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Laterza: Storia e società

Storia dell'Italia liberale

di Fulvio Cammarano

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2011

pagine: 318

1861-1901: è il quarantennio cruciale della storia d'Italia. "Iniziava da quel momento una nuova storia, in cui lo Stato e le istituzioni, le culture e i protagonisti che li presupponevano si andavano trasformando in moltiplicatori di energie ed eventi sempre più lontani dalle tematiche risorgimentali, soprattutto dopo il completamento dell'unificazione nel 1870. In quegli anni fondativi l'Italia, coerentemente con quanto accadeva sulla scena europea, attraversò l'età del 'liberalismo classico', una fase storica in cui si mantenne viva la convinzione della classe dirigente di poter operare sul consolidato terreno del rapporto Parlamento/società civile, secondo il 'classico' mito del modello britannico. Ciò era plausibile anche perché quel Parlamento rappresentava, nel bene e nel male, l'istituzione in cui i liberali credevano di ravvisare non solo l'organo di rappresentanza, ma anche il motore 'legislativo' e 'pedagogico' dello sviluppo della società civile, tanto più fondamentale in relazione all'ostile presenza-assenza della Chiesa e dei suoi codici d'integrazione civica. Affrontando gli eventi di questo quarantennio, il lettore avrà modo di imbattersi in sorprendenti analogie con molte vicende della nostra storia più recente e della cronaca attuale. Se siano fuorvianti o meno è difficile dirlo; forse però rappresentano un'ulteriore conferma che la comprensione della storia italiana richiede una qualche conoscenza delle sue fondamenta postunitarie."
24,00

Italiane. Biografia del Novecento

di Perry Willson

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2011

pagine: 358

Nel 2000 gli uomini italiani considerano ancora i lavori domestici un'attività femminile. È il sintomo più scontato delle tantissime disuguaglianze uomo-donna che sono radicate nel nostro paese. Pensando alla cronaca dei nostri giorni, la rappresentazione della donna nei media ha subito una trasformazione radicale, ma è dubbio se le ballerine seminude e le conduttrici con i tacchi a spillo offrano un'immagine più emancipata rispetto a quella delle crocerossine della prima guerra mondiale. Eppure le italiane hanno compiuto progressi straordinari nel corso dell'ultimo secolo. "Sono molte e diverse le figure femminili che si affacciano tra le pagine di questo volume, dalle contadine e le lavoranti a domicilio che faticano senza sosta alla casalinga urbana meravigliata del suo primo bagno in casa, dalle militanti cattoliche, comuniste e fasciste alle femministe di varie tendenze. Vi si trovano donne pronte a trasportare bombe per liberare il proprio paese, a commettere un omicidio per salvare l'onore della figlia, a rischiare la vita ricorrendo all'aborto clandestino o persine disposte a morire per Mussolini. Vi sono donne all'avanguardia nel campo del lavoro, dell'istruzione e della politica e numerose animatrici di iniziative sociali, tra cui chi pensa di compiere il 'lavoro di Dio' e chi attribuisce all'assistenza sociale un significato politico profondo, talvolta femminista, persino nazionalista. Vi sono nuore tiranneggiate in famiglie mezzadrili, vedove bianche, studentesse...
26,00

Nozze di sangue. Storia della violenza coniugale

di Marco Cavina

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2011

pagine: 256

"Di recente la Cassazione italiana si è trovata a giudicare un caso di maltrattamenti in cui il marito si giustificava sostenendo di aver picchiato la moglie per educarla a diventare una brava donna di casa, esperta nella 'gestione' domestica. Suo scopo era stato quello, a suo avviso ragionevole se non meritorio, di indurre la sua compagna a osservare regole di comportamento ispirate a un modello ideale di gestione familiare. Il suo era in sostanza il fine educativo che aveva legittimato tradizionalmente l'esercizio della potestà maritale. Tale argomentazione, sostenuta in primo grado e davanti alla corte d'appello di Torino, è stata infine respinta dalla Cassazione, che ha escluso qualsiasi 'rilievo al fine educativo' nel rapporto fra marito e moglie." In queste pagine Marco Cavina indaga un tema di grande attualità, ricostruendo secoli di storia in cui la violenza maritale è stata prima giustificata dall'ambiente culturale circostante e poi divenuta un crimine perseguito in tutta Europa, ma la cui giustificazione è ancora fortemente radicata nel tessuto sociale. L'autore lavora su fonti dottrinali (teologi, precettisti morali, giuristi, politici), letterarie (novelle, commedie) e processuali, e le confronta con la cultura dominante nel corso dei secoli per poi esaminare gli ambiti nei quali maggiormente la violenza si è manifestata: quella correzionale diretta a educare la moglie, nel senso di farle rispettare le scelte che per l'intera 'casa' il marito riteneva di fare.
22,00

Lo storico e il testimone. Il campo di lavoro nazista di Starachowice

di Christopher R. Browning

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2011

pagine: 383

8 febbraio 1972. Il settantacinquenne agente di polizia in pensione Walther Becker attende il suo verdetto in un'aula di tribunale di Amburgo. È sotto processo per il ruolo svolto nella liquidazione del ghetto ebraico di Wierzbnik in Polonia il 27 ottobre 1942, nel corso del quale circa 4.000 ebrei sono stati mandati a morte nelle camere a gas di Treblinka, 60-80 uccisi sul posto e circa 1.600 inviati in tre campi di lavoro nella vicina Starachowice. Decine di sopravvissuti testimoniano la sua partecipazione all'operazione nazista. È stato visto uccidere, picchiare numerosi ebrei e ordinare che altri venissero ammazzati. In sua difesa, l'anziano signore dichiara che, all'oscuro dell'imminente deportazione, si è trattenuto per quarantacinque minuti nella piazza del mercato, dove gli ebrei sono stati rastrellati e caricati sul treno, per poi allontanarsi senza far nulla. Il giudice crede a lui e non ai testimoni oculari, ritenuti poco attendibili perché non rispondenti alle caratteristiche di un teste "'ideale', ossia un osservatore 'indifferente, attento e intelligente' che guarda agli eventi in modo 'disinteressato e distaccato'". Il verdetto decreta l'assoluzione e Becker esce dal tribunale da uomo libero. Christopher R. Browning ha studiato gli atti del processo e le relative indagini, raccolto e analizzato i resoconti diretti di 292 sopravvissuti, in un arco di tempo che va dal 1945 al 2008, vagliato interviste e testimonianze video.
20,00

L'invenzione del romanzo. Dall'oralità alla lettura silenziosa

di Rosamaria Loretelli

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 262

Il romanzo non esiste da sempre, ma è una forma narrativa che è stata "inventata" quando nel mondo occidentale si è diffusa stabilmente la lettura silenziosa. Rosamaria Loretelli stila una storia del libro e della lettura dall'antica Grecia al Settecento, intrecciata alle forme narrative: dall'epica classica ai racconti medievali, a quelli cinque-secenteschi. Sul Settecento si sofferma. È stato allora che la lettura si è diffusa come la conosciamo oggi, cioè come una pratica tutta interiore, demandata alla sola vista, assolutamente dematerializzata. È stato allora che è comparso il romanzo, che per la prima volta ha delegato alle sole parole stampate tutto il carico di significato e di emozioni che la lettura ad alta voce precedentemente affidava anche all'espressività dei toni, delle pause e dei gesti. Così trasformata, la narrativa ha maturato una nuova grana temporale, in cui si è costituito il soggetto umano moderno. Al quale noi oggi ancora assomigliamo, anche se cambiate le tecnologie della parola - forse non per molto.
20,00

La politica estera dell'Italia. Dallo Stato unitario ai giorni nostri

di Giuseppe Mammarella, Paolo Cacace

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 342

Vistosamente arretrata rispetto al resto dell'Europa occidentale, nell'arco di poco più di un secolo dall'Unità nazionale l'Italia è riuscita a raggiungere e in alcuni momenti a superare il gruppo delle nazioni leader del continente. Un successo incontestabile, ottenuto nonostante l'incerto e talvolta drammatico percorso della sua politica estera, partita da premesse inadeguate e nell'affannosa e spesso velleitaria ricerca di uno status internazionale di prestigio. La discontinuità delle scelte e dell'impegno, l'improvvisazione e la mancanza di una chiara visione dell'interesse nazionale sono fattori che hanno caratterizzato negativamente il ruolo internazionale del nostro paese dalle origini a oggi. Dopo la ricostruzione politica ed economica seguita al secondo conflitto mondiale, la politica estera italiana ha avuto fasi di equilibrio e di iniziative anche lungimiranti. Ma il quadro odierno non è confortante, con l'Italia che oscilla tra acritico consenso alle politiche della strapotenza americana e un'adesione episodica e priva di progettualità ai problemi dell'integrazione europea. Giuseppe Mammarella e Paolo Cacace delineano le ragioni storiche di una crisi di identità che impedisce all'Italia di assumere un profilo internazionale di concreto spessore.
24,00

Storia e globalizzazione

di Agostino Giovagnoli

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2009

pagine: 252

La storia è cambiata. Mentre l'Europa ha smesso di essere il centro del mondo, i processi di modernizzazione non appaiono più lineari e uniformi e i conflitti etnico-culturali sembrano aver sostituito lotte politiche e scontri di classe come dinamiche storiche dominanti. Sono cosi diventati rapidamente impraticabili forme tradizionali di narrazione storica, grandi affreschi etico-politici, scenari da sistema-mondo, come mostrano le interpretazioni del Novecento discusse negli ultimi anni. "Storia e globalizzazione" ripercorre la crisi della storia così come è stata pensata negli ultimi due secoli e ne affronta un elemento cruciale: il tramonto della fiducia nell'unità sostanziale della vicenda umana in un'ottica di progresso, a causa di una globalizzazione inseparabile da intensi processi di frammentazione. Il destino del mondo sarà inevitabilmente quello dello scontro di civiltà? Malgrado le sfide che ne scuotono l'impianto tradizionale, forse proprio la storia, più di altre scienze umane, è oggi in grado di mettere in discussione certezze scontate. Solo la prospettiva storica, infatti, riesce a liberare dalla prigionia di un presente sconfinato e concorre a sciogliere il dilemma tra cittadinanza planetaria e identità particolari.
22,00

Le spade di Damocle. Paure e malattie nella storia

di Giorgio Cosmacini

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2006

pagine: 252

Le malattie e le epidemie, proprio come tutte le cose umane formate nel grande laboratorio della natura e della storia, nascono, crescono, si stabilizzano, declinano, scompaiono. Esse appartengono alla fenomenologia del vivere, attraversando i corpi e le menti, le ansie e le paure. La loro evoluzione, che ha conosciuto transizioni epocali sconvolgenti in coincidenza di grandi movimenti di popoli o di intensi scambi commerciali o bellici, deve oggi fare i conti con la globalizzazione. Quello che si riteneva fosse il punto di non ritorno di malattie credute anacronistiche - le epidemie contagiose - è diventato il giro di boa di malattie vecchie sempre più nuove: vecchie perché ancora trasmissibili attraverso i canali della comunicazione e della contaminazione tra viventi, e nuove perché totalmente diverse da prima, trasformate per legge biologica di mutazione e per legge storica di evoluzione. Ci misuriamo quindi con possibilità di controllo dei fattori nocivi o con una sorta di caos incontrollabile? Giorgio Cosmacini firma un ampio affresco storico della patologia nei due millenni dell'era cristiana, dalle antiche pestilenze alle cosiddette 'malattie della civiltà' del Ventunesimo secolo.
20,00

La città prossima ventura

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 1991

pagine: 376

19,63

Purgatorio arabo. Il tradimento delle rivoluzioni in Medio Oriente

di Marcella Emiliani

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 249

Nella primavera del 2011 il mondo arabo è stato investito da una serie di proteste radicali che chiedevano un reale cambiamento dei regimi politici al governo. Dopo decenni di dittature militari, di corruzione generalizzata, malversazioni, inefficienza amministrativa e sperpero delle risorse nazionali, per un breve spazio di tempo è sembrato che finalmente la democrazia stesse per affermarsi anche in Medio Oriente. Il sogno si è infranto quasi subito nella tragedia: la sanguinosissima guerra civile in Siria, i conflitti tribali e petroliferi in Libia che hanno smembrato quella parvenza di Stato che era la Jamahiriyya di Gheddafi, le guerre religiose che nella penisola arabica hanno ridotto alla fame lo Yemen. Tunisia a parte, ovunque la richiesta di democrazia è stata disattesa, ovunque i problemi economici e demografici sono rimasti irrisolti, ovunque si è preferito utilizzare la forza per affrontare le tensioni tra Stato e società civile. Ripercorrere la storia di questa stagione è fondamentale per comprenderne fino in fondo le ragioni, per analizzare le responsabilità e per prevedere le conseguenze che essa avrà anche sulla nostra parte di mondo. Una lettura indispensabile per chiunque voglia approfondire le contraddizioni e i conflitti del nostro tempo, soprattutto in un paese come l'Italia che dal legame con il mondo arabo viene direttamente coinvolto.
20,00

Debre Libanos 1937. Il più grave crimine di guerra dell'Italia

di Paolo Borruso

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 244

Tra il 20 e il 29 maggio 1937 ebbe luogo, in Etiopia, il più grave eccidio di cristiani mai avvenuto nel continente africano: nel villaggio monastico di Debre Libanos, il più celebre e popolare santuario del cristianesimo etiopico, furono uccisi circa 2000 tra monaci e pellegrini, ritenuti 'conniventi' con l'attentato subito, il 19 febbraio, dal viceré Rodolfo Graziani. Fu un massacro pianificato e attuato con un'accurata strategia per causare il massimo numero di vittime, oltrepassando di gran lunga le logiche di un'operazione strettamente militare. Esso rappresentò l'apice di un'azione repressiva ad ampio raggio, tesa a stroncare la resistenza etiopica e a colpire, in particolare, il cuore della tradizione cristiana per il suo storico legame con il potere imperiale del negus. All'eccidio, attuato in luoghi isolati e lontani dalla vista, seguirono i danni collaterali, come il trafugamento di beni sacri, mai ritrovati, e le deportazioni di centinaia di 'sopravvissuti' in campi di concentramento o in località italiane, mentre la Chiesa etiopica subiva il totale asservimento al regime coloniale. L'accanimento con cui fu condotta l'esecuzione trovò terreno in una propaganda (sia politica che 'religiosa') che andò oltre l'esaltazione della conquista, fino al disprezzo che cominciò a circolare negli ambienti coloniali fascisti ed ecclesiastici nei confronti dei cristiani e del clero etiopici, con pesanti giudizi sulla loro fama di 'eretici', scismatici. Venne a mancare, insomma, un argine ad azioni che andarono oltre l'obiettivo della sottomissione, legittimate da una politica sempre più orientata in senso razzista. I responsabili di quel tragico evento non furono mai processati e non ne è rimasta traccia nella memoria storica italiana. A distanza di ottant'anni, la vicenda riappare con contorni precisi e inequivocabili che esigono di essere conosciuti in tutte le loro implicazioni storiche. Prefazione di Andrea Riccardi.
20,00

Un paese in movimento. L'Italia negli anni Sessanta e Settanta

di Simona Colarizi

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 164

Nell'immaginario collettivo i Settanta sono rimasti impressi come gli 'anni di piombo'. Ma chi ha vissuto quel decennio ha una memoria viva degli 'altri' anni Settanta, quelli della crescita civile del paese, quando una straordinaria mobilitazione di giovani e di donne - operai, studenti, borghesi - ha chiuso i conti col passato e costruito un'Italia democratica e moderna. A loro hanno fatto da sponda le élites politiche riformiste, i sindacati e le tante associazioni che hanno dato vita alla più ricca stagione di riforme dell'intera storia d'Italia: scuola, sanità, pensioni, Statuto dei lavoratori, divorzio, nuovo diritto di famiglia, solo per citarne alcune tra le tante. Il libro racconta questi italiani, di gran lunga maggioritari rispetto a coloro che si perdono nella spirale di violenza. Ben più numerosi sono infatti i giovani che legano la loro esistenza agli ideali di libertà, di diritti e di democrazia. Sono loro a impedire che il paese cada in mano alle forze della reazione o si perda nel caos della rivoluzione. Sono loro a realizzare una vera e propria rivoluzione culturale che ha cambiato l'intera società italiana, dal mondo del lavoro a quello delle imprese, delle scuole, delle università, delle professioni, del pubblico impiego, delle famiglie, della politica e della Chiesa.
18,00

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