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Libri di Marco Ferrari

Rosalia Montmasson. L'angelo dei Mille

di Marco Ferrari

Libro: Libro rilegato

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 213

Soprannominata «l'Angelo dei Mille» per la dedizione verso i feriti, Rosalia Montmasson è l'unica donna tra i garibaldini sbarcati a Marsala l'11 maggio 1860. Nata in un paesino dell'Alta Savoia, di famiglia molto semplice, incontra Francesco Crispi a Marsiglia nel 1849 e lo segue nel suo esilio di città in città: prima Torino, poi Parigi e Londra. Perdutamente innamorata del suo François, come le piaceva chiamarlo, lo sposa in una frettolosa cerimonia religiosa a Malta, ennesimo paese dell'esilio. Ma è Mazzini, conosciuto a Londra, a fare di lei un elemento essenziale della cospirazione: Rosalia non esita ad abbracciarne gli ideali e a mettere a repentaglio la propria vita per salvarne altre, oltrepassando frontiere e posti di blocco, rischiando spesso l'arresto e la prigione, tanto che Garibaldi in persona ne loda il coraggio e la dedizione alla causa nazionale. Lei, una semplice lavandaia e stiratrice, a differenza di tanti rivoluzionari noti alle polizie di mezzo continente può muoversi con maggiore facilità, consegnando messaggi e denaro a mazziniani e carbonari, cospiratori e repubblicani. È Rosalia infatti a portare in Sicilia e a Malta l'annuncio dell'imminente spedizione dei Mille, a cui vorrà partecipare a tutti i costi conquistandosi quel consenso di Garibaldi negato ad altre donne. Valida compagna di lavoro e di lotta del marito, è indiscutibilmente il punto forte della coppia, dimostrando di saper far fronte anche alle avversità economiche. Ma una volta eletto in Parlamento, Crispi la ripudia, sposando Lina Barbagallo. Accusato di bigamia, si difende, vincendo la causa che di fatto annulla il matrimonio con Rosalia. La quale, costretta al silenzio, vive esiliata nella solitudine di una Roma che non la riconosce come un'eroina della patria. In vecchiaia, i due ex coniugi riprenderanno gli incontri, pur sorretti da lunghi silenzi, in cui non verrà mai a galla la verità su quel rapporto interrotto dopo venticinque anni di vita insieme, lotte e fughe, guerre e successi politici. E al silenzio Rosalia terrà fede sino alla fine, sentendosi ancora e per sempre parte di quel mondo che dalla clandestinità era giunto al potere nel nuovo Regno. È morta in solitudine, ed è stata seppellita al Verano, in una modesta tomba messa a disposizione dal comune di Roma.
20,00

Un tango per il duce

di Marco Ferrari

Libro: Libro in brossura

editore: Voland

anno edizione: 2018

pagine: 286

La guerra è finita e Benito Mussolini viene giustiziato. Ma il corpo appeso a piazzale Loreto è in realtà quello del sosia ufficiale del dittatore, catturato dai partigiani mentre il vero duce, grazie alla "via dei topi" (radine), attraversa l'Atlantico alla volta dell'Argentina. Qui inizia la seconda vita di Mussolini che si stabilisce in uno sperduto paesino della pampa denominato Romagna Argentina, abitato da una comunità di immigrati romagnoli ai quali è giunta solo un'eco lontana del conflitto mondiale. Accolto con curiosità ma senza riverenze, il duce, con la sua retorica tronfia e la forte personalità, riesce a radunare un piccolo esercito di scapestrati pronti a seguirlo in quella che dovrebbe essere la riconquista di Roma.
16,00

Il sentiero degli eroi. Dolomiti 1944. Una storia di Resistenza

di Marco A. Ferrari

Libro: Libro rilegato

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2016

pagine: 309

Intorno alla mezzanotte del 31 agosto 1944, il celebre esploratore Bill Tilman si fa paracadutare dagli Alleati sulle Dolomiti Bellunesi. Con due milioni di lire in tasca per finanziare la guerriglia, raggiunge il suo posto operativo a fianco dei partigiani della brigata "Gramsci" del comandante Bruno. Nato nel Cheshire nel 1898, Tilman è il continuatore di quella tradizione tutta britannica che ha portato a sventolare l'Union Jack negli ultimi luoghi inesplorati della Terra. Un inglese imperturbabile, di poche parole, sempre con il bocchino della pipa tra i denti. Sul suo taccuino, grazie anche al quale l'autore ricostruisce questa vicenda dimenticata, ha scritto: "Gli italiani sono bravissimi a narrare storie e lo fanno proprio come piace ai bambini, con dovizia di particolari e un ricco repertorio di gesti e di effetti sonori". Sa muoversi di notte attraverso foreste, valli secondarie e sentieri nascosti, ma è davanti all'accerchiamento finale dei nazisti che il suo spirito combattivo si manifesta. Insieme a quindici uomini trova un nascondiglio sulla parete nord del Monte Ramezza, dove rimarrà tre giorni senza mangiare, sotto la tormenta, senza potersi muovere, e con le vie di uscita bloccate. Quelle montagne meravigliose diventano una trappola mortale, che la neve contribuisce a rendere perfetta. Ma Tilman è nel suo ambiente: è l'unico che può trovare una via d'uscita e portare tutti in salvo.
19,00

Frêney 1961. La tempesta sul Monte Bianco

di Marco Albino Ferrari

Libro: Libro in brossura

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2018

pagine: 302

Luglio 1961: sette tra i più forti alpinisti di quei tempi sono impegnati sul Pilone Centrale del Frêney al Monte Bianco, l'ultimo grande "problema" delle Alpi. Da giorni, gli italiani guidati da Walter Bonatti e i francesi da Pierre Mazeaud si trovano in alto sulla parete. Lampi, vento, neve, temperature a venti sottozero bloccano la salita. Sembra che resistere nella speranza dell'arrivo del sereno sia l'unica soluzione. Ma la tempesta non si placa. E quando Bonatti decide di tentare una discesa disperata, è ormai troppo tardi. Un dramma nazionale, da copertina, che ha lasciato sgomenta l'Italia del boom economico. Questo racconto fedele e incalzante è stato più volte ripubblicato, divenendo uno dei grandi classici della letteratura di montagna. Oggi è proposto in un'edizione rivista e arricchita da immagini e documenti inediti, e anche dai retroscena emersi in questi anni. Con una nuova introduzione dell'autore.
16,80

La via incantata. Nella natura, dove si basta a sé stessi

di Marco Albino Ferrari

Libro: Libro in brossura

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2017

pagine: 186

Perché fuggiamo dalla civiltà per scegliere la solitudine, la semplicità di una vita nei boschi o fra le montagne? È a questa domanda che vuole dare risposta Marco Albino Ferrari mettendosi in ascolto del suo desiderio per i grandi spazi naturali, per un silenzio lontanissimo dal nostro tempo. L'avventura che vive e racconta in queste pagine cariche di emozione si svolge a pochi passi dalle nostre città, in Val Grande, fra Piemonte e lago Maggiore, luogo insidioso, ostile, popolato dai fantasmi di una società pastorale svanita fra rocce e tronchi. Sul Sentiero Bove - prima alta via storica d'Italia dedicata all'esploratore Giacomo Bove -, l'autore muove i suoi passi e la sua narrazione: un'escursione impegnativa e ormai quasi dimenticata in un teatro della "potenza della natura che si riprende ogni cosa". Come Bove durante le sue esplorazioni, bloccato nello stesso biancore artico che aveva ossessionato Edgar Allan Poe, Ferrari nella natura selvaggia cerca l'ignoto, la paura di smarrirsi e la nostalgia di quel timore una volta recuperata la sicurezza. E ricostruendo la vicenda di Bove (morto suicida a 35 anni) l'autore incrocia figure inattese: Emilio Salgari, il comandante Nordenskiöld, Edmondo De Amicis, il naturalista Mario Pavan. Storie di isolamento, di una prigionia degli elementi che fanno riscoprire una libertà più profonda, perché "sulla via incantata si basta a sé stessi".
13,00

Guida al fumetto italiano. Autori personaggi storie

di Paolo Ferrari, Marco Prandi

Libro: Libro in brossura

editore: Odoya

anno edizione: 2018

pagine: 479

Seguire Corto Maltese nei suoi viaggi avventurosi, entrare a far parte del Gruppo TNT, combattere le Giubbe rosse insieme al Comandante Mark, cavalcare nel Far West a fianco di Tex Willer o Cocco Bill, risolvere enigmi come Martin Mystère o vivere nella Fattoria McKenzie con Lupo Alberto... La lettura di un fumetto ha accompagnato la crescita di ognuno di noi grazie a un personaggio, a un racconto, che ci hanno fatto entrare in un mondo avventuroso, divertente, esotico, misterioso o fantastico. Dietro alle decine di personaggi e alle loro appassionanti storie, ci sono gli autori, spesso invisibili, come nascosti dietro la quinta di un palcoscenico da cui danno vita alle loro creature e immagini alle parole. Questa "Guida al fumetto italiano" porta in scena 30 tra i più importanti fumettisti e illustratori nostrani, mettendoli sotto la luce di un riflettore per raccontarne le tappe del percorso artistico ed evidenziarne le influenze che attingono alla letteratura, al cinema, alla storia. Considerato per molto tempo un genere "minore" di pura evasione, il fumetto ha saputo col tempo acquisire la dignità di "letteratura disegnata". Scopriamo così l'antimilitarismo dissacrante delle Sturmtruppen di Bonvi, le avventure de Lo Sconosciuto di Magnus che ci aprono gli occhi sui traffici e le guerriglie di mezzo mondo, la Milano degli "anni di piombo" del Commissario Spada di De Luca o la Bologna del movimento del '77 che fa da sfondo alle storie di Andrea Pazienza...
22,00

La via del lupo. Nella natura selvaggia dall'Appennino alle Alpi

di Marco Albino Ferrari

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2014

pagine: 196

All'inizio degli anni Settanta del Novecento, il lupo in Italia era pressoché scomparso. Solo pochi branchi residui venivano segnalati tra la Sila e i Monti Sibillini. Sembrava che l'estinzione fosse ormai inevitabile. Poi il vento è cambiato. Favorito dal progressivo spopolamento delle montagne, dal rilascio di animali a scopo venatorio e dall'entrata in vigore di una nuova legislazione di tutela, il lupo ha trovato le condizioni per riprodursi e rioccupare gli antichi territori. È da quel momento, ormai quarant'anni fa, che dalle vallate sopra Visso, tra Umbria e Marche, il lupo indisturbato si è messo in cammino verso nord. Il percorso seguito tra le montagne è oggi una fascia di territorio selvaggio, larga qualche decina di chilometri, che segue la dorsale appenninica. Marco Albino Ferrari ha seguito la "via del lupo", ha ripercorso le tappe di un viaggio in luoghi marginali e misteriosi e racconta storie di uomini e animali, antiche leggende e appassionanti avventure di ricercatori, impegnati a contrastare le diffidenze (e a volte le minacce) degli allevatori danneggiati dal lupo. L'altopiano di Castelluccio di Norcia, le Foreste Casentinesi, l'Appennino Parmense, le Apuane, le Alpi Liguri, le Marittime, il Parco del Gran Paradiso, e ancora più in là, sull'arco alpino. Oggi, gli ultimi branchi sono stati avvistati in Veneto: da lì il lupus italicus si incontrerà con altri esemplari in arrivo dalla Slovenia. Un incontro atteso, che forse completerà fino in fondo la via.
10,00

Guida al fumetto italiano. Autori personaggi storie

di Paolo Ferrari, Marco Prandi

Libro: Libro in brossura

editore: Odoya

anno edizione: 2014

pagine: 480

Seguire Corto Maltese nei suoi viaggi avventurosi, entrare a far parte del Gruppo TNT, combattere le Giubbe rosse insieme al Comandante Mark, cavalcare nel Far West a fianco di Tex Willer o Cocco Bill, risolvere enigmi come Martin Mystère o vivere nella Fattoria McKenzie con Lupo Alberto... La lettura di un fumetto ha accompagnato la crescita di ognuno di noi grazie a un personaggio, a un racconto, che ci hanno fatto entrare in un mondo avventuroso, divertente, esotico, misterioso o fantastico. Dietro alle decine di personaggi e alle loro appassionanti storie, ci sono gli autori, spesso invisibili, come nascosti dietro la quinta di un palcoscenico da cui danno vita alle loro creature e immagini alle parole. Questa "Guida al fumetto italiano" porta in scena 30 tra i più importanti fumettisti e illustratori nostrani, mettendoli sotto la luce di un riflettore per raccontarne le tappe del percorso artistico ed evidenziarne le influenze che attingono alla letteratura, al cinema, alla storia. Considerato per molto tempo un genere "minore" di pura evasione, il fumetto ha saputo col tempo acquisire la dignità di "letteratura disegnata". Scopriamo così l'antimilitarismo dissacrante delle Sturmtruppen di Bonvi, le avventure de Lo Sconosciuto di Magnus che ci aprono gli occhi sui traffici e le guerriglie di mezzo mondo, la Milano degli "anni di piombo" del Commissario Spada di De Luca o la Bologna del movimento del '77 che fa da sfondo alle storie di Andrea Pazienza...
22,00

Caporetto. 24 ottobre-12 novembre 1917: storia della più grande disfatta dell'esercito italiano

di Arrigo Petacco, Marco Ferrari

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 202

La battaglia di Caporetto è diventata simbolo di disfatta nel linguaggio comune: la principale sconfitta dell'esercito italiano nella storia causò migliaia di morti, decine di migliaia di feriti, oltre a una quantità incredibile di prigionieri e sfollati. Il disastro fu l'effetto della mancanza di un piano strategico dei vertici militari, le cui conseguenze furono gravose: la ritirata, la pesante occupazione del Friuli e del Veneto e la violenza sulle donne, l'esodo della popolazione locale, il grave problema dei prigionieri italiani lasciati a morire nei lager dell'impero, il rientro in patria dei superstiti e l'ostruzionismo nei loro confronti, il doloroso recupero delle salme. «I soldati hanno mollato» si sostenne al comando vedendo la falla aperta e la disfatta profilarsi. Cadorna telegrafò al ministro della Guerra affibbiando la responsabilità della sconfitta a «dieci reggimenti arresisi senza combattere». Ma non era vero: con pesanti sacrifici umani molti soldati resistettero, permettendo ad altri la ritirata. Al di là dei nomi dei reparti, si trattava di uomini in carne e ossa, giovani e meno giovani, persone sposate o piene di sogni, che lasciarono la loro vita sul terreno di battaglia per salvarne altre. In occasione del centenario della battaglia di Caporetto, Arrigo Petacco e Marco Ferrari raccontano in un saggio storico, che è anche un inedito reportage sui luoghi dello scontro, l'assurdità dell'atteggiamento italiano, gli errori degli alti comandi, la disumana vita di trincea, il massacro di migliaia di contadini analfabeti, le esecuzioni sommarie della nostra truppa e la disordinata e scomposta rotta. E ci spiegano che Caporetto non esiste, è solo un'invenzione italiana durata qualche decennio. La Caporetto finita nei libri di storia si chiama in realtà Kobarid e lì un esercito di collezionisti ancora oggi estrae dalle trincee e dalle caverne il materiale usato dai soldati sui due fronti. La cittadina slovena è infatti ricca di piccoli musei, collezioni private, le trincee sono state recuperate, i viaggi nella memoria di discendenti di soldati sono costanti. Riemergono così in tutta la loro drammaticità storie individuali e collettive di una guerra che ancora parla, e si presenta con le sue atrocità.
13,50

Caporetto. 24 ottobre-12 novembre 1917: storia della più grande disfatta dell'esercito italiano

di Arrigo Petacco, Marco Ferrari

Libro: Libro rilegato

editore: MONDADORI

anno edizione: 2017

pagine: 202

La battaglia di Caporetto è diventata simbolo di disfatta nel linguaggio comune: la principale sconfitta dell'esercito italiano nella storia causò migliaia di morti, decine di migliaia di feriti, oltre a una quantità incredibile di prigionieri e sfollati. Il disastro fu l'effetto della mancanza di un piano strategico dei vertici militari, le cui conseguenze furono gravose: la ritirata, la pesante occupazione del Friuli e del Veneto e la violenza sulle donne, l'esodo della popolazione locale, il grave problema dei prigionieri italiani lasciati a morire nei lager dell'impero, il rientro in patria dei superstiti e l'ostruzionismo nei loro confronti, il doloroso recupero delle salme. «I soldati hanno mollato» si sostenne al comando vedendo la falla aperta e la disfatta profilarsi. Cadorna telegrafò al ministro della Guerra affibbiando la responsabilità della sconfitta a «dieci reggimenti arresisi senza combattere». Ma non era vero: con pesanti sacrifici umani molti soldati resistettero, permettendo ad altri la ritirata. Al di là dei nomi dei reparti, si trattava di uomini in carne e ossa, giovani e meno giovani, persone sposate o piene di sogni, che lasciarono la loro vita sul terreno di battaglia per salvarne altre. In occasione del centenario della battaglia di Caporetto, Arrigo Petacco e Marco Ferrari raccontano in un saggio storico, che è anche un inedito reportage sui luoghi dello scontro, l'assurdità dell'atteggiamento italiano, gli errori degli alti comandi, la disumana vita di trincea, il massacro di migliaia di contadini analfabeti, le esecuzioni sommarie della nostra truppa e la disordinata e scomposta rotta. E ci spiegano che Caporetto non esiste, è solo un'invenzione italiana durata qualche decennio. La Caporetto finita nei libri di storia si chiama in realtà Kobarid e lì un esercito di collezionisti ancora oggi estrae dalle trincee e dalle caverne il materiale usato dai soldati sui due fronti. La cittadina slovena è infatti ricca di piccoli musei, collezioni private, le trincee sono state recuperate, i viaggi nella memoria di discendenti di soldati sono costanti. Riemergono così in tutta la loro drammaticità storie individuali e collettive di una guerra che ancora parla, e si presenta con le sue atrocità.
20,00

Alpi segrete. Storie di uomini e di montagne

di Marco Albino Ferrari

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: 171

Pochi sanno delle Alpi segrete. Eppure lassù si nascondono itinerari e storie che non si faranno dimenticare. "Le Alpi segrete sono isole meno note del grande arcipelago alpino. Isole dove sopravvive la convinzione che esistano tipi fisici speciali, o dove si trovano i segreti di vecchi alpinisti, o dove ricompare l'orso, o dove si riscoprono antiche chiese affrescate. Le Alpi segrete sono spazi sfuggiti a quel turismo che mira alla definizione di rassicuranti stereotipi. Sono invisibili perché programmaticamente ignorate dalla nostra cultura." Quando si dice Alpi, i più pensano subito alle solite (poche) cime famose: il Cervino, il Monte Bianco, il Gran Paradiso, le Dolomiti. Oppure alle località più alla moda. In realtà questi luoghi dell'industria del turismo non sono che spazi circoscritti. Oltre alle montagne da cartolina, si apre, infatti, il vasto 'mare alpino', un mondo appartato, in gran parte sconosciuto. Marco Albino Ferrari, che nel corso degli ultimi vent'anni ha percorso quelle vallate e quelle cime, racconta le loro storie e ci accompagna fra meraviglie ormai destinate a sparire nell'oblio, fra i ricordi dell'antica società montanara e l'epica della scoperta delle alte quote.
11,00

In viaggio sulle Alpi. Luoghi e storie ad alta quota

di Marco A. Ferrari

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2009

pagine: 236

Il viaggio proposto in queste pagine dense di riflessioni e curiosità avviene nel cuore di un immaginario che sì è convertito nel tempo. Un viaggio illuminante dal quale si evince come ognuna delle montagne incontrate abbia assunto la propria attuale riconoscibilità. Come, ad esempio, il Cervino sia diventato il simbolo onnicomprensivo di un idealizzato eden alpino, di quel mito della Svizzera conosciuto come elvetismo. Oppure, come il Monte Bianco sia stato il laboratorio naturale per i viaggiatori-scienziati di fine Settecento. Un viaggio che si anima attraverso l'incontro con personaggi, storie, drammi, avventure. E che si rivela anche un percorso letterario tra i libri che hanno contribuito a formare una nuova mitologia delle montagne.
14,50

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