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Garzanti: I grandi libri

Aurora. Pensieri sui pregiudizi morali

di Friedrich Nietzsche

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 320

"Aurora" è «il mattino e il riscatto che attendono l'uomo talpa dopo il suo lungo perforare, scavare e scalzare». In quest'opera della maturità, scritta tra il 1879 e il 1881, Friedrich Nietzsche tratteggia la propria visione della condizione umana, e in primis la propria critica ai pregiudizi morali, in una raccolta di quasi 600 aforismi: in questa forma espressiva, forse più che in ogni altra, Nietzsche riesce a condensare e a dare voce al proprio pensiero, raccogliendo in brevi ma fulminanti immagini il precipitato della propria riflessione filosofica. Questa edizione, introdotta e commentata da uno dei più accreditati studiosi nietzscheani, Sossio Giametta, fa luce con chiarezza su una delle opere forse meno lette, ma ugualmente significativa, del grandissimo filosofo.
15,00

La donna dal collier di velluto

di Alexandre Dumas

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 181

La storia della "Donna dal collier di velluto", scrive Dumas, gli fu narrata dallo scrittore fantastico Nodier, in punto di morte. Ne è protagonista un altro grande della letteratura fantastica europea: Ernst Theodor Hoffmann. Il pastiche intertestuale che Dumas compone con grande abilità, provoca un potente corto circuito tra elementi e piani di realtà, tra la memoria di Nodier, il protagonismo di Hoffmann e la grande Storia (la vicenda è ambientata nella Parigi del Terrore). Nel romanzo, personalissima rivisitazione d'un genere letterario che aveva appassionato un grande pubblico, il fantastico non irrompe nella vita quotidiana, è naturalmente parte di una realtà complessa nella quale coesistono dimensioni diverse. Introduzione di Lanfranco Binni.
9,00

Novelle per un anno: La rallegrata-L'uomo solo-La mosca

di Luigi Pirandello

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 545

Le tre raccolte qui riunite - La rallegrata; L'uomo solo; La mosca - danno voce a temi che attraversano l'intera opera dello scrittore siciliano: l'esistenza come trappola da cui i personaggi tentano di divincolarsi attraverso soluzioni paradossali oppure cercando scampo nella morte; la solitudine alimentata sia dalle occasioni negative del quotidiano sia dagli inganni che ciascun uomo si crea inconsapevolmente a proprio danno; l'estraneazione dalla realtà e l'esilio come condizione esistenziale di chi si sente un «forestiere della vita». Introduzione Nino Borsellino. Prefazione Luigi Sedita.
12,00

Rime e lettere

di Raffaello Sanzio

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 192

Di Raffaello Sanzio sono fortunatamente sopravvissute, oltre alle opere pittoriche che lo hanno reso celebre, anche alcune lettere e poesie in forma di sonetto. Si tratta di documenti di estremo interesse, che permettono di osservare sotto una nuova luce la figura e l'attività di uno degli artisti più illustri del nostro Rinascimento, nonché le sue relazioni private e pubbliche: in particolare spiccano, tra le lettere, quelle destinate al papa Leone X e all'umanista Baldassarre Castiglione.
15,00

Storie. Testo latino a fronte

di Publio Cornelio Tacito

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 523

Le "Historiae", scritte tra il 104 e il 109 d.C., abbracciano il periodo compreso fra la rivolta di Galba (69 d.C.) e la morte di Domiziano (96 d.C.), una fase convulsa della storia recente dell'impero. Cronista mai neutrale e distaccato, Tacito ha l'occhio volto al presente: vuole capire e spiegare le cause della deriva autocratica che, dall'anarchia del 69, ha condotto al regime dispotico di Domiziano. Con una scrittura tesa e incisiva e la passione civile di chi è testimone di un'autentica tragedia storica, racconta la violenta lotta tra libertas e principatus, denunciando il servilismo, l'inerzia e la decadenza morale della classe dirigente che ha abdicato al suo ruolo di baluardo delle istituzioni dello stato. Ma consapevole che un ritorno agli ideali repubblicani è ormai irrealistico, guarda con fiducia alla soluzione costituzionale di Nerva e Traiano, quella dell'optimus princeps scelto per adozione, convinto che un governo forte costituisca ormai un indispensabile strumento per salvaguardare la grandezza e l'unità dell'impero.
16,00

Le rime milanesi

di Carlo Maria Maggi

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 338

"Le rime milanesi", composte tra il 1690 e il 1699, sono qui proposte nell'edizione critica curata da Dante Isella cui si deve la riscoperta di Carlo Maria Maggi come iniziatore della «linea lombarda» che conduce a Porta e Manzoni e più oltre a Dossi e Gadda. Nel loro insieme questi versi, scritti per lo più in occasione di matrimoni e battesimi o in forma di epistole dirette a familiari e amici, costituiscono un realistico affresco della società milanese del tempo, una pittura dal vivo senza abbellimenti di parata. Con affabile bonomia descrivono un mondo fatto di interni domestici, piaceri frugali, idilli borghesi, oppure accompagnano un invito o un piccolo dono, diventando il pretesto per una meditazione sulla dura lezione del vivere. Nella semplicità dei più umili e nelle virtù della nascente borghesia, Maggi riconosce una umanità pura di cuore, che affida la sua voce più autentica al dialetto: rustico e greve, ma ricco di una moralità profonda e di una saggezza antica che sa sorridere della commedia umana e farcene sorridere.
12,00

Il mio Enea

di Giorgio Caproni

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 252

Nel 1948 Caproni scorge a Genova fra le rovine dei bombardamenti una statua di Enea in fuga da Troia, col vecchio padre in spalla e il figlioletto accanto. L'apparizione assume per lui un significato travolgente: Anchise è la tradizione ormai distrutta, Ascanio il futuro ancora incerto, Enea lo specchio di Caproni stesso e della sua generazione, usciti a stento dalla guerra e alle prese con una difficile ricostruzione. Il poeta tornerà su quell'«incontro» in vari interventi (da corrispondenze giornalistiche al poemetto Il passaggio d'Enea, a recensioni e interviste), qui raccolti per l'attenta cura di Filomena Giannotti, autrice anche di una puntuale Introduzione e di un prezioso apparato di Note che di quell'incontro ricostruiscono la storia e il valore simbolico. Questo libro finisce così per presentarsi come una «nuova Eneide della contemporaneità» (Alessandro Fo, dalla Prefazione) che, attraverso le parole di Caproni, sottrae l'eroe antico a ogni retorica celebrativa. La Postfazione di Maurizio Bettini segnala come, nel secondo dopoguerra, anche fuori d'Italia si riscoprisse l'attualità di Enea come figura capace di rispecchiare un mondo in frantumi. Prefazione di Alessandro Fo. Postfazione di Maurizio Bettini.
20,00

Poesie (1979-1998)

di Toti Scialoja

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 560

Questo volume raccoglie quella parte della produzione poetica di Toti Scialoja che non ricade nell'ambito della poesia per bambini e del nonsense: da Scarse serpi (1983) fino alla raccolta postuma Cielo coperto, passando per Violini del diluvio (1991), Rapide e lente amnesie (1994) e Le costellazioni (1997). Scialoja - che ebbe tra i suoi lettori più attenti Calvino, Manganelli, Arbasino e Porta - prende le parole, le scompone, le accoppia, le ribalta, le fa scomparire e riapparire, le mette in scena e in movimento in tutti i modi possibili. Geniale riciclatore e rivitalizzatore di tutti i metri della nostra tradizione, arriva alla fine della propria parabola di poeta a scoprire un metro barbaro. Parallelamente, sulla iniziale felicità della scoperta del non-senso s'impone una sottile e adulta malinconia, in un viaggio alla conquista di sempre più mature sofferenze e inquietudini. Prefazione di Giovanni Raboni.
18,00

La certosa di Parma

di Stendhal

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 430

Il giovane Fabrizio del Dongo sogna la gloria e l'amore. Dopo Waterloo, smaltita l'infatuazione per Napoleone, si rifugia a Parma presso una zia, la duchessa di Sanseverina, che lo ama di un sentimento non del tutto innocente e gli rivela le ipocrisie della politica e le astuzie del cortigiano. Inviso alla corte dispotica e oscurantista che governa la città, l'indomito Fabrizio abbraccia la carriera ecclesiastica senza abbandonare quella di libertino e senza rinunciare alla ricerca della felicità, trascinato in un vortice di avventure - tradimenti, veleni, condanne, evasioni - che si placherà alla fine nel silenzio della certosa, dopo aver scoperto e perduto con Clelia l'amore vero. «Il più bel romanzo del mondo», come lo definiva Calvino, fu dettato da Stendhal nel 1838 in soli 52 giorni. È l'opera della maturità che riassume, attraverso quelle del protagonista, passioni e nostalgie dell'autore: il mito dell'Italia, gli ardenti e illusori entusiasmi della giovinezza, la sconfitta delle aspirazioni nel confronto con la realtà gretta e ottusa. Introduzione di Piergiorgio Bellocchio.
10,00

Billy Budd, marinaio

di Herman Melville

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 103

Nell'estate del 1797, il ventunenne Billy Budd viene arruolato a forza su una nave della marina militare inglese. È bello e ignaro del male quanto basta per venire in odio al maestro d'armi Claggart, individuo perfido e maniaco della disciplina, che fa di tutto per rendere la vita impossibile al marinaio. Il pugno omicida con cui il giovane reagisce alla falsa accusa di insubordinazione conduce la storia al suo tragico epilogo. Diviso tra ansia di giustizia e rispetto della legge, l'integerrimo capitano Vere assolve moralmente il marinaio ma è costretto a condannarlo: verrà impiccato al pennone di maestra, come un Cristo immolato sulla croce. "Il racconto di Melville", scritto poco prima della morte e pubblicato nel 1924, commuove come una favola triste ma ha la solennità della parabola; ci rivela che un uomo può odiare senza ragione un proprio simile fino a distruggerlo, un innocente può essere ucciso «secondo giustizia» e un giusto può riconoscere l'innocenza e insieme annientarla: un intreccio orribile e assurdo che per Melville assomiglia molto alla vita. Introduzione di Nemi D'Agostino.
8,00

Piccole donne

di Louisa May Alcott

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 321

"Piccole donne" è la storia delle sorelle March, così diverse eppure complementari tra loro: Meg, la maggiore, è la più mite e responsabile; Jo, ribelle e creativa, ha il dono della scrittura; Beth, dolce e delicata, suona il pianoforte con grande talento; Amy, frizzante e vanitosa, è la piccola di casa e sogna di diventare un'artista. Seguendo il succedersi delle stagioni, vediamo le quattro sorelle crescere e farsi donne prendendo parte ad alcuni degli eventi più significativi delle loro vite: quando, il giorno di Natale, rinunciano alla propria colazione per donarla ai bambini più poveri; quando Meg e Jo vengono invitate al ballo di Capodanno della signora Gardiner; quando stringono amicizia con il giovane Laurie e con il suo generosissimo nonno; quando si sostengono a vicenda nei momenti difficili, uscendone più forti e più unite di prima. Fin dalla sua pubblicazione nel 1868, "Piccole donne" è stato uno straordinario successo: considerato uno dei capolavori assoluti della letteratura per ragazzi, è un romanzo senza tempo che oggi, a distanza di oltre centocinquant'anni, ha ancora molto da dirci.
10,00

L'antiquario

di Walter Scott

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 526

"L'antiquario" (1816) ruota attorno alla figura di Jonathan Oldbuck, appassionato collezionista di libri e anticaglie. A questo ironico e garbato erudito Scott affida il compito di reggere le fila delle tante storie e dei numerosi personaggi che affollano il romanzo: il misterioso giovane che si fa chiamare Lovel, in viaggio in Scozia per conquistare la ritrosa Isabel; il padre di lei, Sir Arthur Wardour, pessimo amministratore del patrimonio di famiglia e con un debole per l'esoterismo; il mendicante Edie Ochiltree, romantica canaglia dall'aria affidabile; Lord Geraldin di Glenallan che, dopo una vita di dolore e rimorsi, ritroverà in Lovel il figlio creduto morto. Storia d'amore e di intrighi con improbabili colpi di scena, travestimenti e agnizioni, "L'antiquario" mescola gusto settecentesco, suggestioni gotiche e tensioni romantiche. Come scrive Manganelli nella postfazione: «Col fascino aggressivo del contafavole e l'oltraggiosa voglia di divertirsi e divertire, Scott riesce a farsi leggere nel modo che più gli conviene. A libro chiuso si fanno luce le incongruenze e le ridondanze, ma il libro resta nella memoria come qualcosa di vivo, tangibile, dinamico». Introduzione di Enrico Groppali. Con un saggio di Giorgio Manganelli.
13,00

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