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Libri di Alan B. Krueger

Economia rock. Il mercato, la crisi, il lavoro e la disuguaglianza sociale spiegati a chi ama la musica

di Alan B. Krueger

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2019

pagine: 410

La musica è un linguaggio potente e universale, capace di attraversare barriere geografiche, politiche e sociali per parlare a ciascuno di noi. Riesce a tenerci compagnia, a regalarci un sorriso o una stretta al cuore, talvolta può persino cambiarci la vita. Ma non è solo questo: è anche un grande mercato, una forza trainante dell'economia e, in fin dei conti, un lavoro per decine di migliaia di persone. Oltretutto, è stato uno dei primi settori a doversi scontrare con le grandi innovazioni tecnologiche degli ultimi anni. Musicisti, cantanti, produttori, manager, tecnici del suono: ciascuno di loro, a tutti i livelli, ha visto cambiare il proprio mestiere con l'arrivo del digitale e dei servizi di streaming, legati a doppio filo alle complesse norme su proprietà intellettuale e royalties. Non a caso, persino per superstar del calibro di Paul McCartney il grosso degli incassi viene ormai dalle performance live anziché dalle vendite discografiche. Unendo prosa immediata, approccio diretto e un'enorme mole di interviste, Alan Krueger riesce a portare il lettore dietro le quinte di questo showbusiness, raccontando il mondo della musica con il piglio dell'appassionato e la competenza dell'economista di primo livello. Come funziona l'industria musicale? Chi guadagna? Quanto? E come? Ma, soprattutto: cosa può insegnarci questo universo sul mondo del lavoro e dell'economia più in generale? Sulla crisi passata e odierna, sulle difficoltà di impiego, sulle disuguaglianze sociali e sul modo per superarle? Per citare Tito Boeri, «Alan Krueger e stato per la nostra generazione un Keynes moderno, l'esempio di come un grande economista possa mettere la propria intelligenza a disposizione di chi deve prendere decisioni che condizionano il benessere di milioni di persone». O, in questo caso, a disposizione di chi vuole capire meglio la musica, e il mondo attraverso di essa.
20,00

Terroristi, perché. Le cause economiche e politiche

di Alan B. Krueger

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2009

pagine: 185

Perché l'Occidente è stato preso di mira? Cosa fa sì che una persona sia disposta a sacrificare la vita per arrecare distruzioni di massa in un paese straniero? Molti hanno optato per la spiegazione più semplice: le privazioni economiche e la mancanza di istruzione indurrebbero all'estremismo e alla violenza. Questa soluzione piace a tanti, da capi di Stato a noti intellettuali. Eppure metà della popolazione mondiale vive con meno di 2 dollari al giorno e le persone con un livello di istruzione elementare o inferiore sono più di un miliardo: se povertà e ignoranza fossero cause, anche minori, di terrorismo, il mondo sarebbe pieno di militanti pronti all'azione. In realtà, i dati disponibili ci dicono che i terroristi in carne e ossa sono ben diversi dallo stereotipo dell'analfabeta indigente. Abbiamo a che fare con persone informate, militanti, dalle idee radicali; a spingerli non è la ricerca di profitto, ma un coinvolgimento politico tanto forte da giustificare la morte a sostegno della "causa". L'Occidente è stato preso di mira non perché è ricco ma perché è influente e perché il terrorismo ha maggiori probabilità di successo se colpisce una democrazia rispetto a un'autocrazia. Alan Krueger analizza con rigore scientifico e con gli strumenti della ricerca empirica, i fattori di rischio, la distribuzione geografica dei combattenti catturati, le conseguenze economiche, psicologiche e politiche degli attacchi e il ruolo dei media nell'amplificare l'allarme.
15,00

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