Collana Prosa - Ultime novità

Formebrevi Edizioni: Prosa

Lenta strana cosa

di Alessandro Ghignoli

Libro: Copertina morbida

editore: Formebrevi Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 90

«Non credo nella storia, nel fluire lineare degli accadimenti, nel loro svolgersi naturale, nell'azione concatenata, nei gesti che nascono da altri gesti. Ho sempre pensato che il vivere non sia una narrativa, ma un susseguirsi di piani su piani su piani sovrapposti, forse così andrebbe letto Lenta strana cosa. Non è un romanzo su di me, non è me, è tutti gli altri me, i personaggi che abitano il personaggio, il loro discorrere, il loro scorrere tra pensieri e inciampi e parole lasciate al lettore, e quelle non scritte, mai dette, lasciate al lettore, lasciate tra 'Prologo' ed 'Epilogo'; in quello spazio, che manca ed è, altri piani altri dire. Lì, c'è la scrittura, se di scrivere si tratta, se scrivere è ricostruire il mondo nei mondi, con le parole oltre ogni ancora». (Dalla postfazione, a cura dell'autore).
11,00

Appuntamento con l'Arcangelo

di Maurizio Corrado

Libro

editore: Formebrevi Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 124

Di una casa con una grande bocca sul tetto, di mappe tatuate sulla pelle e viaggi in terre sperdute, di intrecci e vicende che portano a scoprire l'ignoto, approdi di un viaggio che non ha fine, nel suo circolare svolgersi tra le storie che incontrano la meraviglia. Con questa sua opera, Maurizio Corrado ci trasporta in un universo immaginifico con una prosa che ha il potere di evocare luoghi sconosciuti, traiettorie indefinibili del sapere, una scrittura fatta di immagini che si appartengono, parole che si rivelano raccontandosi, come a ricordarci di quel grande viaggio della coscienza, "questo ammasso di reale" che "di volta in volta si chiama immaginario, inconscio, parte nascosta, memoria".
11,00

Annina tragicomica

di Viviana Scarinci

Libro: Copertina morbida

editore: Formebrevi Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 90

Annina si oppone alla rinuncia e al soffocamento, alla menzogna travestita con gale e merletti, al trafugare, per distruggerli, i reperti. Sta, imperterrita eppure consapevole del rischio fatale, «molto vicino al bordo», fruga, un po' Antigone e pur sempre Anna (sorella Anna?) tra «queste alture brulle» e intanto pensa «dovrebbe cercare tra il cocciopesto, i destinatari di questa maledizione». Possiede, la sua ricerca, un fondo e un fondamento prezioso, trascurato da molti: «Fremono gli oggetti spiati, sotto l'universo che li ignora.» e, aggiungo io, se la ridono di qualsiasi catalogazione, ché etichettarli come "versi" o "prosa". (Dalla prefazione Anna Maria Curci)
11,00

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