Il tuo browser non supporta JavaScript!

Il Saggiatore: La cultura

Sia lode ora a uomini di fama

di James Agee, Walker Evans

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 516

Nell'estate del 1936 la rivista Fortune invia in Alabama un giovane scrittore, James Agee, e un fotografo, Walker Evans, per lavorare a un articolo sulla «vita quotidiana e l'ambiente di una famiglia media bianca di contadini fittavoli». Sono gli ultimi anni della Grande depressione, ma la morsa che stritola i coltivatori di cotone non accenna ad allentarsi. Agee ed Evans decidono di immergersi in quel mondo, di abitare nelle case dei contadini condividendo ogni aspetto della loro esistenza, per cercare di trasmettere ciò di cui sono stati testimoni. Ben presto devono però rendersi conto che il rapporto con un'umanità così esausta, la bruciante vicinanza col reale sono impossibili da restituire attraverso i mezzi espressivi tradizionali. «Impubblicabile» è il giudizio di Fortune sul materiale raccolto: troppo vero e diretto, troppo complesso e vasto. Quella che doveva essere una semplice inchiesta si è trasformata in un oggetto letterario che sfugge a qualsiasi catalogazione. Romanzo, saggio, reportage appassionato e stravolto, Sia lode ora a uomini di fama è soprattutto un'illuminazione poetica, in cui visione e linguaggio coincidono con l'impegno più rigoroso nei confronti della materia narrata. Accolto con entusiasmo dalla critica, il libro incontra una fortuna crescente, fino a elevare Agee tra i grandi cantori dell'America, insieme a William Faulkner e John Steinbeck. A decenni di distanza, il viaggio di Agee ed Evans nel cuore del Sud rimane un'opera fondamentale che trascende il tempo e le generazioni: un immenso paesaggio con figure, dipinto di polvere e luce, in cui gli inganni che coscienza e percezione giocano all'osservatore sono indagati con un'attenzione tanto spietata quanto è pudica e rispettosa quella riservata agli osservati: esseri umani feriti, eppure misteriosamente sfiorati da nobiltà e grazia. Prefazione di Luca Briasco.
25,00

Opera. Storia, teatro, regia (L'). Vol. 5: Il Novecento e la musica americana

di Elvio Giudici

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 1561

Il teatro musicale è lo specchio del mondo a cui si rivolge, ma anche presagio del suo futuro. Nel Novecento, venute meno le ombre possenti di Verdi e Wagner, anche l'opera si disgrega, lasciandosi alle spalle l'unitarietà e la compostezza del melodramma ottocentesco, i suoi solidi personaggi e le sue rappresentazioni organiche, per indagare un presente sempre più frammentario, percorso dalle inquietudini, dall'aggressività e dalle sofferenze del soggetto moderno. Puccini, Berg, Britteti, Strauss e Janácek sono alcuni dei grandi nomi che intarsiano la storia dell'opera novecentesca, riscrivendone canoni e temi, orizzonti e significati, con uno sguardo di volta in volta critico o celebrativo, intimista o universale sulle vicende di un secolo attraversato da profondi tumulti e lacerazioni. Così la "Lulu" di Berg si fa accusa dell'alienazione generata dalla morale sessuale e dal culto della famiglia, e dà voce, con linguaggio visionario, alle sue vittime per eccellenza, le donne; il "Billy Budd" di Britten sviscera le ambiguità del male, la perdita dell'innocenza e l'emarginazione del diverso che marcheranno impietosamente la storia del secolo; il realismo poetico della "Bohème" di Puccini mette in scena il vagare angosciato e trasognato dell'essere umano, la fatica di affrontare la quotidianità e le schegge psicotiche che essa produce. Nel volume conclusivo della sua monumentale storia dell'opera, con la passione e la cura del particolare che i suoi lettori ben conoscono, Elvio Giudici passa in rassegna l'opera del Novecento e, per la prima volta, il teatro musicale inglese e statunitense a cavallo del nuovo millennio, restituendoci un affresco composito che si sofferma su tutti i grandi registi e direttori, sugli allestimenti e sulle interpretazioni che hanno contribuito a far sì che questa forma d'arte continuasse a rappresentare, ma anche a plasmare, il nostro tempo.
65,00

La mente allargata. Perché la coscienza e il mondo sono la stessa cosa

di Riccardo Manzotti

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 306

Che cos'è la coscienza? È qualcosa di fisico? E che cos'è la realtà? È qualcosa di esterno, oggettivo, che possiamo davvero conoscere? E come? Dall'antichità a oggi, queste domande perturbanti non hanno smesso di far discutere filosofi e scienziati. Ma le loro risposte si sono sempre basate sul dualismo irriducibile tra mente e realtà, apparenza e mondo fisico, che ha scavato un fossato tra l'uomo e gli oggetti che lo circondano. Così la coscienza umana è diventata un mistero inafferrabile, un fenomeno interiore e soggettivo, e la natura un dato esteriore ed estraneo, come se tra le due esistesse una distanza incolmabile. Riccardo Manzotti rifiuta questa frattura e ci invita a cambiare prospettiva, a ripensare la relazione tra mente e realtà in termini di identità e corrispondenza, superando il pregiudizio secondo cui la nostra esperienza del mondo sarebbe diversa dal mondo di cui facciamo esperienza. Con un approccio che abbraccia corpi e vissuti, ma anche sogni e allucinazioni, in "La mente allargata" Riccardo Manzotti avanza una tesi radicale: che la nostra percezione sia un dato concreto, materiale; che coscienza e mondo, infine, coincidano. Con "La mente allargata" possiamo non solo capire come funziona la nostra mente, ma anche vedere la nostra esistenza sotto una nuova luce, e scoprire che non c'è alcun baratro a separarci dall'universo, che non siamo né scissi dentro di noi né divisi da ciò che ci circonda. Anzi, possiamo finalmente affermare «io sono il mondo».
25,00

Nato nella paura. Letteratura, orrore, esistenza

di Thomas Ligotti

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 255

«Quasi sempre, chi scrive o legge racconti dell'orrore è nato nella paura. Quando ho scoperto le opere di Lovecraft e Poe ho identificato immediatamente la paura da cui sorgevano e l'ho accolta. Anziché cercare la pace nella vita, ho aggravato la paura. E l'ho aggravata ulteriormente lasciandomi sedurre dagli aspetti più morbosi e spaventosi dell'esistenza. Mi spiace non aver cercato la pace anziché la paura, ma non sono stato abbastanza saggio o lungimirante.» Bastano queste fulminanti parole per comprendere che Ligotti, quando - di fronte alle domande di giornalisti, critici, appassionati - indossa i panni del buon conversatore, parlando di sé e della propria opera, non è affatto da meno rispetto al Ligotti scrittore dell'orrore sovrannaturale; il Ligotti le cui visioni di terrori metafisici, squarciati nel tessuto anodino di una provincia americana trasfigurata dalla coazione a ripetere, hanno ridisegnato i confini della letteratura, weird e non solo. Ispirazione inquieta di un'intera generazione di scrittori - Jeff VanderMeer in primis -, il notoriamente schivo Thomas Ligotti svela in queste pagine, che raccolgono tutte le interviste da lui rilasciate, i meccanismi della sua immaginazione e il funzionamento della creazione artistica; racconta il ruolo che i grandi del passato hanno avuto nella sua formazione; svela incubi, paure, deliri; e consegna al lettore un ritratto "in absentia" che è definito tanto da quello che Ligotti dice e spiega, quanto - e forse soprattutto - da quello che, misterioso, tace. "Nato nella paura" è allora il viatico d'elezione per entrare nel mondo oscuro e surreale dell'autore che, più di tutti, può fregiarsi dell'ambito titolo di erede di H.P. Lovecraft e E.A. Poe, un mistagogo della parola che non smette di spaventarci.
22,00

Il musicante di Saint-Merry e altri versi tradotti. Testo originale a fronte

di Vittorio Sereni

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 278

Ogni libro di traduzioni è una storia di fantasmi. E il musicante di Saint-Merry, straordinario capitolo della vicenda artistica di Vittorio Sereni, non fa eccezione. Pubblicato nel 1981, pochi mesi prima del suo ultimo capolavoro, "Stella variabile", "Il musicante" raccoglie il frutto di decenni di traduzioni, di scoperte, innamoramenti, ripensamenti e scontri con gli autori del Novecento per lui più significativi, come Ezra Pound, René Char, William Carlos Williams, Albert Camus e Guillaume Appollinaire. Una raccolta di poesie capitali messe in dialogo nell'esattezza del gesto poetico. Un'opera che rappresenta uno dei vertici assoluti della traduzione poetica del nostro tempo, e il lascito di un poeta che non smetteremo mai di interrogare. Prefazione di Tommaso di Dio.
22,00

Sul cinema

di Federico Fellini

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 188

Meglio dimenticare la logora liturgia delle domande e delle risposte: fin dalle prime righe, questo volume ha i contorni di una gioiosa ribellione, a cominciare dall'aperta minaccia che Fellini rivolge al proprio interlocutore: «Vedrai, sarà un tormento questa intervista. A molte domande non risponderò, ad altre mi sottrarrò con i soliti raccontini più o meno inventati, e quando avrai messo insieme il libretto vorrò rivederlo tutto, correggerlo, cercherò di impedirne la pubblicazione, cancellerò le domande, le risposte, tenterò di riscriverlo. Ci aspetta una stagione grama, delusioni, rabbie, avvocati». Consumato giostraio delle sue visioni e delle sue malinconie, allergico alle domande, refrattario alle opinioni, Fellini trascina il libro in una fantasmagoria comica e sensuale, così personale e ricca di ricordi, così simile al mondo di sogno delle sue pellicole. Ci sono Rimini scomparsa nella nebbia, il circo e via Veneto. Ci sono Nino Rota, Ennio Flaiano e Marcello Mastroianni. Ci sono le minute osservazioni di un regista su un reale che ai suoi occhi appare velato di mistero, simile a un set con ristoranti vuoti e chiese deserte, popolato da clown, cialtroni e prostitute. «Un happening continuo fra la vita e la rappresentazione della vita», questo sono i film di Fellini. Film che qui scorrono a uno a uno: "I Vitelloni", "La strada" profonda e oscura, "Le notti di Cabiria" sfuggite alla censura, "8 1/2" tortuoso e cangiante. E con loro i registi più amati: il rituale e magico Kurosawa, il cinema puro di John Ford, l'incantevole Bufluel. "Sul cinema" è un dialogo che corre sui fili sospesi della fantasticheria e della memoria, riuscendo nondimeno ad affacciarsi sull'ignoto, sull'ingannevole limite della realtà, e a riconsegnare la voce di un regista che ha vissuto la vita e l'arte come un profondissimo scherzo.
22,00

La malinconia del mammut. Specie estinte e come riportarle in vita

di Massimo Sandal

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 334

Draghi, ciclopi, giganti, unicorni, fenici. Quando gli antichi si imbattevano in resti di animali sconosciuti, subito li attribuivano a creature fantastiche. Poi gli scienziati hanno dimostrato che si trattava solo di fantasie ancestrali: i mostri non esistono, oggi lo sappiamo tutti; eppure la spiegazione che gli studiosi hanno dato di quei reperti è stata addirittura più terrificante: prima di noi, una miriade di altri viventi abitava il nostro pianeta, ma ora non ci sono più. Sulla Terra, infatti, nulla è per sempre. Nella "Malinconia del mammut" Massimo Sandal racconta la grande storia delle estinzioni, da quella del Permiano fino alla «sesta», che ci coinvolgerà, ciò che significa per noi e per il nostro rapporto con la natura, e i modi in cui stiamo provando a riportare in vita specie scomparse da anni o addirittura secoli. Racconta di terre scomparse, oceani di fuoco e meteoriti precipitati dal cosmo, ere abitate da microscopici organismi, piante spaventose e animali straordinari come il dodo, il tilacino, la tigre dai denti a sciabola, i dinosauri. Come in un gigantesco museo di scienze naturali in cui tutto d'improvviso torna in vita, assistiamo alla resurrezione di uno stambecco dei Pirenei scomparso cento anni fa attraverso campioni di cellule conservate in azoto liquido, alla «costruzione» di un antico uro per mezzo di incroci tra specie simili a quella estinta, all'inaugurazione di un vero e proprio Jurassic Park in Russia e ai tentativi ambiziosi, talvolta folli, di riportare in vita il nostro animale preistorico preferito: il mammut, fonte di ispirazione per scrittori e artisti, idolo dei bambini e oggetto dei desideri degli scienziati. Nell'ultima sala di questo bizzarro museo ci siamo noi, la specie dominante e invincibile; oppure soltanto la prossima a scomparire.
22,00

Odissea americana

di A. G. Lombardo

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 300

Los Angeles, agosto 1965. Americo Monk è un esploratore urbano, un rabdomante di storie, la sua vita scorre più o meno serenamente nel ghetto, tra il palazzo di container in cui vive assieme alla fidanzata Karmann e la quotidiana, ossessiva caccia a graffiti, tag e murales da ricopiare nel suo quaderno per decrittare il linguaggio segreto della città. Poi un giorno, d'improvviso, il mondo inizia a bruciare: durante una delle sue ricognizioni nei territori delle gang esplodono i moti di Watts, tumulti che mettono a ferro e fuoco i quartieri popolari di L.A. per giorni. Monk si ritrova così perso, confuso, isolato; un Ulisse nero in balia del caos, distante miglia e miglia da casa e senza alcuna possibilità di tornarci se non attraversando un pericoloso mare di negozi incendiati, volanti della polizia in assetto antisommossa e boss di quartiere. Così, mentre Karmann, novella Penelope, lo attende assediata da falsi amici scrocconi, perdigiorno e cascamorti, Monk inizia un viaggio estenuante in una città divisa tra violenza e repressione, perbenismo e cultura underground. Nel corso del suo pellegrinaggio nel ventre della rivolta si trova faccia a faccia con malavitosi cinesi mangiatori di loto, streghe del vudù, gangster che citano William Blake, ciclopici re delle fogne con un occhio bendato e perfino Godzilla. "Odissea americana" di A.G. Lombardo è un romanzo rocambolesco, un fiume in piena di vernice spray, musica soul e marijuana che, alternando episodi surreali a violenti squarci di realtà, dipinge sui muri losangelini un ritratto, contraddittorio ed elettrizzante, del contemporaneo. Un canto epico notturno, che racconta il nostro eterno, disperato ritorno verso la casa da cui siamo partiti e i pericoli che potere e fato disseminano sul nostro cammino.
21,00

Piccolo dizionario dei sentimenti. Amore, nostalgia e altre emozioni

di Gianfranco Ravasi

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 126

I sentimenti sono davvero universali? Oppure mutano secondo i tempi e le latitudini? Dove sta il confine tra l'amore e la lussuria, l'odio e lo sdegno, l'invidia e la gelosia, la tristezza e la malinconia? Questo "Piccolo dizionario dei sentimenti" offre al lettore una guida ai sentimenti in forma immediata, guardando indietro nel tempo, alle radici del nostro modo di esprimerci e di dire quello che da sempre si agita dentro di noi, e invitandoci a fare chiarezza su ciò che proviamo verso gli altri e a cui non sappiamo dare un nome. Troviamo così parole che riescono a mettere insieme l'amore, l'alleanza e la fedeltà: a nominare l'emozione viscerale che si sente di fronte al dolore del prossimo o al travolgimento incontenibile per la persona che amiamo. Il cardinale Ravasi ci conduce nel cuore delle nostre emozioni con un vademecum utile a interrogare la nostra vita quotidiana; ci aiuta a dare un nome e gettare luce sul nostro caos emotivo e a vivere pienamente la bellezza di tutto quello che proviamo.
14,00

Storia imprevedibile del mondo. Tutto ha una storia, anche quello che non ti aspetti, e tutte le storie sono collegate

di Sam Willis, James Daybell

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 513

Lo sapevi che la barba prima di diventare di moda era roba da tipi loschi? Una volta era sfoggiata solo da assassini e pirati, poi ai soldati inglesi della Guerra di Crimea fu permesso di farla crescere per proteggersi dal gelo della penisola russa; tornati in patria, la trasformarono in un simbolo di coraggio e virilità. Lo sapevi che in passato i guanti potevano esprimere sentimenti opposti? Gli uomini li usavano per schiaffeggiare gli avversari, come insulto o invito al duello, mentre le donne li lasciavano cadere per sedurre gli spasimanti; gli aristocratici ne scambiavano paia ricamate o decorate da gioielli come regali, ma potevano anche usarli per avvelenare i rivali come nel Massacro di Parigi di Marlowe. Lo sapevi che le graffette sono state strumento prima di libertà e poi di oppressione? Durante l'occupazione nazista della Norvegia erano impiegate dai cittadini come simbolo di resistenza, mentre durante la Guerra fredda tenevano insieme i dossier della Stasi nella Germania Est. Lo sapevi che i buchi in età moderna servivano sia per scoprire sia per occultare? Attraverso buchi nei muri si smascheravano congiure e relazioni proibite; i «buchi per preti», invece, sono stati i nascondigli usati dai cattolici inglesi per salvarsi dalle persecuzioni religiose. Siamo abituati a considerare il passato come una sequenza lineare, precisa e magari un po' noiosa di avvenimenti, date e personaggi; ma in realtà la storia è fatta di persone e animali, oggetti e gesti quotidiani legati tra loro in modi del tutto inattesi. Sam Willis e James Daybell intrecciano sapientemente questi fili e svelano la storia nascosta delle cose - le trame che collegano episodi comuni ed eventi memorabili, periodi e luoghi apparentemente molto lontani. Storia imprevedibile del mondo è un viaggio eclettico e affascinante alla scoperta di questo labirinto: perché non si può raggiungere alcuna meta se non ci si sa perdere almeno un po'.
35,00

Guida turistica per esploratori dello spazio

di Antonio Ereditato

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 245

Tutta la nostra storia è il racconto di un viaggio. Dalla caverna al bosco, oltre le montagne impervie, dentro il terrore degli abissi marini, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da scoprire. Fino a quando anche la Terra ha iniziato a starci stretta, e abbiamo rivolto il nostro sguardo sognante lassù, verso il cielo. Ancora più su, mai sazi di conoscenza: l'immenso cosmo, l'irraggiungibile spazio extragalattico. Ma come arrivarci, lassù? Come diventare esploratori dello spazio, turisti dell'infinito? Antonio Ereditato ci imbarca in questa traversata affidandosi alle possibilità della fisica. Ci guida nella costruzione di una caravella spaziale, assembla un equipaggio capitanato da un'intelligenza artificiale, mette in valigia la relatività einsteiniana, l'antimateria, le leggi fondamentali e gli esperimenti realizzati con gli acceleratori di particelle, scrivendo un libretto d'istruzioni comprensibile a tutti. Poi si parte: tappa dopo tappa, sull'imperscrutabile Luna, tra le stelle che illuminano i nostri sogni, a due passi dal Sole, sulla soglia perigliosa di un buco nero, oltre i confini del Sistema Solare, ai margini impossibili dell'universo. A tu per tu con il mostro cosmico Sagittario A* - il Re della Galassia -, nel mezzo dello sconosciuto nulla, tra Andromeda e la Via Lattea, affacciati al finestrino della nostra navicella per ammirare per la prima volta ciò che non avremmo mai immaginato di vedere. Per fare infine ritorno sulla Terra quarantasette anni dopo, quando però, sul nostro pianeta, saranno trascorsi ben ventimila secoli. Cosa troveremo? Sarà la fine? No, forse solo l'inizio di una nuova, inaspettata avventura.
16,00

L'arte della truffa. Come le frodi più famose della storia rivelano il funzionamento del nostro mondo

di Dan Davies

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

Il primo caso di truffa sugli appalti pubblici è testimoniato dalla Bibbia. Spetta invece a Demostene l'onore di essere diventato famoso contrastando le frodi. Vince la palma della balla più sensazionale dell'Ottocento Sir Gregor MacGregor: riuscì a vendere terreni e concessioni di una nazione inesistente nell'America centrale. Mentre nel dopoguerra Anthony De Angelis, il «re dell'olio dell'insalata», dominava il mercato internazionale spacciando barili immaginari di olio di soia. E se Ponzi è passato alla storia con la sua truffa a piramide, i suoi eredi continuano a promettere agli incauti facili ricchezze investendo nei campi più bizzarri, dagli aspirapolvere all'allevamento di piccioni. La verità è che la storia dell'economia è, anche, la storia delle truffe che l'hanno da sempre accompagnata. I trucchi per arricchirsi in maniera illegale possono essere genialmente semplici, inutilmente complicati, più o meno rischiosi, ma secondo Dan Davies sono tutti sintomi di falle e debolezze nei sistemi che regolano il mondo economico. Non è così difficile sfruttarle, abusando dell'altrui fiducia e dell'impossibilità di controllare ogni passaggio di una transazione per creare una falsa realtà - una ditta, un prodotto o un'intera miniera d'oro - allo scopo di fregare il prossimo e fare soldi sulla sua pelle. Dan Davies con "L'arte della truffa" svela i retroscena e il funzionamento delle frodi più celebri, ripercorre le vicende, non certo esemplari, dei loro artefici e mostra come i meccanismi economici che stanno alla base della nostra società sono proprio gli stessi che permettono ai truffatori di prosperare.
23,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.