Laterza: Storia e società

Lo studente che sfidò il papa. Inquisizione e supplizio di Pomponio de Algerio

di Umberto Vincenti

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 2020

Prima di Giordano Bruno, nel 1555, Pomponio de Algerio, anch'egli nolano e studente dell'Università di Padova, viene processato presso il Tribunale locale dell'Inquisizione perché sospettato di essere protestante. A nulla gli valse l'appello ai giudici per il rispetto della particolare libertas di cui godevano gli studenti a Padova. Grida più e più volte che il papa è l'anticristo e i vescovi e i cardinali un'accolita di ladri e corrotti. Papa Paolo IV fa tutto ciò che è in suo potere per averlo dinanzi a sé, a Roma. Condannato a morte per eresia, Pomponio verrà arso vivo a Piazza Navona nel 1556. Una storia drammatica - tra Padova, Venezia e Roma, nel cuore del Cinquecento - di uno studente eretico che, probabilmente per primo, non si piega al volere del papa creatore dell'Inquisizione romana: il contributo di una grande università italiana e dei suoi scolari per l'affermazione della libertà di pensiero.
20,00

Il grifo e il leone. Genova e Venezia in lotta per il Mediterraneo

di Antonio Musarra

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 272

Luogo d'incontri e contaminazioni, nel basso Medioevo il Mediterraneo fu, anche e soprattutto, un luogo di aspri scontri. Genova e Venezia - così come Pisa o la corona catalano-aragonese - si resero protagoniste d'una lotta senza quartiere, ricorrendo a ogni mezzo, lecito o illecito, per assicurarsi il controllo delle principali rotte di trasporto. Sin dalla fine dell'XI secolo, le due città, grandi potenze navali e commerciali, erano andate imponendo il proprio predominio sul Mediterraneo orientale, moltiplicando i propri insediamenti. Le loro attenzioni s'erano volte all'Egitto e alla costa siro-palestinese, divenuti dopo le crociate una parte essenziale del mondo. La conquista veneziana di Costantinopoli, nel 1204, rivoluzionò il quadro politico, dando avvio ai primi scontri tra le due marine. Con la cosiddetta guerra di San Saba, conclusasi con la cacciata dei genovesi da Acri, capitale del regno di Gerusalemme, si giunse per la prima volta allo scontro aperto. Da questo momento, il Grifo e il Leone esprimeranno un'accesa rivalità, scandita da innumerevoli battaglie navali, che si protrarrà per oltre un secolo e mezzo.
24,00

Arrivano i barbari. Le guerre persiane tra poesia e memoria

di Lorenzo Braccesi

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 196

Nella memoria collettiva degli antichi, come nella memoria riflessa dei moderni, le grandi vittorie ottenute dai Greci a Maratona, alle Termopili e a Salamina hanno assunto un enorme valore simbolico. I 300 Spartani che, seppur vinti, riescono a sconfiggere i vincitori. I nemici storici, Sparta e Atene, che si alleano in nome di un bene superiore. Ma soprattutto i barbari, i nemici della libertà e della civiltà, che si infrangono di fronte alla resistenza di una minoranza unita e determinata a difendere i propri diritti. La narrazione e la celebrazione, in esaltanti scritture poetiche, delle epiche gesta della confederazione ellenica contro la soverchiante armata di terra e di mare approntata dal Gran Re Serse hanno fornito una serie di topoi letterari che hanno influenzato e continuano a influenzare il nostro immaginario. Tanto da costituire un patrimonio che riemerge costantemente ogniqualvolta la storia lo richieda: da Lepanto a Nelson vincitore a Trafalgar, dai testi incendiari del nostro Risorgimento fino alle canzoni della Resistenza. Un libro appassionato e divertente, alla riscoperta dei mille fili che ci legano al nostro passato più remoto.
18,00

Debre Libanos 1937. Il più grave crimine di guerra dell'Italia

di Paolo Borruso

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 244

Tra il 20 e il 29 maggio 1937 ebbe luogo, in Etiopia, il più grave eccidio di cristiani mai avvenuto nel continente africano: nel villaggio monastico di Debre Libanos, il più celebre e popolare santuario del cristianesimo etiopico, furono uccisi circa 2000 tra monaci e pellegrini, ritenuti 'conniventi' con l'attentato subito, il 19 febbraio, dal viceré Rodolfo Graziani. Fu un massacro pianificato e attuato con un'accurata strategia per causare il massimo numero di vittime, oltrepassando di gran lunga le logiche di un'operazione strettamente militare. Esso rappresentò l'apice di un'azione repressiva ad ampio raggio, tesa a stroncare la resistenza etiopica e a colpire, in particolare, il cuore della tradizione cristiana per il suo storico legame con il potere imperiale del negus. All'eccidio, attuato in luoghi isolati e lontani dalla vista, seguirono i danni collaterali, come il trafugamento di beni sacri, mai ritrovati, e le deportazioni di centinaia di 'sopravvissuti' in campi di concentramento o in località italiane, mentre la Chiesa etiopica subiva il totale asservimento al regime coloniale. L'accanimento con cui fu condotta l'esecuzione trovò terreno in una propaganda (sia politica che 'religiosa') che andò oltre l'esaltazione della conquista, fino al disprezzo che cominciò a circolare negli ambienti coloniali fascisti ed ecclesiastici nei confronti dei cristiani e del clero etiopici, con pesanti giudizi sulla loro fama di 'eretici', scismatici. Venne a mancare, insomma, un argine ad azioni che andarono oltre l'obiettivo della sottomissione, legittimate da una politica sempre più orientata in senso razzista. I responsabili di quel tragico evento non furono mai processati e non ne è rimasta traccia nella memoria storica italiana. A distanza di ottant'anni, la vicenda riappare con contorni precisi e inequivocabili che esigono di essere conosciuti in tutte le loro implicazioni storiche. Prefazione di Andrea Riccardi.
20,00

Purgatorio arabo. Il tradimento delle rivoluzioni in Medio Oriente

di Marcella Emiliani

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 249

Nella primavera del 2011 il mondo arabo è stato investito da una serie di proteste radicali che chiedevano un reale cambiamento dei regimi politici al governo. Dopo decenni di dittature militari, di corruzione generalizzata, malversazioni, inefficienza amministrativa e sperpero delle risorse nazionali, per un breve spazio di tempo è sembrato che finalmente la democrazia stesse per affermarsi anche in Medio Oriente. Il sogno si è infranto quasi subito nella tragedia: la sanguinosissima guerra civile in Siria, i conflitti tribali e petroliferi in Libia che hanno smembrato quella parvenza di Stato che era la Jamahiriyya di Gheddafi, le guerre religiose che nella penisola arabica hanno ridotto alla fame lo Yemen. Tunisia a parte, ovunque la richiesta di democrazia è stata disattesa, ovunque i problemi economici e demografici sono rimasti irrisolti, ovunque si è preferito utilizzare la forza per affrontare le tensioni tra Stato e società civile. Ripercorrere la storia di questa stagione è fondamentale per comprenderne fino in fondo le ragioni, per analizzare le responsabilità e per prevedere le conseguenze che essa avrà anche sulla nostra parte di mondo. Una lettura indispensabile per chiunque voglia approfondire le contraddizioni e i conflitti del nostro tempo, soprattutto in un paese come l'Italia che dal legame con il mondo arabo viene direttamente coinvolto.
20,00

Economista e banchiere centrale. Gli interventi per l'Associazione Bancaria Italiana

di Paolo Baffi

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 265

Il libro raccoglie i diciotto interventi di Paolo Baffi pubblicati nell'arco di ventiquattro anni (dal 1965 al 1989) su "Bancaria", la rivista ufficiale dell'Associazione Bancaria Italiana. Nella maggioranza dei casi sono scritti non concepiti per occasioni ufficiali, ma riflessioni e studi predisposti in occasione di conferenze o di approfondimenti scientifici. Si tratta dunque di uno spaccato di grande interesse, dal quale emergono i due aspetti fondamentali che hanno connotato l'avventura umana e intellettuale di Paolo Baffi: quello di uomo dell'istituzione e quello dello studioso ispirato dalla convinzione che esista, a livello teorico e statistico, un nesso inscindibile tra fenomeni reali e fenomeni monetari. Questi scritti rappresentano oggi una preziosa testimonianza dell'applicazione di un metodo in base al quale la fondatezza di una valutazione si riscontra esclusivamente sul piano della coerenza del procedimento logico, della ricchezza delle argomentazioni e dell'attendibilità delle informazioni, in un quadro di rigorosa integrità morale e intellettuale.
24,00

Un paese in movimento. L'Italia negli anni Sessanta e Settanta

di Simona Colarizi

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 164

Nell'immaginario collettivo i Settanta sono rimasti impressi come gli 'anni di piombo'. Ma chi ha vissuto quel decennio ha una memoria viva degli 'altri' anni Settanta, quelli della crescita civile del paese, quando una straordinaria mobilitazione di giovani e di donne - operai, studenti, borghesi - ha chiuso i conti col passato e costruito un'Italia democratica e moderna. A loro hanno fatto da sponda le élites politiche riformiste, i sindacati e le tante associazioni che hanno dato vita alla più ricca stagione di riforme dell'intera storia d'Italia: scuola, sanità, pensioni, Statuto dei lavoratori, divorzio, nuovo diritto di famiglia, solo per citarne alcune tra le tante. Il libro racconta questi italiani, di gran lunga maggioritari rispetto a coloro che si perdono nella spirale di violenza. Ben più numerosi sono infatti i giovani che legano la loro esistenza agli ideali di libertà, di diritti e di democrazia. Sono loro a impedire che il paese cada in mano alle forze della reazione o si perda nel caos della rivoluzione. Sono loro a realizzare una vera e propria rivoluzione culturale che ha cambiato l'intera società italiana, dal mondo del lavoro a quello delle imprese, delle scuole, delle università, delle professioni, del pubblico impiego, delle famiglie, della politica e della Chiesa.
18,00

L'Italia nel mondo contemporaneo. Sei lezioni di storia 1943-2018

di Francesco Barbagallo

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 162

La storia d'Italia è stata sempre immersa nella storia del mondo. Ma dalla fine della seconda guerra mondiale la sua storia è assolutamente incomprensibile se perdiamo di vista la dimensione internazionale e la analizziamo come una vicenda tutta interna. L'Italia ha saputo superare i traumi di una dittatura e di una disfatta proprio in quanto si è trovata a essere una frontiera della Guerra fredda. In vent'anni il paese è diventato uno dei più sviluppati al mondo e si è costituita una democrazia con una Costituzione molto avanzata. Negli anni '60 e '70 la strada delle riforme, del superamento degli squilibri interni e di una relativa autonomia nazionale incontrerà potenti ostacoli all'interno del paese e da parte delle potenze straniere. E verrà la stagione drammatica delle stragi e dei terrorismi. Il processo di globalizzazione successivo vede l'Italia restare ai margini della nuova fase storica. Mentre si assiste all'ascesa irresistibile delle potenze asiatiche e si completa la rivoluzione informatica e finanziaria, la Penisola affronta un trentennio di lungo declino economico e sociale e il conseguente deperimento delle pratiche democratiche. Sei lezioni che ci restituiscono una sintesi efficace della storia d'Italia. La testimonianza militante di un grande intellettuale sull'importanza della riflessione storica per comprendere il presente e restituire prospettiva al futuro.
16,00

Roma, Romae. Una capitale in Età moderna

di Marina Formica

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 263

Roma, dalla fine del Quattrocento alla fine dell'Ottocento, è una città-laboratorio. Un luogo dove, più che altrove, la storia locale diviene storia mondiale. Centro universale della cristianità e dell'orbe cattolico, capitale votata all'esaltazione della propria missione cosmopolitica, Roma resta però anche una città 'normale', il luogo di quel reticolo di relazioni, culturali, politiche, economiche e antropologiche, che rende ogni spazio urbano uno spazio dinamico, vitale. Solo mettendo a confronto queste due dimensioni riusciamo a comprendere l'ineludibile singolarità della 'città eterna'. Il libro intende per l'appunto ripercorrere problemi e forme, eventi e dinamiche della storia della capitale dello Stato della Chiesa ricostruendo l'evoluzione delle strutture cittadine, della vita e delle consuetudini quotidiane dei Romani, dei flussi di pellegrini e dei viaggiatori. Un panorama complessivo in cui trovano spazio le trasformazioni del tessuto urbano e della società, i luoghi dell'aggregazione intellettuale e le dinamiche linguistiche e dialettali, le componenti di gender e quelle delle diverse nazioni, nonché le forme di rappresentazione e di autorappresentazione, interne ed estere, dell'Urbe. Un ritratto, insomma, di una capitale che c'interroga sulla natura e sulle identità delle città mediterranee, plurali per natura, cosmopolite per storia.
22,00

1268. La battaglia di Tagliacozzo

di Federico Canaccini

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 172

23 agosto 1268. In una sperduta località della Marsica, Tagliacozzo, i cavalieri si preparano alla battaglia. Da un lato troviamo schierati i soldati tedeschi e i ghibellini italiani, raccolti attorno al duca di Svevia, legittimo pretendente del Regno di Sicilia, il giovanissimo Corradino. Dall'altro le truppe francesi e i guelfi della Penisola sotto le insegne del sedicente sovrano del Mezzogiorno, lo spregiudicato e ambizioso Carlo d'Angiò. Lo scontro che ne segue è destinato a segnare il futuro dell'Italia: di fatto da questo momento il Sacro Romano Impero perderà ogni ruolo nel nostro paese e per lunghi secoli il Papato si troverà a svolgere un ruolo egemonico. Non solo, da ora il Mezzogiorno si troverà ad avere nuovi sovrani stranieri, francesi o spagnoli, che ne separeranno interessi e destini dal resto della Penisola. L'introduzione, per la prima volta in Europa, delle tattiche apprese dai saraceni nel corso delle crociate, contribuisce a rendere unica questa battaglia anche da un punto di vista militare. Il mondo cavalleresco, con i suoi riti e i suoi vincoli, viene cancellato e sostituito da forme di guerra brutali e prive di remore.
18,00

Soldati. Storia dell'esercito italiano

di Claudio Vercelli

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 314

Dalle Guerre d'Indipendenza fino alle missioni di pace in Iraq e Afghanistan, attraverso due guerre mondiali, l'esercito è stato uno dei protagonisti della nostra storia nazionale. Ma quali eventi, quali protagonisti hanno qualificato l'esercito italiano, definendone le specificità e i tratti peculiari? Quali sono stati i suoi caratteri salienti, la sua natura, il suo modo di essere nella comunità nazionale, dai fatti risorgimentali a oggi? Per rispondere a queste domande è necessario partire dall'evoluzione della figura del soldato italiano, dalle prime leve obbligatorie al professionismo più recente. Passare poi alla storia dell'istituzione militare, come corpo integrato dello Stato, per arrivare infine al rapporto tra esercito e società italiana. Scopriremo così che, in poco più di centocinquant'anni, le forze armate hanno conosciuto numerose trasformazioni, rispondendo ai mutamenti politici, culturali e sociali che hanno accompagnato la società liberale, il regime fascista e l'età repubblicana. Ne emerge un ritratto collettivo, una foto di gruppo in divisa e armi dell'Italia, delle sue potenzialità come delle sue numerose contraddizioni. Poiché l'istituzione armata ha raccolto ed espresso le une come le altre, in una nazione che ancora oggi, per più di un aspetto, concepisce se stessa come fragile e incompiuta.
25,00

L'archivio del mondo. Quando Napoleone confiscò la storia

di Maria Pia Donato

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 170

All'inizio dell'Ottocento, Napoleone conquistava l'Europa. E mentre l'impero si estendeva fino alla Vistola e al Danubio, prese forma il progetto di trasferire a Parigi gli archivi più importanti dei paesi annessi e degli Stati satelliti: un Archivio del Mondo, che sotto l'astro di Bonaparte avrebbe riunito le testimonianze scritte della civiltà. Parigi sarebbe diventata la capitale della Storia. Una gigantesca impresa di confisca degli archivi fu dunque avviata nel 1809 in tutta Europa. Decine di funzionari, uomini di lettere, gendarmi, operai furono mobilitati. Con la Restaurazione i documenti ripresero (quasi tutti) la via del ritorno, a suggellare il nuovo ordine emerso dal Congresso di Vienna e la nascente Europa delle nazioni. Questo libro racconta un'impresa titanica, forse la più folle tentata da Napoleone e da un impero in cerca di radici. Un grande sogno che nasceva dalla consapevolezza che chi possiede gli archivi, possiede la Storia. E chi possiede la Storia, controlla la visione del futuro. Una impresa che oggi, nel mondo digitale, può apparire come una curiosità da relegare a un remotissimo passato in cui si facevano le guerre per possedere atti e pergamene. In realtà, non è così. I furti di documenti sono ancora una modalità delle dittature, del conflitto etnico e confessionale. Di più: possedere l'informazione, governare la narrazione storica è questione più che mai aperta.
19,00

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