Collana Il piacere di leggere - Ultime novità | P. 4

La Vita Felice: Il piacere di leggere

Lo specchio cieco. Testo tedesco a fronte

di Joseph Roth

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 144

"Lo specchio cieco", un "piccolo romanzo", fu scritto da Joseph Roth nel 1925, negli anni tra prima e seconda guerra mondiale. In una sorta di storia di formazione all'incontrario, Roth narra di come la giovane Fini, poco più che bambina, fallisca nel tentativo di crescere, diventare adulta e sfuggire all'atmosfera opprimente della famiglia e di una Vienna cupa, in cui la vita appare senza prospettive, e si abbandoni a una serie di passioni infelici e infine fatali. In un racconto in cui la prosa ha la carica musicale, immaginifica e di penetrazione del reale della poesia, il naufragio di Fini diventa specchio di un mondo che, dopo l'inabissarsi dell'Impero asburgico con il suo crogiuolo di identità e culture diverse, non sa ritrovare un'immagine in cui riconoscersi e, in balia delle forze incontrollate della tecnica e di ideologie nazionaliste, si avvia al disastro del secondo conflitto mondiale.
10,50

La responsabilità del romanziere e altri saggi letterari

di Frank Norris

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 298

"The Responsibilities of the Novelist and other literary essays" fu pubblicato postumo nel 1903 dall'editore newyorkese Doubleday, Page & Company. Si tratta di una serie di brevi saggi (poco più di una ventina) in cui l'autore sostiene che lo scrittore ha una grande responsabilità, se non addirittura decisiva: quella di raccontare la verità. La verità intesa non come cosa astratta, bensì come cosa di ogni giorno, concreta, pratica, reale. I cronisti la trovano tutti i giorni tra le pieghe della vita vera: scendono in strada e fiutano la "storia"; perché allora, si chiede Norris, non dovrebbe cercarla anche un romanziere baciato dalla fama? Il presente volume raccoglie tutti i saggi, a eccezione di "Salt and Sincerity", l'ultimo del volume, davvero poco interessante per il lettore italiano, inseriti nell'edizione pubblicata subito dopo la morte dell'autore. Si tratta di un affresco del mondo letterario americano alla fine del Diciannovesimo secolo con le sue manie, le sue invidie e le sue utopie.
13,50

Le intermittenze del cuore. Testo francese a fronte

di Marcel Proust

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 128

"Le intermittenze del cuore" non è solo il titolo di una delle sezioni più commoventi, nel cuore de "La ricerca del tempo perduto" di Proust. Questo doveva essere il titolo d'insieme. Ci si dimentica spesso che Proust non parla della memoria e delle intermittenze, solo per ragioni metafisiche, ma innanzitutto come uno strappo intimo, nelle relazioni umane. Le intermittenze del cuore sono quei soprassalti straordinari che nello scorrere di una vita normale ci riportano a eventi, cose o persone del passato rimaste nell'ombra, marginali, e che aprono una prospettiva sfuggente e rivelatrice al di là del fluire irreversibile del tempo. Sono momenti di rottura, cambiamento, metamorfosi, come si danno anche in certe forme di depressione e angoscia, nei mutamenti dell'adolescenza e perfino in certi riassestamenti di identità seguiti a trapianti d'organo. Far lievitare la vita interiore, coglierne le sfumature, ci aiuta a capire e analizzare le incrinature e le trasformazioni emozionali che nascono negli altri-da-noi.
9,50

Saggi. Prima e seconda serie. Testo americano a fronte

di Ralph Waldo Emerson

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 900

I "Saggi" di Emerson, pubblicati in due serie, sono di capitale importanza e contengono nuclei essenziali dell'orientamento filosofico dell'autore. Sono considerati da gran parte della critica come un'opera "cerniera" tra la prima fase trascendentalista e una seconda fase di pensiero, caratterizzata da una viva attenzione agli aspetti etico-pratici del "fare" umano. Saggi come "Esperienza, Storia, Carattere", infatti, spianano la strada agli scritti successivi che diverranno, in maniera sempre più consapevole, il terreno di origine della riflessione pragmatista tout court. I Saggi si dividono in due "serie", pubblicate a distanza di tre anni tra loro: la prima nel 1841, la seconda nel 1844. La prima serie include: Storia, La fiducia in se stessi, Compensazione, Leggi spirituali, Amore, Amicizia, Prudenza, Eroismo, La superanima, Circoli, Intelletto, Arte. La seconda serie include: Il poeta, Esperienza, Carattere, Maniere, Doni, Natura, Politica, Nominalista e realista.
39,00

Il vangelo della natura. Testo inglese a fronte

di John Burroughs

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 108

Pubblicato nel 1912, "Il vangelo della Natura" fa parte di "Time and Change", una raccolta di saggi in cui si riflette sulla bellezza del mondo naturale con acuto spirito di osservazione. Il libro prende le mosse dalla seguente richiesta: un predicatore si rivolge a Burroughs incaricandolo di spiegare ai suoi fedeli quale fosse l'insegnamento della natura. Questa richiesta è il pretesto che porta l'autore a riflettere sull'importanza dell'impatto della natura nella sua vita: «quale insegnamento ho tratto dopo tutti questi anni nella natura a supporto o rinforzo del vangelo che predicava il pastore? Quale preziosa lezione mi hanno trasmesso gli uccelli? E gli animali a quattro zampe? E gli insetti? I fiori, gli alberi, la terra, l'alternarsi delle stagioni?». Lungi dall'essere un testo di matrice religiosa, nel vangelo della Natura la natura è fonte di sapere, trascendenza e portatrice di un orizzonte di senso. «Il nostro immaginario volgarizza e spoglia la Natura della sua divinità. Quando comprenderemo che cielo e terra, tempo ed eternità, pensiero e materia, morte e vita sono una cosa sola e che in Natura non vi è nulla, e nulla può non esservi, che non le sia innato, allora smetteremo di ricercare o tendere a un Dio sconosciuto e distante.»
10,50

I pensieri oziosi di un ozioso. Libro per un'oziosa vacanza. Testo inglese a fronte

di Jerome K. Jerome

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 294

"I pensieri oziosi di un ozioso. Libro per un'oziosa vacanza" è un libro umoristico pubblicato nel 1886 da Jerome Klapka Jerome. Dedicato alla sua inseparabile compagna di ozi, la pipa, si presenta come una raccolta di 14 racconti e brevi saggi, che offrono lo spunto per considerazioni su vari argomenti, come la bolletta, i nervi, la vanità, la pigrizia, l'amore, il tempo e così via visti da uno scapolo, sintetizzando piccoli vizi e virtù della borghesia dell'epoca.
13,50

L'uomo della sabbia. Testo tedesco a fronte

di Ernst T. A. Hoffmann

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 139

Lo sventurato studente Nathanael, appassionato cultore delle arti e delle scienze e animato dal desiderio ardente di una vita nobilitata dallo spirito, incappa durante i suoi studi nella cittadina di G. nella figura dell'ottico Coppola, che risveglia in lui il funesto ricordo dell'avvocato Coppelius, legato alla morte violenta del padre. Da questo fatale incontro nella mente di Nathanael va prendendo forma un complesso intreccio del mondo reale con un mondo ideale e fantastico, che assume un carattere sempre più minaccioso e fosco...
10,50

Storie del buon Dio. Testo tedesco a fronte

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 215

Opera singolare nella produzione del grande poeta praghese, ma anche opera "centrale" nella sua evoluzione, le Storie furono la prima delle sue opere in prosa che Rilke non volle disconoscere. Il Dio delle Storie è un dio cercato, atteso, smarrito, persino dimenticato e mai posseduto, un Dio che vede, scruta, osserva, prova immensa nostalgia, ma tra lui e l'uomo tornano a frapporsi immagini di una lontananza, o di un dissidio, che lo costringe a ritrarsi sempre più nei suoi cicli. Ma non è mai vera "assenza", tutt'altro; questo buon Dio resta insieme protagonista e "sfondo" delle Storie: un protagonista molto discreto ma insostituibile, che sembra non comparire se non come motivazione ultima del narrare; e invece "sfondo" onnipresente, perché la purezza di ascolto dei bambini sente quella presenza, come uno sguardo innocente e nuovo che sa ancora cogliere la freschezza del mondo e della vita. Presentazione di Peter Girardi.
12,50

Cape Cod. Testo inglese a fronte

di Henry David Thoreau

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2017

pagine: 486

Tra il 1849 e il 1855 Thoreau fece tre viaggi attraverso la penisola di Cape Cod, nel Massachusetts. Il volume è dunque il racconto dei viaggi alla scoperta di questo evocativo tratto della costa del Massachusetts, un'esile lingua di sabbia in bilico sull'Atlantico, percorrendo la quale l'autore arriva a capire il complesso rapporto tra il mare e l'uomo. Nei suo viaggi, si adatta ad alloggiare nei fari, in capanne da pesca o fattorie isolate, passando i suoi giorni a vagare sulle spiagge per osservare l'ampia varietà di vita e di morte offerti dall'oceano. Proprio attraverso queste osservazioni dirette Thoreau scopre che l'unico modo per conoscere veramente il mare, la sua profondità, il suo fascino selvaggio, la varietà di vite che in esso si animano, è studiarlo dalla riva. Cape Code, alla stessa stregua di Walden, è ricco di percezioni e di precise descrizioni, e soprattutto dello stupore di essersi imbattuto in una nuova frontiera così vicina a casa, dalla quale è possibile osservare tutta l'America.
16,50

Aneddoto italiano. Tratto da una cronaca milanese del sedicesimo secolo. Testo francese a fronte

di Stendhal

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2017

pagine: 91

L'"Aneddoto italiano", che potremmo sottotitolare "Aventure milanaise", rimanda agli innumerevoli scritti di Stendhal che si delineano per il loro carattere di incompiutezza. Ciò che resta di questo quanto mai interessante progetto scritturale è la breve narrazione di Stendhal di una terribile vendetta tra due famiglie lombarde, gli Ariberti e i Pecchio, dai lunghi, antichi contenziosi, avvenuta nel Sedicesimo secolo e tramandata dalle cronache. Alla morte improvvisa di Henri Beyle, avvenuta a Parigi il 23 marzo 1842, durante un congedo dalle sue funzioni di console negli Stati Pontifici a Civitavecchia, il cugino ed esecutore testamentario, Romairi Colomb, ritrovò tra le sue carte alcuni testi inediti, per lo più incompiuti, e nel timore che andassero perduti, li trasformò in una serie di presunte lettere inviategli dallo stesso Beyle, facendole precedere da un "cappello", e li inserì in uno degli ultimi volumi delle "Ceuvres Complètes (CEuvres Posthumes de Stendhal, Lettres à ses amis)" che stava pubblicando per i tipi dell'editore parigino Michel Lévy, cui diede il titolo di Correspondance inédite. La lettera è numerata come la CCXXII della raccolta; il fruitore è il medesimo Romain Colomb ed è datata "Rome, le 25 novembre 1835". Prefazione di Annie Collet.
9,50

Lo scarabeo d'oro. Testo inglese a fronte

di Edgar Allan Poe

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2017

pagine: 130

In una fredda giornata d'autunno, William Legrand - ultimo discendente di un'antica famiglia ugonotta ormai decaduta - confessa a un amico di aver trovato per caso uno scarabeo, di un bel colore oro, appartenente a un genere finora sconosciuto. Non potendoglielo mostrare di persona, tuttavia, ma desideroso di soddisfare la sua incredulità, Legrand prova a disegnare lo strano coleottero su un foglio sgualcito. Alla luce del fuoco del camino, però, lo schizzo dello scarabeo muta improvvisamente, assumendo la forma di un inquietante teschio. Inizia così un'avventurosa caccia al tesoro, con assurde scoperte legate a misteriose crittografie.
9,50

Scorpione e felice. Testo tedesco a fronte

di Karl Marx

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2017

pagine: 117

«Per chi ha conosciuto Marx nessuna leggenda è più ridicola di quella che lo raffigura come un uomo scorbutico.» Queste parole appartengono a Eleanor, la figlia del filosofo tedesco dall'aria burbera. Qualcuno potrebbe pensare che una figliola sia sempre di parte nel descrivere il proprio padre... Eppure, leggere qualche opera di Marx non fa che confermare quegli attributi così sorprendenti di cui fa menzione Eleanor. Nel 1837, il diciannovenne Karl invia a suo padre un bizzarro regalo di compleanno: alcuni capitoli del manoscritto intitolato "Scorpione e Felice". Più che un romanzo è un antiromanzo, pervenutoci in forma frammentata. Lo scritto giovanile di Marx non sembra un'autentica narrazione. La storia di Scorpione, Felice, Merten, Greta, si sfilaccia, un po' per l'assenza di numerosi capitoli andati perduti, un po' per l'attenzione dell'autore che sembrava rivolta a tutt'altro. Infatti, i brevi episodi narrativi sono intercalati da lunghe e brillanti divagazioni. Il giovane studente in filosofia non era ancora il grande pensatore che tanto peso avrebbe avuto nella storia del mondo, ma dai frammenti di "Scorpione e Felice" trapela una cultura già vasta, e quello spirito polemico, decostruttivo che troverà soddisfazione anni dopo nelle critiche a Hegel, a Feuerbach, ai socialisti utopisti come agli economisti classici, fino a porre il sistema e il metodo marxisti in ostilità contro l'impianto capitalistico-borghese.
9,50

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