Collana Contrappunti - Ultime novità | P. 2

EDT: Contrappunti

Remixing. Viaggi nella musica del XXI secolo

di Jace Clayton

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2017

pagine: 192

Nel 2001, alle soglie dell'era di internet, Jace Clay-ton è uno sconosciuto dj di Boston trapiantato in Spagna. Senza preavviso e senza promozione, un suo mixtape diffuso su internet - Gold Teeth Thief, sessanta minuti di musica «senza né capo né coda» - viene scaricato da migliaia di persone in tutto il mondo e diventa un fenomeno di culto. Clayton comincia a essere invitato a esibirsi nei posti più lontani, bizzarri e diversi tra loro, da un nightclub di Zagabria a una galleria d'arte di Osaka, da un ex bordello di Sao Paulo ai più prestigiosi ed eleganti musei. In questo meraviglioso e dannato girovagare, Clayton incontra musicisti e organizzatori culturali, tecnici di studio e fan, e soprattutto ascolta, ascolta tutto e di tutto. Le musiche più insolite, originali, imprevedibili, le musiche di un mondo iperconnesso e globalizzato ma che - in fondo - non è mai apparso così creativo e originale. Auto-Tune fra i berberi del Marocco, party jungle a Boston e matrimoni di strada al Cairo, Jay Z e i Fugazi, rave di tribal messicano fra Brooklyn e Monterrey, musica per cellulari dal Sahara e per sax dall'Etiopia, orchestre di likembé e sound system giamaicani, il Do It Yourself e il noise giapponese. Benvenuti nell'era della world music 2.0: un mondo di remix e appropriazioni più o meno indebite, in cui gli strumenti tradizionali sono da buttare nel fuoco e basta un computer - ma all'occorrenza anche uno smartphone o una PlayStation - per fare musica e diffonderla. Jace Clayton è il bardo di tutto questo, e parte stessa del quadro. Con Remixing le sue orecchie diventano le nostre, e dalla cronaca di questi viaggi musicalmente avventurosi nasce una riflessione su cosa sia diventata la musica in questo primo scorcio di XXI secolo.
18,00

I primi 4 secondi di Revolver. La cultura pop degli anni Sessanta e la crisi della canzone

di Gianfranco Salvatore

Libro

editore: EDT

anno edizione: 2016

pagine: 398

Lo scopo di questo libro è di dar conto di una quantità di nuovi interessi, sia culturali sia esistenziali, della generazione che si trovò a compiere vent'anni durante gli anni Sessanta, e di mostrare come tali interessi fecero diventare inadeguato il modo in cui fino a quel momento la popular music, cioè l'espressione musicale delle culture popolari urbane, aveva concepito e costruito il suo modo di esprimersi attraverso le canzoni. E la "rivoluzione" (qualcosa che gira, revolving) di una generazione attorno a questi nuovi interessi a scatenare una rivoluzione delle sue forme espressive.
25,00

Scritti teorici e polemici. Musikdrama, Del dirigere e altri saggi

di Richard Wagner

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2016

pagine: 254

Se davvero, come Wagner affermava, separare l'artista dall'uomo è come dividere l'anima dal corpo, le migliaia di pagine di cui si compone il corpus dei suoi scritti letterari, autobiografici, teorici e polemici può costituire una preziosa via d'accesso a entrambe le parti di questa unità indivisibile e sfuggente. La raccolta di scritti che qui si propone documenta nel suo insieme tre epoche decisive nell'evoluzione del pensiero di Wagner: la fase giovanile e rivoluzionaria, intorno al 1850, le riflessioni sulla prassi esecutiva, sulla finalità dell'opera e sulla nozione di Musikdrama scritte fra la fine del 1869 e il 1872, mentre nasceva l'"ideale di Bayreuth", infine le tarde considerazioni riassuntive sulla drammaturgia musicale pubblicate mentre ferveva il lavoro alla partitura del "Parsifal". Vi si troveranno alcuni dei saggi più famosi, come il fondamentale scritto autobiografico "Una comunicazione ai miei amici", o il celeberrimo e profetico "Del dirìgere", o ancora le pagine illuminanti di "Sulla denominazione" "Musikdrama" e "Sull'applicazione della musica al dramma", fondamentali per la comprensione del suo pensiero drammaturgico. Ma se i temi e le finalità degli scritti sono diversi, su tutti aleggia la sovrana vis polemica dell'autore, presente qui come non mai: quel suo "scrivere parlando" per chiarire, giustificarsi o colpire, che alterna una passione contagiosa ad attacchi velenosi e talvolta meschini.
28,00

Le sinfonie di Beethoven. Una visione artistica

di Lewis Lockwood

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2016

pagine: 238

Le Sinfonie di Beethoven rappresentano un vertice incomparabile della storia della musica: nove capolavori ciascuno dei quali possiede un distinto e inconfondibile carattere, e al tempo stesso nove capitoli di un vasto progetto artistico che il compositore coltivò lungo l'intero arco della propria vita; una maestosa architettura unitaria, costruita sulle basi di una ricca tradizione musicale ma tesa a un rinnovamento radicale del pensiero sinfonico. Per comprendere più a fondo questa straordinaria avventura creativa e umana abbiamo a disposizione uno strumento tale da consentirci uno sguardo di inedita importanza nel laboratorio artistico del compositore, e cioè quel vasto repertorio di idee, abbozzi e frammenti musicali racchiuso nei grossi quaderni per appunti e negli album tascabili che Beethoven portava sempre con sé. Una testimonianza preziosa che Beethoven stesso conservò con cura, e che documenta le fasi embrionali e il lavoro di elaborazione di pressoché ogni sua composizione. Studioso beethoveniano di fama mondiale, Lewis Lockwood ci guida in un viaggio di scoperta attraverso lo sviluppo di questa grandiosa concezione sinfonica combinando lo studio degli abbozzi all'analisi dei singoli capolavori, e consentendoci cosi non solo di comprendere meglio le caratteristiche formali ed estetiche di ciascuna sinfonia, ma di conoscere anche il contesto biografico e storico in cui ha avuto origine al di là di ogni mitizzazione successiva.
24,00

Debussy, la bellezza e il Novecento. «La Mer» e le «Images»

di Ernesto Napolitano

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2015

pagine: 224

Un'analisi elegante e coinvolgente di quel legame tra bellezza e modernità che Claude Debussy portò in dote al Ventesimo secolo; un legame costruito attraverso una visione musicale che sfugge alle complesse elaborazioni formali della tradizione tedesca, prediligendo l'immaginazione istantanea e puntando senza incertezze a soddisfare un principio del piacere, la felicità dei sensi. Una visione che non poteva non entrare in conflitto con la radicale inaccessibilità della bellezza professata da tanta parte del pensiero estetico novecentesco, a partire da Theodor W. Adorno, che pur riconoscendo l'importanza della lezione di Debussy per le avanguardie, rimase sempre lontano dall'ammettere la radicalità della sua rivoluzione estetica. Dopo una critica serrata alle letture più diffuse dell'opera di Debussy, da quella di Vladimir Jankélévitch tutta votata all'evocazione e al mistero, a quella strutturalista di Pierre Boulez, senza trascurare la consueta dicotomia impressionismo/simbolismo, Napolitano guida il lettore al riconoscimento di questa peculiare idea di bellezza, determinata con infallibile sapienza costruttiva da Debussy e posta al cuore della modernità, attraverso l'analisi di due opere magistrali: il trittico sinfonico "La Mer", e la raccolta pianistica delle "Images".
22,00

Richard Strauss dietro la maschera. Gli ultimi anni

di Giangiorgio Satragni

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2015

pagine: 426

Un'ampia rilettura della biografia e del lascito musicale dell'ultimo Strauss che mette in luce quanto la sua estrema produzione destinata al teatro, solitamente ritenuta estranea ai tragici accadimenti storici contemporanei ed esempio di reticenza personale, nasconda in realtà una cifrata e profonda visione del mondo, dell'arte e della storia. Al cuore della propria ricerca Satragni pone la funzione del mito: chiave della vecchiaia di Strauss, in esso confluiscono vita e storia, commedia, tragedia e astrazione; è dietro la sua visione del mito che Strauss mette in atto un progressivo mascheramento a partire dalla "Elena egizia" (Die ägyptische Helena, 1928), per estendersi alla "Daphne" (1938) e all'"Amore di Danae" (Die Liebe der Danae, 1944). L'analisi di questi lavori è intrecciata ai significati riposti della commedia "La donna silenziosa" (Die schweigsame Frau, 1935) e alla sua indiretta valenza politica, nonché all'unica opera di soggetto storico, "Giorno di pace" (Friedenstag, 1938), nel contesto germanico degli anni Trenta. È attraverso questo ampio processo di decifrazione e scavo che l'autore giunge a mettere a fuoco la chiave di lettura del lascito artistico e intellettuale dell'ultimo Strauss, svelando tra l'altro le numerose allusioni nascoste in "Capriccio" (1942), la somma metateatrale dell'opera straussiana, e gettando al tempo stesso un fascio di luce retrospettivo sull'intero percorso creativo del compositore.
26,00

Mozart sulla soglia della fortuna. Al servizio dell'imperatore, 1788-1791

di Christoph Wolff

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2013

pagine: 200

Sono sulla soglia della mia fortuna": è quanto scrisse Mozart in una lettera del 1790 al suo amico e confratello massone Michael Puchberg. Due anni prima l'imperatore d'Austria Giuseppe II lo aveva assunto al suo servizio in qualità di "compositore da camera della corte imperialregia", una carica prestigiosa, accompagnata da un buono stipendio e pochi obblighi lavorativi. Ma ciò che più deve avere contato per Mozart fu lo straordinario riconoscimento pubblico che questa nomina comportava, e che presto si sarebbe diffuso in tutta Europa. Un riconoscimento che lo incoraggiò a intensificare il lavoro e migliorò le sue prospettive future, facendogli intravedere una lunga e fortunata carriera. La notizia della sua improvvisa morte, un anno più tardi, colse di sorpresa l'intero mondo musicale e alimentò una ridda di speculazioni sulle condizioni e le cause di quel tragico evento, che continuò a influenzare la ricezione della sua opera musicale fino ai nostri giorni. Christoph Wolff, in questo libro, si pone la domanda: è possibile rileggere quegli ultimi quattro anni di vita creativa di Mozart senza fissare gli occhi sulla catastrofe della sua morte prematura? La straordinaria opera compositiva che fece seguito alla nomina imperiale, inaugurata dalle tre ultime sinfonie dell'estate 1788, invita a una profonda riconsiderazione complessiva. Wolff esamina i più importanti avvenimenti biografici e le implicazioni musicali dell'incarico alla corte viennese e prende in esame il concetto di "stile imperiale".
22,00

Storia naturale del pianoforte. Lo strumento, la musica, i musicisti da Mozart al modern jazz, e oltre

di Stuart Isacoff

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2012

pagine: 338

In questo libro Stuart isacoff racconta come il pianoforte, complesso prodotto della tecnologia umana applicata alla musica, apparentemente freddo e meccanico, sia diventato nel corso degli ultimi tre secoli uno strumento senza paragoni per l'espressione delle emozioni e dello stile individuale di migliaia di artisti sotto tutte le latitudini e nelle più diverse condizioni materiali. Che si tratti della nascita di un concerto per pianoforte di Mozart in una locanda viennese o di un'esibizione di Chopin in un salotto parigino dell'Ottocento, della tournée di Sviatoslav Richter fra i contadini della Siberia o di Henri Herz fra i minatori della Corsa all'Oro, nessuno strumento quanto il pianoforte ha saputo far convergere lo spettacolo più popolare e sfrontato con la massima raffinatezza della ricerca musicale e stilistica, il virtuosismo trascendentale e la contemplazione intima e rarefatta. Isacoff racconta la personalità e la tecnica di centinaia di pianisti, molti dei quali poco noti al grande pubblico di oggi ma capaci in passato di godere di popolarità planetaria; dimostra quanto siano stati continui e fecondi gli incroci fra stili classici, popolari e jazz; divide i protagonisti di questa storia in vasti gruppi, creando accostamenti insospettabili, incurante delle divisioni storiche o di generi musicali, mostrandoci così che cosa può accomunare il suono di Debussy a quello di Thelonious Monk, la verve di Arthur Rubinstein alla tecnica di Cecil Taylor.
22,00

Gustav Malher. La vita, le opere

di Henry-Louis de La Grange

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2012

pagine: 477

La musica di Mahler è al tempo stesso la più personale e una delle più universali che si possano immaginare: nessun compositore prima di lui aveva osato trasfondere nell'opera sinfonica con tanta intensità la propria esperienza biografica e spirituale, e nessuno era riuscito, così facendo, a spingere con altrettanta forza l'ascoltatore di fronte ai più profondi interrogativi sulla condizione umana. È anche alla luce di questo ambiguo rapporto fra vita e opera che la ricerca condotta per quasi sessantanni da Henry-Louis de La Grange acquista il suo ineguagliabile valore. A partire dal 1952, de La Grange colleziona infatti tutte le possibili testimonianze e fonti su Gustav Mahler, e attraverso quest'instancabile attività di documentazione e scavo dà alla luce una delle più vaste biografie mai scritte, pubblicata dapprima in francese (1979-84), e poi gradatamente ampliata e aggiornata nell'edizione inglese in quattro volumi (1995-2012). Il presente libro nasce dal desiderio di rendere disponibili i frutti di quest'opera straordinaria in uno strumento più maneggevole e compatto. In comune con il suo "fratello maggiore" ha il pregio di registrare con costanza gli avvenimenti dell'intero arco biografico mahleriano, non cercando di provare una tesi preconfezionata o di affermare un ritratto ideale, ma lasciando che l'individualità e il percorso artistico del compositore sorgano quasi naturalmente dalla conoscenza dei fatti e dei documenti, pagina dopo pagina.
32,00

Le forme sonata

di Charles Rosen

Libro

editore: EDT

anno edizione: 2011

pagine: 432

Mettendo a frutto la vasta esperienza di pianista concertista e il riconosciuto talento storiografico e critico, Charles Rosen affronta in questo libro la forma musicale che è il cuore e il cervello dello stile classico. Ne rintraccia le premesse nella musica di compositori come Scarlatti e C.P.E. Bach, per concentrare l'attenzione là dove essa raggiunge il suo culmine, con la triade Haydn, Mozart, Beethoven (ma anche con le varianti di grandi maestri come Schubert e Mendelssohn); ne indaga quindi le trasformazioni attraverso la generazione romantica fino alle esperienze novecentesche. Nella sua più ampia indagine sullo stile classico, Rosen aveva già scritto a proposito della forma-sonata: "Non è una forma definita come un minuetto, un'aria con da capo, o una ouverture francese; al pari della fuga, essa è un modo di scrivere, un senso per la proporzione, la direzione e la densità strutturale più che uno schema formale"; in questo libro approfondisce tale concezione, riconoscendo l'inadeguatezza delle definizioni e descrizioni ottocentesche e auspicando una loro riformulazione. Rosen respinge i metodi di definizione consolidati l'uso dei capolavori come modello o l'osservazione della prassi generalizzata di un dato periodo e pone la forma sonata a diretto confronto con le nuove condizioni sociali e culturali che nel diciottesimo secolo ne decretarono il successo, seguendone lo sviluppo attraverso le esigenze a cui ci si aspettava che dovesse rispondere.
27,00

Leonard Bernstein. Vita politica di un musicista americano

di Barry Seldes

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2011

pagine: 233

Compositore onnivoro e capace di esprimersi in un'impressionante varietà di forme e di linguaggi, mattatore del podio brillante ed estroverso, divulgatore e conferenziere di grande fascino e sottigliezza, cantore ineguagliato dei ritmi e dell'angoscia metropolitana, Léonard Bernstein ha saputo incarnare più di chiunque altro l'entusiasmo, la fame di vita e le contraddizioni che hanno segnato il mondo artistico americano del ventesimo secolo. C'è tuttavia un aspetto della sua vita che si intreccia con ognuno di questi fili, colorandoli e rendendoli compatti più di quanto il fulgore del successo potrebbe lasciare immaginare; un aspetto finora poco indagato, se non liquidato con poche, superficiali battute: Léonard Bernstein fu, per tutta la vita, un uomo profondamente impegnato nelle battaglie politiche per le libertà civili, per la giustizia e l'eguaglianza sociale. A causa di questa sua attività fu costantemente spiato, sospettato e sabotato dal potere politico, con un accanimento che lascerà profondi segni sulla sua carriera e sulla sua personalità. In questa ricostruzione vivace e illuminante, Barry Seldes analizza per la prima volta la vita di Bernstein sullo sfondo degli avvenimenti politici e sociali dell'America nel cinquantennio che si estende dal fulminante debutto sul podio della New York Philharmonic, nel 1943, alla morte, sopravvenuta nel 1990.
22,00

Hallelujah Junction. Autobiografia di un compositore americano

di John Adams

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2010

pagine: 311

In parte autobiografia, in parte descrizione del processo creativo, in parte ritratto della carriera di un artista di talento nell'America degli ultimi sessant'anni, "Hallelujah Junction" è un viaggio nel paesaggio musicale della vita e dei tempi di John Adams. Adams ripercorre la sua discendenza musicale risalendo all'era delle swing bands e delle grandi sale da ballo; in una di queste sale, costruita da suo nonno in una piccola cittadina turistica del New Hampshire, il padre clarinettista incontra la madre, cantante jazz, e decidono, fuggendo insieme, di affrontare una battaglia per la sopravvivenza nell'America profonda della Grande Depressione. Evoca nel dettaglio la sua infanzia musicale, la sua adolescenza nel New England, il mondo di Thoreau e di Charles Ives, con le sue bande da parata e le sue piccole orchestre, l'incontro con la grande musica sinfonica attraverso i dischi, gli studi, la decisione repentina di salire con la moglie su una vecchia Volkswagen Maggiolino per attraversare l'intera America: destinazione San Francisco, città simbolo della West Coast, emblema della vita indipendente e creativamente selvaggia per gli artisti dagli anni Sessanta. E ancora, l'incontro con la musica dei Beatles, la beat generation, la passione per la musica elettronica, la fascinazione per la musica di Cage, le delusioni delle avanguardie, il minimalismo e il suo superamento, e le esperienze che lo a diventare una delle più carismatiche figure della cultura musicale americana.
18,00

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