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Libri di Anton Cechov

La steppa

di Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2019

pagine: 110

"La steppa" è la storia di un lungo viaggio, che il piccolo Egòruska, mandato dalla madre a studiare in città, compie in parte in calesse, insieme allo zio e a un anziano sacerdote, e in parte su un convoglio di carri colmi di balle di lana, in compagnia di un disomogeneo gruppo di contadini-mercanti. Un incedere lento attraverso la sterminata steppa ucraina, in apparenza monotona e immutabile, ma in realtà disseminata di stimoli visivi e sonori che il fanciullo impara a conoscere, ad amare e a temere. Tra accampamenti improvvisati per sfuggire alla calura del giorno, pasti frugali attorno a un fuoco, temporali che paiono non aver fine, racconti fantastici e storie di un passato troppo a lungo rimpianto, Egòruska, sempre più lontano dall'ambiente rassicurante in cui sempre ha vissuto, impara a conoscere il mondo e se stesso, avvertendo, per la prima volta, il peso della solitudine e l'incertezza di un futuro a cui, suo malgrado, si trova destinato.
7,50

La fidanzata

di Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 78

"La fidanzata" (1902-1903) ha le movenze del romanzo breve: i suoi sei capitoli raccontano la storia di Nadja, la quale, anche per i consigli di un suo povero amico incurabilmente malato, si rifiuta alla fine di sposare il grasso e volgare figlio del Pope e fugge dal clima meschino e opprimente della piccola città di provincia in cui vive. Anche la protagonista di "Anima bella" (1899) - il secondo racconto qui presentato, molto amato da Tolstoj - è una donna; ma se ne "La fidanzata" Nadja si ribella a un destino già scritto, in "Anima bella", al contrario, Olga Semenovna è sempre pronta ad accettare, a ripartire dopo ogni dolore che la colpisce, a donare il suo amore senza nulla chiedere in cambio. Non resta che leggere questi due racconti - come scrive Marilena Rea nella prefazione - «come una breve incursione nelle umane piccolezze, su cui il genio di Cechov amava soffermarsi senza giudizio morale, perché le debolezze e i dubbi sono propri dell'animo umano e nessuno, neppure il più coraggioso e ardito, vi si può sottrarre».
8,00

Amore da pesci e altri racconti

di Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2019

pagine: 73

Attento osservatore degli umili e degli esseri più semplici e puri, Anton Cechov fu uno dei maestri insuperati dell'Ottocento. In questa raccolta incontriamo pesci innamorati e cacciatori sperduti nelle tundre, una lupa non più giovane e bambini fumatori di sigarette, dubbiosi procuratori imperiali e molti altri ritratti. Racconti mirabili in cui si ritrovano le migliori doti di Cechov - la finezza descrittiva e la delicatezza delle figure, la velocità dei dialoghi e il sottile umorismo -, che rendono i suoi lavori una pietra miliare nell'arte della narrazione breve.
9,00

Teatro. Il gabbiano-Il giardino dei ciliegi-Zio Vania-Tre sorelle

di Anton Cechov

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 392

"Il gabbiano", "Zio Vanja", "Tre sorelle", "Il giardino dei ciliegi": i quattro drammi di Cechov raccolti in questo volume, scritti tra il 1895 e il 1904, stupiscono per la loro modernità. Più che l'intreccio, in questi testi contano infatti le passioni e le emozioni vissute nell'interiorità di personaggi che sembrano preda di un sortilegio di estraniazione, totalmente incapaci di comunicare. Il teatro cechoviano anticipa insomma i motivi fondamentali dell'intera drammaturgia novecentesca: la crisi esistenziale dell'uomo, la perdita dei valori tradizionali, il rimpianto per un passato inattingibile, l'attesa di qualcosa di indefinito, l'allusione a ciò che è ineluttabilmente accaduto, il vuoto, il silenzio.
10,00

Il giardino dei ciliegi

di Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2019

pagine: 96

Nel contesto che precede la Prima Rivoluzione russa del 1905, quando l'aristocrazia si appresta alla fuga, cedendo il passo a intraprendenti esponenti della borghesia, Liubov Ranievskaia, dopo cinque anni di vita dissoluta all'estero, torna alla sua vecchia casa, dove ritrova i luoghi e gli oggetti del suo passato. Tra questi, il giardino dei ciliegi che, a dispetto della generale decadenza, ogni anno fiorisce, colorando il paesaggio di soffici gemme bianche, e nel quale la donna sente affondare le proprie radici. Un passato che rischia di perdere a causa della disperata situazione economica... Attorno a lei ruotano altri personaggi: le figlie Ania e Varia, il fratello Gaiev, il vizioso valletto Iascia, lo studente Trofimov e, soprattutto, l'ex servitore arricchito Lopachin. Che destino attende Ranievskaia e il suo bellissimo giardino, custode di ricordi e segreti?
7,50

Van'ka

di Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: Orecchio Acerbo

anno edizione: 2018

pagine: 36

"E gli apprendisti mi prendono in giro, mi mandano all'osteria a prender la vodka e mi dicono di rubare i cetrioli ai padroni, e il padrone mi picchia con qualsiasi cosa. E da mangiare non c'è niente. La mattina mi danno del pane, a pranzo grano bollito, la sera ancora del pane." Il nonno è il destinatario della lettera che il piccolo orfano Van'ka scrive nella notte prima di Natale. A lume di candela, nel silenzio, con il terrore di farsi scoprire, prega l'unico parente a lui rimasto di venire a portarlo via da quell'apprendistato di botte, fame e poco sonno che il calzolaio gli impartisce. E ricorda i giorni felici di quando, al villaggio, le giovani cameriere della padrona lo viziavano a caramelle o il nonno lo portava nel bosco a tagliare l'abate per il Natale. Età di lettura: da 10 anni.
8,50

Il duello

di Anton Cechov

Libro: Libro in brossura

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2017

pagine: 153

"Il duello" (1891) è certamente tra i capolavori della narrativa di Anton Cechov (1860-1904), e forse il lungo racconto che più di ogni altro possiede le caratteristiche di un vero romanzo. Protagonisti sono due giovani, Laevskij e von Koren, quasi due opposti per temperamento e cultura. Il primo ha tutti i tratti di un discendente di quella ricca galleria di "uomini superflui" che venne inaugurata nella letteratura russa da Puskin e da Lermontov; il secondo, invece, pare un'emanazione diretta di quelle teorie di impronta darwinista che ebbero larga fortuna, anche in Russia, nella seconda metà dell'Ottocento. E non va dimenticato che anche ne "I fratelli Karamazov" di Dostoevskij, che iniziarono ad essere pubblicati poco più di una decina di anni prima, c'è, magari sottotraccia ma costante, una netta polemica nei confronti di quel darwinismo sociale tendente a giustificare la prevalenza del più forte sul debole. Intorno alle figure dei due giovani, ruotano gli altri personaggi, a cominciare dalle due protagoniste femminili, Nadezda Fédorovna e Mar'ja Konstantinovna, la prima tutta persa nella sua vanità, la seconda letteralmente intrisa di una convenzionalità sconcertante. Come scrive Marilena Rea nella prefazione: «Il duello è la storia di una contesa tra due uomini, è lo scontro ideologico tra le grandi teorie ottocentesche sull'uomo, è un'immensa partita a due che si gioca contemporaneamente su più livelli, fino alla resa finale che, per quanto priva di quei colpi di scena che l'autore aveva così in odio, risulta comunque inaspettata e, soprattutto, inconsueta nel panorama della produzione cechoviana».
14,50

La steppa

di Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2017

pagine: 181

La steppa è il viaggio in carrozza di un ragazzino di campagna, Egóruska, che la madre ha mandato a studiare al ginnasio di una grande città: l'immensa steppa ucraina, gli incontri a sorpresa lungo il viaggio, le sensazioni incantate del ragazzino, il bagno nel grande e placido fiume, le soste, i paurosi racconti dei contadini. Scritto nel 1888, all'età di ventotto anni, ?echov considerava questo racconto il suo capolavoro; giudizio peraltro condiviso anche da altri scrittori come Leskov e Saltykov-S?edrin, che lo paragonarono a Gogol' e Tolstoj. «Vai, vai, guardi avanti, la steppa è sempre la stessa steppa sconfinata che era prima: non si vede la fine!». Con un testo di Fausto Malcovati.
14,00
32,00

Capolavori

di Anton Cechov

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2017

pagine: 298

13,00

L'isola di Sachalin

di Anton Cechov

Libro: Libro in brossura

editore: ADELPHI

anno edizione: 2017

pagine: 464

«Per quanto si riferisce a me, non provo appagamento alcuno per il mio lavoro, perché lo trovo meschino» scriveva Cechov all'amico Suvorin nel 1888. «Se è ancor troppo presto per lamentarmi, non lo è mai abbastanza per domandarmi: mi occupo di una cosa seria o di sciocchezze?». Il viaggio che, armato solo del passaporto e di una tessera di corrispondente di «Novoe vremja», intraprenderà due anni più tardi per studiare la vita dei deportati nella colonia penale di Sachalin è la drastica risposta a questo interrogativo. Sbarcato ai confini del mondo, in un luogo dove Puskin e Gogol' sono incomprensibili e inutili e «l'anima è invasa da quel sentimento che, forse, ha già provato Odisseo mentre navigava per mari sconosciuti», Cechov riuscirà-malgrado il boicottaggio delle autorità e un clima che «predispone ai pensieri più foschi» - a penetrare nell'inferno della katorga e a denunciare, con una precisione e un'obiettività dietro le quali fremono pietà e indignazione, il fallimento di un sistema dominato da ingiustizia e corruzione, e colpevole di infliggere «il grado infimo di umiliazione sotto il quale un uomo non può scendere». Ma riuscirà anche a fissare nitidissime visioni di sconvolgente bellezza: le contadine che nella valle dell'Arkaj, per ripararsi dalla pioggia, si legano intorno al capo gigantesche foglie di bardana e «sembrano scarabei verdi»; le lunghe strisce di sabbia che separano il Golfo di Nyj dal mare tetro e malvagio; i giljaki, dai larghi sorrisi beati che possono lasciare posto a un'aria «dolorosamente pensierosa, un po' come le vedove»; le donne ainu dalle labbra tinte di blu, chine sui pentoloni come streghe a rimestare la zuppa di pesce.
22,00

La signora con il cagnolino

di Anton Cechov

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2016

pagine: 88

Tra i duecentotrentanove racconti che costituiscono l'opera completa del Cechov narratore, "La signora con il cagnolino" (1898) e "Ionic" (1896) appartengono agli anni della piena maturità, gli anni in cui lo scavo psicologico diventa sempre più profondo, dando vita a capolavori come il lungo racconto "II duello" (1897) e come i drammi "II gabbiano" e "Zio Vanja". I due racconti offrono altrettanti intensi e finissimi ritratti psicologici "di coppia": una coppia adultera nel primo di essi - che adombra anche vicende biografiche dello stesso autore, che proprio allora stava iniziando la sua relazione con l'attrice Olga Knipper - e una coppia che non riesce a formarsi nel secondo, quasi un ironico e amaro gioco di attrazioni non sincroniche. In entrambi i casi siamo lontanissimi da qualsiasi idillio amoroso; eppure ne "La signora con il cagnolino" accade qualcosa di straordinario: quello che pareva all'inizio un episodio quasi insignificante, persino volgare nella sua trita normalità, si trasforma a poco a poco in una vera passione amorosa che cambierà per sempre la vita dei due amanti. Anche nel secondo racconto l'amore esiste, ma sotto traccia, un amore che non può consumarsi per la refrattarietà, quasi costitutiva, dei due protagonisti, prima la donna e poi l'uomo: e intanto il tempo trascorre inesorabilmente, lasciandoli entrambi prigionieri della propria solitudine.
8,50

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