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Il Mulino: Fondazione per la scuola Compagnia San Paolo

Per un «diverso» Stato sociale. La parabola del diritto all'istruzione nel nostro Paese

di Anna Maria Poggi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 274

La parabola del diritto all'istruzione nel nostro Paese è una chiave di lettura assai significativa delle vicende che hanno caratterizzato lo Stato sociale. Poste a cardine della nascita dello Stato unitario, le politiche dell'istruzione riacquisirono centralità dopo le due guerre mondiali, per poi subire, dagli anni Settanta, una netta perdita di importanza, i cui esiti si evidenziano oggi in tutta la loro gravità. Come ha sottolineato Ritter, il tema dello Stato sociale è stato per molto tempo trattato unicamente sotto il profilo della previdenza sociale e della lotta alla povertà e non, invece, come tema chiave della legittimazione dello Stato moderno. In tal modo esso ha assunto le vesti di un potente redistributore e integratore dei redditi più bassi, all'interno del quale le leve prestazionali sono state utilizzate prevalentemente in chiave assistenziale. Il che ha in parte indotto la sua crisi: la mera protezione non collegata a politiche di sviluppo delle potenzialità delle persone, converte, drammaticamente, l'intervento statale in assistenza per l'intero corso della vita. Oggi lo Stato sociale deve ridefinirsi per poter svolgere adeguatamente il proprio ruolo: deve coniugare il volto dello Stato assistenziale con quello dello Stato promozionale, che collega le prestazioni allo sviluppo delle personalità. Perciò, è urgente riportare al centro delle politiche sociali l'istruzione, ridefinendo in termini prescrittivi diritti e doveri dello Stato e diritti e doveri dei cittadini.
21,00

È possibile una scuola diversa? Una ricerca sperimentale per migliorare la qualità scolastica

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 320

Tra le strategie volte a potenziare l'efficacia del sistema formativo e a innalzare la qualità dell'istruzione sta in primo piano la necessità di migliorare le scuole. Su questa esigenza convergono le opinioni di politici e studiosi, ma come procedere? A questo interrogativo intende dare una risposta esplorativa questo libro, che restituisce - dati alla mano - i risultati di una meticolosa ricerca condotta tra il 2013 e il 2018 su un campione di istituti comprensivi di Piemonte e Liguria. Le iniziative messe in atto - che adattano al nostro paese pratiche già sperimentate altrove - spaziano su vari territori: revisione e miglioramento dell'organizzazione interna alle scuole; diffusione di metodologie didattiche innovative meno tradizionali (classi aperte, cooperative learning ecc.); maggiore familiarità e puntualità con le pratiche auto-valutative; potenziamento degli apprendimenti degli studenti; compatibilità tra costi e azioni di miglioramento. Il volume, arricchito da una rassegna internazionale sul miglioramento e la qualità dell'istruzione, è frutto della collaborazione di studiosi di diversa formazione: sociologi, economisti, psicologi, pedagogisti e si raccomanda per il pregio di affrontare il tema del miglioramento in una prospettiva multidisciplinare.
23,00

I linguaggi della contemporaneità. Una didattica digitale per la storia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2018

pagine: 268

Negli ultimi anni, l'onda lunga della rivoluzione digitale si è abbattuta sui sistemi educativi tradizionali aprendo un canale di accesso diretto tra gli studenti e il world wide web. In qualsiasi momento i ragazzi possono disporre di quantità sconfinate di documenti, dati, materiali multimediali. E questo quasi sempre avviene senza guide e senza esperienze in grado di sviluppare le capacità cognitive necessarie per muoversi in tale contesto. Il progetto «I linguaggi della contemporaneità» - realizzato dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, con il coordinamento scientifico di Giovanni De Luna - propone una sintesi metodologica con l'obiettivo di sostenere i discenti nella lettura storiografica dei vecchi e nuovi media e nella validazione delle fonti online. I saggi contenuti in questo volume mettono alla prova tale approccio analitico, applicandolo ai linguaggi mediatici contemporanei, dal social networking al videogioco, identificandone gli eventuali aspetti rischiosi e facendo emergere - anche attraverso lo studio di esempi concreti e la proposta di linkografie aggiornate e di spunti per attività in classe - le molteplici potenzialità come risorse didattiche e formative. Introduzione di Giovanni De Luna.
21,00

Leadership per l'innovazione nella scuola. I protagonisti e le leve del cambiamento: dirigenti e docenti, formazione e tecnologie

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2018

pagine: 276

Qual è il ruolo delle leadership educative oggi? Quali sfide sono dettate dall'innovazione nella scuola e quali le leve del cambiamento? Qual è il ruolo del «regista», il dirigente scolastico, e del «direttore d'orchestra», il docente, nel guidare gli studenti e il personale scolastico verso i nuovi orizzonti dettati dalla nuova scuola? Quale il ruolo del digitale: strumento o tormento? Opportunità o pericoli? E quali i modi per utilizzare al meglio la tecnologia, non come strumento contingente, ma come un vero e proprio nuovo approccio culturale, di pensiero e pedagogico, che aiuti a creare nuove abilità per i ragazzi e nuovi modi di interpretare l'educazione? Sono questi i principali nodi tematici che vengono affrontati dagli autori del presente volume, a vario titolo protagonisti attivi nel mondo della formazione e della scuola, con l'obiettivo di sottolineare il ruolo della formazione dei docenti nel guidare e affrontare tutti assieme - dirigenti scolastici, insegnanti e studenti - le sfide dettate dal futuro della scuola e dei giovani di oggi, professionisti del domani.
21,00

Formazione e valutazione del capitale umano. L'importanza dei «character skills» nell'apprendimento scolastico

di James J. Heckman, Tim Kautz

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2017

pagine: 230

Ai test di apprendimento è stato assegnato un ruolo molto importante nella società contemporanea, ma sono davvero efficaci per valutare le qualità di uno studente e capire se avrà successo nella vita? In queste pagine il premio Nobel per L'economia James J. Heckman, noto per i suoi studi sul capitale umano, offre una lucida riflessione sul più noto e importante test cognitivo americano, il GED (General Educational Development). Avvalendosi di numerose ricerche empiriche, Heckman e il suo collega Kautz dimostrano che il GED non riesce a misurare le qualità più importanti di un individuo giunto al termine del percorso scolastico, perché si basa esclusivamente su aspetti mnemonico-cognitivi e non tiene quindi conto di alcune fondamentali qualità della persona: estroversione, amicalità, coscienziosità, stabilità emotiva, apertura all'esperienza. Per anni denominate in senso riduttivo «soft skills» e oggi definite da Heckman «character skills», queste qualità possono essere non solo valutate, ma anche insegnate. Soltanto analizzando il character degli studenti in interazione con i risultati dei test si potrà comprendere se possiedono le caratteristiche necessarie per una buona riuscita nello studio, nel lavoro e nella vita.
18,00

Processo al liceo classico. Resoconto di un'azione teatrale. Torino, Teatro Carignano, 14 novembtre 2014

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2016

pagine: 167

C'è chi sostiene che il liceo classico debba essere abolito perché obsoleto, inutile o perfino dannoso e chi sostiene, invece, che sia l'unica scuola in grado di sviluppare la capacità di analisi e fornire quindi gli strumenti per affrontare con successo le complessità del presente. Chi ha ragione? Per cercare una risposta equilibrata, fondata sulle argomentazioni talvolta provocatorie, ma sempre stimolanti dei detrattori e su quelle, mai dogmatiche, dei sostenitori, la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo ha organizzato un "processo al liceo classico". Ne sono stati protagonisti, assieme a un Pubblico ministero e a un Avvocato difensore d'eccezione (l'economista Andrea Ichino e lo scrittore, semiologo e filosofo Umberto Eco), alcuni testimoni altrettanto d'eccezione (matematici, scienziati, filosofi e scrittori), una vera e propria Corte, e tanti licei classici. Tante voci, tante diverse opinioni, tante valide ragioni hanno potuto esprimersi e alla fine la Corte ha emesso la sentenza: iL liceo classico è assolto dalle accuse ma, se vuole superare la crisi delle iscrizioni, dovrà aprirsi alle innovazioni, abbandonare certe rigidità d'impostazione e affiancare allo studio dei classici altre materie, indispensabili per affrontare la società del futuro.
15,00

I ragazzi del Millennio. Una ricerca sulle attività extrascolastiche a Torino

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2016

pagine: 284

In uno scenario in trasformazione, in cui la famiglia pare essere entrata in affanno e la scuola fatica a svolgere tutti i compiti che le sono stati affidati, le realtà del terzo settore stanno giocando un ruolo fondamentale nell'accompagnamento dei giovani all'età adulta. Sono moltissimi gli adolescenti che ogni giorno, terminata la scuola, praticano uno sport, imparano una lingua, fanno i compiti, si sperimentano in attività ludico-espressive, si confrontano su questioni giovanili con animatori, educatori, allenatori. Qual è il peso educativo delle tante realtà che operano con i ragazzi nell'extra scuola? Cosa propongono loro? Come riescono ad essere attrattive nei confronti dei giovani che appaiono più emarginati, ad esempio i NEET? Come interagiscono con la famiglia e con la scuola? Quale rapporto hanno con le istituzioni pubbliche? La ricerca qui pubblicata affronta tutte queste tematiche a partire dall'esperienza di Torino, città dal ricco tessuto associativo, che oggi si confronta più di altri capoluoghi italiani con le sfide e le opportunità legate ad una significativa presenza di giovani "figli dell'immigrazione". Il volume apre con due saggi introduttivi di Franco Garelli, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi nell'Università di Torino e di Giorgio Chiosso, consulente pedagogico della Fondazione per la Scuola, docente di Pedagogia generale e Storia della pedagogia nell'Università di Torino.
22,00

Bambini che imparano meno? Gli effetti della riforma Gelmini nella scuola primaria

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2016

pagine: 142

Attraverso la riduzione del numero degli insegnanti della scuola primaria, la riforma Gelmini, nota anche come riforma del Maestro unico, si proponeva di raggiungere tre obiettivi: riallineare alla media europea il rapporto tra alunni e insegnanti; consentire una migliore articolazione degli orari scolastici, per meglio armonizzazione le esigenze della vita lavorativa e della vita familiare e per accrescere le possibilità di partecipazione al lavoro delle madri; contenere la spesa pubblica. Il tutto senza peggiorare i livelli di apprendimento degli alunni. A tre anni dall'emanazione della riforma cosa è davvero accaduto? Abbiamo ottenuto la convergenza verso le medie europee e la riduzione dei costi, ma in misura inferiore rispetto alle aspettative iniziali; gli effetti sulla partecipazione al lavoro delle madri sono stati trascurabili; ma, soprattutto, si sono verificate conseguenze indesiderate sull'apprendimento degli scolari. Perché? Il lettore troverà in questo libro una rigorosa descrizione degli effetti della riforma e delle ragioni per cui tale intervento, almeno sul versante della funzionalità del sistema scolastico, non ha avuto esiti positivi.
13,00

La sfida della valutazione

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2013

pagine: 168

Questo volume raccoglie gli interventi presentati nel convegno organizzato dalla Fondazione per la Scuola nel maggio 2011 dal titolo "La sfida della valutazione", tema che la Fondazione ritiene cruciale nel dibattito pubblico italiano. La scelta della doppia lingua, italiano e inglese, certamente non convenzionale, è dovuta alla volontà di posizionare in ambito internazionale il recente dibattito sul tema della valutazione in Italia. Il ritardo italiano in materia è parzialmente dovuto a ragioni di carattere storico e di lobbying esercitate dal mondo della scuola; la mancanza di dati fa il resto. Le ricerche internazionali hanno contribuito in modo notevole ad aprire questo dibattito in Italia per cercare di recuperare ritardi. I saggi qui presentati si soffermano sul ruolo della valutazione (degli studenti, degli insegnanti e delle scuole) e analizzano il caso italiano. Gli autori sono studiosi di fama internazionale, molto ascoltati dai decisori pubblici. Offrire l'opportunità di queste riflessioni e di questi scritti a un pubblico più ampio rappresenta un contributo che la Fondazione offre al mondo della scuola e al dibattito pubblico in occasione del suo decennale.
14,00

Apprendere e innovare

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2011

pagine: 213

In un mondo post-industriale in cui l'interazione in rete e la dimensione informatica vanno assumendo un ruolo centrale, e in cui si esigono dagli individui nuove competenze, la scuola è chiamata a svolgere un ruolo di primo piano, che comporta cambiamenti profondi rispetto a quanto oggi comunemente si pratica entro le mura delle aule e degli istituti scolastici. Le strategie prospettate nel volume si basano sulle più recenti ricerche nel campo delle scienze dell'apprendimento, e si caratterizzano come modalità innovative nell'organizzazione dell'insegnamento e nella strutturazione delle attività, miranti alla costituzione di contesti innovativi di apprendimento in grado di permettere agli alunni di sviluppare competenze adeguate all'epoca in cui viviamo. Un processo in cui la scuola non viene concepita come un'entità passiva, che debba semplicemente adeguarsi a quanto la società o l'economia richiedono, ma piuttosto come un soggetto in grado di interagire in modo strutturato e proficuo con l'ambiente che la circonda, e di sviluppare, facendo ricorso a studi scientifici in tema di apprendimento, modalità didattiche e organizzative dal carattere innovativo che le permettano di interpretare validamente il proprio ruolo sociale.
17,00

Un giorno di scuola nel 2020. Un cambiamento è possibile?

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2011

pagine: 229

La diffusione e l'evoluzione permanente delle tecnologie dell'informazione stanno determinando un profondo rivolgimento - se non uno sconvolgimento - nei modi di apprendere, di insegnare, di convivere: con conseguenze non ancora perfettamente delineabili, ma che avranno probabilmente effetti dirompenti sull'organizzazione della scuola. I nuovi media si sono diffusi in modo repentino, hanno invaso gli spazi collettivi e privati, suscitando non pochi timori, interrogativi e perplessità. In futuro occorrerà ancora andare a scuola? Ci saranno ancora le aule e le classi? Gli orari di lezione, ci saranno ancora? Come si imparerà? Alcuni fra i maggiori esperti internazionali sul tema hanno cercato di rispondere a queste domande intervenendo al Convegno "Un giorno di scuola nel 2020", organizzato dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo a Torino il 26 e 27 marzo 2009. Questo volume offre le riflessioni più significative nate da quell'incontro, riguardanti il ruolo delle tecnologie nei processi di insegnamento e apprendimento, le indagini più recenti negli Stati Uniti, l'utilizzo delle ITC nei sistemi scolastici europei.
18,00

Innovazione e buone pratiche nella scuola

di Umberto Vairetti, Isabella Medicina

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2009

pagine: 322

Perché le "buone pratiche" stanno suscitando tanto interesse nell'ambito del dibattito sulla scuola italiana? Perché confrontandosi con l'esperienza degli altri è possibile trovare un modo migliore di fare scuola. Prendendo le mosse da questo assunto, il volume affronta il tema dell'innovazione nella scuola. Lo fa partendo innanzitutto dal confronto con la più generale questione dell'innovazione nei servizi, perché la scuola è un servizio pubblico e anche un servizio professionale: per dare risposta alle esigenze che emergono da situazioni concrete è necessario ricorrere a un insieme di competenze, costituito non soltanto da conoscenze e abilità disciplinari ma anche da capacità di analisi e interpretazione, di relazione e di mediazione. Le buone pratiche possono essere un modo per condividere un'attività di ricerca sull'esperienza, che ne valuti l'efficacia e ne metta alla prova la riproducibilità. Il libro affronta inoltre il tema del cambiamento e dell'innovazione rispetto all'organizzazione dell'unità scolastica: il management della scuola deve guidare il cambiamento, evitando che esso si trasformi in frantumazione dell'organizzazione. Infine, qualità della scuola, professionalità del corpo docente e della dirigenza scolastica, valutazione delle prestazioni sono gli argomenti al centro delle riflessioni conclusive.
24,00

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