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Libri di Alberto Pantaloni

1969. L'assemblea operai studenti. Una storia dell'autunno caldo

di Alberto Pantaloni

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 173

Sulla base di fonti d'archivio, alcune delle quali poco o mai utilizzate, questo volume racconta la storia dell'Assemblea operai e studenti di Torino, una delle più significative del mitico «autunno caldo» italiano. Nel libro vengono analizzati i molti protagonisti di quella vicenda: i giovani operai dequalificati immigrati dal sud, refrattari all'ideologia e alla disciplina del lavoro e anche al movimento sindacale ufficiale; i soggetti politici e sociali che promossero e sostennero gli scioperi: dal Psiup al Movimento studentesco, dal «Potere operaio» di Pisa e di Torino alla Lega studenti-operai, dal Fronte della gioventù lavoratrice fino al gruppo del giornale «La classe». Alcuni di questi gruppi, dalle ceneri dell'Assemblea, avrebbero poi dato vita ad alcune fra le più importanti organizzazioni della sinistra rivoluzionaria italiana. Il periodo temporale preso in esame va dall'inizio delle lotte spontanee alla Fiat Mirafiori dell'aprile-maggio 1969 fino all'esaurirsi dell'esperienza dell'Assemblea e alla divisione politica delle sue varie componenti nell'ottobre-novembre dello stesso anno. Lo studio di questa esperienza contribuisce a comprendere i processi e le dinamiche che portarono a straordinarie conquiste sindacali e influenzarono gli eventi politici del decennio successivo, dalla strage di piazza Fontana al «compromesso storico.
16,00

La dissoluzione di Lotta continua e il movimento del '77

di Alberto Pantaloni

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 156

«L'ambiente torinese offre spunti particolari per cogliere la portata dello scioglimento di Lotta continua e dell'esplosione del '77. Ad esempio il legame profondo fra la città e la Fiat, il leggere gli avvenimenti di quegli anni quasi esclusivamente in funzione di ciò che avveniva nelle fabbriche, tralasciando le trasformazioni economiche e sociali che anche nella metropoli piemontese stavano iniziando, con un ritmo sicuramente diverso da quello della vicina Milano. Tuttavia Torino fu sempre, nel bene e nel male, la chiave di lettura della vita politica di Lotta continua. Lo fu sicuramente nel maggio del '69, quando alle Carrozzerie di Mirafiori esplose il ciclo di lotte nelle quali confluirono sia il movimento degli studenti universitari torinesi, sia alcuni militanti di una serie di gruppi della nuova sinistra, sia infine della Fgci e del Psiup, e che produsse la nascita dell'Assemblea operai-studenti. Fu durante quella primavera che venne coniato lo slogan "la lotta continua", e fu da quell'assemblea, non senza divisioni e contraddizioni, che si generò poi l'omonima organizzazione. Furono anni nei quali le lotte sindacali, così come quelle per la casa, contro il carovita, nelle scuole, per i diritti civili, caratterizzate dal protagonismo diretto e autonomo di una nuova generazione di uomini e di donne, videro anche e soprattutto in Lotta continua la principale forza politica disposta a raccoglierle e ad alimentarle. Quelle "tante centralità" (operaia, delle donne, dei giovani, degli studenti), come le chiamò Sofri in un suo intervento al congresso provinciale del 23-24 ottobre '76, attraversarono anche Torino, ma a un certo punto smisero di dialogare fra loro, caddero dentro la logica degli schieramenti e non seppero evitare che le contraddizioni portassero prima alla confusione e poi alla frantumazione in un movimento non più inquadrabile dentro programmi, tattiche, mediazioni».
16,00

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