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FRANCO COSIMO PANINI: Saggi

Marzabotto parla

di Renato Giorgi

Libro: Copertina morbida

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2019

pagine: 192

Il tempo, con il suo scorrere, rende alcuni avvenimenti, alcuni fatti, alcune testimonianze più attuali e più cogenti, li riempie di cariche profetiche uniche. E il caso del libro di Renato Giorgi Marzabotto parla, che esce in una nuova edizione. Il volume fu pubblicato per la prima volta nel 1955 e riedito ben 15 volte fino al 2007. Diventò subito un punto di riferimento per la memoria di quella infinita tragedia di un'intera collettività che ha nome "Strage di Monte Sole - Marzabotto", che ancora oggi ci interroga e ci spaventa con la forza e la vividezza dell'ora presente. Renato Giorgi aveva provato tanti anni fa a consegnare alla memoria collettiva le forme di una tragedia. Aveva cominciato a sottrarre il ricordo dall'urlo afono del cuore e delle viscere dei singoli, per dargli la dignità e l'onore del riconoscimento comunitario. Solo in questo modo, infatti, l'accadimento brutale, l'offesa assoluta, l'annichilimento fisico, morale e antropologico - tratti caratteristici della Strage - possono entrare nelle narrazioni del Paese, nelle nervature della sua costituzione, negli alimenti civili delle sue giovani generazioni.
15,00

Da Gerusalemme a Pechino, da Roma a Vienna. Sul «Saggio di architettura storica» di J.B. Fischer von Erlach

di Monica Preti, Marco Folin

Libro: Libro in brossura

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2019

pagine: 259

Composto fra il 1705 e il 1712, rielaborato negli anni successivi e infine pubblicato nel 1721, il "Saggio di architettura storica" nasce come un'opera aperta, in cui J.B. Fischer von Erlach continuò per anni a riversare disegni e progetti sollecitati da stimoli di varia natura. Nelle sue tavole - qui integralmente riprodotte - troviamo accostati i grandi monumenti della tradizione occidentale, dal tempio di Salomone alle Meraviglie del mondo, a una serie di edifici del vicino e lontano oriente (dal mondo ottomano alla Cina): gli uni e gli altri posti sullo stesso piano dell'architettura barocca viennese in base al principio che "i gusti delle nazioni non differiscono in architettura più di quanto non capiti nelle maniere di vestirsi o di cucinare le carni". Quale il significato di questa raccolta tanto stravagante quanto originale? Dobbiamo vedervi un primo, epocale, tentativo di andare al di là dei canoni consolidati della tradizione vitruviana? Oppure al contrario un'operazione essenzialmente etnocentrica, che proiettava sulla sfera dell'immaginario architettonico le mire universalistiche del colonialismo europeo? Probabilmente Fischer von Erlach, come la maggior parte dei suoi contemporanei, non avrebbe colto il senso della domanda. Quel che si respira, nelle sue tavole, non è una chiara consapevolezza dei processi in atto, ma il confuso sedimentarsi di stimoli eterogenei, a volti contraddittori, lasciati filtrare da quella che sembra essere stata una delle doti migliori dell'architetto: la sua irrequieta curiosità, la sua prensile capacità di orecchiare. Ponendosi in ascolto, sentiamo ancora gli echi delle frequentazioni romane della sua gioventù - le voci di Athanasius Kircher e Giovanni Pietro Bellori, Gian Lorenzo Bernini e Carlo Fontana - convivere con gli incontri e le letture degli anni viennesi: Leibniz, Heraeus, Wren... e poi la letteratura di viaggio e le guide antiquarie, gli atlanti storici e i teatri di città, le raccolte di vedute e i libri di architettura, le accademie scientifiche e le biblioteche di corte, le missioni gesuitiche e le Wunderkammern, le discussioni sulla lingua universale e la passione per l'Egitto, su tutto la travolgente espansione della città di Vienna e la sensazione che la storia si era rimessa in moto.
28,00

«Ebbi fame e mi deste da mangiare». Luoghi, principi e funzioni della «charitas» veneziana 1206-1806

Libro: Copertina morbida

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2018

pagine: 198

Nella Venezia della prima età moderna la carità non era solo un'importante virtù cristiana: l'elargizione di cibo e altri beni ai bisognosi era un importante strumento di controllo dell'ordine sociale esistente. Istituzioni caritatevoli come le Scuole Grandi avevano al centro delle proprie attività il sostegno ai propri confratelli bisognosi, e la povertà era così diffusa che non era infrequente che anche i nobili si trovassero nella condizione di dovere dipendere dalla benevolenza dei più abbienti per sopravvivere. Un'attività così estesa e centrale nella vita cittadina ha lasciato numerose testimonianze non solo nei documenti ufficiali ma anche nei grandi cicli pittorici prodotti in quegli anni, consentendo così agli studiosi di ricostruirne le dinamiche nel dettaglio. Questo volume, nato da un convegno tenuto alla Scuola Grande di San Marco a Venezia, affronta il tema della carità a Venezia con un approccio multidisciplinare, che incrocia la storia dell'arte, la ricerca storico-sociale e storico-economica, per restituire attraverso i secoli lo spaccato di una società, della propria ideologia e della propria auto-rappresentazione.
25,00

Arte nei monasteri, arte per i monasteri. Scrittura, arte e architettura presso i Benedettini e altri ordini religiosi

Libro: Libro in brossura

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2016

pagine: 186

Questa raccolta, con la quale si prosegue la pubblicazione degli studi su San Pietro di Modena, accoglie il lavoro di studiosi e giovani ricercatrici e ricercatori su singoli temi o interrogativi che riguardano la cultura monastica nel suo insieme. Nella prima sezione sono indagati il significato dell'arte monastica alla luce della spiritualità espressa nei cenobi dei primi secoli cristiani e la circolazione dei manoscritti entro la fitta rete di monasteri che nel corso del Medioevo furono fondati in ogni punto d'Europa. Nella seconda viene approfondito lo studio del complesso benedettino modenese attraverso una molteplicità di pumi di vista disciplinari. I temi trattati sono la vita economica del cenobio, la composizione della biblioteca monastica secondo l'inventario del Cinquecento, oltre al fiorire delle committenze nel XVI secolo; ma anche le novità emerse dalle indagini interdisciplinari sul complesso iter costruttivo del monastero e le proposte per la sua conservazione. La terza sezione apre ad altre realtà monastiche, modenesi o collegate a committenze estensi, fra XV e XIX secolo. Si affrontano la decorazione della sagrestia della chiesa dei Carmelitani Calzati, la ricostruzione delle fasi decorative della chiesa delle monache Domenicane, e una ricchissima committenza - fino a oggi pressoché ignorata - della duchessa reggente di Modena, Laura Martinozzi d'Este, per Aix-en-Provence. I risultati di uno scavo archeologico permettono infine di indagare sui corredi ceramici delle Agostiniane di San Paolo e dei monaci Benedettini, contribuendo a rivelare quanto sia produttivo l'intreccio delle discipline e dei metodi, che sappia tener conto delle molteplici e complesse testimonianze che provengono dal passato.
25,00

Carte dipinte. Arte, cartografia e politica nel Rinascimento

di Francesca Fiorani

Libro: Libro in brossura

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2009

pagine: 400

38,00

Jacopo Tintoretto. Il miracolo dello schiavo

di Roland Krischel

Libro: Copertina morbida

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2006

pagine: 58

Messo alla tortura dal suo signore per avere osato recarsi in pellegrinaggio alla tomba di san Marco. uno schiavo giace riverso al suolo, mentre dal cielo, in uno scorcio acrobatico, piomba sulla folla l'evangelista protettore di Venezia, spezzando tra lo stupore degli astanti gli strumenti del martirio. Con la stessa violenza con cui un fiotto accecante di luce illumina il momento culminante del miracolo, irrompe così sulla scena artistica veneziana, a soli trent'anni, il genio folgorante di Jacopo Tintoretto, che con questa tela, collocata nell'aprile 15-18 nella Sala del Capitolo della Scuola Grande di San Marco e oggi alle Gallerie dell'Accademia, entra definitivamente a far parte della ristretta cerchia dei protagonisti della pittura del tempo. Eminente studioso di arte veneta e finissimo interprete delle straordinarie doti creative del Tintoreno, Roland Krischel ricostruisce in questo saggio la genesi. La committenza, il contesto storico-sociale e le complesse ascendenze di ordine artistico e iconografico all'origine del capolavoro, illustrando il clima di interesse e di curiosità ma anche di accesi contrasti suscitato dall'opera e sottolineando l'eccezionale carica innovativa del dipinto e la portata rivoluzionaria del messaggio tintorettesco, capace di rinnovare radicalmente non solo il linguaggio figurativo lagunare ma gli stessi canoni della pittura italiana del Rinascimento.
25,00

Caravaggio. L'amore terreno o la vittoria dell'amore carnale

di Herwarth Röttgen

Libro: Libro in brossura

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2006

pagine: 88

Un fanciullo alato che mette in mostra la sua nudità con un'aria di sfida e di sfrontata provocazione. Intorno a lui una corazza, uno spartito, alcuni strumenti musicali e altri oggetti dotati di un recondito significato simbolico. Cimentandosi con una delle opere più seducenti e misteriose di Caravaggio, Herwarth Röttgen offre in questo saggio un esercizio di lettura a tutto campo, centrato non solo su una capillare ricognizione delle peculiarità stilistiche dell'opera ma anche e soprattutto sull'esame del contesto storico e ambientale, sociale e psicologico in cui nasce e prende forma una delle immagini più sottilmente allusive, intriganti e quasi morbose della pittura barocca. In un variegato affresco della comunità artistica romana del primo Seicento, viene così ricostruita una delle fasi cruciali della carriera di Caravaggio, un momento in cui il grande maestro lombardo, dopo l'esaltante esordio sulla scena locale con i dipinti per San Luigi dei Francesi, si trova a competere con altri pittori ben più modesti di lui per i favori della ricca committenza ecclesiatica. In un clima di rivalità, di invidie e di maldicenze, mentre tarda a farsi strada la consapevolezza della sua smisurata grandezza, emerge così la vicenda dell'accesa concorrenza tra il pittore e Giovanni Baglione, centrata proprio su una particolare interpretazione del tema dell'Amor sacro e dell'Amor profano.
25,00

Rembrandt. La sposa ebrea

di Irving Lavin, Marilyn Aronberg Lavin

Libro: Libro in brossura

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2005

pagine: 80

Chi sono i due sposi effigiati da Rembrandt in una delle sue prove più estreme e toccanti? E quale recondito significato si cela dietro il gesto protettivo con cui l'uomo cinge le spalle della moglie ponendole una mano sul seno? Scritta a due mani da due grandi storici dell'arte, una serrata indagine, condotta attraverso un'inedita rilettura del Cantico dei Cantici, dimostra come anche la particolare visione degli affetti umani fornita da Rembrandt nella celebre tela del Rijksmuseum nota come La sposa ebrea, risenta profondamente, in modo insospettabile, di una stringente relazione tra l'amore, l'arte e uno dei testi più toccanti delle Sacre Scritture: quello struggente libro del Vecchio Testamento che racchiude in sé il più antico tra tutti i vincoli umani, il rapporto tra amore spirituale e amore fisico. Anche Rembrandt, infatti, subì il fascino del Cantico, sebbene da un punto di vista differente e decisamente più moderno rispetto alla visione fornita da artisti del passato come Cimabue e Michelangelo. Nell'opera del grande maestro olandese, il canto d'amore, interpretato fin dal Medioevo come l'espressione della relazione ecclesiale tra Dio e l'uomo, riflette così una concezione dell'unione matrimoniale profondamente legata all'ideologia ebraica e protestante, mutandosi in un'accorata elegia della comunione dell'umanità con se stessa.
25,00

Galleria. Storia e tipologia di uno spazio architettonico

di Wolfram Prinz

Libro: Libro in brossura

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2005

pagine: 164

Questo saggio sulla nascita della Galleria e sui suoi sviluppi in Francia e in Italia fra '500 e '600 costituisce uno studio esemplare sulla tipologia di un ambiente architettonico che caratterizza in modo peculiare le dimore reali e signorili, rispondendo a esigenze di rappresentanza e di collezionismo che sono tipiche dell'epoca. Se la forma architettonica della Galleria non è estranea a una matrice classica da rintracciare nell'"ambulacrum" e poi nella loggia, la funzione di raccolta e di esposizione di oggetti, per lo più di carattere artistico e antiquariale, fa di questo ambiente il luogo in cui si sedimenta una memoria storica, e quindi l'occasione e la sede di una celebrazione in termini culturali del potere e della dignità del signore.
25,00

Cartografia morale. Geografia, persuasione, identità

di Giorgio Mangani

Libro: Libro in brossura

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2005

pagine: 256

Il paradigma della mappa ha condizionato profondamente l'evoluzione del pensiero scientifico moderno, ma anche della religione, dell'arte della memoria e della letteratura. Avvalendosi di una trentennale confidenza con lo studio della cartografia storica, l'autore spiega in questo saggio i fondamenti retorici del funzionamento delle carte geografiche (il cosiddetto mapping) e sottolinea la loro funzione di strumenti per organizzare il pensiero, per memorizzare, argomentare, in definitiva per persuadere.
25,00
25,00

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