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Libri di Ludwig Feuerbach

Esposizione, sviluppo e critica della filosofia di Leibniz

di Ludwig Feuerbach

Libro: Copertina morbida

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2019

pagine: 329

Ludwig Andreas Feuerbach (1804-72) aveva trentadue anni quando, libero docente di filosofia all'università di Erlangen, finì di scrivere il libro Esposizione, sviluppo e critica della filosofia di Leibniz che uscì l'anno successivo. Era la seconda monografia di una sua "Storia della filosofia moderna", cominciata nel 1833 con una Storia della filosofia moderna da Bacone a Spinoza, proseguita nel 1837 appunto con il Leibniz, e conclusa nel 1838 con un Pierre Bayle. Questa collocazione nelle grandi tappe iniziali della filosofia moderna offre una prima chiave di lettura del testo. L'altra, come Merker chiarisce nella Presentazione alla traduzione, ripercorre il personale cammino di Feuerbach da Hegel fino all'affrancamento da Hegel e poi al materialismo antropologico.
25,00

L'essenza della religione

di Ludwig Feuerbach

Libro

editore: Newton Compton

pagine: 100

Pubblicato nel 1846 questo scritto inaugura una nuova fase della ricerca religiosa di Feuerbach, che ora riconsidera la posizione del cristianesimo all'interno del più vasto orizzonte delle religioni primitive e dell'antichità classica. Esso costituisce allo stesso tempo un importante documento della critica della religione in genere, in quanto individua la radice della religione nel sentimento di dipendenza dalla natura, ovvero da tutto ciò che circonda e limita l'uomo. Questo sentimento di dipendenza o di "finitudine" è visto anche come il nucleo di verità ineliminabile della religione.
1,00

L'uomo è ciò che mangia

di Ludwig Feuerbach

Libro: Copertina morbida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2017

pagine: 76

Una formula ormai passata in proverbio e un filosofo bavarese in genere ricordato soltanto per averla coniata. Oggi, nel momento in cui la parte sazia del pianeta spinge al parossismo il discorso mediatico intorno al cibo, sostenere che «l'uomo è ciò che mangia» equivale a fornire allo spirito del tempo una parola d'ordine decisiva, 0 quantomeno un motto araldico adottabile a piacere da dietologi, cuochi, pubblicitari, politici, gente di spettacolo. Difficile preconizzare l'apoteosi attuale nel 1850, quando Ludwig Feuerbach azzardò quell'espressione in un articolo recensorio intitolato La scienza e la rivoluzione; e anche dodici anni dopo, quando ne esplicito l'insidiosa radicalità e la densità simbolica nel saggio "Il mistero del sacrificio, ovvero. l'uomo è ciò che mangia", osservando come continuasse «a risuonare nelle orecchie di alcuni, ma solo come una nota stonata che offende l'onorabilità della filosofia e della cultura tedesche». Caduta da tempo l'accusa dì lesa maestà del pensiero, i due testi, qui raccolti, conservano tuttavia la loro carica di felice insolenza nei confronti di ogni idea sublimante e disincarnata dell'uomo Nello scritto più tardo, Feuerbach estende il perimetro del materialismo gastrologico alla divinità stessa: «sacrificare agli dei significa dar loro da mangiare». È l'atto di nascita della «gastroteologia».
12,00

Principi della filosofia dell'avvenire

di Ludwig Feuerbach

Libro: Copertina morbida

editore: Orthotes

anno edizione: 2016

pagine: 86

14,00

Critica dell'«Anti-Hegel»

di Ludwig Feuerbach

Libro

editore: Villaggio Maori

anno edizione: 2016

pagine: 216

Lo scritto di Feuerbach qui offerto in lingua italiana si delinea come una difesa della filosofia hegeliana non solo nella specifica risposta allo scritto di Carl Bachmann, ma come un'esposizione e difesa generale dei suoi principi.
16,00

L'essenza della religione

di Ludwig Feuerbach

Libro: Libro in brossura

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2016

pagine: 79

Il pensiero filosofico di Ludwig Feuerbach, uno tra i più influenti critici della religione, è espresso all'interno delle sue due opere più importanti: "L'essenza del cristianesimo" e "L'essenza della religione". In quest'ultima, il filosofo tedesco si propone di riconsiderare la posizione del cristianesimo, inserendolo all'interno di un più vasto contesto, che esamina tutte le religioni primitive e l'antichità classica. Feuerbach prende in considerazione ogni sorta di religione che si basa sulla dipendenza dell'uomo dalla natura, intesa non più come natura umana ma come il mondo da cui l'uomo dipende. Un trattato che ci presenta una visione totalmente diversa della natura umana, della religione, del suo mutamento per mano dell'uomo e del suo ruolo in rapporto all'umanità, mostrandoci la totale dipendenza di quest'ultima da una divinità senza la quale essa si sentirebbe persa e spingendoci così a chiedere: è Dio che ha creato l'uomo o è questi che ha dato origine alla divinità?
7,00

Versi sulla morte

di Ludwig Feuerbach

Libro

editore: FAHRENHEIT 451

anno edizione: 2015

pagine: 160

Scritto un decennio prima di L'essenza del cristianesimo, questo lungo poema del filosofo tedesco è un lirico elogio della morte, in cui l'immortalità viene confutata con gli argomenti del cuore e della sensibilità e non con ragionamenti e argomentazioni. "Nel gran libro del mondo ho letto: La morte è misura di tutte le cose": visione laica e positiva della fine individuale, dove la morte appare necessaria alla vita della collettività, meravigliosa e, come la verità, rivoluzionaria.
4,50

Rime sulla morte. Testo tedesco a fronte

di Ludwig Feuerbach

Libro: Libro in brossura

editore: MIMESIS

anno edizione: 2014

pagine: 93

Amore e morte sono le dimensioni del senso profondo nella vita dell'uomo che sceglie la filosofia materialista. Svelata la costruzione tutta umana dell'immagine di Dio, Feuerbach indica l'orizzonte del divino per l'uomo nuovo che ridefinisce i confini del suo mondo. Pensare alla morte dal punto di vista materialista significa dare il valore estremo a ciò che lo merita in questa vita: l'amore. Il legame dell'uomo con l'uomo, il sentimento che passa in questo legame è il materiale su cui costruire le vite individuali e politiche. Affrontare a pieno il pensiero della morte significa rinascere a un nuovo progetto di vita piena. In questo libro il filosofo contemporaneo Luciano Parinetto ci apre la mente su un'interpretazione originale e profonda dei fondamenti del pensiero materialista.
5,90

L'essenza del cristianesimo

di Ludwig Feuerbach

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2013

Un'opera "indipendente, nuova, in sé conchiusa", così Feuerbach definisce "L'essenza del cristianesimo" nel sottoporne il manoscritto all'editore Wigand di Lipsia. È il gennaio 1841: dopo pochi mesi vede la luce l'opera che sancirà la rottura della Scuola hegeliana e rivoluzionerà la scena filosofica tedesca. La novità non stava solo nel principio ispiratore della critica "antropologica" della religione, nell'idea che Dio è "l'intimo rivelato dell'uomo" e che "il mistero della religione" consiste in un movimento proiettivo della coscienza alienata in virtù del quale "l'uomo oggettiva la propria essenza per poi far di sé l'oggetto di tale essenza oggettivata e personificata". Nuova era anche la concezione della filosofia che, nel radicalizzare la critica antispeculativa a Hegel, Feuerbach traeva da queste premesse. Dalla dissacrazione del dogma prendeva forma, insieme all'immagine di una religione laica dell'umanità incentrata sul recupero dei "vincoli naturali della specie", l'idea di una teoria fondata sul "rapporto reale dell'uomo con l'uomo" nella quale il giovane Marx vide la fonte della "scienza reale" e del "vero materialismo".
9,50

L'essenza della religione

di Ludwig Feuerbach

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 150

"L'affermazione che la religione è per l'uomo qualcosa di innato e naturale è falsa, se si fanno passare per religione in generale le idee e le rappresentazioni del teismo, e cioè della fede in Dio vera e propria, ma è perfettamente vera, se per religione non s'intende altro che il senso di dipendenza - il sentimento, o la coscienza, che l'uomo ha di non esistere, e di non poter esistere, senza un altro essere distinto da lui, e di non dovere a se stesso la propria esistenza. La religione in questo senso non è meno intrinseca e connaturata all'uomo di quanto lo sia la luce all'occhio, l'aria al polmone, il cibo allo stomaco. Religione significa riconoscere ciò che io sono, prenderne atto. Ma, anzitutto, io non sono un essere che possa esistere senza luce, senz'aria, senz'acqua, senza terra, senza cibo, indipendentemente dalla natura. Nell'animale e nell'uomo che è ancora vicino allo stato animale questa dipendenza è ancora incosciente, irriflessa; elevarla a coscienza, rappresentarla, riconoscerla, prenderne atto significa elevarsi alla religione. Così tutta la vita dipende dalla successione delle stagioni; ma solo l'uomo celebra questa successione in rappresentazioni drammatiche, in feste. Ma queste feste, che non esprimono e non rappresentano altro che il corso delle stagioni o le fasi lunari, sono le professioni religiose prime, più antiche, più autentiche e genuine dell'umanità".
19,00

Teogonia secondo le fonti dell'antichità classica, ebraica e cristiana

di Ludwig Feuerbach

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 367

"La Teogonia secondo le fonti dell'antichità classica, ebraica e cristiana" del 1857 è l'ultima opera organica di critica della religione scritta da Ludwig Feuerbach, massimo esponente della sinistra hegeliana e fautore di un umanesimo antropologico e democratico. Intrecciando indagine filologica e critica filosofica, questo studio comparato del linguaggio mitologico-religioso è per stessa ammissione dell'autore il frutto più maturo della sua riflessione e il suo testamento spirituale. La genesi delle rappresentazioni religiose dai desideri dell'uomo, la relazione eticamente problematica tra coscienza e inconscio, il compito di un'etica laica della consapevolezza di sé attraverso cui rivendicare, assieme alla propria condizione di cittadino della terra, il proprio diritto alla felicità: questi i temi centrali della Teogonia.
38,00

La morte e l'immortalità

di Ludwig Feuerbach

Libro

editore: CARABBA

anno edizione: 2009

pagine: 140

17,00

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