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Libri di Luigino Bruni

Il capitale narrativo. Le parole che faranno il domani nelle organizzazioni e nelle comunità

di Luigino Bruni

Libro

editore: Città Nuova

anno edizione: 2018

pagine: 99

Come superare crisi e difficoltà nelle organizzazioni a Movente Ideale. Le comunità, le associazioni, i movimenti, le istituzioni e le imprese vivono grazie a molte forme di capitali. Una di queste è il capitale narrativo, una risorsa preziosa in molte organizzazioni, che diventa essenziale nei momenti di crisi e nei grandi cambiamenti dai quali dipendono la qualità del presente e la possibilità del futuro. È quel patrimonio fatto di racconti, storie, scritti, a volte poesie, canti, miti: un autentico capitale ché, come tutti i capitali, genera frutti e futuro. Se gli ideali di una organizzazione o di una comunità sono alti e ambizioni, come accade in molte Organizzazioni a Movente Ideale (OMI), anche il suo capitale narrativo è grande.
13,00

Capitalismo infelice. Vita umana e religione del profitto

di Luigino Bruni

Libro: Libro in brossura

editore: Slow Food

anno edizione: 2018

pagine: 160

Oggi la dimensione religioso-sacrale del capitalismo ha invaso la politica, la scuola, le imprese e ha reso il lavoro uno strumento per aumentare il consumo idolatrico di beni. Nel capitalismo individualistico la meritocrazia e gli incentivi sono divenuti un dogma e noi siamo soltanto clienti di questa nuova religione. Con un marketing narrativo che enfatizza il merito e non il bisogno, l'ideologia del business è assurta a visione del mondo, della persona, delle relazioni sociali. Vera e propria ideologia globale, la new age aziendale del terzo millennio ha esasperato la natura "spirituale" del denaro, ha cancellato la gratuità e la libertà nei rapporti tra lavoratori e imprese. In un saggio che discute e analizza il nuovo "spirito" dell'economia del nostro tempo, Luigino Bruni spiega in che modo l'ideologia manageriale manipoli e svilisca valori quali stima, riconoscimento, comunità e propone di dare vita a organizzazioni più bio-diversificate, più attente ai valori della persona. Per riconfigurare l'economia e trasformare il mercato in un laboratorio di virtù etiche e civili.
16,00

La pubblica felicità. Economia politica e political economy a confronto

di Luigino Bruni

Libro

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2018

pagine: 191

Sono profonde le differenze economico-culturali tra il nord e il sud dell'Europa. Le loro radici risalgono a cinque secoli fa, all'epoca della riforma protestante. Lutero, Calvino e gli altri riformatori furono all'origine di una spiritualità improntata all'etica del lavoro. Da essa nacquero poi il capitalismo moderno e il liberismo anglosassone. Il sud Europa, cattolico e comunitario, seguì invece la traiettoria iniziata nel Medioevo con il pensiero di Tommaso d'Aquino e la sua etica delle virtù, dando vita nel Settecento all'Economia civile napoletana, italiana e più in generale latina. Esistono così diversi spiriti e modi di concepire il mercato e l'impresa. La cooperazione, le banche popolari, le imprese famigliari, i distretti, il welfare-state, l'economia mista sono tratti tipici del capitalismo latino. La grande impresa, la finanza, il liberismo, l'interesse individuale costituiscono invece i segni distintivi del capitalismo nordico di derivazione protestante. Luigino Bruni ricostruisce la genesi culturale, anche teologica, di questi due paradigmi economici, descrivendone lo sviluppo nella storia. Ma gli ultimi decenni stanno conoscendo un forte appiattimento delle forme di economia: il capitalismo anglosassone (soprattutto nella sua versione americana) grazie alla globalizzazione si sta affermando nel mondo intero, riducendone drasticamente la biodiversità economica, finanziaria e sociale. Il libro affronta le sfide cruciali per il futuro del modello civile europeo e italiano, sfide che si chiamano uguaglianza, lavoro, reciprocità, beni comuni, legami sociali, radicamento nel genius loci. Quella "pubblica felicità" senza la quale è difficile che esista felicità individuale.
15,00

La felicità è troppo poco. Note a margine del nostro capitalismo

di Luigino Bruni

Libro: Libro in brossura

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2017

pagine: 77

"La felicità è troppo poco" può essere considerato una serie di note a pie di pagina al "libro" che sta scrivendo il capitalismo del nostro tempo. Note tratte da un ampio lavoro di riflessione qui offerto con uno stile accessibile a un vasto pubblico e rivolte in particolare a chi vuole approfondire il processo di evoluzione e i radicali cambiamenti subiti dalla nostra società, oggi profondamente diversa rispetto a quella capitalista del XX secolo. Testi più o meno brevi, declinazioni e approfondimenti di alcune parole al centro della qualità della nostra vita in comune: reciprocità, piante, dono, mercato, diseguaglianza, merito, emozioni, scuola, incentivi, management, impresa, utopia, famiglia, festa, virtù, e ancora della "Laudato Si'" di Papa Francesco, ambiente, giustizia, povertà, profezia, resurrezione. Per provare, insieme, a ripartire.
10,00

La sventura di un uomo giusto. Una rilettura del libro di Giobbe

di Luigino Bruni

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2016

pagine: 152

Una persona giusta, integra e retta viene colpita, nel pieno della felicità e senza alcuna spiegazione, da una grande sventura. Il filo rosso che attraversa il Libro di Giobbe ci ricorda che la vita è molto più complessa delle nostre convinzioni meritocratiche e ci invita ad abbandonare una visione «retributiva» della fede - centrale anche nell'etica del capitalismo - portata a considerare la ricchezza e la felicità come premi per una vita giusta. In questo senso, la storia biblica è un insegnamento non solo sulla sventura del giusto, ma anche sul senso dell'esistenza umana.
14,90

Natale. Alessandria in tavola. Piatti della tradizione e non dalla vigilia all'Epifania

di Luigino Bruni

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni dell'Orso

anno edizione: 2013

pagine: 96

Un breve ricettario di piatti tipici alessandrini del tempo delle feste: dalla Vigilia, con le sue preparazioni di magro, al tradizionale pranzo di Natale, che vede la famiglia riunita attorno al cappone; dal Capodanno festeggiato con amici, brindando e mangiando le augurali lenticchie, sino all'Epifania con i suoi dolci. L'autore, cuoco e gastronomo, descrive in modo puntuale, semplice e dettagliato una trentina di ricette della nostra tradizione: un invitante ritorno ai fornelli riscoprendo deliziosi sapori da non dimenticare.
14,00

L'economia civile

di Stefano Zamagni, Luigino Bruni

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 135

Un bimbo che oggi nasce in Congo, o una bambina che nascerà in Europa tra vent'anni, hanno il diritto di porre domande sul nostro modello di sviluppo e sui nostri stili di vita, perché le nostre scelte di oggi stanno già modificando la loro vita, a volte in meglio ma altre in peggio. L'economia civile, di cui il libro illustra genesi e campi di applicazione, cerca risposte non fuori dall'economia di mercato ma all'insegna di un mercato diverso, "civile" dove le parole felicità, onore, virtù, bene comune, possono essere riscoperte proprio in chiave economica, lasciando spazio ad una prospettiva etica e non puramente individualistica.
11,00

Microeconomia. Un testo di economia civile

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2014

pagine: 490

La microeconomia si è aperta negli ultimi tempi a nuovi stimoli, integrando fra loro argomenti della ricerca psicologica e sociologica da un lato e dell'economia sperimentale e comportamentale, dall'altro. Il microcredito, l'economia verde, il commercio equo e solidale, il variegato mondo dell'associazionismo, l'imprenditorialità sociale, non più realtà di nicchia, contribuiscono in modo rilevante a creare valore sociale e ambientale, oltre che economico, per migliorare le prospettive di felicità pubblica. Questa nuova edizione aggiornata si arricchisce di un paragrafo dedicato alla problematica dei beni comuni.
36,00

L'uomo spirituale e l'homo oeconomicus. Il cristianesimo e il denaro

Libro

editore: Glossa

anno edizione: 2013

pagine: 126

Il tema dei rapporti tra spiritualità cristiana ed economia, apparentemente inconsueto per la teologia, è meritevole di considerazione riflessa non solo a motivo degli indubbi elementi di indagine sulla storia della spiritualità che se ne possono ricavare, ma perché il paradosso evangelico possa ancora introdurre il suo fermento critico nella rielaborazione di molti luoghi comuni, che permangono dominanti nella comprensione della razionalità economica. Oggi il discorso economico si gioca essenzialmente negli spazi di un mercato che pensa solo a produrre, scambiare e vendere, e funziona sulla base delle categorie di efficienza, utilità e crescita. Si tratta invece di pensare l'economia (e il denaro) in termini diversi ed entro una prospettiva più ampia, perché l'homo oeconomicus non venga privato delle relazioni di reciprocità e di gratuità che caratterizzano l'autentico vivere umano. A questo tema il Centro Studi di Spiritualità di Milano ha dedicato la sua annuale Giornata di studio nel gennaio 2013 e ne pubblica ora gli Atti che indagano gli aspetti biblici, spirituali, economici e teologici della questione.
14,00
12,00

Il Bel Paese

di Luigino Bruni

Libro

editore: Ecra

anno edizione: 2018

43,00

Dialoghi della notte e dell'aurora. Un rilettura di Isaia

di Luigino Bruni

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2018

pagine: 248

Custodito da millenni nel cuore della Bibbia, il libro del profeta Isaia è un esercizio prezioso per cominciare o ricominciare a sperare dopo le distruzioni, le rovine, i lutti e le false consolazioni. Per affrancarsi dai sacrifici inutili e sciocchi, per sgomberare il campo dall'idea errata di un Dio affamato di sacrifici, che agisce dentro la logica economica del dare e dell'avere.Tutti i profeti sono potatura, concime, sarchiatura, mietitura, raccolto, vendemmia, dello spirito e quindi della vita. Non sono equilibrati, né tantomeno politicamente corretti e prudenti. Sono sempre di parte, esagerati, eccessivi. L'unico modo che essi hanno di amare il loro popolo è non attenuare la forza radicale ed eccessiva della parola. Il buon senso e la moderazione sono virtù delle istituzioni, non dei profeti. Ma senza l'eccesso e l'imprudenza dei profeti, le istituzioni e l'economia diventano tristi uffici di burocrati, il potere solo sopruso, i poveri non si vedono più e restano abbandonati nelle periferie. Con la loro voce, i profeti fanno vedere ciò che i potenti non riescono, o non vogliono, più guardare.
20,00

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