Collana Biblioteca filosofica - Ultime novità

Il Cielo Stellato: Biblioteca filosofica

Gli scritti embriologici. Generazione, la natura del bambino, malattie IV. In appendice Il feto all'ottavo mese, la formazione dell'uomo, generazione dell'uomo e del seme e la generazione dell'uomo

di Ippocrate

Libro

editore: Il Cielo Stellato

anno edizione: 2019

Il testo presenta e introduce una prima traduzione italiana degli scritti del corpus hippocraticum che maggiormente trattano la questione embriologica: Generazione, La natura del bambino e Malattie (IV), sostenendo che si tratti in realtà di un unico scritto pervenutoci secondo tre tradizioni manoscritte differenti ma risalenti a un unico autore e a un'unica concezione del processo di generazione e sviluppo embrionale. Vengono inoltre inseriti in appendice altri scritti che richiamano, in vario modo, il corpus hippocraticum a proposito dello stesso argomento: Il feto all'ottavo mese, le epitomi La formazione dell'uomo e La generazione dell'uomo e il seme e il breve ma ancora poco conosciuto La generazione dell'uomo. In questo modo è possibile analizzare non soltanto le teorie della scuola ippocratica in materia embriologica, già interessanti di per sé poiché peculiari rispetto a quelle generalmente sostenute nel mondo antico e medievale, ma anche la storia dei loro effetti.
16,00

Il problema morale della distanza e le sue implicazioni

di Chiara Cozzi

Libro

editore: Il Cielo Stellato

anno edizione: 2019

Il mondo nel quale viviamo è caratterizzato da grandi diseguaglianze, sia tra le nazioni sia all'interno di esse: la ricchezza, il potere politico ed economico sono distribuite in maniera ineguale, le risorse di cui godiamo sono estremamente vaste, tuttavia vi sono anche numerose privazioni e disuguaglianze. Questa situazione viene spesso sottostimata, circostanze come la prossimità o la distanza arrivano ad influenzare anche profondamente il nostro giudizio. Obiettivo del presente lavoro è dunque di analizzare la rilevanza morale della distanza, cercando di capire quale ruolo possano avere la prossimità o la distanza nel determinare quali obblighi abbiamo nei confronti delle altre persone, con particolare riferimento a chi si trova in difficoltà. Nel farlo verranno presi in considerazione il concetto di benevolenza e il suo opposto, l'autointeresse. Alcuni autori, infatti, sostengono che dovremmo estendere la benevolenza a livello universale, non tenendo in conto la prossimità, fisica ma anche genetica o amicale, mentre altri sostengono che l'agire umano sia dettato dal mero autointeresse e che non ci sia spazio per azioni realmente altruistiche. Si cercherà di mettere in evidenza, al contrario, come sia più opportuno riflettere su una terza via, una forma di parzialità moderata che non ignori il vincolo parentale o amicale con gli altri individui, ma che allo stesso tempo vada al di là del mero interesse personale.
17,50

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