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Libri di Stefano Guglielmin

Ciao cari

di Stefano Guglielmin

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2016

pagine: 84

"In questo libro si parla di persone. Ne 'Il mondo visto da dentro', la lingua si piega in un'intimità dialogica con i cari estinti, cercando chiarezza, la messa in forma del lutto e del suo superamento. Sperimentare, qui, significa lasciar-essere la distanza che mi separa dai defunti, ma anche riappropriarmi di un vissuto rimosso, senza turbarlo con la violenza di costruzioni formali metaletterarie. I testi de 'II mondo visto da fuori' sperimentano con maggiore libertà, modulandosi sullo stile delle figure nominate o cogliendone ossessioni, atteggiamenti, circostanze. La pluralità del dire nasce dalla fedeltà all'oggetto, dal calco che esso produce sul canto, deformandolo, a volte sino ad annullarlo, altre volte esaltandolo. Questo significa che sublime e antisublime, liricità e prosaicità, scrittura denotativa o connotativa, si danno ogni volta da capo nel singolo testo, a seconda di variabili non previste, bensì che scaturiscono dall'incontro con l'oggetto, ne sono la conseguenza." (Stefano Guglielmin)
13,00

Le vie del ritorno. Letteratura, pensiero, caducità

di Stefano Guglielmin

Libro: Copertina morbida

editore: MORETTI & VITALI

anno edizione: 2014

pagine: 135

"I passi che noi compiamo per inoltrarci nella vita non si rivolgono a un progredire, a un gettarci in avanti. Il nostro progredire cessa con la nascita, quella nascita che darà l'avvio al dolore dell'esilio e che finirà con l'indurci al 'ritorno'. Ecco quanto registra questo libro. Nascita come esilio, dunque; un esilio doloroso e massimamente insicuro. Principio come dolore: tale è l'evento che Stefano Guglielmin tratteggia sotto i nostri occhi. Alle 'vie' del ritorno dall'esilio è dedicato questo libro, non senza qualche avvertenza. A iniziare da quel plurale: 'vie'. Con quel plurale l'autore annuncia che non unica è la via che porta al ritorno. Giungendo a precisare, fin dalle prime pagine dell'opera, che 'ciascuna via del ritorno è già sempre sviata dalla morte, s-centrata, depotenziata o esaltata, e comunque porta altrove'. L'avvertenza è chiara: il cammino che ci aspetta è labirintico. E non potrebbe essere altrimenti se, come Guglielmin chiarisce, la destinazione del ritorno non è mai l'indiviso della metafisica, o il principio incausato delle religioni, o una storica età dell'oro. La terra da raggiungere con il ritorno è sempre una 'terra abitabile': 'un'heimat in cui situarsi se non altro da nomadi, da viandanti', come registra l'autore nel prefiggersi di indagare a questo proposito le vie indicate dall'Orestea di Eschilo, dalle Rime di Cecco Angiolieri, dalle opere di Diderot, Rousseau e Voltaire..." (Dalla postfazione di Flavio Ermini)
15,00

Come a beato confine

di Stefano Guglielmin

Libro

editore: BOOK EDITORE

anno edizione: 2014

pagine: 67

Una scrittura in equilibrio tra bellezza e verità; poesia come ricerca e conoscenza. Il libro raccoglie le poesie di Stefano Guglielmin nato a Schio.
10,50

Le volpi gridano in giardino

di Stefano Guglielmin

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni CFR

anno edizione: 2013

pagine: 64

10,00

Senza riparo. Poesia e finitezza

di Stefano Guglielmin

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2009

pagine: 244

Senza riparo è un libro di rigore e passione: libro coraggioso di ricerca e pensiero onesto" in senso sabiano, alimentato da profonda necessità interiore e volontà di ascolto. È evidente la grande lucidità che lo attraversa, sorretta dalla conoscenza della poesia contemporanea e delle discussioni in atto sul "fare poesia" e sul canone, ma anche ricco di intuizioni critiche sul lavoro di alcuni poeti e poetesse scelti da Guglielmin a partire da una costante lettura dei testi, oltre che dall'esperienza del blog da lui ideato. A questi autori e autrici in alcuni casi è dedicato un articolato saggio, altrove leggiamo invece solo spunti, acute osservazioni relativamente all'ultimo libro pubblicato da un autore ma, comunque, si ha sempre la sensazione che in queste pagine la parola dell'autore interroghi e insieme scavi in profondità la potenza della poesia. Guglielmin sa far dialogare passato e presente; poesia e filosofìa; estetica ed etica: "parola in azione" questa, parola rizomatica, indagatrice inesausta e attiva nel grande arcipelago della poesia contemporanea e nel tessere collegamenti tra i vari poeti e con il clima culturale complessivo del '900.
18,00

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