.
18,00

La collina dei sogni

di Arthur Machen

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2017

pagine: 217

«L'immaginazione è il più grande rifugio che esista», scriveva H.P. Lovecraft, e Arthur Machen lo sapeva bene quando decise di farne il nucleo della vita di Lucian Taylor, simbolo dell'artista decadente e maledetto, che cerca di evadere da una realtà borghese e conformista dedicando la sua vita alla scrittura. La sua fervida immaginazione, o forse qualche arcano incantesimo, arriverà a creare un mondo parallelo in cui si rifugerà per sfuggire alla sua solitudine, all'incapacità di scrivere, e alla società benpensante che lo rifiuta, scoprendo un "orrore cosmico" talmente tremendo e impenetrabile da stravolgere la sua mente e indurlo alla follia. Ritenuto uno dei maestri della narrativa del terrore, Arthur Machen (1863-1947) si inserisce a pieno titolo nel solco della tradizione letteraria fantastica anglosassone. Pubblicata nel 1907, "La collina dei sogni" è la sua opera più ambiziosa, una sorta di romanzo iniziatico che tradisce numerosi riferimenti autobiografici, un'opera che Mario Praz ha definito, a buon diritto, «il libro più decadente della letteratura inglese».
18,00

Il grande dio Pan

di Arthur Machen

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2017

pagine: 78

Pubblicato nel 1890, "Il grande dio Pan", che spazia dalle campagne gallesi a una Londra spettrale, narra delle conseguenze di un folle esperimento scientifico. Il dottor Raymond, consacrato da anni alla medicina trascendentale, sottopone la figlia adottiva Mary a un delicato intervento al cervello che, a suo dire, la metterà in contatto con il mondo governato dalle divinità primordiali che popolavano la Terra prima dell'avvento dell'uomo, tra le quali il terrificante dio Pan, incarnazione delle forze primigenie della natura e del cosmo. Non per nulla, l'apertura di questo "terzo occhio" della mente era definita dagli antichi "vedere il dio Pan". L'esperimento avrà esiti catastrofici.
16,00

La casa dell'alchimista

di Gustav Meyrink

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2017

pagine: 165

Ambientato in una indefinita metropoli tedesca, intorno agli anni Trenta, ha per protagonista un giovane reporter che indaga su un vecchio palazzo a proposito del quale circolano oscure leggende: costruito nel Medioevo da un alchimista, Güstenhöver, e ristrutturato e ampliato nel corso dei secoli, è come se l'edificio fosse cresciuto da solo, come un organismo vivo... ma non meno misteriose sono le storie di coloro che lo abitano. Dal proprietario della Locanda del Pavone (al primo piano del palazzo), un persiano di nome Khan, a capo della misteriosa setta degli Yazidi, adoratori dell'Angelo Caduto, all'erede diretto di Güstenhöver, l'orologiaio Hieronymus, che ha una bottega al piano terra, dove, riparando orologi, guarisce le anime dei clienti. Dal dottor Ismael Steen, che, al piano superiore dell'edificio, dirige un fantomatico studio cinematografico, mentre sul tetto di vetro del palazzo atterrano strani velivoli, al dottor Apulejus Ochs, creatore di insolubili problemi scacchistici... e che consegna al reporter un manoscritto nel quale è contenuta tutta la verità sulla casa dell'alchimista.
12,00

Il terrore

di Arthur Machen

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2017

pagine: 129

Mentre il continente europeo è sconvolto dalle devastazioni della Prima Guerra Mondiale, in un remoto angolo dell'Inghilterra le autorità devono fare i conti con una catena di fatti di sangue dai contorni mostruosi. Sono in molti a pensare a una diabolica macchinazione degli Imperi centrali, a qualche micidiale arma segreta capace di seminare il panico tra la popolazione. Il terrore ormai è ovunque: nei boschi e sulle scogliere, in fondo alle paludi e sulla superficie del mare, nel cielo e fra i campi. Un flagello biblico che incombe su uno spazio immenso. È ovunque eppure non si vede. Il terrore di Machen è "una ballata macabra e potente che, elaborando in chiave 'sacra' il geniale insegnamento di Stevenson (il primo grande cantore, insieme a Poe, della moderna alienazione), ci rammenta che ignoriamo tantissime cose della natura e dell'universo, ma più ancora di noi stessi; e ci ammonisce che la ragione, se elevata a idolo, può mutarsi da luce in tenebra".
12,00

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