FELTRINELLI: Universale economica. I classici

Decameron

di Giovanni Boccaccio

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 1350

"O costor non saranno dalla morte vinti o ella gli ucciderà lieti". Così i dieci giovani della brigata, "con le man piene o d'erbe odorifere o di fiori" appaiono a Giovanni Boccaccio sulla soglia della IX Giornata. Usciti da Firenze, dove trionfava la "mortifera pestilenza" del 1348, i protagonisti scelgono di "festevolmente viver" e di ritrovare se stessi attraverso la parola narrativa, la vita cortese, il piacere ottenuto "senza trapassare in alcuno atto il segno della ragione". Raggiunto lo scopo, essi torneranno alfine in città, immuni dall'artiglio della morte o, se vinti, tanto maturi e quasi regali da non dismettere fino all'ultimo l'abito di una perfetta letizia. Nel progetto di rinascita affidata al Decameron, la centralità della brigata consente di cogliere in diversa prospettiva tutti i racconti, di saggiare passo dopo passo il costituirsi progressivo di una "multifigurata vita del mondo", secondo le parole di W.B. Yeats, che restituisce al lettore "l'emozione della moltitudine" e la comprensione delle fondamenta culturali che innervano di sé questa mirabile opera-mondo. Questa edizione in modo sistematico offre spicco, nell'apparato delle note, alle prospettive giuridiche, teologiche, politiche, etiche che attraversano il libro. Ogni singolo racconto riceve una diversa e rinnovata attenzione, nella considerazione non solo delle sue caratteristiche letterarie, ma anche del suo profondo e variegato significato, in un commento che segna una svolta negli studi sul Decameron.
18,00

Al di qua del paradiso

di Francis Scott Fitzgerald

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 368

"Al di qua del paradiso" è il primo romanzo di F. Scott Fitzgerald, quello che più di tutti gli cambiò la vita. All'indomani della sua pubblicazione, avvenuta nel marzo del 1920, trasformò il suo autore, all'epoca neppure ventiquattrenne, nel portavoce di una generazione, in un uomo ricco e famoso, e infine in un marito: nel giro di una settimana Zelda Sayre, una volitiva bellezza del Sud che mai avrebbe accettato di vivere accanto a un uomo qualunque, a uno scrittore fallito, lo sposò alla Saint Patrick's Cathedral di New York. Vagamente autobiografico, in "Al di qua del paradiso" Fitzgerald racconta la vita di Amory Blaine, la sua formazione (scuola, religione, famiglia, università, amore), i suoi valori e i suoi dubbi. Sembra un "romanzo di formazione", ma il passo instabile, la narrazione ironica, la trama frammentaria e dialogica, la conclusione aperta ne fanno piuttosto un grande testo novecentesco e modernista. Amory Blaine intuisce lentamente che nulla è certo e stabilito, che tutto è in movimento e si evolve con rapidità. Fortuna, certezze, morale fluttuano e si ribaltano incessantemente. Coglie l'impatto emotivo di cataclismi come la guerra, la morte e le ragazze. Quelle che incontriamo in "Al di qua del paradiso" sono le flapper, che Fitzgerald per primo promuove al rango di personaggi letterari: baciano e fumano e ballano, e sfidano i ragazzi sul terreno amoroso, comportamentale e culturale.
12,00

William Shakespeare

di Victor Hugo

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 384

Nato come introduzione alla traduzione integrale delle opere di Shakespeare, questo scritto di Hugo è, per esplicita dichiarazione dell'autore, un 'manifesto letterario per il Diciannovesimo secolo' oltre che una celebrazione del drammaturgo inglese nel tricentenario della nascita. La difesa della poetica shakespeariana è il punto di partenza per una riflessione generale sull'arte e il suo rapporto con il potere, una vibrante perorazione a favore dell'impegno politico e sociale degli artisti.
12,00

Racconti di Pietroburgo

di Nikolaj Gogol'

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 256

"Siamo tutti usciti da 'Il cappotto' di Gogol'" Fëdor Dostoevskij Pietroburgo non è una città: è un progetto, un sogno, un miraggio, un'allucinazione, o un incubo, se volete, ma non è una città. E non c'è un autore che meglio di Gogol' abbia visto e reso tangibile la sua realtà. I suoi "Racconti di Pietroburgo" ci restituiscono l'essenza di questa città, che è la cultura che vi è germinata. Leggendo questi cinque smilzi racconti sarete in un attimo gogolianamente proiettati nel mondo di Puskin, di Dostoevskij, di Andrej Belyj, di Anna Achmatova e Andrej Bitov; grazie a queste cinque capriole gogoliane vi troverete in un istante imbevuti di cultura pietroburghese. E dunque: non mettete piede a Pietroburgo senza prima aver letto i racconti di Gogol'... non vedreste nulla, non capireste nulla... Restituiti al lettore italiano nella traduzione di Damiano Rebecchini, questi racconti iniziano oggi una nuova vita, vestiti di tutto punto, con un nuovo cappotto tagliato a meraviglia, pronti a popolare i sogni pietroburghesi dei loro futuri lettori.
10,00

Lettere persiane

di Charles L. de Montesquieu

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 448

"Il carattere e l'intenzione sono così scoperti da non ingannare se non chi vorrà ingannarsi da sé". Agli inizi del Settecento giungono a Parigi due persiani. Sorpresi e stupiti, si guardano intorno con malcelata curiosità, rimarcando per iscritto le particolarità dello stile di vita e di gestione dello stato francese, comparandolo con quanto avviene in patria, in Persia. Un'invenzione narrativa geniale, quella di Montesquieu, che gli permette di costruire, in un gioco di specchi e di rimandi continui, una critica finissima ma al contempo molto godibile dello stato assolutista francese. Le Lettere persiane di fatto annunciano la più straordinaria stagione intellettuale dell'Europa moderna, l'Illuminismo, e tuttavia sul mondo moderno già posano uno sguardo straniato e penetrante. Romanzo epistolare e insieme satira di costume, pamphlet politico e fantasticheria esotica, quest'opera, che attraversò passioni, sogni e teoria della cultura settecentesca, appare oggi come il primo singolare racconto della Ragione moderna, delle sue ambizioni e della sua crisi, del suo progetto di trasformazione e del suo scacco: il grande classico fondativo dell'Illuminismo. Se Lo spirito delle leggi consegna l'immagine di Montesquieu come grande teorico della politica e dello stato, le Lettere persiane raccontano di quell'immagine il segreto carattere: l'ironia e il bonheur, l'inquietudine e il sorriso.
11,00

La primula rossa

di Emma Orczy

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 304

Nel 1792, Parigi è sconvolta dal regime del Terrore imposto dai giacobini. La ghigliottina reclama ogni giorno il suo pegno di sangue, decine di teste aristocratiche. L'ultima speranza per la nobiltà francese sta nel misterioso eroe che organizza la spericolata evasione e il successivo espatrio dei condannati a morte armato solo della propria inventiva e utilizzando i più impensabili travestimenti: la Primula rossa, così chiamata perché ogni volta la sua prossima impresa è annunciata da un biglietto di sfida firmato con uno scarlatto simbolo floreale... "La Primula rossa" è uno dei più fortunati romanzi di tutti i tempi. L'autrice, Emma Orczy, ha saputo trasporre genialmente le convenzioni del feuilleton e del romanzo di cappa e spada nella sensibilità del Ventesimo secolo, l'era della velocità, dell'elettricità e del cinematografo, creando una storia incalzante che non tralascia alcuna delle convenzioni del romanzo popolare del secolo precedente proponendole però con i ritmi del nascente cinematografo, e inventando il primo supereroe mascherato della storia, archetipo di un colossale filone dell'immaginario moderno (senza dimenticare la vera protagonista, Marguerite, uno dei primi esempi nella letteratura popolare di donna non sottomessa, libera e ardita). Non a caso da "La Primula rossa" sono germinate innumerevoli trasposizioni per il grande e piccolo schermo.
11,00

Al di là del bene e del male

di Friedrich Nietzsche

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 272

In "Al di là del bene e del male", polemico e paradossale fin dal titolo, Nietzsche confuta in anticipo quelle che lui chiama le "idee moderne", supera la nozione stessa di "spirito libero", spingendosi fino a mettere in questione l'idea di "verità" in sé e tutto ciò che ne discende, a partire dalla morale: questo significa porsi al di là del bene e del male. Questa edizione presenta un vasto apparato di note, aggiungendo nella postfazione sia una guida ragionata alle molte tematiche del libro, sia i ragguagli filologici necessari a comprendere la sua formazione.
10,00

Wilson Testa-di-rapa. Quei gemelli fuori dall'ordinario

di Mark Twain

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 304

Tragedia, melodramma, romanzo di costume, romanzo di formazione, romanzo poliziesco-giudiziario, e soprattutto splendido ritratto di una donna che lotta con caparbietà contro un sistema spietato, "Wilson Testa-di-rapa" è un duro attacco alla schiavitù, alla società classista e al ruolo in essa del denaro, e a ciò che ne consegue in termini di perversione dei rapporti umani, travolti da ipocrisia e crudeltà. Quest'edizione presenta anche "Quei gemelli fuori dall'ordinario", il testo da cui è nato, e mostra così, a chiare lettere, l'emergere del Mark Twain critico inesorabile della società.
11,00

Poesie. Testo originale a fronte

di Marcel Proust

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 144

Una poesia che, da un lato, è stata per scelta fermata nella crescita e lasciata allo stadio di ipotesi, dall'altro utilizzata per la vita. Poesia spesso venata d'ambiguità che la traduttrice Luciana Frezza scorge in certe spie linguistiche, "in certi pronomi possessivi che s'accendono dove non te li aspetti a mo' di fuochi fatui".
8,50

Poesie sacre e profane. Testo originale a fronte

di John Donne

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 272

"La prima qualità con cui ci avvince la poesia di Donne, pur ricca com'è di significato, non è il significato, ma qualcosa di molto più immediato e puro: è l'esplosione con cui irrompe nel discorso. Ogni prefazione, ogni convenevole è stato consumato; egli balza nella poesia per la via più breve..." Così scriveva Virginia Woolf, nel 1913, per spiegare il fascino del grande poeta metafisico inglese John Donne (Londra 1572-1631). Il suo testo introduce, assieme a quello di Strachey, questa edizione dove si trovano tradotti in italiano tutti gli epigrammi di Donne con una nuova versione delle poesie sacre e profane. Completa il volume un ampio apparato di note, indispensabile per districarsi nei riferimenti religiosi e culturali del poeta inglese.
10,00

«Pianto per Ignazio». Versioni da García Lorca e altri poeti ispanici

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 560

Questo libro, ricco di materiali inediti, ci rivela un imprevisto Caproni traduttore: protagonisti accanto a lui non sono più i grandi poeti francesi dell'Otto e Novecento ma gli spagnoli e gli ispanoamericani. Finora si conoscevano poche sue versioni dal castigliano, limitate peraltro ai nomi di García Lorca e Manuel Machado. Qui invece sono ventidue gli autori presenti, dal romantico Bécquer al surrealista Aleixandre, dal basco Unamuno all'andaluso Alberti, dal cubano José Martí al cileno Pablo Neruda. Centrale l'attenzione per García Lorca rappresentato, oltre che da alcune liriche, dalla commedia in versi Il maleficio della farfalla, restituita ora nella sua integralità. Nel complesso siamo di fronte a una vera e propria antologia che offre un percorso nuovo e personale della poesia ispanica del Novecento. La passione di Caproni per questo universo letterario e linguistico viene finalmente messa in luce nell'ampia e documentata postfazione di Laura Dolfi che ne ricostruisce le diverse sfaccettature tenendo conto non solo delle numerose versioni recuperate, ma anche dei libri presenti nella biblioteca del poeta e delle recensioni pubblicate o trasmesse alla radio. Il ricchissimo commento conclusivo guida all'interpretazione dei versi (offerti con testo a fronte), evidenziando l'originalità delle scelte traduttive e la ricerca di ritmi e sonorità che testimoniano il coinvolgimento del poeta nella sfida della traduzione.
15,00

Note invernali su impressioni estive

di Fëdor Dostoevskij

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 160

Queste note, pubblicate nel 1863, sono il racconto del primo viaggio compiuto all'estero da Dostoevskij: Colonia, Parigi, Londra, un'Italia visitata in fretta, nella quale si fa un gran parlare di Garibaldi. La borghesia europea occidentale e la sua cultura sono il principale richiamo del "barbaro" scrittore russo. Dostoevskij tornerà deluso: le grandi idee di cui si sono nutriti i suoi sogni hanno prodotto mediocrità e ingiustizia. Le metropoli e le nuove società sono prive del primo elemento necessario all'uomo: la libertà della coscienza. Il resoconto del viaggio si trasforma così in un esperimento di "filosofia dell'Europa".
9,00

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