Collana Schulim Vogelmann - Ultime novità | P. 4

GIUNTINA: Schulim Vogelmann

Il nichilismo come fenomeno religioso

di Gershom Scholem

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2016

pagine: 85

Religioso è quel nichilismo che in particolari momenti di crisi si presenta in nome di esigenze religiose e pretende di essere una religione. Se ogni religione è una risposta al problema della morte, non ogni nichilismo è negazione della vita. Dallo gnosticismo e misticismo del cristianesimo alla tradizione mistica dell'islam fino all'ebraismo, analoghi movimenti di liberazione ed emancipazione rivendicarono un senso dell'esistenza dovendo come eresie sottrarsi alle persecuzioni religiose prima di manifestarsi in ambito profano nel passaggio dall'immaginario rivoluzionario a quello illuministico. Un fenomeno complesso e controverso, che rischia di rovesciarsi dialetticamente in una ideologia della morte oppure della vita, strappato a secoli di oblio da Gershom Scholem grazie alle sue ricerche sulle grandi correnti della cabbalà, per arrivare nel presente testo a mostrare questo fenomeno come aspetto mistico dell'illuminismo.
10,00

Musicisti ebrei nel mondo cristiano. La ricerca di una difficile identità

di Enrico Fubini

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2016

pagine: 151

Cosa significa essere un musicista ebreo nel mondo cristiano? In che modo l'ebraismo ha influenzato o condizionato la vocazione di un compositore ebreo? Chiaramente non c'è una risposta univoca a tali interrogativi. A partire dal Rinascimento fino ai giorni nostri troviamo un numero crescente di musicisti, compositori ed esecutori ebrei; dal modo in cui essi hanno vissuto il proprio ebraismo si potrebbe ricostruire la storia ebraica di questi secoli: le persecuzioni, i movimenti di emancipazione e di assimilazione fino al sionismo e alla nascita dello Stato d'Israele. Attraverso questa ricerca la musica si rivela ancora una volta come una delle spie, forse insostituibile, per esplorare le vicende storiche e le avventure spirituali del popolo ebraico in questi ultimi secoli.
12,00

Il compito degli ebrei

di Lion Feuchtwanger, Arnold Zweig

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2016

pagine: 77

Gennaio 1933: Adolf Hitler viene nominato cancelliere e adotta una serie di provvedimenti volti a instaurare un regime totalitario e spiccatamente antisemita. Lion Feuchtwanger e Arnold Zweig, celebri scrittori ebreo-tedeschi, si trovano all'estero e decidono di non tornare in Germania. Continueranno però a riflettere su temi come la storia, la cultura e l'identità ebraiche. I due saggi contenuti ne "Il compito degli ebrei" che, pubblicati a Parigi in quello stesso fatidico 1933, vengono proposti ora al lettore italiano si inseriscono perfettamente nella medesima tradizione di pensiero rivelandosi nel contempo assai stimolanti e stilisticamente pregevoli. Ciò vale per il contributo di Feuchtwanger, secondo il quale il nazionalismo ebraico, in quanto fenomeno cosmopolita ed esclusivamente culturale, sarà in grado di arricchire in misura determinante un mondo ormai senza frontiere, come per il breve saggio di Zweig, il quale prende in esame l'insopprimibile volontà di esprimersi che aveva contraddistinto l'attività di tanti artisti provenienti dalle comunità ebraiche dell'Europa orientale e i risultati prodotti nei diversi ambiti artistici.
10,00

Verso una storia della speranza ebraica

di Yosef Hayim Yerushalmi

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2016

pagine: 85

La proposta di Yerushalmi consiste nell'invitare a riflettere sulle molte pieghe che l'esperienza esilica e quella diasporica propongono. Per farlo, forse si tratta di tenere a mente i possibili significati delle parole esilio e diaspora e provare a declinarli in forma nuova. Esilio ha come etimologia ex salire e potrebbe avvicinarsi al significato di balzare fuori, andare oltre, più semplicemente uscire. Diaspora indica la dispersione di un popolo rispetto alla sua terra di origine, simile alla disseminazione in agricoltura, ma come questa può dare origine a un germoglio, a un radicamento e, dunque, a una crescita. Come spesso capita le parole sono polisemiche. Si tratta di non dimenticarlo. Introduzione di David Bidussa.
10,00

Lettere dalla notte (1950-1953)

di Nelly Sachs

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2015

pagine: 69

Queste lettere senza destinatario (inedite anche in Germania fino al 2010), che Nelly Sachs scrive nei mesi successivi alla morte della madre, contengono in nuce tutti i temi della sua maturità artistica. Nate nel momento della collisione tra il lutto personale e la tragedia della Shoah, si configurano come una sorta di meditazione lirica sul confine della vita: diario di una metamorfosi che descrive la morte non come una perdita ma come una nuova nascita. Se la mistica ebraica è lo sfondo imprescindibile di questo testo che affronta la morte e lo sterminio in una sfera teologica trascendente, non manca in esso la dura concretezza del reale, il quotidiano presente con tutto il suo carico di dolore e di solitudine.
10,00

Il desiderio di conversione. Rosenzweig, Bergson, Weil, Merton, Hillesum

di Catherine Chalier

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2015

pagine: 249

Come si potrebbe giungere con le proprie forze al Bene o a Dio se essi non avessero un legame incancellabile con il sé umano? Fin dall'antichità greca e biblica si è meditato su questo interrogativo per riflettere sulla conversione. Nel cuore della storia del XX secolo, malgrado l'impotenza del Dio biblico a manifestarsi, i pensatori presi in esame in questo libro hanno continuato a vegliare su questo legame. Convertirsi, in quelle circostanze, fu la loro maniera di resistere alla fatalità del male. Sia che il loro percorso sia stato filosofico (Henri Bergson), sia che sia stato accompagnato dalla meditazione dei libri ebraici (Franz Rosenzweig) e cristiani (Simone Weil, Thomas Merton) o di ambedue (Etty Hillesum), essi a poco a poco percepirono come il più profondo - l'anima o il sé umano - sia abitato dal "più alto". Andare verso Dio è dunque tornare a Lui. Tuttavia, nell'ottica biblica, questo tornare non somiglia al ritorno filosofico dell'anima verso una patria perduta, ma procede come un avvenire e una promessa.
16,00

Con lo sguardo alla luna. Percorsi di pensiero ebraico

di Roberto Della Rocca

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2015

pagine: 206

Questo libro ci conduce alla riscoperta di un ebraismo vivo, ricco di una tradizione millenaria, capace di rimanere sempre attuale, inesauribile fonte di saggezza e insegnamento. Il primo percorso proposto introduce il lettore alla scansione ebraica del tempo con i suoi significati profondi. Il secondo scende alle radici dell'interpretazione delle fonti tradizionali fino a interrogare la singola lettera. Il terzo apre le porte dei valori dell'etica ebraica che sgorgano dalle righe dei testi sacri. E come la luna che si rinnova ogni mese anche l'uomo troverà nel messaggio antico della tradizione la nuova linfa per rinascere e crescere incessantemente.
15,00

Martin Buber interprete dell'ebraismo

di Gershom Scholem

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2015

pagine: 103

Martin Buber (1878-1965) è stato uno dei massimi intellettuali ebrei del XX secolo. Figura complessa e controversa - infaticabile narratore di storie e leggende chassidiche, autore decisivo nel rinvenire i lineamenti di un pensiero dialogico, impegnato per tutta la vita in una nuova versione tedesca della Bibbia ebraica -, veniva ben presto definito dall'amico Gustav Landauer come "l'apostolo dell'ebraismo di fronte all'umanità". Prendendo le mosse da tale epiteto, Gershom Scholem, una delle massime figure novecentesche nel campo degli studi ebraici, rintraccia, in questo agile scritto, splendori e miserie della vicenda umana e filosofica buberiana, consegnandocene un accorato e autorevole ritratto.
12,00

Pro Armenia. Voci ebraiche sul genocidio armeno

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2015

pagine: 140

Quattro testimonianze sul genocidio armeno che ne ricostruiscono la storia, ne chiariscono le peculiarità e ne descrivono gli orrori denunciando le responsabilità con il coraggio di chi non rimane in silenzio davanti all'umanità calpestata e l'indignazione di chi vede il mondo restare inerme se non indifferente davanti al crimine.
12,00

Papà

di Dan Pagis

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2014

pagine: 65

"'Papà' è prima di ogni altra cosa un manifesto all'amore filiale che perdura nonostante ogni difficoltà, persino nonostante la morte che potrebbe (dovrebbe?) interrompere ogni colloquio. Dan Pagis dipinge un affresco frammentario del suo rapporto col padre, a qualche anno dalla sua morte, incardinato su alcune 'scene' principali (come le tre visite al cimitero) ma sempre accompagnato da altre scene minori, che offrono ulteriori squarci a ciò che ha deciso di presentare come una propria personalissima 'cronaca familiare'. Eppure è bene non confondere queste pagine per una sorta di 'autobiografia' che l'autore consegnerebbe in forma di prosa, questa volta, mentre già altrove aveva affidato ai versi alcuni frammenti della propria storia personale." (Federico Dal Bo)
10,00

Visti di uscita e biglietti di entrata. paradossi dell'assimilazione ebraica

di Zygmunt Bauman

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2014

pagine: 79

Dal Settecento, in Europa, agli ebrei si chiede di assimilarsi. In cambio si promette loro l'eguaglianza. Due secoli dopo quella parabola finirà con milioni di morti. In mezzo, come racconta Bauman, il percorso è stato accidentato: quanto più gli ebrei vanno in cerca dell'assimilazione, tanto più la diffidenza nei loro confronti cresce. Zygmunt Bauman, in questo suo testo del 1988, analizza i meccanismi culturali che stanno dietro alle richieste che le società nazionali europee, soprattutto quella tedesca, hanno rivolto agli ebrei tra Ottocento e Novecento per accoglierli, ma senza mai rimuovere le proprie diffidenze. La conseguenza fu che ancora prima dello sterminio anche i volenterosi che aspiravano all'assimilazione si trovarono in una "terra di nessuno", sospesi nel niente. Spesso furono i primi a cadere.
10,00

Sul sacrificio

di Moshe Halbertal

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2014

pagine: 150

L'idea e la pratica del sacrificio hanno una funzione profonda nella religione, nell'etica e nella politica. In questo libro, il filosofo Moshe Halbertal esplora il significato e le implicazioni del sacrificio sviluppando una teoria del sacrificio come offerta e analizzando la relazione tra il sacrificio, il rituale, la violenza e l'amore. Il saggio esamina anche la posizione del sacrificio di sé all'interno della vita etica e il ruolo complesso del sacrificio come ideale politico sia nobile che distruttivo.
14,00

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