Edizioni Theoria: Linea d'ombra

Nel paese delle ceneri

di Francesco Permunian

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2020

pagine: 153

La provincia di Permunian è un luogo in cui l'ipocrisia e il culto delle apparenze la fanno da padroni, dove la nuova aristocrazia del denaro ostenta tronfia la propria volgarità, dove la stessa religione è ridotta a commercio in cui si coniugano soldi e fede, rosari e libretti degli assegni. E dove si è pronti a uccidere un essere umano - un bambino - pur di salvare un esercizio commerciale che rischia il fallimento. Che è appunto ciò che fa Amedeo Alberoni, il protagonista del libro, per annientare Biscossa Aldegheri, un politico locale colpevole di aver rovinato i suoi interessi. Trent'anni dopo, gravemente malato, il vecchio Alberoni andrà finalmente a confessare il suo piano omicida. La sua confessione però non sarà motivata dal pentimento, sia pur tardivo, bensì dal desiderio di passare alla storia. Dalla volontà di conseguire una qualche grandezza sia pur nel male.
15,00

Il guardiano dei sogni

di Paolo Maurensig

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2020

pagine: 169

Dopo un attacco di cuore il protagonista-narratore del racconto si risveglia in una stanza d'ospedale. Il giornalista e critico d'arte si ritrova con un isolito e inquietante compagno di stanza: il conte Antoni Stanislaw Augusto Dunin, nobiluomo polacco ormai decaduto. A causa della frequentazione forzata, durante la degenza ospedaliera, tra i due si abbatte l'iniziale barriera di diffidenza e iniziano a conoscersi meglio. È così che l'eccentrico aristocratico rivela un misterioso segreto: egli si dichiara in grado di leggere i sogni delle persone che lo circondano... Per quanto incredulo, il giornalista non riesce a togliersi quel pensiero dalla testa.
15,00

L'Uomo Scarlatto

di Paolo Maurensig

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2020

pagine: 143

L'Uomo Scarlatto, il misterioso protagonista del racconto, è miracolosamente sopravvissuto a un terribile incendio. Senza memoria e completamente sfigurato in volto, tanto da avere un aspetto quasi demoniaco, è costretto a recarsi periodicamente alla clinica Neuhaus, sul lago di Costanza, per sottoporsi a innumerevoli trapianti di pelle. Nella clinica, un bell'albergo costruito sulle rovine di un'antica abbazia, si aggirano personaggi alquanto inquietanti: madame Orlova, una medium che nasconde una pericolosa brama; Sussex, disegnatore ossessionato dalla figura umana e in particolar modo dal volto dell'Uomo Scarlatto; Egon Forti, medico affascinato dall'immortalità. L'atmosfera nella clinica è avvolta nel mistero. Gli enigmi poi si infittiscono sempre più in un crescendo di tensione emotiva: esseri stranissimi, vicende paranormali e fatti di sperimentazione genetica si susseguono in un romanzo ad alta tensione.
14,90

La fine della storia

di Liliana Heker

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2019

pagine: 219

La storia di due amiche: Leonora Ordaz, militante rivoluzionaria e leader dei montoneros, e Diana Glass, voce narrante che desidera a tutti i costi raccontare la storia dell'incubo nel quale ha vissuto per quasi un decennio l'intera Argentina. Due adolescenti dai forti ideali, attive politicamente e unite da una grande amicizia che si spezza nel momento in cui Leonora Ordaz viene sequestrata, torturata e precipita nell'inferno della brutale campagna repressiva, durante la quale si innamora del suo torturatore e finisce per compilare la lista dei desaparecidos, tradendo se stessa e la patria. Sarà questa la scioccante notizia che impedirà a Diana Glass di scrivere la sua storia. La storia di tutta una generazione.
18,00

Fatti di mafia

di Gianni Bonina

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2019

pagine: 200

Racconti tentati dal farsi romanzo e personaggi che saltano da un episodio all'altro, dentro ambigui e indistinti rapporti di gomito, in vista di una sociologia del vicolo per la quale fatti di mafia sono i "cunti" che arrivano sottovoce in piazza, ma anche gli uomini impregnati di una fede incrollabile nel proprio antivangelo. Ambientati negli anni Ottanta in un paese dell'Etna chiamato Addaro (vincolato a un potere eretto ad autorità costituita dispensatrice di norme di condotta stabilite dalla sola consuetudine), scandiscono una vita sociale disciplinata da un grande vecchio, Zunanà, boss spietato e bonario, artefice di un tempo che è insensibile ai mutamenti e tuttavia destinato ad essere di lupi e non più di leoni.
16,00

Perché non ho scritto nessuno dei miei libri

di Marcel Bénabou

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2019

pagine: 144

Il paradosso di un libro che si afferma negandosi. Il narratore - che forse coincide con l'autore - passa in rassegna le ragioni che gli impediscono di scrivere il suo libro ideale, e insieme lo obbligano a farlo, e a confrontarsi con la mole immensa del patrimonio letterario occidentale. Pubblicato per la prima volta nel 1986, "Perché non ho scritto nessuno dei miei libri" è ormai un classico: esce ora in una nuova traduzione che non dimentica il gioco verbale, né i numerosi accenni intertestuali che il lettore colto non mancherà di cogliere. Un viaggio giocoso e autoironico nella letteratura occidentale che è insieme una dichiarazione d'amore. Perché alla fine, come la famosa pipa di Magritte, questo non è un libro.
12,00

La ragazza di piazza Tahrir

di Younis Tawfik

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2019

pagine: 155

"Mia madre mi odiava perché ero nata femmina": questo pensa Amal. È egiziana e ha solo vent'anni. Nel silenzio della sua camera la ragazza consuma notti di insonnia e sofferenza alla ricerca del coraggio di reagire e di uscire da una "gabbia dorata" che soffoca lei e le altre donne. Fuori soffiano i venti della Primavera araba, siamo nel gennaio 2011. Amal scappa e va in piazza a gridare anche lei: "Il popolo vuole abbattere il regime!". Ha tanti amici che sono scesi nelle strade. Molti li ha conosciuti nei mesi di preparazione alla rivolta su facebook e sugli altri social network. E dal venerdì della rabbia si sviluppa un'escalation che porterà alla fine del regime di Mubarak. "La ragazza di piazza Tahrir" è il racconto in prima persona di quelle giornate formidabili di lotta, di speranza, di paura e della voglia di cambiare di tutto il popolo egiziano. Amal è una ragazza come tante altre, porta il velo e non ha la stoffa dell'eroina, ma lotta per ottenere sia la libertà per se stessa dentro la sua gabbia dorata sia la libertà per tutto il suo popolo. In piazza incontrerà l'amore e la morte e nel corso di quelle straordinarie settimane capirà molte cose del suo passato e della sua famiglia, in cui si annidano silenzi e segreti che fanno ancora male.
14,00

Venere lesa

di Paolo Maurensig

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2019

pagine: 190

La mobile vena narrativa di Paolo Maurensig si adagia in questo romanzo nel giuoco sottile e indecifrabile del conflitto amoroso. Sulla scena il maturo professor Deravines e la sua giovane e inquieta moglie Angèle; Giulio Colombi, uomo brillante e fragile, troppo amato dalle donne, e la sua fascinosa e trascurata fidanzata Flora. Due coppie insoddisfatte e un narratore, con alle spalle il fallimento del proprio matrimonio. Un quintetto tragico, l'intrecciarsi di voci accorate di un moderno Spoon River. Cinque personaggi in cerca di amore, ma dominati da un'infausta congiunzione astrale che regge le fila del loro destino, negando loro ogni possibile accesso alla felicità. Perché l'amore, che si nutre del possesso come della sottrazione, dell'attaccamento come della rivalsa, incomunicabile e privato come ogni dolore, trova il suo simbolo in una figura dell'astrologia, quella Venere "lesa", cioè incrinata, afflitta, ferita, che allude a un'ansia immedicabile, all'impossibilità della durata, a un giuoco straziante che di eterno ha solo le regole che lo governano.
16,00

L'ultima traversa

di Paolo Maurensig

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2018

pagine: 74

In un paese vicino a Bolzano si è insediato da poco un parroco giovane e volenteroso. Aloiz Bauer ha ventinove anni, molta fede e un vizio: gli scacchi. Sopita, nascosta e combattuta durante gli ultimi anni di studi, la passione per il gioco torna prepotentemente nella sua mente dopo aver sfidato Daniel Harrwitz, un anziano signore (l'unico di tutto il paese in grado di giocare), all'osteria, davanti a una folla di curiosi. Harrwitz è un tipo solitario, ambiguo, taciturno e incredibilmente abile davanti a una scacchiera. Forse troppo per essere un semplice dilettante. Settimana dopo settimana, le sfide tra i due diventano un avvenimento nel paese. Sempre più ossessionato dal gioco, padre Bauer si butta a capofitto nei manuali di scacchi e ben presto la sua fede vacilla tra la competizione con Harrwitz e le velate avances di una donna che, nel segreto del confessionale, gli dichiara il suo amore. Il contrasto tra la religione, gli scacchi e la passione amorosa si fa quasi insostenibile fino a quando Bauer non viene convocato al capezzale del vecchio scacchista che sta per morire. Ed è qui che la partita tra i due dovrà trovare la sua chiusa.
12,00

Chi sta parlando nella mia testa?

di Francesco Permunian

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2018

pagine: 174

Ironico, sarcastico, disincantato, Francesco Permunian è il nostro Gombrowicz. Ma non solo per un affine carattere, ma anche per una forma espressiva che è, prima che una ricerca, una predestinazione. E infatti attraverso la forma diaristica che Permunian (così come lo scrittore polacco) meglio esprime la commedia umana della nostra vita, e che osserva a volte pure con rabbia, una rabbia che rasenta il disgusto, quando racconta il mondo degli intellettuali italiani, dei quali è capace come pochi di svelarne l'ipocrisia. Ma le pagine di Permunian sono abitate non soltanto dalla sua voce, ma anche da quella dei fantasmi che continuamente gli parlano nella sua testa. Qui va cercato il fondo di dolorosa poesia della sua prosa. Per Permunian la letteratura è il luogo in cui i morti trovano una casa che finalmente li accolga. E quella casa è un artificio, misericordioso anche se mai curativo - ma profondo, insostenibile, cioè conoscitivo. Postfazione di Andrea Caterini.
16,00

Campo de' Fiori

di Enzo Siciliano

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2018

pagine: 160

È il 1975, in piazza Campo de' Fiori a Roma, tra la folla, volti riconoscibilissimi: la voce ferita di Moravia che grida «È morto un poeta. Di poeti ne nascono pochi in un secolo»; oppure il dolore e la cattiveria di Elsa Morante, che si rivolta a Siciliano - colpevole di aver stroncato "La storia" - che con lei quel dolore vorrebbe condividere: «Cosa vuoi?». Da qui il motore memoriale del libro: la telefonata di Cordelli, la mattina del 2 novembre, che lo avverte dell'assassinio, e poi di seguito un viaggio a ritroso: la conoscenza di Pasolini dopo la lettura delle Ceneri di Gramsci, il lavoro fianco a fianco nella rivista «Nuovi Argomenti», e ancora i viaggi fatti insieme, le cene con Moravia, Dacia Maraini, Laura Betti e Maria Callas, o il set del "Vangelo secondo Matteo" in cui Pier Paolo fa recitare a Siciliano la parte dell'apostolo Simone. Ma "Campo de' Fiori", a ben vedere, è qualcosa di più profondo di un memoriale. Non è esattamente il racconto di un'amicizia, e nemmeno l'ennesimo libro su Pasolini. È invece una resa dei conti con se stessi di cui Pasolini non è certo il pretesto, e neppure il mezzo per compierla, quella resa. È l'ossessione dalla quale si prendono le distanze per affermare, conoscere se stessi. Postfazione di Andrea Caterini.
14,00

Procida

di Franco Cordelli

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2018

pagine: 233

"Procida" è il romanzo col quale Franco Cordelli esordì a trent'anni nel 1973. Fu subito chiaro che l'autore possedeva già uno stile maturo, con una conoscenza profonda del romanzo moderno. Il personaggio che dice «io» è un intellettuale che lascia Roma per rifugiarsi nella sua casa (dove topi e formiche girano liberamente) nell'isola di Procida. Lì prende degli appunti su un diario in cui scrive il resoconto della giornata; anzi, il resoconto dei suoi stati mentali. Nulla di straordinario da raccontare. Ma è proprio questa la scommessa di Cordelli, che cerca di ribaltare ogni luogo comune della letteratura (di cui il titolo è un chiaro riferimento, quello che rimanda a "L'isola di Arturo" di Elsa Morante e a "L'isola del tesoro" di Stevenson): come raccontare nulla? Quando lo raggiungeranno anche la figlia del narratore e tre suoi amici, e nell'isola viene rinvenuto il cadavere di una donna, qualcosa nella mente del narratore cambia, assume una diversa prospettiva. Desiderio e morte, fato e necessità si intrecciano inesorabilmente, come in un giallo in cui non ci sono casi da risolvere ma solo stati mentali da decifrare.
16,00

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