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Libri di Andrea Càsoli

Piccole poesie passeggere

di Andrea Casoli

Libro

editore: Controluna

anno edizione: 2018

pagine: 88

"Ad ogni sussurro del cuore c'è un battito nuovo inespresso che cerca un rumore. Son note speciali, in eccesso, che prendono il volo con ali di seta. Di versi nascosti ed intensi è pieno il poeta: lui scrive, lui parla e lui dice, ma solo ben dentro ai silenzi ne ascolti la voce."
9,90

Altro essendo dagli altri essendo te. Il tema dell'alterità nell'opera di Ludovica Ripa di Meana

di Andrea Càsoli

Libro: Copertina morbida

editore: ARACNE

anno edizione: 2014

pagine: 220

Nonostante il consenso di critici, come Garboli, Guglielmi, Segre e Risset, nonostante la messa in scena di diversi testi teatrali, nonostante il conferimento alla tragedia "Kouros" di uno dei più importanti premi italiani per la poesia (il Viareggio), Ludovica Ripa di Meana resta "una clandestina" nel panorama letterario nazionale. Questo saggio, il cui titolo deriva da un endecasillabo che racchiude in sé un'intera poetica, è la prima indagine critica sulle opere di questa scrittrice: attraverso il fil rouge del tema dell'alterità, segue il confronto diretto provocato dalla dimensione testimoniale dei testi tra la solitudine radicale dell'autrice e il suo lettore o il suo spettatore.
15,00

La sindrome di Gertrude. Quasi un'autobiografia

di Lella Costa, Andrea Càsoli

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 246

"Dice Andrea Càsoli che forse non è del tutto chiaro il titolo di questo libro. Per me invece è chiarissimo. Ovvio: la sindrome di Gertrude è quella che ha portato la Signora in questione, meglio nota come monaca di Monza, a rispondere di sì a uno che invece avrebbe fatto meglio a ignorare. Per passione, per noia, per ribellione, per curiosità, per sfinimento, perché sapeva resistere a tutto tranne che alle tentazioni. Ecco, io più o meno funziono così: quando mi chiedono qualcosa, tendo a rispondere di sì. L'idea che a qualcuno possa interessare un libro su di me, detto tra noi, continua un po' a turbarmi. Però in fondo mi piace, e anche tanto, e mi lusinga un po', anzi parecchio. A patto, naturalmente, che sia chiaro in partenza ciò che questo libro non è e non vuole essere: niente agiografia, niente pettegolezzo, niente eccesso di autoreferenzialità; piuttosto il gusto di provare a raccontare quella sorta di molteplicità che ha finito per caratterizzare la mia vita. Dunque, in sintesi (quella di Càsoli: io ne sono priva), in questo libro racconterò di carcere e cinema, scarpe e solidarietà, teatro e teiere, musica e memoria, doppiaggio e diritti civili; ma anche di musicisti, attrici, cantanti, scrittori, poetesse, stilisti (wow!), soubrette, registi, chirurghi, e soprattutto di quegli esseri di sovrumana generosità che vanno sotto l'etichetta riduttiva di "pubblico". In questo libro ci siete anche voi, con me. Parola di Gertrude."
9,90

La sindrome di Gertrude. Quasi un'autobiografia

di Lella Costa, Andrea Càsoli

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2009

pagine: 246

"Dice Andrea Càsoli che forse non è del tutto chiaro il titolo di questo libro. Per me invece è chiarissimo. Ovvio: la sindrome di Gertrude è quella che ha portato la Signora in questione, meglio nota come monaca di Monza, a rispondere di sì a uno che invece avrebbe fatto meglio a ignorare. Per passione, per noia, per ribellione, per curiosità, per sfinimento, perché sapeva resistere a tutto tranne che alle tentazioni. Ecco, io più o meno funziono così: quando mi chiedono qualcosa, tendo a rispondere di sì. L'idea che a qualcuno possa interessare un libro su di me, detto tra noi, continua un po' a turbarmi. Però in fondo mi piace, e anche tanto, e mi lusinga un po', anzi parecchio. A patto, naturalmente, che sia chiaro in partenza ciò che questo libro non è e non vuole essere: niente agiografia, niente pettegolezzo, niente eccesso di autoreferenzialità; piuttosto il gusto di provare a raccontare quella sorta di molteplicità che ha finito per caratterizzare la mia vita. Dunque, in sintesi (quella di Càsoli: io ne sono priva), in questo libro racconterò di carcere e cinema, scarpe e solidarietà, teatro e teiere, musica e memoria, doppiaggio e diritti civili; ma anche di musicisti, attrici, cantanti, scrittori, poetesse, stilisti (wow!), soubrette, registi, chirurghi, e soprattutto di quegli esseri di sovrumana generosità che vanno sotto l'etichetta riduttiva di "pubblico". In questo libro ci siete anche voi, con me. Parola di Gertrude."
18,50

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