Libri di Andrea Fumagalli

Grateful dead economy. La psichedelia finanziaria

di Andrea Fumagalli

Libro: Copertina morbida

editore: Agenzia X

anno edizione: 2016

pagine: 191

Da ciascuno secondo le proprie potenzialità, a ciascuno secondo i propri sogni. L'economia mondiale è drogata. Quando si attutiscono gli effetti dirompenti dei mutui subprime, si apre la crisi del debito pubblico con il peso nefasto delle politiche di austerity. Appena si affaccia una timida ripresa, ecco il crollo del prezzo del petrolio, la crisi bancaria e il rallentamento della Cina e dei paesi Brics che rimettono di nuovo tutto in discussione. L'instabilità è diventata endemica e le droghe assunte (il quantitative easing o il Jobs Act) non fanno più effetto. Forse perché non sono adeguatamente psichedeliche? Un tempo la psichedelia era infatti sinonimo di creatività, sperimentazione, innovazione e sovversione. Ora regnano l'impotenza e la depressione sociale. Forse perché la finanza e la mercificazione economica si sono appropriate non solo del corpo ma anche dei cervelli, dei sensi e dell'eros, costringendoli a vivere una vita di elemosina e precarietà? Questo volume di agile lettura, utilizza la metafora dei Grateful Dead, non solo per rendere omaggio a uno dei gruppi musicali che più ha inciso sulla cultura alternativa, ma per discutere criticamente l'evoluzione dello spirito libertario negli Usa, nato negli anni sessanta e riapparso nelle ultime due decadi nell'ideologia libertarian, fondata sulle libertà individuali, l'antistatalismo e il primato dello spirito del self-made man. Grateful dead economy analizza le tre parole chiave al centro del dibattito politico del nuovo millennio: il concetto di comune, lo spirito open source e il ruolo delle monete alternative.
15,00

Bioeconomia e capitalismo cognitivo. Verso un nuovo paradigma di accumulazione

di Andrea Fumagalli

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2007

pagine: 240

Gli ultimi trent'anni sono stati teatro di cambiamenti strutturali e irreversibili nel modo di produzione capitalistico, all'indomani della crisi del paradigma industriale-fordista. Si è modificato il ruolo dei mercati monetari e finanziari, le leve dell'accumulazione e della creazione di valore si fondano sempre più su nuove forme di lavoro e di produzione immateriale. Le regole redistributive si sono modificate e il lavoro stabile tende sempre più a trasformarsi in lavoro precario, si assiste sempre più al declino delle politiche di welfare. La conoscenza e lo spazio sono diventati le due variabili economiche più rilevanti nel determinare le dinamiche economiche. Questo libro indaga tali cambiamenti in un'ottica interdisciplinare e mette in luce gli elementi contraddittori e critici in quello che viene definito capitalismo cognitivo, dove sempre più l'intera esistenza viene messa a valore in ottica di produzione "bio-economica".
22,10

Economia politica del comune. Sfruttamento e sussunzione nel capitalismo bio-cognitivio

di Andrea Fumagalli

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 235

«La crisi finanziaria del capitalismo cognitivo apre la strada al capitalismo bio-cognitivo. Il prefisso bio è dirimente. Indica che l'accumulazione capitalista attuale si identifica sempre con lo sfruttamento della vita nella sua essenza, andando oltre lo sfruttamento del lavoro produttivo certificato come tale e quindi remunerato. Il valore-lavoro lascia sempre più spazio al valore-vita. Si tratta di un processo allo stesso tempo estensivo e intensivo. Estensivo perché l'intera vita nelle sue singolarità diventa oggetto di sfruttamento, anche nella sua semplice quotidianità. Nuove produzioni prendono piede. La ri/produzione sociale, da sempre operante nella storia dell'umanità, diventa direttamente produttiva ma solo parzialmente salarizzata; la genesi della vita (la procreazione) si trasforma in business; il tempo libero viene inscatolato, al pari delle relazioni amicali e sentimentali, all'interno di binari e di dispositivi che, grazie alle tecnologie algoritmiche, consentono estrazione di plus-valore (valore di rete); i processi di apprendimento e di formazione vengono inseriti nelle strategie di marketing e di valorizzazione del capitale; il corpo umano nelle sue componenti sia fisiche che cerebrali diventa la materia prima per la produzione e la programmazione della salute e del prolungamento della vita, grazie alle nuove tecniche biomedicali. Intensivo perché tali processi si accompagnano a nuove modalità tecniche e organizzative e a nuovi processi di mercificazione. La vita messa in produzione, e quindi a valore, si manifesta in primo luogo come intrapresa di relazioni umane e sociali. La cooperazione sociale, intesa come insieme di relazioni umane più o meno gerarchiche, diventa la base dell'accumulazione capitalistica. Ma non basta: è sempre più lo stesso corpo umano e le sue parti a essere oggetto di mercificazione e di produzione diretta di valore di scambio».
18,00

Lavoro male comune

di Andrea Fumagalli

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2013

pagine: 134

Spazio di contraddizioni, di dibattito, di ansie private e collettive, il lavoro è, oggi più che mai, un tema che è importante analizzare. Il lavoro è un bene? Cosa significa che non il lavoro, ma la vita stessa produce valore? Che peso avranno, nel futuro anche vicino, figure mai contemplate negli indicatori tradizionali come i precari, gli scoraggiati, i giovani che non studiano e non lavorano, i lavoratori irregolari? Descrivere correttamente la situazione è solo il primo passo per intervenire. Perché è arrivato il momento di pensare a nuovi modelli. E questo libro sostiene senza timidezza una proposta forte, discutendone presupposti, possibili esiti e concrete vie di attuazione: il reddito di base garantito.
16,00

Sai cos'è lo spread? Lessico economico non convenzionale

di Andrea Fumagalli

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2012

pagine: 148

L'economia non è una scienza triste. Parla di persone, dei loro bisogni e dei rapporti di potere che, nella realtà, regolano i liberi scambi economici. Ma, come ogni scienza, usa un linguaggio che non tutti capiscono. Conoscere le regole e le parole che le definiscono non è un privilegio, ma una necessità. L'analfabetismo economico, invece, penalizza le singole persone e la società. L'economia non è nemmeno una scienza oggettiva, garantita da "esperti" che ne sanciscono i dogmi. L'economia è una scienza sociale, e come qualsiasi scienza sociale è soggetta a diverse, talora contrastanti, interpretazioni. Questo libro, nato per fornire una chiave d'accesso ai fenomeni economici legati alla crisi, è, al tempo stesso, un prontuario e una presa di posizione: perché capire è - per tutti - una forma di libertà, e di potere.
13,00

Lavoro. Vecchio e nuovo sfruttamento

di Andrea Fumagalli

Libro

editore: Edizioni Punto Rosso

anno edizione: 2007

pagine: 211

In tempi di precarietà, il tema del lavoro è sempre più centrale nella vita di ognuno. Ma che lavoro è? Che trasformazioni ha provocato la rivoluzione informatica? Un viaggio dal secolo del lavoro a oggi.
7,00
33,00

Paragone arte

Libro

editore: Servizi Editoriali

anno edizione: 1999

pagine: 108

30,00

Il buon uso del fallimento

di Andrea Fumagalli

Libro

editore: Manifestolibri

anno edizione: 2013

pagine: 160

20,00

La moneta nell'impero

Libro

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2002

pagine: 117

9,30

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