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Libri di Stefan Zweig

Vita di Maria Stuarda

di Stefan Zweig

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 400

Il tragico percorso della vita di Maria Stuarda ha origini e radici nella sua ascesa incredibilmente rapida alla condizione della massima potenza terrena: a sei giorni regina di Scozia, a sei anni fidanzata di uno dei più potenti principi d'Europa, a diciassette anni regina di Francia. Un'ascesa ottenuta senza fatica né merito, come in un sogno, senza il tempo di esserne interiormente consapevole. Ma subito il sogno svanisce e interviene la delusione, la realtà di una condizione che le impedisce di essere semplicemente sé stessa, ma solo e sempre parte e oggetto di un gioco d'interessi. Al ritorno in Scozia è subito esposta alla bufera di una rabbiosa lotta religiosa che sconquassa la sua terra e s'insinua fin nella sua famiglia, coinvolgendo lo sfortunato paese nel sanguinoso gioco delle potenze mondiali; nasce di qui il conflitto personale tra l'astuta Elisabetta e l'impulsiva Maria, tra Inghilterra e Scozia, dietro al quale s'innalza l'ombra dei grandi contrasti del tempo tra Riforma e Controriforma, tra l'epoca moderna alle porte e il mondo medioevale che muore. In questa lotta senza tregua, Stefan Zweig ci conduce a scoprire la dimensione umana delle due protagoniste, donne di statura eccezionale che si fronteggiano con armi subdole e sleali, fino al momento aspro e tagliente della tragedia finale.
15,00

Lettera di una sconosciuta

di Stefan Zweig

Libro: Copertina morbida

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2019

pagine: 95

"A te, che mai mi hai conosciuta", questo l'inizio di una lunga lettera, colma di delusione e sconforto, con cui un affascinante romanziere viennese scopre di essere stato, per quindici anni, oggetto di un amore puro e incondizionato. La protagonista, che mai rivela la propria identità, decide di scrivergli a seguito della morte del figlio, quando la solitudine diviene così insopportabile da costringerla a sfogare il suo dolore con l'unico uomo che lei abbia mai amato. Un racconto di speranza e delusione, che parte dalla venerazione infantile, colma di sguardi fugaci e lunghe e vane attese, per divenire un sentire tormentato e passionale, un'ossessione a cui non può sfuggire. Riuscirà ella ad appagare il solo desiderio da sempre nutrito, quello di essere da lui, almeno una volta, riconosciuta? Il ritratto di una donna appassionata e colma di vitalità, le cui parole trascinano il lettore nei vortici di un sentimento che pochi sono destinati a provare e a riconoscere.
7,50

Vita di Erasmo da Rotterdam

di Stefan Zweig

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 144

Sullo sfondo di un'epoca inquieta e tumultuosa, emerge la figura di Erasmo, il filosofo e umanista olandese nato a Rotterdam nel 1466, autore del celebre Elogio della follia e fra i massimi ispiratori del pensiero moderno. Stefan Zweig lo mostra debole nel fisico e nei nervi, ma soprattutto di statura gigantesca nel lavoro intellettuale: ingegno preciso e brillante, viaggiatore infaticabile (soprattutto in Italia e Inghilterra), spirito libero e senza partito. Mente di vasto sapere, ma anche cuore leale e benevolo, Erasmo è stato filologo, teologo e pedagogo. Ha amato intensamente la poesia e la filosofia, i libri e le opere d'arte, i linguaggi e i popoli, confidando nel progresso dell'umanità in virtù della ragione e della cultura. Uomo del silenzio e dello studio indefesso, non ha veramente odiato in terra che una sola cosa, come offesa e antitesi della ragione: il fanatismo, "spirito maligno" distruttore della concordia, "bastardo fra spirito e forza bruta". E per questo motivo ha avuto come antagonista naturale il rivoluzionario Martin Lutero, uomo d'azione la cui colpa maggiore è di avere distrutto l'unità della cultura europea. Irriducibile a qualsiasi professione di fede religiosa o politica, Erasmo finì con l'essere avversato da tutti, cattolici e protestanti, prefigurando così le guerre dell'età contemporanea, in cui l'antica atrocità della violenza si unisce all'odio per la libertà di pensiero.
11,00

Breve viaggio in Brasile

di Stefan Zweig

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2018

pagine: 76

Nell'estate del 1936 Stefan Zweig arriva per la prima volta in Brasile. Giungendo con la nave al porto di Rio, alla vista di quella città immensa, con le sue splendide isole, colline e baie, subito sente un'attrazione irresistibile per quel grande paese nel quale da lì a qualche anno tornerà per poi darsi la morte. A quell'epoca Zweig, all'apice della sua fama, ha già dovuto lasciare l'Austria e rifugiarsi a Londra: da tre anni Hitler ha preso il potere, le opere di Zweig sono state bruciate dai nazisti come quelle di Thomas Mann, Franz Werfel, Sigmund Freud, Albert Einstein e molti altri, e si sono intensificate le persecuzioni razziali con le leggi di Norimberga del 1935. Zweig sta assistendo al tragico, definitivo crollo del suo mondo, quella Mitteleuropa cosmopolita che lo scrittore ritrasse nel suo capolavoro autobiografico "Il mondo di ieri". Il Brasile appare subito agli occhi di Zweig come una terra nuova e affascinante. E proprio allo scopo di presentarlo al lettore europeo, Zweig comincia a scriverne una breve guida che raccoglie le sue euforiche impressioni di quel primo viaggio. Da San Paolo a Rio de Janeiro, dai monti alle isole, dalle favelas agli incanti della notte brasiliana, Zweig ricostruisce in questo agile libro - che viene qui per la prima volta tradotto in italiano - il fascino di un paese che ancora conservava ai suoi occhi una vitalità che l'Europa cupa dei nazionalismi trionfanti sembrava avere ormai smarrito per sempre.
9,00

Schachnovelle. Livello A2

di Stefan Zweig

Libro

editore: Black Cat-Cideb

anno edizione: 2018

9,60

Opportunismo. Il nemico universale

di Stefan Zweig

Libro: Copertina morbida

editore: Piano B

anno edizione: 2018

pagine: 92

"Opportunismo. Il nemico universale", è un'antologia originale di Stefan Zweig che presenta nove saggi brevi, composti a cavallo delle due guerre mondiali che segnarono il tragico destino dello scrittore austriaco e quello d'Europa. Oltre al breve saggio che dà il titolo alla raccolta, troviamo anche In quest'ora buia scritto inedito in Italia, drammatico appello rivolto agli intellettuali tedeschi sotto la dittatura nazionalsocialista, e scritto da Zweig - esule negli Stati Uniti - pochi mesi prima di suicidarsi a Petropolis, in Brasile, nel febbraio del 1942. Opportunismo, vigliaccheria, cupidigia, distorsione della storia, sono alcuni dei temi dominanti di questi scritti che presentano uno Zweig diverso da quello conosciuto dal pubblico dei lettori: non il fine psicologo e biografo dei grandi personaggi della storia, ma il narratore e l'analista delle masse d'Europa devastate nel corpo e nello spirito, dei popoli sconvolti dalla Prima guerra mondiale e in procinto di scatenare la Seconda. E sono proprio gli echi della guerra, dell'intolleranza, del fanatismo e dell'opportunismo - «il nemico universale» - a risuonare nei nove saggi presenti in questa antologia, che diviene così un'acuta analisi psicologica dell'animo umano, colto nella situazione limite che la guerra impone sull'esistenza umana. Ma con la sottile analisi psicologica dell'uomo moderno, Opportunismo. Il nemico universale dona al lettore anche un vero e proprio distillato del messaggio di Zweig - oggi così necessario e al contempo così fuori moda: fratellanza tra i popoli, solidarietà, superamento degli interessi di parte e dell'egoismo in favore di pace e libertà.
10,00

Il mistero della creazione artistica

di Stefan Zweig

Libro

editore: Pagine d'Arte

anno edizione: 2017

15,00

Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo

di Stefan Zweig

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2017

pagine: 392

Molto più che semplice autobiografia, «Il mondo di ieri» è il ritratto di un'epoca scomparsa, la suprema epopea di quella "Felix Austria" che tanto segnò la storia e la cultura europea, quel mondo nel quale «ognuno sapeva quanto possedeva e quanto gli era dovuto, quel che era permesso e quel che era proibito: in cui tutto aveva una sua norma, un peso e una misura precisi». Al centro di tutto sta la Vienna imperiale, simbolo di un'epoca indimenticabile che Zweig - esponente di una generazione che «ha imparato a fondo l'arte preziosa di non rimpiangere il perduto» - descrive in tutto il suo splendore e in tutte le sue contraddizioni. Pubblicato postumo, «Il mondo di ieri» è segnato da un'atmosfera autunnale che imprime all'intera opera il severo suggello della modernità.
14,00

Angoscia

di Stefan Zweig

Libro: Libro in brossura

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2017

pagine: 106

Appartenente alla ricca borghesia viennese, sposata felicemente con un avvocato, madre di due figli e apparentemente appagata, spinta dalla noia e dalla routine del matrimonio Irene intesse una relazione con un giovane musicista. Dopo uno degli incontri con l'amante, viene avvicinata da una sconosciuta che comincia a ricattarla. Irene cede sempre più al ricatto, cadendo preda di un'insostenibile angoscia, tra rimorso, timore di essere scoperta e desiderio di confessare... Scritto nel 1910 e pubblicato nel 1920, "Angoscia" è un racconto psicologico, nel quale l'autore mostra tutte le sfumature che animano i sentimenti di una donna adultera, e trascina il lettore, con un linguaggio incantevole, elegante e limpido, nella forza distruttiva del tormento interiore della protagonista. Zweig racconta la storia di Irene Wagner in maniera via via più serrata, in un crescendo di suspense e inquietudine, sino all'inaspettato finale. Profondamente influenzato dalla psicanalisi di Freud e dalla tradizione del racconto della scuola viennese (si pensi a Arthur Schnitzler), la capacità introspettiva di Zweig nell'esporre i profondi turbamenti dell'animo umano trova forse proprio in questo racconto il suo apice.
10,00

Die Welt von Gestern

di Stefan Zweig

Libro

editore: ELI

anno edizione: 2016

9,40

Quel paesaggio lontano. Pagine di viaggio e libertà

di Stefan Zweig

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2016

pagine: 262

Il bisogno di viaggiare, la ricerca di quello straniamento, di quel momentaneo uscire da sé che il soggiorno in una camera d'albergo sconosciuta o la visione di un paesaggio inaspettato possono causare, fu una delle vere costanti della vita di Stefan Zweig. Già a partire dal 1902, prima della laurea in Filosofia e della pubblicazione dei primi racconti, un ventunenne Zweig invia le sue cronache di viaggio a un giornale illustrato di Stoccarda: negli anni a venire continuerà a descrivere e documentare per quotidiani, riviste o piccoli libretti a tema i suoi viaggi in paesi anche remoti come gli Stati Uniti, l'India o la Russia. Rampollo di una famiglia viennese agiata e cosmopolita, scrittore di grande eleganza e torrenziale facilità, pacifista convinto e incrollabilmente fiducioso nell'appartenenza alla grande patria europea, Zweig continuerà infatti a viaggiare senza sosta fino ai suoi ultimi giorni. Diventa nel frattempo uno scrittore di inaudito successo per l'epoca, maestro riconosciuto della forma breve, della novella, della biografia romanzata e della cronaca di mondo. Le sue pagine di viaggio si rivelano così il luogo privilegiato per osservare il lento maturare di una scrittura che da fiammeggiante e salottiera si fa gradualmente più asciutta, venandosi di inquietudine e, col tempo, di un'amara nostalgia e dell'angoscia per la catastrofe a cui il suo "mondo di ieri" era andato furiosamente incontro.
14,90

Viaggio in Russia

di Stefan Zweig

Libro: Libro in brossura

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2016

pagine: 112

Stefan Zweig non è solo uno dei narratori più popolari del primo Novecento, ma anche scrittore dai molteplici interessi: saggista, biografo e cronista di viaggio. Tra i suoi reportages, vi è anche, in prima traduzione italiana, questo resoconto del suo viaggio in Russia nel 1928, quando vi si recò in occasione del centenario della nascita di Tolstoj. Viaggio che avveniva a soli dieci anni dalla rivoluzione d'ottobre, e che lo impressionò profondamente. Zweig scrive acutamente della nuova realtà che scopre mano a mano, rendendosi conto fino in fondo di quale frattura si stava verificando tra il mondo della Russia dei Tolstoj, dei Cechov, dei Dostoevskij, e la nuova realtà politica e sociale. Con l'occhio attento del testimone, senza la pretesa di giudicare, desideroso di dare ai lettori europei una testimonianza oggettiva di ciò che accadeva in Russia in quegli anni, profondamente ammirato del 'genio russo', Zweig sente la necessità di abbattere i muri dei pregiudizi occidentali invitando alla scoperta della grande umanità di quel popolo, dell'enorme processo di vita intellettuale e della sua eroica capacità di attesa e di sopportazione, "tanto vaste quanto la terra russa".
10,00

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