Collana La cultura - Ultime novità

Il Saggiatore: La cultura

I paesi invisibili. Manifesto sentimentale e politico per salvare i borghi d'Italia

di Anna Rizzo

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 168

Esistono luoghi in cui non sembra vivere nessuno. Strade solitarie su cui muovono i passi sparuti camminatori, case centenarie in cui i silenzi sono rotti solo dal ronzio di qualche televisione lontana, antichi muretti a secco su cui camminano gatti randagi e lucertole più di quanto vi si appoggino mani e schiene umane, vecchie stufe a gas a riscaldare ampie stanze semivuote. Sebbene ci possa sembrare uno scenario desolato, queste immagini raccontano in verità una storia di resistenza: quella di tredici milioni di persone che continuano ancora oggi ad abitare i borghi e i paesini d'Italia che, stagione dopo stagione, si svuotano perdendo servizi e attività fondamentali. Anna Rizzo, antropologa che da anni studia e collabora con le piccole comunità delle cosiddette «aree interne» del paese, ci porta alla scoperta di questo arcipelago in gran parte sconosciuto. Il suo è un resoconto personale di queste realtà ai margini, solitamente visibili sulle mappe solo se illuminate da una tragedia mediatica o dalle sirene romanticizzanti del turismo, e quasi mai raccontate in modo onesto e senza facili nostalgismi: da Riace a Gibellina, da Cavallerizzo a Frattura di Scanno, Anna Rizzo affronta le problematiche legate allo spopolamento e allo stato di abbandono di edifici e infrastrutture, interroga i cittadini sui loro bisogni, sulle loro paure e sulle strategie di adattamento che hanno individuato, ragiona attorno alle motivazioni di chi è rimasto e di chi se n'è andato. I paesi invisibili è, assieme, una panoramica nitida delle piccole comunità d'Italia e un manifesto: una ricognizione fuor di retorica della situazione in cui versano attualmente i nostri borghi e degli interventi necessari per evitare che, tra sfruttamento turistico e incuria dello Stato, un pezzo importante della nostra identità collettiva finisca cancellato per sempre. Perché, è vero, un paese ci vuole anche solo per il «gusto di andarsene via», ma un paese ci vuole soprattutto per la bellezza di ritornarvi.
17,00

Un fantasma in gola

di Doireann Ní Ghríofa

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 280

"Un fantasma in gola" esplora la femminilità e il desiderio. Doireann Ní Ghríofa racconta la maternità nella sua dimensione universale, e ne fa metafora della scrittura capace di ricucire le ferite più intime e creare echi tra universi lontani: un'opera sul suono che allontana e unisce l'ultimo sospiro di un uomo che muore e il primo vagito di una nuova vita. Dopo aver avuto tre figli in pochi anni, l'autrice ha adattato la propria vita su quella dei suoi bambini: poppate, pappe da preparare, viaggi in macchina verso scuola e ritorno, cartoni animati e sonni sempre troppo brevi. Un'esistenza fatta di liste da spuntare giorno dopo giorno, e un corpo trasformatosi radicalmente per farne crescere altri. Una routine colma di abnegazione, come quella di tanti genitori. Questo fino a quando non si imbatte nella voce di una poetessa, anch'essa madre, protagonista di un antico lamento in versi sulla morte del proprio amato, e qualcosa in lei inizia misteriosamente a risuonare. Aveva già letto quel poema da bambina, e poi ancora da adolescente, ma questa nuova lettura la penetra in modo inaspettato e si tramuta in un'ossessione, fino a farle confondere parole, sguardi, passi con quelli dell'altra donna; i volti dei rispettivi figli, i reciproci sacrifici. Una possessione letteraria, l'unico modo per liberarsi dalla quale si rivelerà abbracciarla e immergervisi: visitare i luoghi in cui l'altra ha vissuto e sofferto, indagare le proprie scelte di donna e madre, mettere in discussione i pilastri stessi su cui poggia il proprio mondo.
22,00

Linee del destino

di Mark Charitonov

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 512

Il giovane studioso Anton Lizavin, nel compilare una tesi sugli scrittori della sua regione, si imbatte nel nome di Simeon Milasevi?, una figura marginale e dimenticata, eppure velata di fascino e mistero. Indagando negli archivi, Anton rinviene un piccolo baule pieno di carte apparentemente senza valore, ma sulle quali sono annotati appunti sparsi, riflessioni sospese e aforismi densi di complessità: sono involucri di caramelle che Milasevi? ha utilizzato per riversarvi i suoi pensieri, nascondendovi una rivelazione assoluta che Anton è determinato a decifrare. I suoi sforzi si trasformeranno ben presto in un'ossessione, e tra i due scrittori inizierà così un inseguimento surreale e metafisico nel quale, pagina dopo pagina, le loro voci si risponderanno fino a mescolarsi. Sullo sfondo di un'Unione Sovietica provinciale e fantastica, tra sette religiose che riesumano i morti e li cuociono come carne, studenti che catalogano meticolosamente le proprie allergie credendo di potervi scorgere i più profondi segreti e grotteschi fabbricanti di dolciumi che svolgono segretamente il ruolo di mecenati rivoluzionari, la ricerca di Anton proseguirà fino a confondere in modo irreversibile i confini di epoche e uomini, di realtà e immaginazione; in un vorticoso intrecciarsi di linee divergenti al centro delle quali è sepolta, forse, una verità ultima sull'esistenza terrena. Mark Charitonov dà vita a un classico contemporaneo, erede della scrittura di Gogol', Pasternak e Nabokov. Composto all'oscuro della censura sovietica, "Linee del destino" ci conduce, attraverso un'umanità multiforme e carnevalesca, a contemplare il barlume di un'illuminazione sulla natura degli esseri viventi; perché è solo nella nostra interconnessione che possiamo aspirare all'assoluto.
24,00

La voce della Sibilla

di Filippo Tuena

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 272

Parigi, 1910. Un ragazzo cammina solitario nel Quartiere Latino: ha un marcato accento americano, nella giacca gli appunti delle lezioni alla Sorbona e dentro il cuore una grande timidezza; davanti a lui si spalanca una città luminosa, sconfinata come lo sono i desideri a vent'anni e indecifrabile come il futuro che lo aspetta. Quel ragazzo si chiama Tom e in quel momento non sa che di lì a poco scoppierà una guerra senza precedenti, che i suoi passi lo porteranno a Londra a scrivere poesie e che in Inghilterra lo aspetta un altro ragazzo, poco più grande di lui, che diventerà il suo migliore amico e il «miglior fabbro» dei suoi versi; non sa, soprattutto, che da tutto questo nascerà The Waste Land, il più visionario poema del XX secolo. Filippo Tuena si immerge nell'esistenza fragile e insicura di T.S. Eliot e nel suo incontro con Ezra Pound per raccontare i misteriosi e intricati percorsi che conducono alla creazione di un capolavoro. "La voce della Sibilla" è la storia di un'amicizia e di due giovinezze: una narrazione su quell'età della vita in cui ogni ambizione sembra possibile e in cui le relazioni sono intessute di ferocia e assoluto, di scelte cruciali e delusioni che non crediamo di poter superare. Tuena riesce a restituire il volto più umano della società letteraria di un'epoca inimitabile, i drammi e i mutamenti che la «generazione perduta» ha attraversato nel passaggio dalla Prima guerra mondiale agli anni venti per poi piombare nell'incubo del fascismo e del Secondo conflitto: attorno alla fiamma e al genio di Eliot e Pound si rincorrono così Virginia Woolf e James Joyce, Henri Bergson e Gertrude Stein, gli amici caduti al fronte e la morte del padre Henry Ware Eliot, in una danza magica di corpi e parole. "La voce della Sibilla" è un'opera che piega i confini di biografia e finzione per restituirci il ritratto di uno scrittore in costante lotta con se stesso, introverso e sprezzante, colmo di angoscia e di poesia. La storia di un ragazzo come tanti e dell'incontro che ha cambiato la sua vita e, assieme, la letteratura del Novecento.
19,00

Lemon

di Yeo-sun Kwon

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 144

Kim Hae-on muore il giorno dopo la finale dei mondiali di calcio in Corea del Sud. Il suo corpo, vestito solo di un abito giallo, viene ritrovato nel parco del suo liceo; il cranio spaccato da una pietra. La polizia individua subito due sospetti tra i compagni di scuola: il rampollo Shin Jeong-jun, sulla cui macchina la ragazza è stata vista salire la sera del delitto, e Han Manu, che afferma di averla incrociata di ritorno da una consegna in motorino. Ma i due hanno un alibi e così il caso si chiude senza un colpevole. C'è però qualcuno che non si arrende. Qualcuno convinto che la soluzione si nasconda proprio nei segreti degli studenti. Qualcuno talmente sconvolto dalla morte della ragazza da modellare il volto e il fisico fino ad assomigliarle. Il suo nome è Da-on, Hae-on era sua sorella, e la sua ricerca non avrà termine fino a quando non avrà scoperto la verità; in qualunque modo e a qualunque prezzo. Con "Lemon" Kwon Yeo-sun dà voce a un'indagine angosciante sulla gelosia e la colpa, che respira le atmosfere di "Parasite". Un'opera che attraverso diversi punti di vista disegna il ritratto di un paese diviso, rivelando quanta brutalità e abisso alberghino nei silenzi di ogni vita.
15,00

L'elefante invisibile. Come affrontare l'inatteso ed evitare di esserne travolti

di Luciano Canova

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 208

Un'antica leggenda indiana racconta di un elefante giunto un giorno in un villaggio sperduto. I saggi ciechi della comunità gli andarono incontro per capire che cosa fosse e ognuno di loro, toccando una parte diversa del pachiderma, ne ottenne una diversa descrizione: chi aveva toccato la proboscide credette a un serpente, chi la zanna a una lancia, chi le zampe pensò di trovarsi davanti a un tempio. Nessuno però seppe dire correttamente di cosa si trattasse, nonostante l'animale si trovasse proprio davanti a loro, in tutta la sua imponenza. Ciò di cui forse non ci rendiamo conto è che quei ciechi siamo tutti noi ogni giorno di fronte all'inatteso della nostra vita, pronto a schiacciarci se non sappiamo identificarlo. Luciano Canova ci conduce a confrontarci con le pericolose trappole mentali che da sempre ci impediscono di riconoscere e affrontare i grandi problemi del nostro tempo. Il suo è un illuminante manuale che, alternando scienze comportamentali ed economia, psicologia e cultura pop, ci svela le fallacie mentali e i bias che ci costringono all'incertezza verso il futuro, aiutandoci a ribaltarne gli effetti: dal ragionamento binario, che inibisce il nostro immaginare sistemi complessi - come il cambiamento climatico -, all'euristica dell'ancoraggio, che in base alle informazioni parziali già in nostro possesso ci spinge a scelte errate; all'overconfidence, la sicurezza irrazionale dovuta a calcoli probabilistici inverosimili su cui si basa gran parte del gioco d'azzardo, all'istinto alla negatività - per cui tendiamo a focalizzarci sui mutamenti improvvisi e catastrofici senza considerare i cambiamenti positivi sul lungo periodo - che porta a rassegnazione e fatalismo. "L'elefante invisibile" ci sfida a rivoluzionare la nostra visione del mondo e di noi stessi, aiutandoci a prendere consapevolezza dei nostri limiti e ad affrontare con una nuova speranza il domani. Perché la prossima volta che ci troveremo davanti a una minaccia travolgente, sia possibile prevederla, prevenirla e, al suo passaggio, spostarci tranquillamente di lato.
22,00

Il libro della memoria. Dimore, stanze, oggetti. Dove abitano i ricordi

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 320

Niente più della letteratura è in grado di rivelare le tracce che si nascondono negli oggetti, nelle stanze e nelle rovine del nostro comune passato. Ponendo in dialogo le parole dei grandi autori di ogni tempo - da Cicerone a Kafka, da Stendhal a Sebald, da Henry James a DeLillo - con le proprie riflessioni personali, Antonella Tarpino ci invita a riscoprire il valore della memoria nel suo salvare ciò che credevamo perso. "Il libro della memoria" è il racconto collettivo di un incessante divenire: un viaggio alla ricerca del tempo perduto attraverso le dimore dell'anima e i simboli universali della vita, per trovare le radici di ciò che siamo diventati.
24,00

Un'educazione paperopolese. Dizionario sentimentale della nostra infanzia

di Valentina De Poli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 264

In ogni casa ce n'è almeno uno, basta solo guardare bene: sono nascosti sugli scaffali della sala, con le coste gialle che si intravedono dietro a tomi seriosi e capolavori della letteratura; spuntano fuori a sorpresa da un portariviste, tra un quotidiano e un settimanale politico; appaiono magicamente nelle mani di figli e nipoti, cuginetti e fratelli minori, che sgranano gli occhi su quelle vignette con la stessa meraviglia con cui lo abbiamo fatto noi anni fa e i nostri genitori prima di noi. Da quelle pagine traboccano becchi e orecchie tonde, investigatori improvvisati e criminali da strapazzo, ghette e cappelli a cilindro, bretelle e giubbe alla marinara, risate e sganassoni; tutti i quack e gli yuk di cui è fatta la nostra vita. Da novant'anni gli albi a fumetti di "Topolino" sono parte integrante dell'immaginario di milioni di italiani. Valentina De Poli, che della rivista è stata prima assidua lettrice per poi diventarne redattrice e infine direttrice, ci racconta la sua lunga storia d'amore con il mondo dei Paperi e dei Topi. Dagli episodi memorabili, come «L'inferno di Topolino», «I promessi Paperi» o la serie di Pk, ai riti degli appassionati - l'attesa del nuovo numero il mercoledì, le lettere dei lettori, gli albi del passato scovati sulle bancarelle; dai grandi maestri, quali Romano Scarpa e Giovan Battista Carpi, Giorgio Cavazzano e Silvia Ziche, all'indimenticabile lessico topolinese fatto di onomatopee, italiano desueto e neologismi; dai grandi ospiti del mondo reale alle parodie di film e romanzi. Di avventura in avventura Valentina De Poli ci conduce attraverso i corridoi e le scrivanie degli autori che hanno scritto e disegnato i nostri beniamini, facendoci rivivere da tutti i punti di vista l'epopea del giornalino più amato d'Italia e della sua infinita galassia di personaggi. "Un'educazione paperopolese" è il diario personale e collettivo del sogno a colori di un paese intero. Un'opera sulla nostra infanzia e i suoi eroi, e su come ci hanno fatto diventare quelli che siamo oggi: un ritratto unico delle piume e delle code che, sotto a giacche eleganti, tailleur e cravatte, portiamo ancora oggi tutti i giorni con noi.
19,00

Bestiario invisibile. Guida agli animali delle nostre città

di Marco Granata

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 320

Non siamo soli nelle nostre città. Confuse tra i fiori dei balconi volteggiano farfalle variopinte; al limitare della strada, volpi furtive sgusciano e si nascondono fra gli arbusti dei parchi, scomparendo nel loro labirintico sottobosco in cerca di cibo; nel buio della notte metropolitana, una civetta va a caccia, padrona delle ombre. Per quanto impressionante ci possa sembrare, ognuno di loro - zanzare e topi compresi - contribuisce a mantenere in equilibrio un ecosistema unico e che perlopiù ci è ignoto, sebbene proliferi sotto i nostri occhi. Il biologo Marco Granata ci apre le pagine di questo sorprendente bestiario urbano. Il suo è un inedito manuale illustrato dell'ecosistema cittadino, che ci porta alla scoperta degli animali che abitano gli spazi a noi più prossimi, raccontandoci in che modo si siano adattati alla nostra presenza: dalle cornacchie, che hanno imparato a riconoscere le luci dei semafori per farsi aprire le noci dalle automobili, alle vespe, la cui femmina dopo la fecondazione inizia da sola la costruzione del proprio nido nei sottotetti o nelle cavità dei muri in cemento; dai grandi scarabei eremiti che profumano di pesca alle testuggini dalle orecchie rosse, alieni che hanno invaso i laghetti dei nostri parchi. Un racconto scientifico in prima persona dei misteriosi collegamenti che la biologia intesse tra la sala e il tetto, tra le grondaie e le fognature, tra i campi di periferia e le grandi piazze. "Bestiario invisibile" ci svela i segreti delle città selvatiche, dell'universo che vive silenziosamente accanto a noi. Un'opera che ci mostra come in ogni momento e in ogni contesto sia possibile trovare qualcosa di straordinario nascosto nelle pieghe dell'ordinario, perfino sotto la terra di un vaso o tra i fili d'erba al centro di una rotonda.
22,00

Storia dei cambiamenti climatici. Lezioni di sopravvivenza dai nostri antenati

di Brian Fagan, Nadia Durrani

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 384

2334 a.C.: dopo una lunga serie di guerre tra città-stato, causate dalla scarsità di grano e dall'inaridimento del territorio, Sargon, re di Akkad, unifica la Mesopotamia, dando vita al primo impero mai esistito. 536: per diciotto mesi un quarto del pianeta non vede la luce del sole a causa di una eruzione vulcanica in Islanda; di lì a poco la peste di Giustiniano farà precipitare l'Europa in una crisi che si protrarrà per quasi cento anni. 1362: una violenta burrasca, ribattezzata Grote Mandrenke - la «grande affogatrice di uomini» - travolge le coste del Mare del Nord, distruggendo più di sessanta paesi in Danimarca. Lungo tutto il corso della sua esistenza l'umanità ha dovuto affrontare, contrastare e prevedere disastri climatici e ambientali ogni volta potenzialmente irreparabili. Questo libro ne ripercorre la storia alla luce del nostro rapporto con gli elementi: quella di Fagan e Durrani è una narrazione che spazia tra i secoli e i continenti alla ricerca delle soluzioni e degli adattamenti che i nostri antenati hanno individuato per sopravvivere agli sconvolgimenti naturali. Dagli antichi egizi che, dipendenti dalle piene e dalle secche del Nilo, ne studiavano i flussi convogliandoli nei campi, alle trasformazioni messe in atto dalla civiltà maya in base ai periodi di alluvione e siccità; dall'espansione dell'Impero romano, favorita da un clima temperato e stabile, fino alla megasiccità che colpì l'area del New Mexico tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo; dalla celebre eruzione del Vesuvio nel 79 fino a quella del Tambora nel 1815, che provocò «l'anno senza estate», contribuendo così all'ideazione del Frankenstein di Mary Shelley. "Storia dei cambiamenti climatici" è un racconto corale della relazione tra esseri umani e clima negli ultimi 30 000 anni, in cui trovare conforto davanti alle incertezze del presente e agli inquietanti scenari futuri. Una indagine che incrocia archeologia e dati scientifici, climatologia e antropologia per offrirci una nuova chiave di lettura sulle nostre possibilità di intervento positivo sul pianeta; perché, è vero, di fronte al prossimo uragano non ci basterà un ombrello, ma la soluzione che stiamo cercando potrebbe essere già alle nostre spalle.
27,00

Il signor A.G. nella città di X

di Tibor Déry

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 504

Non c'è un treno che porti a X. Dopo l'ultima stazione si può solo camminare lungo un'unica strada senza fine, attraverso una terra desolata, e, anche quando saranno apparse le prime vestigia di un'umanità in rovina, non si sarà ancora arrivati. Il forestiero A.G. è giunto sin là quasi per mistero, forse fuggendo da qualcosa: davanti ai suoi occhi appare ora niente più che una distesa di edifici diroccati, relitti bellici e detriti industriali; una città impermeabile alla curiosità umana perché ignota ai suoi stessi abitanti. Ma è solo avanzando che l'anima del luogo gli si manifesterà in tutta la sua contraddittorietà, come un enigma che si complica subito prima di poter essere svelato. A X i cittadini infatti conducono un'esistenza priva di passioni, non conoscono il reale valore di lacrime e risa e la loro unica aspirazione è la morte, vissuta come un trapasso gioioso, celebrato in un'annuale processione in musica. A X la sola istituzione dotata di autorità è un tribunale nel quale i processi non vengono mai conclusi. A X la libertà è un caos senza definizione, per cui i suoi abitanti credono che l'appagamento cieco dei propri bisogni equivalga alla piena emancipazione. Tra loro c'è anche Elisabetta, la donna di cui A.G. si innamora. L'uomo vorrebbe condurla via da quella vita grottesca, ma per lei la fuga è inconcepibile; ogni volta che lui sembra averla convinta, Elisabetta all'ultimo rinuncia. A.G. dovrà dunque infine scegliere: tra amore e solitudine, tra prigionia e libertà. Con A.G. Tibor Déry ha creato un novello K., un antieroe intrappolato nelle maglie plumbee di una città-mondo dai contorni metafisici. Scritto durante una prigionia politica sotto il regime stalinista di Rákosi e in seguito censurato, "Il signor A.G. nella città di X" è un gioiello nascosto della letteratura del Novecento. Un'opera senza tempo, che riesce a dare un corpo all'angoscia di essere circondati da una realtà che non si comprende più; ma nella quale, in ogni momento, alberga sempre una speranza di libertà.
22,00

Il grande disegno biocentrico. Come la vita crea la realtà

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 272

Dove comincia la realtà e dove finisce la nostra coscienza? Per secoli abbiamo tenuto distinti all'interno dell'immaginario occidentale l'essere umano dal regno della natura, la mente dalla materia circostante, l'osservatore dall'oggetto del suo sguardo, e su questa separazione abbiamo costruito le nostre pretese di conoscenza razionale. Poi, in appena poche decine di anni nel corso del Novecento, tutto e stato messo in discussione da scienziati visionari - figure come Einstein e Heisenberg, Schrödinger e Bohr - e ci siamo di nuovo scoperti confusi, indefiniti: in che modo potremo avere risposta alle grandi domande sull'origine del cosmo e sulle sue leggi, infatti, quando la scienza e la filosofia contemporanee sembrano smarrirsi in enigmi sempre più avanzati, apparentemente insolubili? La soluzione proposta a inizio millennio da Robert Lanza con il «biocentrismo» mantiene ancora oggi intatta la sua carica rivoluzionaria: sono la vita e la coscienza - il soggetto - a «creare» l'universo, non il contrario. In Il grande disegno biocentrico Lanza torna a esplorare la sua teoria, illustrandone in modo ancora più chiaro e ricco di esempi l'origine e gli sviluppi: il suo e il racconto delle incredibili scoperte fatte dalla fisica e dalle scienze nel corso della storia - da Newton a Hawking, dalla relatività generale alla teoria delle stringhe, ai più recenti progressi della tecnologia quantistica - e di come ognuna di esse abbia spinto l'uomo a riflettere su di sé e sulle proprie potenzialità. Un viaggio appassionante che affronta il funzionamento del cervello umano e la possibilità di muoversi nel tempo, i nostri sogni e le realtà multidimensionali, investigando i diversi modi in cui il soggetto influenza e contribuisce a plasmare il mondo attorno a lui. Scritta assieme al fisico teorico Matej Pavsi? e all'astronomo Bob Berman, questa opera e un nuovo fondamentale tassello nella riflessione sui limiti che poniamo alla nostra individualità. Un libro che ci conduce a nuovi interrogativi e nuove conclusioni; fino a chiederci se il senso della nostra esistenza nell'universo non sia in fondo altro che far si che l'universo abbia un senso.
23,00

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