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Libri di Alberto Cavaglion

Decontaminare le memorie. Luoghi, libri, sogni

di Alberto Cavaglion

Libro: Copertina morbida

editore: ADD Editore

anno edizione: 2021

pagine: 150

Ci dicono che il paesaggio è il grande malato, preda di speculatori: basta affacciarsi alla finestra per vedere i condomini e le villette a schiera là dove c'erano pinete e prati. Ma la Storia non ha inferto al paesaggio danni altrettanto irreparabili? Si parte da un concetto logorato dall'uso, quello di memoria, cui si attaccano gli altrettanto logorati «giorni» della memoria. In un percorso tra luoghi e paesaggi carichi della violenza della storia, aiutato da libri e da sogni, Alberto Cavaglion suggerisce di usare uno sguardo libero, che scavi e insieme costruisca un percorso di rigenerazione. «Sulle rovine della grande selva del Novecento», dove la terra reca visibili i segni di contaminazioni, tutti - nelle stazioni ferroviarie, lungo le frontiere, su ponti crollati, negli stadi di calcio, nelle scuole - dovremo riscoprire l'inventiva della vita e della letteratura.
16,00

Primo Levi: guida a «Se questo è un uomo»

di Alberto Cavaglion

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 112

A differenza di altri autori che si sono cimentati con l'esperienza di Auschwitz, Primo Levi non calca la mano sul ricordo che trionfa sul massacro ma rappresenta gli orrori di cui l'uomo è capace nella prospettiva di un mondo a venire in cui il ricordo degli orrori diventa inutile. Ma Se questo è un uomo è anche diverso dagli altri scritti di Levi. L'anomalia e il suo fascino consistono nell'impossibilità di rinchiuderlo in un genere, essendo diario, saggio di storia, operetta morale. Stupiscono la forma nuova data a riferimenti antichi, inattuali, e la imprevista supremazia dell'umanesimo sulla scienza. Questo doppio effetto di sorpresa spiega perché nel 1947 non fu compreso e perché sia indispensabile, oggi, un'indagine rigorosa sulle fonti.
12,00

Verso la terra promessa. Scrittori italiani a Gerusalemme da Matilde Serao a Pier Paolo Pasolini

di Alberto Cavaglion

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2016

pagine: 133

Il libro affronta il tema del viaggio a Gerusalemme nella cultura letteraria italiana del Novecento. Nel periodo preso in esame (dal tramonto della dominazione ottomana al 1967), Gerusalemme è di gran lunga la città più temuta e perciò la meno raccontata dagli scrittori-viaggiatori. Il volume indaga le ragioni per cui la paura ha indotto molti a disputare su Gerusalemme senza esserci mai andati. La tragedia del Medio Oriente viene quindi affrontata inseguendo le forme, i modi e i tempi attraverso cui alcuni protagonisti della letteratura italiana - tra questi Ungaretti. Buzzati, Montale, Flaiano, Silone, Moravia, Meneghello - hanno saputo vincere la paura e si sono messi in movimento, con il piroscafo e con la penna. Matilde Serao, Angelo De Gubernatis, Orio Vergani erano stati i loro illustri precursori. La ricerca nasce dalla convinzione che la letteratura sappia sempre offrire un'angolatura alternativa alla storia e, quindi, proporre una scansione degli eventi diversa da quella della politica internazionale.
16,00

Gli ebrei in Piemonte. Lezioni di Alberto Cavaglion

di Alberto Cavaglion

Libro

editore: Impressioni Grafiche

anno edizione: 2016

pagine: 120

Questo libro rielabora il testo di alcune lezioni promosse dall'Amicizia Ebraico-Cristiana di Torino; conferenze, tavole rotonde, corsi di aggionamento per insegnanti, seminari durante i quali si è cercato di fornire materiali e informzioni su circa mezzo millenio di presenza ebraica in Piemonte. Il lavoro non ha pretesa di completezza, anzi risente del carattere orale che lo ha fatto nascere tanti anni fa e dunque alterna parti storiografiche a narrazioni di eventi curiosi, profili di personaggi singolari. L'impegno consiste nel dare sostanza a una convinzione espressa a suo tempo dal grande storico Arnaldo Momigliano. Esiste una via piemontese alla storia delle idee.
8,00

La Resistenza spiegata a mia figlia

di Alberto Cavaglion

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2015

pagine: 133

La Resistenza è stata la dimostrazione del meglio di cui gli italiani fossero capaci: un'assunzione di responsabilità, una volontà di riscatto che non riguarda solo la storia del fascismo e della partecipazione italiana alla Seconda guerra mondiale. Si affrontano qui alcuni problemi controversi della storia della Resistenza senza cedere alla sacralità o alla strumentalizzazione politica: si ricostruisce infatti una narrazione anti-eroica, senza aggettivi, ma ricca di colori. L'obiettivo è cercare una via d'uscita alternativa alla ricostruzione spesso rancorosa degli eventi. Non una storia di fatti sanguinosi, di efferatezze, di morti e di corpi violati, ma un tentativo di individuare le motivazioni profonde di un periodo di grandi speranze e di crescita collettiva. E di cogliere le ragioni di una storia, ma anche le ragioni della vita. Un libro per le giovani generazioni che cerca di dare risposte esaurienti a quesiti difficili e spesso trascurati.
8,50

Gli ebrei nell'Italia unita

di Alberto Cavaglion

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2015

pagine: 85

All'interno di un pur saldo, ma non rigido ordine cronologico non mancano in questa bibliografia percorsi stravaganti. In primo luogo ai libri di storia s'è affiancata una sezione dove si offrono suggerimenti che rinviano alle memorie, ai diari, ma anche al mondo della letteratura. Due o più libri sono talvolta legati insieme da un vincolo di assonanze, nascoste ma non troppo. Dall'antichità fino ai giorni nostri, senza interruzione di continuità nel caso di Roma, gli ebrei italiani, soprattutto negli ultimi due secoli, sono stati protagonisti di uno forzo immenso: far parte di quella continuità. Il capitolo dedicato alle città e alla questione del paesaggio nasconde l'idea "forte", su cui si regge l'impianto generale. Che non sia esistita "una" storia degli ebrei nell'Italia unita, ma sia più corretto parlare di una coralità di voci, è cosa nota.
6,00
20,00

«Fioca e un po' profana». La voce del sacro in Primo Levi-«Feeble and a bit profane». The voice of the sacred in Primo Levi

di Alberto Cavaglion, Paola Valabrega

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2018

pagine: 211

Può apparire strano il tragitto di uno scrittore illuminista come il chimico Primo Levi lungo i sentieri del sacro. Eppure questo tragitto è riscontrabile in diverse sue opere. D'altra parte Levi amava definirsi un «centauro», una creatura ibrida, e la sua fisionomia appare duplice da tanti punti di vista. Certo, quando entra in contatto con la scrittura biblica o, in generale, con le tradizioni del popolo ebraico la sua voce può risultare «fioca e un po' profana», come lui stesso, indirettamente, suggerisce. Non è uno scrittore di vena mistica e religiosa; tuttavia, nel «Canto di Ulisse» di Se questo è un uomo, nel racconto «Carbonio» delSistema periodico e altrove, lo stile di Levi tocca corde profonde come i concetti di impurità e di colpa, antiche come le preghiere ebraiche, solenni o parodiche come i versi di Dante. Gli autori di questa Lezione indagano le varie direzioni di queste allusioni alle radici di ciò che è sacro: con non poche sorprendenti scoperte.
20,00

Cesare Jarach (1884-1916). Un economista ebreo nella Grande Guerra

di Alberto Cavaglion, Francesco Forte

Libro

editore: Zamorani

anno edizione: 2017

pagine: 96

Nel libro un saggio di Francesco Forte analizza il lavoro scientifico di Cesare Jarach come economista: brillante allievo di Luigi Einaudi, impegnato in ricerche innovative e ancora oggi di grande interesse; Alberto Cavaglion traccia invece un ritratto di Jarach come intellettuale ebreo italiano nel suo impegno civile di partecipazione alla vita dello Stato - fino alle posizioni di interventismo liberale, di stampo risorgimentale e diretto risultato di un pensiero largamente diffuso nell'ebraismo italiano dei decenni post-unitari di fare parte di un corpo statale unito e non frazionabile sulla base dell'identità religiosa. Il volume ripropone anche il testo di Luigi Einaudi che descrive la figura di Jarach all'indomani della sua morte in combattimento sul fronte del Carso nel novembre del 1916.
10,00

Nella notte straniera

di Alberto Cavaglion

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2012

Nel complesso fenomeno della deportazione e dello sterminio degli ebrei durante l'ultima guerra, l'episodio che Alberto Cavaglion ha ricostruito, e ci racconta in queste pagine, degli ebrei rifugiati a St. Martin Vésubie e poi internati al campo di Borgo San Dalmazzo (settembre-novembre 1943), per essere infine avviati ad Auschwitz può apparire, ma certamente non è, secondario, quasi marginale. Sono vicende che, pur nella tenuità delle loro dimensioni e nella brevità della loro durata, riflettono un'immensa tragedia storica. Piace in queste pagine la nessuna indulgenza a particolari raccapriccianti ed esasperazioni drammatiche; e forse proprio per questo tono asciutto, per questa lucida e precisa visione dei fatti, il racconto prende alla gola, con quel sapore di autenticità assoluta che tutto lo pervade.
15,00

Il senso dell'arca. Ebrei senza saperlo: nuove riflessioni

di Alberto Cavaglion

Libro: Copertina morbida

editore: L'ANCORA DEL MEDITERRANEO

anno edizione: 2006

pagine: 196

Due sono i nuclei tematici centrali. Il primo è la politica della memoria in Italia dal 1945 a oggi. Il secondo, la questione della libertà religiosa, inserita nel contesto della storia della cultura italiana fra Otto e Novecento. A fare da "guida" teorica è Primo Levi, la cui opera continua a svolgere il ruolo di filo conduttore dell'intera trattazione. Proprio a Primo Levi viene così dedicata l'intera prima parte. La seconda parte è invece dedicata agli "ebrei modernizzanti", di cui si ripercorre l'avventurosa storia nell'Italia del Novecento con riferimento a nuovi testi e nuove ipotesi interpretative.
12,00

Notizie su Argon. Gli antenati di Primo Levi da Francesco Petrarca a Cesare Lombroso

di Alberto Cavaglion

Libro: Copertina morbida

editore: Instar Libri

anno edizione: 2006

pagine: 149

"Argon" è il titolo del racconto più famoso del Sistema periodico. Contiene un affettuoso ritratto degli antenati di Primo Levi: figure bizzarre, comiche, generose nella loro ossessività maniacale. Ma dell'universo culturale, della storia politica e sociale dei cittadini di Argon sappiamo poco. Il libro di Cavaglion ci aiuta a scoprire lo sfondo di un racconto famoso, ma anche a svelare una realtà nascosta. Il saggio ripercorre, da un'inusuale prospettiva, la storia dell'ebraismo in Piemonte partendo dalle origini quattrocentesche quando ad Avignone, insieme a Petrarca, gli antenati di Levi vivevano alla corte pontificia - fino ad arrivare all'emancipazione con lo Statuto Albertino. Alla trattazione cronologica il libro aggiunge, nella seconda parte, una descrizione delle peculiarità religiose (il rito Appam) e i ritratti di alcuni protagonisti: Isacco Artom, Benvenuto Terracini, David Levi, Claudio Treves. L'opera esamina infine alcune delle migliori pagine letterarie che a questo mondo si sono ispirate: di Primo Levi, naturalmente, ma anche di Umberto Saba, Augusto Monti, Arturo Carlo Jemolo, Natalia Ginzburg.
12,00

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