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FELTRINELLI: UNIVERSALE ECONOMICA

Lenticchie alla julienne. Vita, ricette e show cooking dello chef Alain Tonné, forse il più grande

di Antonio Albanese

Libro: Libro in brossura

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 172

«Molti sono i cuochi, ma c'è un solo Alain Tonné. Io l'ho conosciuto una notte sul molo di Marsiglia, sedeva nell'ombra, accarezzava distratto un polipo e osservando un cormorano mormorava: "Arrosto? Scottato al sale dell'Himalaya? Emulsionato con vellutata di alghe?". Mi ha subito fatto pensare a un uomo tormentato da qualcosa: un rimpianto amoroso, un traguardo non raggiunto, parole non dette, droghe avariate. Scusandomi con il polipo, mi sono seduto accanto a lui e gli ho chiesto di raccontarmi la sua storia. Lui mi ha squadrato per lunghi minuti, poi ha detto: "Non ti parlerò del torero". Ho annuito. Ha raccontato. Così, senza un perché, ho colto il segreto delle sue grandi ricette, delle Alghe sferificate all'alito di cernia e del Riso tatuato all'incenso, dei Vicini al sale e del Pollo Pollock, creazioni con cui lo Chef si è proiettato ben oltre i confini dell'alta cucina, della sperimentazione gastronomica e del buonsenso, entrando nel mito. E ho ascoltato le storie dei suoi trionfi planetari, dal Fuorissimo Salone di Sondrio allo show cooking al Forum di Davos, dal rinfresco fatale per un nobile scozzese fino a una memorabile sfilata di moda sulla cupola di San Pietro. Ma poi... Poi non so se mi sono addormentato, o se accarezzare i polipi abbia effetti lisergici. So che mi sono risvegliato il giorno dopo, solo sul molo, con una gran fame e nessuna traccia di Alain Tonné. Stretto nella mano sinistra avevo un biglietto con scritto: "Senta, il cormorano lo faccia in crosta, come il gabbiano"».
9,00

Come mi viene. Vite di ferro e cartone

di Francesco Renga

Libro: Libro in brossura

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 112

Al centro delle storie che Renga viene raccontando c'è un uomo che si aggira raccogliendo oggetti, oggetti raccolti apparentemente senza motivo. Un mazzo di chiavi trovato in strada. Un aquilone. Una vecchia sveglia. L'uomo raccoglie quello che trova in una stanza illuminata dai raggi del sole che passano tra le assi malferme del tetto. Sono piccoli oggetti che assumono via via la forma di ali, ali che sono scampoli di vita delle persone che li hanno posseduti, usati, persi. Finestre aperte su altre esistenze. E finestre su altre esistenze o su segmenti diversi della vita dell'io narrante sono le storie che fanno corona a questo episodio. L'infanzia dolceamara della campagna, l'adolescenza che morde il freno, la vita adulta avvitata dolorosamente intorno alle fatiche della vita coniugale. Attraverso continui flashback, i singoli episodi vengono stabilendo la distanza fra il superstite che ora si guarda esistere e la forza del suo passato, fra la sua inadeguatezza e l'ansia di volare via.
7,50

Donne che comprano fiori

di Vanessa Montfort

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2018

pagine: 371

Nel negozio di Olivia, nel quartiere più bohémien di Madrid, all'ombra di un olivo centenario, si incrociano le vite di cinque donne che comprano fiori. Tutte all'inizio lo fanno per gli altri, mai per sé: Victoria li compra per il suo amante segreto, Casandra per ostentarli in ufficio, Aurora per dipingerli e Marina per una persona che non c'è più. Dopo la perdita del marito, infatti, Marina si sente completamente smarrita. Mentre cerca disperatamente un modo per rimettersi in piedi, si imbatte per caso in Olivia e accetta di lavorare nel suo Giardino. Lì conoscerà altre quattro donne, molto diverse tra loro, ma che, come lei, stanno attraversando un momento cruciale della propria esistenza... Un viaggio nei sogni e nei desideri delle donne di oggi, alla conquista dell'indipendenza.
9,90

Il quaderno. Testi scritti per il suo blog. Settembre 2008-Marzo 2009

di José Saramago

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2018

pagine: 176

«Quando nel febbraio del 1993 ci installammo a Lanzarote, pur conservando lo stesso la casa a Lisbona, i miei cognati Maria e Javier, che già vivevano lì da alcuni anni, insieme a Luis e Juanjo, arrivati da poco, mi offrirono un quaderno che doveva servire da registro dei nostri giorni alle Canarie. Ponendo come condizione che di volta in volta si facesse menzione della loro gente. Non ho mai scritto nulla su questo quaderno. Ma è andata in questa maniera, e non in altro modo, che nacquero i "Quaderni di Lanzarote", che vennero alla luce nell'arco di cinque anni. Oggi, mi ritrovo in una situazione simile. Questa volta, tuttavia, la causa motore sono Pilar, Sèrgio e Javier, che si occupano del blog. Mi hanno detto che avevano riservato per me uno spazio nel blog e che dovevo scrivervi qualunque cosa volessi: commentari, riflessioni, semplici opinioni su questo o su quello, o qualsiasi cosa che mi fosse venuta in mente. Molto più disciplinato di quanto spesso appaia, ho risposto loro che sì lo avrei fatto, purché non mi fosse richiesta quella assiduità che avevo imposto agli altri. Pertanto, per quello che può valere, contate su di me» (José Saramago). Il commentario politico, umano e letterario di José Saramago scritto sul suo blog tra il 2008 e il 2009: dall'acido commento su Berlusconi a Jorge Amado, da Bush a Chico Buarque de Hollanda, da Obama ad Adolf Eichmann.
9,00

Babylon-Berlin

di Volker Kutscher

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2018

pagine: 477

Berlino, 1929. La capitale tedesca è una città sull'orlo dell'abisso, dove covano tutte le tensioni, tutte le angosce e tutte le deliranti ambizioni di un paese uscito a pezzi dalla guerra. Rivendicazioni operaie, complotti ultrareazionari, lotte politiche creano un cocktail micidiale in quella che è la più americana delle metropoli europee. Il giovane commissario Gereon Rath, appena arrivato da Colonia, oltre che con la frenesia della città deve vedersela con la propria insofferenza per essere stato confinato alla Buoncostume. Mettere in gabbia prostitute che sui set pornografici si accoppiano con i sosia della defunta grandezza prussiana - dall'ex imperatore Guglielmo II a Federico il Grande al generale Hindenburg - non è esattamente la sua aspirazione. Mentre Gereon e la sua squadra si immergono nella vita notturna popolata di night clandestini per ogni gusto, di coca e traffici illeciti, scoppia qualcosa di simile a una guerra civile. Il primo maggio i comunisti infrangono il divieto di manifestare e su interi quartieri popolari cala uno stato d'assedio, alla fine del quale i morti si contano a decine, quasi tutti vittime di pallottole partite da armi della polizia. I giornali parlano con sdegno di "Maggio di sangue". Il prefetto cerca di sviare l'attenzione sul caso di un misterioso omicidio: da un canale è stata ripescata un'auto di lusso con al volante un uomo in abiti elegantissimi, le mani maciullate in seguito a torture. Segni d'identità: nessuno. Testimoni: zero.
12,00

Magari domani resto

di Lorenzo Marone

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2018

pagine: 315

Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti "arraggi" un po'. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente. Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l'anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l'affidamento di un minore. All'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l'occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l'impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?
9,90

L'anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione

di Ezio Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2018

pagine: 241

«Di notte, cent'anni dopo, tutto sembra com'era, in questa composizione intatta di storia e di luce, di marmi e di fato, di ghiaccio e di memoria. Cammino da un ponte all'altro fino al canale Prja?ka cercando una finestra. Al numero 57 di via Dekabristov, dove il poeta Aleksandr Blok passava ore al buio, in quelle notti, guardando il "freddo violetto" di Pietrogrado e, oltre la finestra, "la Russia che vola chissà dove, nell'abisso azzurro-blu dei tempi"». A cento anni dalla Rivoluzione russa, Ezio Mauro ritorna nei luoghi dell'insurrezione popolare che ha invertito la direzione della storia. Di San Pietroburgo esplora i palazzi principeschi e gli angoli più tetri, sulle orme dei fatti, delle storie proibite e degli arcani che hanno scandito il corso di un anno grandioso e terribile. E la scoperta della città si trasforma via via nel racconto delle vicende di cui è stata teatro. Nella reggia di Tsarskoe Selo Rasputin, il monaco nero, ha stregato lo zar Nikolaj ii e tutta la sua Corte. L'aristocrazia che per secoli ha governato i territori sterminati della Grande Madre Russia precipita verso il suo rovinoso declino. Le strade diventano irrequiete e tumultuose. Lenin e Trotzkij tornano dall'esilio, i bolscevichi si organizzano. Di lì a poco, il treno della storia travolgerà tutti. Ezio Mauro attraversa la rabbia, la paura e la tragedia di una popolazione stremata dalla guerra e dalla carestia. Rimette in scena il furore che ha afferrato l'anima di una città e la storia di un Paese, cambiando per sempre il loro destino. Con la penna del grande inviato, crea un cortocircuito tra passato e presente che rievoca nei luoghi della Rivoluzione la stessa atmosfera di sofferenza, di lotta e di speranza nel cambiamento che l'ha ispirata e accesa, sfociando poi nel Terrore. «Tutto quel che è accaduto dopo comincia qui. Anche se sembrava un inizio, ed era la fine del mondo».
10,00

Pizzeria Kamikaze

di Etgar Keret

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2018

pagine: 118

Nove racconti macabri al punto giusto. Veri e propri cortometraggi surreali in cui agiscono personaggi inverosimili, alle prese con avventure assurde ambientate in un mondo parallelo. Nel più lungo di questi, che dà il titolo a questa corrosiva raccolta, il giovane Haim trova lavoro nella pizzeria Kamikaze, due giorni dopo essersi suicidato. Con lui un tedesco, il quale sostiene che il posto gli ricorda Francoforte, con un pub niente male frequentato da numerose ragazze sole. Certo, alcune hanno lunghe cicatrici ai polsi, ma non è detto che non ci stiano... Siamo nell'aldilà dei suicidi, una sorta di limbo contiguo al mondo reale, con le stesse consuetudini e le medesime seccature: talk show scontatissimi in tv, giovani che paiono interessati solo a rimorchiare ragazze, scolarsi una marea di birre e fumare un sacco di canne. Alla fine a Haim accade anche involontariamente di sventare una rapina in un supermercato, finendo così in un posto affollato di arabi, tutti suicidi per evidenti ragioni, ma con i quali si possono benissimo scambiare riflessioni politiche e religiose: "A questo punto cosa c'è da temere? Siamo già tutti morti...". Da questa raccolta è stata tratta la black comedy "indie" "Wristcutters: a love story" di Goran Dukic (2007).
8,50

Grazie

di Daniel Pennac

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2018

pagine: 68

Siamo a teatro: il vincitore di un premio letterario ci mostra le spalle e grida "Grazie, grazie!" verso la platea che ha di fronte. Le luci si spengono, il sipario si chiude e il protagonista si volge verso di noi. Cerca le parole per ringraziare, ma il problema è: chi, come e perché ringraziare? L'autore premiato "per l'insieme della sua opera", punta alla sincerità: diventa puntiglioso, politicamente scorretto e più va a fondo nella questione più il "grazie" s'ingigantisce e finisce con il toccare temi morali che vanno ben oltre l'occasione. A chi tocca questo ringraziamento? Un omaggio di Pennac ai suoi lettori, ma a questo bell'inchino simbolico l'autore arriva disegnando una figura nevrotica, contorta, esilarante di uomo confuso. Un uomo al bivio.
7,00

Lapidarium. In viaggio tra i frammenti della storia

di Ryszard Kapuscinski

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2018

pagine: 128

Un gorilla nello zoo ad Abu Dhabi. Un contadino nella foresta polacca di Bolimowska. Le foglie dell'ippocastano ingiallite in un autunno berlinese. Con il consueto fiuto del reporter valoroso, Kapuscinski si insinua fra passato e presente, fra un luogo del mondo e l'altro e, ogni volta, in ogni occasione, scatta una straordinaria, fulminea, intelligenza degli uomini e delle cose. Questo volume è un libero intarsio di meditazioni che traggono ispirazione dai viaggi, dalle letture, dalle riflessioni, dall'esperienza. Dalla pagina di diario all'analisi politico-economica, dal resoconto di incontri con artisti e intellettuali (ma anche con la vicina di casa) alla lettura di libri, classici e recenti, alle suggestioni che gli arrivano dal cinema e dalla musica, Kapuscinski si rivela un osservatore acutissimo e uno scrittore coinvolgente, capace di tenere insieme il variare degli scenari e delle sollecitazioni con la formidabile duttilità della narrazione. Che parli di televisione, giornalismo, letteratura, cinema, musica pop o comunicazione in genere, Kapuscinski sfronda le informazioni e mette in guardia da ciò che è futile o solo marginale. Tra le pietre miliari che compongono il suo lapidario non poche indicano "direzione pericolosa".
8,00

L'ultima dei Neanderthal

di Claire Cameron

Libro: Libro in brossura

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2018

pagine: 287

Quarantamila anni fa. L'ultimo gruppo famigliare della specie Neanderthal vaga sulla Terra, in un ambiente sempre più ostile. Dopo una stagione terribilmente difficile, sono rimasti in pochi. Tra loro c'è Girl, la figlia più grande. è nella giusta età della riproduzione e la sua famiglia è determinata a recarsi nel luogo conosciuto per gli accoppiamenti: Girl deve trovare un compagno per salvare la specie. Durante il cammino, però, il gruppo si disperde. Girl viene abbandonata. Con lei c'è solo Runt, un trovatello accolto nel gruppo qualche tempo prima. In condizione di costante pericolo e con l'avvicinarsi di un altro inverno glaciale, Girl si rende conto di avere una sola possibilità per salvare il suo popolo. Ai giorni nostri, l'archeologa Rosamund Gale vuole portare a termine l'importante campagna di scavo, prima che nasca il suo bambino. Mancano poche settimane al parto, ma portare alla luce nuovi reperti fossili della specie Neanderthal - il più emozionante tra i misteri dell'evoluzione umana - è per la dottoressa Gale un impegno esaltante. Rosamund e Girl sono legate da un filo sottile e al contempo molto forte attraverso i millenni. Tra preistoria e storia, le due donne condividono la medesima esperienza di maternità. Un libro che porta il lettore a riconsiderare in modo nuovo i termini della grande domanda: cosa significa essere umani?
9,90

La sinistra e altre parole strane. Postilla a 25 anni di amache

di Michele Serra

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2018

pagine: 87

Seduto alla scrivania di casa - sopra di lui lo sguardo vigile di Kurt Vonnegut, accanto a lui una finestra aperta su campi e boschi -, Michele Serra scrive le sue amache. Se non è a casa, le scrive dove capita: in treno, in macchina, al bar, in autogrill, ovunque. Praticamente senza sosta, ogni giorno, da un quarto di secolo. Ormai sono quasi ottomila corsivi, quasi ottomila opinioni: abbastanza per sentirsi "un caso umano", per voltarsi indietro e interrogarsi sulle ragioni e la sostanza di tutto questo. Ecco allora la precoce familiarità di Serra con libri e macchine per scrivere, il debito di riconoscenza nei confronti di persone e luoghi che lo hanno formato, la scoperta delle parole più ricorrenti tra le centinaia di migliaia battute sulla tastiera. Fra tutte, le più utilizzate sono due, sinistra e politica. "Se l'ho scritta ben 1321 volte, la parola 'sinistra', è sicuramente perché stavo cercando di spiegare prima di tutto a me stesso che cosa volevo dire esattamente, dicendo sinistra. Lo stimolo fondamentale della scrittura, direi non solo della mia, è l'ignoto." Una riflessione emozionata e comica sul mestiere di scrivere, pubblicata in sincrono con "Il grande libro delle amache". Questo libretto ne è la postilla e il compendio.
7,00

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