Libri di Adriana Cavarero

Orrorismo. Ovvero della violenza sull'inerme

Orrorismo. Ovvero della violenza sull'inerme

di Adriana Cavarero

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2022

pagine: 192

Gli attentati suicidi, le stragi di civili, i massacri delle guerre contemporanee: la violenza potenziata che rinnova il nostro raccapriccio quasi quotidianamente è violenza sugli inermi. Il femminile ha fatto irruzione anche sulla scena contemporanea. Donne, talvolta madri, si contano ormai tra le attentatrici suicide come tra le aguzzine della prigione di Ab? Ghraib e la loro entrata in scena aumenta la ripugnanza e l'effetto si moltiplica. Quasi che l'orrore, come già sapeva il mito, avesse bisogno del femminile per rivelare la sua autentica radice. Parte da qui la riflessione di Adriana Cavarero in cui filosofia, cronaca, letteratura e mito si intrecciano per dare forma e contenuto a una vera e propria fenomenologia della violenza contemporanea.
20,00
A più voci. Filosofia dell'espressione vocale

A più voci. Filosofia dell'espressione vocale

di Adriana Cavarero

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2022

pagine: 304

L'intimità della voce umana ci permette di riconoscere l'individuo non meno del suo aspetto fisico, svelandosi come espressione della sua unicità. Ciononostante, la tradizione filosofica ha reso la vocalità una "grande assente", fondando l'ontologia sul concetto astratto di Uomo e tralasciando il dato reale della differenza sessuale dei soggetti, riducendo il femminile a una sotto-categoria del maschile. La storia della voce costituisce così il rovescio delle grandi questioni che sin dall'inizio hanno attraversato la filosofia. Cavarero ripercorre le origini di questa rimozione, ricostruendone le molteplici implicazioni linguistiche, filosofiche e politiche.
25,00
Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione

Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione

di Adriana Cavarero

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2022

pagine: 192

Chi saprà dire chi sono, chi saprà raccontare, raccontarmi, la mia unicità? Mentre la filosofia, fin dai tempi di Platone, punta all'universale astratto, la narrazione - incarnata esemplarmente dalla figura femminile di Sheherazade, tessitrice di racconti - si volge al particolare di una storia unica e irripetibile. L'arte delicata della narrazione dona a ogni essere il proprio disegno unitario, la propria "cicogna" - per dirla con Karen Blixen - all'interno di uno spazio che è sempre intersoggettivo, relazionale, esposto allo sguardo e al racconto dell'altro. Il pronome della biografia è il tu. Attraverso le testimonianze di narratori e narratrici, poemi e miti antichi, e richiamando anche le pratiche femministe dei gruppi di autocoscienza, Adriana Cavarero traccia le linee di una "filosofia della narrazione" che, affidata alle donne e all'amore per la vita, si propone come cura per un pensiero maschile da sempre votato all'astratta definizione e alla morte.
17,50
Democrazia sorgiva. Note al pensiero politico di Hanna Arendt

Democrazia sorgiva. Note al pensiero politico di Hanna Arendt

di Adriana Cavarero

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2019

pagine: 147

Ai tempi della demagogia populista, c'è ancora spazio per un'esperienza democratica dell'agire politico? C'è ancora l'occasione, magari quando manifestiamo il nostro dissenso nelle piazze, di riscoprire quell'emozione del partecipare che Hannah Arendt chiama felicità pubblica? Appellandosi a questa emozione, Adriana Cavarero rifl ette qui sulla fase nascente di una democrazia esperita collettivamente nell'atto del suo sorgere. La democrazia sorgiva vive della creatività non violenta di un potere diffuso, partecipativo e relazionale, condiviso alla pari, anzi, costituito da una pluralità di attori, uguali proprio perché condividono orizzontalmente questo spazio. Rivisitando alcuni snodi del pensiero politico arendtiano, ma attraversando anche testi di Zola, Canetti, Pasternak e Barthes, il libro non manca di confrontarsi con il tema contemporaneo della 'democrazia digitale', del fenomeno dei 'selfi e' e, più in generale, del populismo.
12,00
Platone

Platone

di Adriana Cavarero

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2018

pagine: 200

Un lungo e intenso "corpo a corpo" con Platone: è questa la cifra caratteristica del pensiero di Adriana Cavarero. Il volume lo rivela attraverso una serie di scritti introvabili o mai apparsi in italiano, un inedito e altri testi cruciali dedicati al grande allievo di Socrate. Al lettore viene offerto un viaggio appassionante sulle tracce di Platone, che non rappresenta solo un riferimento costante della filosofia di Cavarero ma anche il vero e proprio fil rouge con cui l'autrice intesse molteplici trame. La filosofia classica si intreccia qui con la riflessione politica e con la teoria femminista, come pure con la letteratura, la musica e l'arte. Il risultato è un confronto profondo e al tempo stesso ironico e irriverente con il padre della filosofia occidentale.
19,00
Le filosofie femministe

Le filosofie femministe

di Adriana Cavarero, Franco Restaino

Libro: Copertina morbida

editore: Pearson

anno edizione: 2022

pagine: 272

Una raccolta di testi che consente un primo approccio diretto alla varietà e ricchezza del pensiero femminista. Temi e figure principali vengono presentati seguendo un itinerario storicotematico e suddivisi per aree culturali, tenendo conto degli specifici contributi teorici delle singole aree: denuncia del patriarcalismo, dicotomia, sesso-genere, lesbofemminismo e femminismo etnico negli Stati Uniti; femminismo socialista integrato dalla psicoanalisi in Gran Bretagna; teoria della differenza sessuale e scrittura femminile in Francia; differenza e pensiero sessuato in Italia.
19,00
Inclinazioni. Critica della rettitudine

Inclinazioni. Critica della rettitudine

di Adriana Cavarero

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2014

pagine: 240

Una fra le più autorevoli filosofe italiane si interroga sul significato morale e politico della postura verticale del soggetto e propone di ripensare la soggettività in termini di inclinazione. Si tratta di due geometrie, di due costruzioni ontologiche. Mentre nella classica figura dell'uomo retto e nei vari dispositivi rettificanti della tradizione filosofica si annida un io egoistico, chiuso in sé, autosufficiente e autoreferenziale, nella figura dell'inclinazione prende invece forma un sé altruistico, aperto e spinto a uscire dal suo asse per sporgersi sull'altro. Il riferimento non è solo a testi filosofici (Platone, Agostino, Hobbes, Kant, Arendt, Jonas, Canetti), ma anche a prodotti artistici (le tele di Barnett Newman, di Leonardo da Vinci e di Artemisia Gentileschi, le fotografie di Aleksandr Rodcenko) e a pagine letterarie (Marcel Proust, Virginia Woolf). Il capitolo conclusivo è dedicato a Lévinas e alla decostruzione geometrica del suo incontro etico "faccia a faccia".
15,00
HORRORISM NAMING CONTEMPORARY VIOLENCE (
28,92
Il femminile negato. La radice greca della violenza occidentale

Il femminile negato. La radice greca della violenza occidentale

di Adriana Cavarero

Libro: Copertina morbida

editore: Pazzini

anno edizione: 2007

pagine: 88

Questo libro, partendo dai miti e dalla filosofia dei greci, ne mostra l'influsso sul pensiero e sulla politica dell'Occidente come cultura "omosessuale", cioè esclusivamente maschile. Una cultura che genera inevitabilmente violenza, in quanto sotto forme e con intensità diverse produce quell'individualismo possessivo che nega la relazione essenziale con l'altro...
12,00
I comandamenti. Non uccidere

I comandamenti. Non uccidere

di Adriana Cavarero, Angelo Scola

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2011

pagine: 143

Un comandamento contraddetto da millenni di storia poiché oggi come un tempo regna la convinzione che in determinate circostanze uccidere sia giusto e necessario. L'omicidio è una costante antropologica dello spirito umano, un marchio sanguinario della specie: Caino inaugura biblicamente la storia assassinando Abele. Ma cosa Caino uccide in Abele? L'individuo-persona, la discendenza secondo la concezione ebraica, la sacralità della vita secondo il cristianesimo, la "nuda vita" dello sterminio, quella considerata mero funzionamento biologico nelle attuali discussioni sul fine-vita? In queste domande sono i nodi di un comandamento su cui si scontrano oggi ragioni biopolitiche, teologiche e scientifiche. È possibile restituire uno statuto assoluto alla proibizione dell'omicidio?
12,00
Nonostante Platone. Figure femminili nella filosofia antica

Nonostante Platone. Figure femminili nella filosofia antica

di Adriana Cavarero

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2009

pagine: 125

In questo libro Adriana Cavarero inventa figure femminili, anzi, le ruba: saccheggia i testi classici, da Omero a Platone, per trasferire le loro "eroine" su una nuova scena, riservata alle donne, dove esse assumono un senso diverso e aprono a una diversa prospettiva sul mondo. Penelope, Demetra, Diotima e un'umile servetta tracia sono le protagoniste della clamorosa rapina. Si tratta di reato portato a segno attraverso una narrazione filosofica, dallo stile caustico e brillante, che abbatte i bastioni della metafisica e va a liberare un nuovo soggetto - non più astratto e universale bensì singolare e incarnato - che cambia il nostro modo di comprendere e ragionare. Pubblicato per la prima volta nel 1990, e subito tradotto in molte lingue, il libro è tutt'ora al centro del dibattito internazionale sulla filosofia della differenza sessuale, sulla teoria politica di stampo radicale e sugli studi culturali e di genere. Nessuna categoria della tradizione si salva dal furto speculativo di Cavarero, che finge di interrogare il pensiero antico per porre questioni decisive - sul corpo, la sessualità, l'identità e il potere - che riguardano sempre più da vicino il nostro presente. Dopo aver letto "Nonostante Platone", qualcuno ha detto che l'autrice agisce come Robin Hood: ruba figure agli uomini per darle alle donne.
13,00
Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione

Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione

di Adriana Cavarero

Libro

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2009

pagine: 192

Non "che cosa" è ciascuno, ma "chi" è: si potrebbe sintetizzare così la categoria di "unicità" elaborata da Hannah Arendt. In una prospettiva femminista, Cavarero utilizza l'unicità per polemizzare contro due posizioni della filosofia contemporanea. Ogni essere umano, nella sua unicità, desidera ricevere da un altro il racconto della propria storia. Solo gli altri possono scorgere il disegno di un'identità nel corso della sua esistenza e raccontarla in presa diretta, in sua presenza. Contro le astrusità e i luoghi comuni della filosofia, Cavarero convoca Hannah Arendt, Karen Blixen, Edipo, Borges, Ulisse, Rilke, Euridice, Sheherazade per illuminare i racconti con cui ci desideriamo reciprocamente e che ci donano un ritratto in cui riconoscerci.
13,50