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Libri di Silvano Petrosino

La donna nel giardino. Che cosa Eva avrebbe potuto rispondere al serpente

di Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2019

pagine: 94

Nel racconto della Genesi il serpente mette in campo una precisa strategia e usa astutamente il linguaggio per condurre Eva sul proprio terreno. Ed Eva risponde. Avrebbe potuto farlo in un altro modo? E cosa avrebbe potuto dire? Quando si decide, quando si è soli nel decidere, non bisognerebbe mai perdere di vista quei legami che ci costituiscono proprio in quanto soggetti capaci di decidere. Il serpente non solo separa l'albero della Conoscenza da quello della Vita, ma separa anche (per opporli) Eva da Dio ed Eva da Adamo. La donna è dunque sola di fronte alla proposta di diventare come Dio. La scena non potrebbe essere più drammatica.
8,50

La verità nomade. Introduzione a Emmanuel Lévinas

di Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2018

pagine: 215

«Siamo Ebrei? Siamo Greci? Noi viviamo nella differenza tra l'Ebreo e il Circeo, che forse è l'unità di quello che si chiama la storia». Queste parole, che Derrida formula leggendo Lévinas, non si limitano a denunciare i limiti del logos greco, ma tentano di dare delle indicazioni su una diversa articolazione di ciò che tradizionalmente si chiama filosofia. Che ne è della Verità? La parola rischia di suonare strana, anche se suscita dei ricordi. È una parola usurata, anche se l'usura può permettere di vederne meglio la trama. È forse possibile arrestare in un luogo la Verità? La riflessione di Lévinas intende misurarsi con il discorso filosofico là dove è in gioco la sua stessa natura. «Nulla può quindi sollecitare altrettanto profondamente il logos greco - la filosofia - quanto questa irruzione del tutt'aitro, nulla può svegliarlo così alla sua origine, come alla sua morte, al suo altro», dice sempre Derrida riferendosi a Lévinas. Questo libro segue il pensiero di Lévinas lasciandosi condurre lungo il suo complesso ma sorprendente tragitto.
18,00

Emmanuel Lévinas. Le due sapienze

di Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2017

pagine: 118

Emmanuel Lévinas è un ebreo lituano che diventa allievo di Martin Heidegger nella Germania dell'ascesa hitleriana, si trasferisce in Francia e porta con sé il lessico drammatico dell'esistenzialismo tedesco. Si riavvicina gradualmente alle sue radici, ripercorre la ricchissima tradizione della teologia ebraica fino ad arrischiare una toccante, radicale, personalissima rivisitazione della tradizione ebreo-orientale dei lettori e commentatori della Torah. Si trova a lavorare al confine tra due mondi e tra due linguaggi. Tra due sapienze, come le definisce Silvano Petrosino. Da un lato c'è l'invenzione greca della filosofia, della scienza dell'essere, del sapere come ricerca della verità, della tecnica e dell'economia come estrema realizzazione di quella ricerca e di quella vocazione antica. Dall'altro c'è l'invenzione ebraica del monoteismo, la fede inaudita di un popolo in un Dio che promette, che giudica, che consegna all'uomo una parola decisiva ed enigmatica. L'Europa di oggi, con le sue contraddizioni e le sue ricchezze, con le sue aperture irrinunciabili e le sue chiusure catastrofiche, è la terra dilaniata in cui greci ed ebrei continuano questo loro millenario e sorprendente dialogo. Con un'ipotesi interpretativa che coglie il filo rosso dell'intera opera di Lévinas, Silvano Petrosino, uno dei massimi specialisti del suo pensiero a livello internazionale, ci accompagna con appassionata chiarezza nel laboratorio vertiginoso di questo grande classico contemporaneo.
12,00

Contro la cultura. La letteratura, per fortuna

di Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2017

pagine: 107

Perché «Contro la cultura»? Il titolo di questo saggio di Silvano Petrosino è volutamente provocatorio, contro il mainstream dell'industria culturale odierna fatta di luoghi comuni: la letteratura si alimenta di pura gratuità, è al servizio della sola bellezza; lo scrittore scrive per se stesso, per dare voce a ciò che viene dal profondo della sua anima... E quest'idea di 'cultura' finisce, tra l'altro, per fornire l'alibi perfetto ai tanti che, convincendosi di inseguire il 'capolavoro' artistico, scrivono e scrivono solo in cerca di gratificazione e consolazione personale. L'antidoto contro queste cultura che appiattisce l'arte nel momento stesso in cui la innalza su un piedistallo c'è, ed è la letteratura, per fortuna, come appunto continua il titolo del saggio di Petrosino. La letteratura vera, che si rivela un dispositivo 'drammatico' e di grande forza rivoluzionaria: una 'finzione' che pretende di dare testimonianza alla 'verità' più profonda dell'umano. Scoprire come questo accada e quali sublimi strumenti lo rendano possibile è il proposito di Petrosino, che chiama in causa gli scrittori più amati, da Kundera a Nabokov, da Kafka a Singer, e i critici più acuti, da Blanchot a Derrida, a Barthes. L'autentica letteratura non necessariamente incontra il favore dei mercati (e comunque non lo chiede), non cerca la patinata rassegna dei sentimenti, si sporca volentieri le mani nelle profondità più buie delle emozioni, non ha paura di usare l'immaginario e il fantastico in voli altissimi e spericolati. E non si stanca di invitare ogni lettore a cogliere, come chiosa alla perfezione Petrosino, il «vibrare sottile e soave di quella finzione che è uno dei più sorprendenti luoghi in cui la verità umana non cessa di far sentire la sua voce».
13,00

Contro il post-umano. Ripensare l'uomo, ripensare l'animale

di Silvano Petrosino, Manlio Iofrida

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2017

pagine: 136

La questione ecologica, la condizione animale, i nuovi contributi delle neuroscienze e la crisi economica più rilevante degli ultimi decenni richiedono di ridefinire lo statuto dell'uomo. In che cosa l'unico vivente che possa porsi in senso filosofico, etico e politico il problema dell'ambiente in cui vive, si distingue dall'animale? Come si riconosce il nocciolo della vita umana? E quali sono i limiti dell'economia capitalistica? La ripetuta insistenza sul supposto primato dei fatti rispetto alle parole, quindi ai pensieri, ha l'effetto di favorire la crescita dell'astratto e la tentazione di «coltivare e custodire» non il mondo ma più prosaicamente il proprio piccolo orto, nutrendo, a volte inconsapevolmente, una sorta di «sospetto» nei confronti di ogni riflessione. In un dialogo che coinvolge Lévinas e Derrida, Heidegger e Lacan, Blanchot e Péguy, Marx e Papa Francesco, due filosofi si confrontano su alcuni grandi temi contemporanei: dalla logica del capitalismo, che non sopporta la mancanza e rifiuta la perdita, alla sacralizzazione del mercato. Per ricordare che l'abitare dell'uomo non si risolve mai nel conquistare, nel sottomettere e nell'appropriarsi, me nel coltivare e nel custodire.
13,00

La sfida dell'unicità. Come diventare ciò che si è

Libro

editore: SAN PAOLO EDIZIONI

anno edizione: 2018

pagine: 288

«Il workshop "La sfida dell'Unicità. Come diventare ciò che si è- è una fortunata sperimentazione nata dall'incontro di tre amici che si sono da subito riconosciuti nel bisogno di condividere la passione educativa. L'urgenza di ripensare e l'affetto per i giovani hanno fatto il resto. A fondamento di tutto, dunque, il desiderio di trovare linguaggi capaci di interpretare il vissuto e raccontare la vita nelle sue dinamiche condivise e profonde, che Silvano Petrosino nel suo testo enuncia come "Leggi dell'umano-; e ancora, la voglia di raccogliere la sfida per costruire insieme nuove parabole che con efficacia sappiano stimolare la riflessione ecclesiale, come Sergio Massironi sa abilmente sintetizzare, accogliendo e accendendo interrogativi» (dall'Avvio di Alberto Lolli). Questo libro è, dunque, la sintesi di un laboratorio a più voci, il cui senso profondo è duplice: rintracciare un metodo di pensiero che possa appassionare i giovani di oggi e fornire un prototipo di lavoro con gli stessi, sperimentando una nuova strada educativa. Un testo per tutti coloro che operano nell'ambito della formazione.
14,50
7,00

La scena umana. Grazie a Derrida e Levinas

di Silvano Petrosino

Libro: Libro in brossura

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2016

pagine: 157

Costruito attorno al rapporto che per più di trent'anni ha visto coinvolti, tra obiezioni e critiche talvolta severe ma soprattutto attraverso una sorprendente solidarietà, Derrida e Lévinas, il presente lavoro si concentra sul soggetto umano della cui esperienza si propone di evidenziare i tratti essenziali. Evitando da una parte il tono apocalittico di molto anti-umanesimo contemporaneo che spesso si è compiaciuto di celebrare l'era delle fini (morte di Dio, fine della verità, della storia, del soggetto ecc.), ma d'altra parte prendendo anche le distanze da quella facile retorica umanistica che spesso si è accontentata di ripetere le parole d'ordine dell'Anima, dello Spirito, della Persona, il testo di Petrosino arriva a delineare un'originale antropologia filosofica all'interno della quale la scena umana emerge come quella di un dramma irriducibile tra la pulsione a distruggere e la chiamata ad accogliere.
16,00

Soggettività e denaro. Logica di un inganno

di Silvano Petrosino

Libro: Libro in brossura

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2016

pagine: 76

"Non si riesce a comprendere nulla della natura del denaro e delle mirabolanti capovolte che l'uomo compie attorno ad esso se non si passa dal modo d'essere di un soggetto che desidera ciò di cui non ha bisogno e che manca di ciò rispetto a cui non ha mai un sapere chiaro e distinto". Attraverso la lettura di Kafka, Kojève, Simmel, Heidegger, Lacan, Lévinas, una folgorante analisi delle ragioni che portano il soggetto a trasformare un mero strumento in quel fantasma vorace di fronte al quale ogni identità evapora e ogni volto si sfigura. Uno strumento utile per comprendere e smascherare l'inganno per eccellenza del nostro tempo.
9,00

L'idolo. Teoria di una tentazione. Dalla Bibbia a Lacan

di Silvano Petrosino

Libro: Libro in brossura

editore: MIMESIS

anno edizione: 2015

pagine: 129

Il giudizio sulla figura dell'idolo e sulla pratica dell'idolatria è unanime e costante: si tratta, sempre e per tutti, di qualcosa di negativo, di pericoloso, di una realtà con la quale è bene non avere nulla a che fare. La parola d'ordine è dunque sempre la stessa: gli idoli devono essere distrutti. Eppure gli uomini, della nostra come di ogni altra epoca, siano essi credenti o non credenti, ricchi o poveri, colti o ignoranti, non smettono un istante di fabbricarli e adorarli. Come spiegare l'universalità di tale legge? Perché "il bisogno di comunione nell'adorazione è il più grande tormento di ogni uomo singolo, come dell'intera umanità, fin dal principio dei secoli" (F. Dostoevskij)? Perché "vi sono nel mondo più idoli che realtà" (F. Nietzsche)? Il volume cerca di rispondere a queste domande elaborando una teoria che pone la figura dell'idolo e la pratica dell'idolatria non in relazione con una determinata scelta del soggetto, ma più essenzialmente con il suo stesso modo d'essere. Nell'ultima parte dello studio si propone un'originale interpretazione della società dei consumi la cui natura più profonda viene individuata nell'essere ultimamente "una comoda idolatria per le masse a basso costo". Una stimolante opera filosofica alimentata dal costante e fecondo dialogo con la psicoanalisi, l'esegesi biblica e la letteratura.
14,00

Pane e spirito

di Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2015

pagine: 62

"Non si tratta di opporre il pane allo spirito ma neppure lo spirito al pane; bisogna piuttosto riconoscere e vivere il pane come segno dello spirito e lo spirito come urgenza della condivisione del pane. L'uomo è l'aperto, talmente aperto da riuscire ad arrivare fino alla bocca dell'altro. Da questo punto di vista la carità è forse la forma antropologicamente più aperta di apertura, forse essa è il solo luogo all'interno del quale lo stesso pane, nella mano che lo porta alla bocca dell'altro, si trova trasformato in spirito. Forse l'uomo è un essere spirituale proprio perché sa rispondere al bisogno materiale dell'altro uomo. Forse la spiritualità di quell'essere spirituale che è l'uomo rivela il suo ultimo volto proprio nel pane spezzato e condiviso con l'altro. Forse la carità è l'umanità stessa dell'umano". Un filosofo che sa mirabilmente legare parola ed esperienza umana ci aiuta a evitare le 'trappole' dell'evidenza per condurci alle verità essenziali.
10,00

Il sacrificio sospeso

di Silvano Petrosino

Libro

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2015

pagine: 80

12,00

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