Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Alberto Angelini

Otto Fenichel. Psicoanalisi, metodo e storia. Antologia di opere scelte

di Alberto Angelini

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2019

pagine: 265

Questa antologia delle opere di Otto Fenichel (1898-1946) contiene lavori editi sia in Europa, sia negli Stati Uniti, dov'egli trascorse l'ultima parte della sua vita. Sono articoli, finora, relegati nell'oblio, ma di grande interesse teorico e storico, con forti implicazioni sociali e politiche, oltre a considerevoli riverberi sulla clinica. L'antologia è preceduta da un saggio introduttivo che evidenzia l'aspirazione di Fenichel a fondare la psicoanalisi su basi metodologiche improntate alla razionalità e ispirate alla scientificità. Egli, già negli anni trenta, percepiva l'incombere, nel movimento psicoanalitico, di idee antirazionaliste e, più in generale, antilluministe che trovano spazio anche ai giorni nostri. Nella sua giovinezza, Fenichel fu, per un periodo, in sintonia teorica con Wilhelm Reich e volle, come quest'ultimo, sostenere la dimensione scientifica della psicoanalisi fondandola sulla filosofia materialista marxista. Non sono importanti i limiti di questo tentativo, che acquisisce il giusto significato solo quando viene inserito nel suo contesto storico. È, però, interessante e provocatoria l'idea di una psicoanalisi che, basandosi metodologicamente sul materialismo filosofico e sulla razionalità, possa divenire il fulcro dell'intera psicologia. Nella Germania dominata dal nazismo l'austera Associazione Psicoanalitica Tedesca, non intendeva entrare in conflitto con le autorità. Quindi non era semplice, per Fenichel, un'aperta assunzione di responsabilità politica o un diretto richiamo al lavoro di autori marxisti. Per aver trasgredito questi limiti, Reich fu espulso dall'Associazione Psicoanalitica Internazionale, nel 1934. Tuttavia il pensiero di Fenichel, che aveva visitato la Russia sovietica, appare interessato e influenzato dagli stessi argomenti che, pochi anni prima, avevano entusiasmato gli animi degli psicoanalisti russi. Nel titolo di un suo lavoro, si trova, perfino, una eco delle preziose idee di Aleksander Luria. Quando, nel 1938, Fenichel si trasferì negli USA, questo retroterra ideologico, proveniente dal periodo europeo della sua attività, non venne recepito dal rigido e conformista mondo psicoanalitico americano. I suoi contributi, di carattere politico e sociale, furono rimossi e taciuti, accantonando un periodo fecondo nell'impegno intellettuale di un eccezionale pensatore. Lo sviluppo della sua opera fu promosso, essenzialmente, nella prospettiva clinica. Il Trattato di Psicoanalisi (1945) conquistò il rango di un modello della più classica formazione psicoanalitica; ma la ricchezza metodologica e storica del pensiero di Fenichel fu trascurata. Ciò costituisce una sensibile mancanza rispetto alla collocazione di quest'autore nella storia del movimento psicoanalitico. I lavori contenuti in questa raccolta aspirano a rendere giustizia all'entusiasmo civile, oltreché scientifico, di un uomo che, per una stagione della sua giovinezza, credette generosamente di poter comprendere e migliorare la società anche con gli strumenti offerti dalla psicoanalisi.
22,00

Psicoanalisi e arte teatrale

di Alberto Angelini

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2014

pagine: 154

Molti illustri psicoanalisti, a partire dallo stesso S. Freud, si sono cimentati nell'indagine sull'arte teatrale e, in modo diretto o indiretto, il teatro è sempre stato presente, nella storia del pensiero psicoanalitico. In questo volume, il fondatore della psicoanalisi indaga sui processi psichici profondi dello spettatore e sulle psicodinamiche che, in lui, si verificano, a teatro. J. Lacan utilizza l'"Anfitrione" di Plauto, per approfondire la sua riflessione sull'Io. O. Mannoni evidenzia l'importanza del contesto sociale in cui si svolge la rappresentazione teatrale. A. Green impiega l'"Amleto" di Shakespeare come mezzo per far emergere i contenuti profondi interni. C. Musatti illustra la prossimità dell'opera di Pirandello con il pensiero psicoanalitico. Alla figura dell'attore e al suo compito, più di un analista si è appassionato. Dal caso clinico di un impostore, descritto da K. Abraham, emergono elementi del recitare che sono attributi plausibili di chi si esibisce sul palcoscenico. Sulla psicologia dell'attore e sulla necessità di collocarla in una dimensione storica si impegna L. S. Vygotskij. O. Fenichel riflessione sui diversi aspetti del fenomeno della recitazione.
16,00

Un Enciclopedista romantico. Psicoanalisi e società nell'opera di Otto Fenichel

di Alberto Angelini

Libro: Copertina morbida

editore: LIGUORI

anno edizione: 2010

pagine: 104

12,99

Psicologia del cinema

di Alberto Angelini

Libro

editore: LIGUORI

anno edizione: 1992

pagine: 184

23,49

La psicoanalisi in Russia. Dai precursori agli anni trenta

di Alberto Angelini

Libro

editore: LIGUORI

anno edizione: 1988

pagine: 228

23,49

Daniello Bartoli e i prosatori barocchi

di Alberto Asor Rosa, Franca Angelini

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 1975

pagine: 100

3,10

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.