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Libri di William Shakespeare

Tu sei il mio intero mondo. Le più belle poesie d'amore

di William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 90

L'autore di questi versi non è il consumato professionista della scena, ma un amante ferito che apre il suo cuore per confidare le sue pene: lo struggimento del desiderio, l'amarezza del rifiuto, l'oltraggio del tradimento, il veleno della gelosia. Nei "Sonetti", di cui questo volume offre una ricca selezione, Shakespeare compone un personale canzoniere in cui chiunque abbia conosciuto le gioie e i tormenti dell'amore può specchiarsi e riconoscersi. Ma da poeta qual è non rinuncia a interrogarsi sul potere dell'arte di fronte alla fugacità della vita: può la parola descrivere la Bellezza e strapparla alla furia devastatrice del Tempo? La risposta sono questi versi che da soli basterebbero ad assicurare l'immortalità al più grande drammaturgo di tutti i tempi.
4,90

Amleto. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 410

L'assassinio del padre e la sfrenata sensualità della madre inducono il giovane Amleto a sentirsi prigioniero in un mondo di inganni e corruzione, ma le molte angustie e indecisioni non gli impediscono di portare a termine la propria vendetta. In questa opera immortale si contrappongono due strutture. Una drammatica, di azione, riferita all'argomento; un'altra essenzialmente lirica, di riflessione, condensata nei monologhi del principe di Danimarca. Una esterna, cioè la tragica vendetta; e l'altra interna, nella mente di Amleto, nei suoi pensieri e nei suoi dubbi.
13,50

Sonetti. Con uno scritto di Oscar Wilde. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 272

Chi si nasconde sotto la maschera del fair youth, il giovane "più amabile di un giorno d'estate", la cui bellezza e il cui desiderio Shakespeare canta in centinaia di appassionati sonetti? Chi è la dark lady, "tirannica", "orgogliosa" e "crudele" i cui favori si contendono il poeta e il suo amico-rivale? Nei mirabili versi dei 154 sonetti, apparsi per la prima volta nel 1609, William Shakespeare ritrae tutti i volti del sentimento, dalla tenerezza all'amore "pazzo e cieco", dall'indefinibile turbamento alla trepidazione fuggevole, dallo struggimento disperato e furibondo fino all'emozione più autentica, capace di eludere, grazie alla poesia, l'opera distruttrice del Tempo. Con uno scritto di Oscar Wilde.
9,50

Tutte le opere. Testo inglese a fronte. Vol. 4: Tragicommedie, drammi romanzeschi, sonetti, poemi, poesie occasionali

di William Shakespeare

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 2816

Con questo quarto volume si conclude la monumentale edizione (con nuove introduzioni e traduzioni, accompagnate da ricchi commenti) di "Tutte le opere" di William Shakespeare. Nell'ultimo tomo figurano otto drammi (fra i quali "Il mercante di Venezia", "Misura per misura", "Tutto è bene ciò che finisce bene", "Il racconto d'inverno", "La tempesta"), i "Sonetti" (una sequenza di centocinquantaquattro componimenti), cinque poemi e una serie di poesie d'occasione che hanno reso celebre l'autore in tutti i campi dell'espressione teatrale e letteraria. Un eloquente esempio della sua genialità e della sua vulcanica inventiva, capace di mettere in crisi le definizioni imposte dalla critica internazionale ai generi letterari. Nell'Inghilterra fra Cinque e Seicento la vena teatrale e la vena poetica erano divise da pratiche e finalità differenti, in quanto prevalentemente rivolte ad ambienti diversi della società. Ecco perché si può parlare, come proponiamo in questo volume, di tragicommedie o di drammi romanzeschi, di sonetti o di poemi: ma in ciascuna di queste opere è sempre e solo il genio di Shakespeare a uniformare una materia unica e inimitabile, dotata di una sua intima coerenza, in grado di mescolare, con originalità e creatività, poesia e prosa, dramma e lirica, tragedia e commedia, epica e favola popolare.
50,00

Riccardo II

di William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 134

Inghilterra, 1939. L'ultimo sovrano per diritto divino, Riccardo II, viene deposto e assassinato. Intorno alla figura dell'ultimo discendente di Riccardo Cuor di Leone e Guglielmo il Conquistatore si crea ben presto un alone di mistero: Shakespeare si propone di rappresentare quell'atmosfera, cercando per essa un'adeguata giustificazione psicologica e una solenne espressione poetica. La leggenda di re Riccardo viene narrata nel quinto dei "chronicle plays" shakespeariani, la cui composizione risale al 1595-1596.
19,00

La bisbetica domata. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 305

Petruccio è un avventuriero che parte da Verona e va a cercare fortuna a Padova. È un maschio giovane, forte e avvenente, assai dotato, e ha quella libertà di movimento che agli uomini è pienamente concessa nell'Italia immaginata da Shakespeare - così come nella sua Inghilterra. E quale modo migliore di fare fortuna se non trovare moglie? Moglie vuol dire dote. Anche se brutta come il peccato, o scontrosa come la proverbiale Santippe, la donna assolverà comunque al suo compito, se il padre-padrone com'è suo dovere la consegnerà al futuro sposo coprendola d'oro il giorno del matrimonio. È così che il giovane Petruccio s'imbatte nella giovane Caterina, la quale non sarà brutta, ma senz'altro è la più scorbutica delle spose. Caterina è la sorella ribelle dell'angelica Bianca, che tutti vorrebbero in moglie, ma che non potrà sposarsi, se il padre non si sarà prima liberato di quella gattaccia selvatica che è Caterina. Il quale padre tenta di combinare il matrimonio, che risolverebbe in un sol colpo ogni nodo della trama comica: Petruccio si arricchirà, Caterina sarà addomesticata, Bianca potrà realizzare le proprie potenzialità di affettuosa e docile mogliettina. Ma Caterina non ci sta: né a sposare uno sconosciuto, né a essere seconda a Bianca, né a ubbidire alla legge paterna. Ed ecco che si avvia il gioco del dominio e della sopraffazione amorosa e sociale e sessuale e di genere, con Petruccio nei panni del domatore e Caterina in quelli della bisbetica da domare: ma neanche Shakespeare accetta fino in fondo il modello comico che ha ereditato e ci regala un finale assolutamente sorprendente. Introduzione di Nadia Fusini.
9,00

Re Lear. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 2018

pagine: 464

23,00

La bisbetica domata

di William Shakespeare

Libro: Libro in brossura

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2018

pagine: 127

Considerata una delle commedie più famose di Shakespeare, "La bisbetica domata" narra le vicende di Petruccio, un nobile signorotto che si reca a Padova per cercare moglie. Sentendo parlare di Caterina, una giovane dal carattere irascibile e scontroso ma assai ricca, decide di farne la sua consorte, convinto che riuscirà a domare il suo caratteraccio. Alla vicenda principale, si sovrappone quella della dolce sorella di Caterina, Bianca, corteggiata da diversi pretendenti che, in un susseguirsi di inganni e situazioni comiche, tenteranno di conquistarne il cuore. Il tutto viene presentato nella forma, caratteristica shakespeariana, del metateatro, attraverso un simpatico antefatto introduttivo. Un magnifico esempio dello stile narrativo di Shakespeare, pieno di efficaci giochi di parole ed esilaranti scambi di battute argute, narrato con quella naturale semplicità che ha reso tanto apprezzato il suo stile.
7,50

Macbeth

di William Shakespeare

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 143

Stelle, spegnetevi! Non rivelate il nero fondo dei miei desideri. L'occhio non veda ciò che fa la mano. Ma infine avvenga l'atto che, avvenuto, l'occhio inorridirà di vedere.
22,00

Molto rumore per nulla

di William Shakespeare

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 206

Composta e messa in scena tra la fine del 1598 e l'inizio del 1599, "Molto rumore per nulla" rappresenta quasi una versione in chiave felice, prosastica e a tratti persino dissacrante della tragica elegia di Romeo e Giulietta. La vicenda ruota intorno al tema della beffa, di una doppia beffa: una crudele, volta a calunniare la dolce Ero e impedirne le nozze con l'amato Claudio, e una giocosa, volta a fingere un amore (che si scoprirà essere molto reale...) tra i bisbetici Beatrice e Benedetto. Alla fine, come nella miglior tradizione, tutto volgerà al meglio per la doppia coppia di amanti, grazie anche all'intervento di un deus ex machina davvero sorprendente.
9,50

Giulio Cesare. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2017

pagine: 223

Benché figlio adottivo di Cesare, Bruto prende parte a una congiura per ucciderlo, ed è proprio lui a sferrargli il colpo mortale. «Perché Cesare mi amava, lo piango; poiché gli arrise la fortuna, mi rallegro; poiché era valoroso, l'onoro; ma poiché era ambizioso, l'ho ucciso,» È Bruto, lacerato tra senso dell'onore, affetti e patriottismo, il protagonista di questo dramma, assieme allo stesso Cesare e a Marc'Antonio, personaggio ambiguo e inquietante. Giulio Cesare mette in scena due temi tipicamente elisabettiani; da un lato la vendetta, dall'altro l'ascesa e la caduta dei potenti. Il tutto immerso in un'atmosfera profondamente classica che ha il respiro della grande tragedia antica. Con uno scritto di George Bernard Shaw.
9,50

Macbeth. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2017

pagine: 204

Scritto tra 1605 e 1608, dopo "Otello" e "Re Lear", "Macbeth" mette in scena la vicenda di Macbeth che, già vassallo di re Duncan di Scozia, divorato dall'ambizione e dalla brama di potere dopo che tre streghe gli hanno profetizzato un futuro da sovrano, insieme alla moglie progetta e porta a compimento il regicidio per salire al trono. Definita dagli studiosi, di volta in volta, tragedia dell'assassinio, del male, della dannazione, dell'ambizione, della paura, l'opera è dominata dalle figure di Macbeth e di Lady Macbeth. Grandi nell'infamia, ma non monolitici nella loro crudeltà, i due protagonisti sono preda di contraddizioni e incertezze che conferiscono loro quella grandezza tragica in cui si manifesta la sublime capacità di Shakespeare di indagare l'animo umano. Con un saggio di Yves Bonnefoy.
9,50

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