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Libri di Andrea Vitali

Non basta

di Andrea Vitali, Giancarlo Vitali

Libro: Copertina morbida

editore: Cinquesensi

anno edizione: 2019

pagine: 76

23 esiti poetici e prosastici che sembrano fluttuare fra le opere di Giancarlo Vitali con la stessa indistinta e volatile libertà dell'anima. Testi che si posano sulle opere del pittore, fondendosi con esse in un'unica, indefinita intuizione d'eternità, suscitata loro dalle acque di quel lago, prima amniotica memoria, poi ricordo vissuto, infine identità e culla di affetti.
18,00

Dato il mortal sospiro

di Andrea Vitali, Giancarlo Vitali

Libro: Copertina morbida

editore: Cinquesensi

anno edizione: 2017

pagine: 84

I Vitali sono due. Andrea è uno scrittore di grandissimo successo. Giancarlo è un pittore di fama consolidata. Insieme hanno dato vita a una collana di libri d'artista che si presentano con il coraggio dell'amicizia, del diletto e dell'intelligenza. Una collana di narrativa illustrata dunque che nasce nello spontaneo disinteresse di un rapporto umano e artistico fra due uomini e che per questo si costruisce sulla speranza della verità.
16,50

Enigma di Ferragosto

di Andrea Vitali, Giancarlo Vitali

Libro: Copertina morbida

editore: Cinquesensi

anno edizione: 2013

pagine: 88

"Quale segreto si nasconde dietro le lancette di quell'orologio? Un giallo che avvince portandoci in una riflessione sul senso del tempo e della vita".
18,00

Il metodo del dottor Fonseca

di Andrea Vitali

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 192

Dopo mesi trascorsi dietro una scrivania per aver ferito un passante nel corso di una retata, un ispettore viene inviato in un villaggio vicino alla frontiera di cui nemmeno conosceva l'esistenza. Ad attenderlo c'è un caso d'omicidio considerato già risolto. La vittima è una donna che conduceva un'esistenza appartata, e il presunto assassino è suo fratello, un giovane con disturbi mentali che abitava insieme a lei e che ora è scomparso. Facile, forse troppo. Magari è solo suggestione, magari dipende dal paesaggio, bello e violento, o magari è la presenza inquietante della clinica che sorge sul confine, nella «terra morta», un centro specializzato in interventi disperati, ma in quel luogo c'è qualcosa che non torna. Nella pensione che lo ospita l'investigatore fa conoscenza con alcuni personaggi quantomeno singolari, e a poco a poco davanti ai suoi occhi si apre uno scenario che nessuno avrebbe mai immaginato. Insospettabile anche per il potentissimo capo dell'agenzia governativa che gli ha affidato l'indagine: un funzionario spaventoso e ridicolo al tempo stesso, che dietro le spalle tutti chiamano «il Maiale».
16,50

Biglietto, signorina

di Andrea Vitali

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 400

Alla stazione ferroviaria di Varenna c'è trambusto. Il capotreno Ermete Licuti è sceso dal convoglio scortando una passeggera pizzicata senza il biglietto regolare. E senza un quattrino per pagare la multa. Fa intendere che arriva da Milano, che vuole andare a Bellano, ma non parla bene l'italiano. Ligio alle norme, il capotreno non sente ragioni e la consegna al capostazione, Amilcare Mezzanotti, che protesta vivace. Ma il regolamento parla chiaro, la faccenda tocca a lui sbrogliarla. E così adesso il povero capostazione si trova lì, nel suo ufficietto, con davanti Marta Bisovich. Bella, scura di carnagione, capelli corvini, dentatura perfetta, origini forse triestine, esotica e selvatica da togliere il fiato. Siamo nel luglio del 1949, e sul lago di Como, in quel di Bellano, tira un'aria effervescente di novità. Ci sono in ballo le elezioni del nuovo sindaco, e le varie fazioni si stanno organizzando per la sfida nelle urne. Su tutte, la Dc, fresca dei clamorosi successi alle politiche del '48, attraversata ora da lotte intestine orchestrate dall'attuale vicesindaco Amedeo Torelli, che aspira alla massima carica ed è disposto a giocare tutte le sue carte. La bella e conturbante Marta, invece, ha altre aspirazioni. Le basterebbe intanto trovare un posto dove poter ricominciare a vivere, e questo è il motivo per cui ha deciso di puntare le sue ultime chance sulla ruota di Bellano, dove certe conoscenze non sono nelle condizioni di negarle l'aiuto di cui ha bisogno.
5,00

Un uomo in mutande. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

di Andrea Vitali

Libro: Copertina rigida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 320

12 aprile 1929. È la volta buona. Capita di rado, ma quando è il momento l'appuntato Misfatti si fa trovare sempre pronto. Dipende dall'uzzolo della moglie, che stasera va per il verso giusto. E così, nel piatto del carabiniere cala una porzione abbondante di frittata di cipolle. Poi un'altra, e una fetta ancora, e della frittata resta solo l'odore. Che non è buona cosa, soprattutto perché ha impregnato la divisa, e chi ci va adesso a fare rapporto al maresciallo Ernesto Maccadò diffondendo folate di soffritto? Per dirgli cosa poi?, che durante la notte appena trascorsa è stato trovato il povero Salvatore Chitantolo mentre vagava per le contrade mezzo sanguinante e intontito, dicendo di aver visto un uomo in mutande correre via per di là? Sì, va be', un'altra delle sue fantasie. In ogni caso la divisa ha bisogno di una ripulita. Ma proprio energica. Come quella di cui avrebbero bisogno certe malelingue, che non perderebbero l'occasione di infierire sullo sfortunato Salvatore ventilando l'idea di rinchiuderlo in un manicomio. Anche il Comune, guarda un po', sta progettando una grande operazione di pulizia, una «redenzione igienica» che doti Bellano delle stesse infrastrutture che vantano già altri paesi del lago, più progrediti nella civiltà e nel decoro. Ma, un momento, che ci faceva esattamente un uomo in mutande, in piena notte, per le vie del paese? E perché correva? In "Un uomo in mutande" il maresciallo Ernesto Maccadò si trova per le mani un caso che forse non lo è, o forse sì. Andrea Vitali gioca con il suo personaggio preferito, stuzzicando la sua curiosità e mettendo alla prova le sue doti di buon senso. Una specie di trappola alla quale chissà se il maresciallo saprà sfuggire.
18,60

Di impossibile non c'è niente

di Andrea Vitali

Libro: Copertina rigida

editore: SALANI

anno edizione: 2020

pagine: 160

Proprio davanti alla casa del bambino Gelso c'è un bosco meraviglioso, dove i pupazzi di neve resistono per giorni, nascono certe fragoline insapori ma bellissime e gli alberi vegliano sui cespugli. Ma adesso il bosco è in pericolo: vogliono abbatterlo per costruirci case, altre case e ancora case, come se non fossero abbastanza quelle che stanno soffocando impietose la natura tutt'intorno. Per Gelso c'è solo una speranza, scrivere una lettera agli unici che conoscono bene il valore delle cose semplici, quelle che sanno fare la gioia dei bambini: i personaggi della tradizione. Ma i tempi sono cambiati, e i Sette Nani, il Topolino dei Denti, la Cicogna che Porta i Bambini, Babbo Natale e tanti altri hanno ormai scelto di ritirarsi, dimenticati da tutti, a respirare l'ultima aria buona nel tranquillo ospizio Vistalago. Riuscirà il richiamo disperato di un bambino a far scattare in loro l'antico orgoglio? C'è veramente ancora spazio per loro in un mondo tecnologico in continuo cambiamento? Età di lettura: da 10 anni.
10,00

Nessuno scrive al Federale. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

di Andrea Vitali

Libro: Copertina rigida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 320

Le rive del lago di Como sono punteggiate di paesi e paesini accomodati ai piedi delle montagne dove non succede granché. Tranne a Bellano. Nell'ultimo anno e mezzo circa, il Federale del fascio ha dovuto sostituire già due segretari della sezione locale del partito. Il primo a saltare è stato Bortolo Piazzacampo, detto Tartina, per una vicenda legata alle bizzarrie di un toro chiamato Benito in cui il Tartina si è distinto per insipienza. Il secondo è stato Aurelio Trovatore, che ha deciso di accasarsi in quel di Castellanza preferendo l'amore al destino fatale della patria fascista. Ora ha nominato tale Caio Scafandro, un pezzo d'uomo che usa le mani larghe come badili per far intendere le proprie ragioni. Avrà la forza d'animo, visto che quella fisica non difetta, per mantenere l'incarico? Perché nel passato dello Scafandro qualche fantasma c'è. E più di uno lo sa. Basterebbe una parolina sussurrata all'orecchio del Federale e anche il terzo segretario del fascio di Bellano farebbe la fine dei precedenti. Per questo, lo Scafandro ha preso le sue contromisure senza preoccuparsi di sconfinare in quel territorio dell'illegalità presidiato dalle forze dell'ordine. E lì appunto si trova il maresciallo Ernesto Maccadò. Fresco padre di Rocco, il suo primogenito, la mattina del 20 novembre 1929 il maresciallo scampa per un pelo a una disgrazia per via di un oggetto metallico scaraventato giù in contrada da un potenziale assassino. E chi sarà mai quell'imbecille? "Nessuno scrive al Federale" riporta in scena il maresciallo Ernesto Maccadò. Nel paese in cui è stato inviato insieme alla sua Maristella come fossero due marziani, ora si sente sempre più a casa, soprattutto con l'arrivo del primo figlio. Ma Bellano, visto da così vicino, è tutt'altro che un luogo tranquillo. E non è facile scacciare il pensiero che vi regni una certa follia.
18,60

I luoghi sono reali

di Andrea Vitali

Libro: Copertina morbida

editore: Cinquesensi

anno edizione: 2020

pagine: 136

Un libro, dalla doppia anima: la prima espressa attraverso l'arte delle parole e della fotografia, la seconda attraverso una guida precisa, informata, di pratica utilità. In questa prima parte del libro lo scrittore Andrea Vitali connota i suoi riferimenti del cuore attraverso testi estratti dai suoi tanti e noti romanzi. Stralci talvolta brevissimi che, come un'improvvisa luce, s'accendono su un angolo e li un altro del suo paese che ha scelto per tutta la sua vita. Mentre le immagini di Carlo Borlenghi, un altro grande 'narratore' bellanese, ma della fotografia, ce li svelano attraverso scatti che di essi non cercano il compiacimento estetico ma la verità e l'anima. Entrambi omaggiando Bellano del loro amore. Nella seconda parte del libro prende avvio e si conclude un viaggio a soggetto ma anche una guida di Bellano e del suo immediato contorno che ne racconta la storia, le tradizioni, le specificità artistiche, gli usi, le abitudini, la civiltà.
10,00

Quattro sberle benedette

di Andrea Vitali

Libro: Copertina rigida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 384

In quel fine ottobre del 1929, sferzato dal vento e da una pioggerella fastidiosa e insistente, a Bellano non succede nulla di che. Ma se potessero, tra le contrade volerebbero sberle, eccome. Le stamperebbe volentieri il maresciallo dei carabinieri Ernesto Maccadò sul muso di tutti quelli che si credono indovini e vaticinano sul sesso del suo primogenito in arrivo, aumentando il tormento invece di sciogliere l'enigma, perché uno predice una cosa e l'altro l'esatto contrario. Se le sventolerebbero a vicenda, e di santa ragione, il brigadiere Efisio Mannu, sardo, e l'appuntato Misfatti, siciliano, che non si possono sopportare e studiano notte e giorno il modo di rovinarsi la vita l'un l'altro. E forse c'è chi, pur col dovuto rispetto, ne mollerebbe almeno una al giovane don Sisto Secchia, coadiutore del parroco arrivato in paese l'anno prima. Mutacico, spento, sfuggente, con un naso ben più che aquilino, don Sisto sembra un pesce di mare aperto costretto a boccheggiare nell'acqua ristretta e insipida del lago. Malmostoso, è inviso all'intero paese, perfino al mite presidente dei Fabbriceri, Mistico Lepore, che tormenta il prevosto in continuazione perché, contro ogni buon senso, vorrebbe che lo mandasse via. E poi ci sono sberle più metaforiche, ma non meno sonore, che arrivano in caserma nero su bianco. Sono quelle che qualcuno ha deciso di mettere in rima e spedire in forma anonima ai carabinieri, forse per spingerli a indagare sul fatto...
12,00

La zia Ciabatta

di Andrea Vitali

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 160

Prima che il mondo fosse quello che conosciamo oggi, prima che il tempo prendesse la forma attuale e un anno durava solo un mese, esistevano già le vicine di casa impiccione. La Zia Ciabatta è una di loro. Soffre di solitudine. Per forza, ha messo al mondo sette figli, ma ha dato loro il nome dei giorni della settimana: Lunedì, Martedì eccetera, così ha accorciato la durata del tempo e loro sono diventati grandi troppo presto e troppo presto se ne sono andati per la propria strada. E adesso che fa? Ovvio, mette il naso nelle faccende dei vicini. Per esempio nella famiglia di Gennaio. Lì ci sono dodici bambini che hanno il nome dei mesi. Per loro il tempo dura un po' di più. Ora hanno un problema: Aprile è ammalato e non si trova rimedio, e nemmeno un'ambulanza per portarlo in ospedale, perché nessuno le ha ancora inventate. Ecco allora che la Zia Ciabatta, puntuale e fastidiosa, offre la sua soluzione. Secondo lei, se i suoi fratelli rinunceranno ai regali di Natale, Aprile guarirà. Ma a voi sembra una soluzione? A Gennaio no. E vada per un anno, che passa in un baleno, anche due, se deve servire a risolvere un altro problema, ma poi basta: un terzo è troppo e di un quarto proprio non se ne parla. Gennaio, perciò, ha deciso di porre fine a quell'assurdo sacrificio, e soprattutto di farla pagare a quella ficcanaso della Zia Ciabatta. Di fronte a un mondo ancora tutto da inventare, con "La Zia Ciabatta" Andrea Vitali ci invita a liberare la nostra immaginazione, a credere, anche solo per un istante, che tutto è possibile, che tutto può prendere la forma che vorremmo, e che gli ostacoli ai nostri sogni alla fine possono risultare i loro migliori alleati. Età di lettura: da 10-14 anni.
14,00

Viva più che mai

di Andrea Vitali

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 548

Il soprannome che hanno dato a Ernesto, «Dubbio», parla da solo. Una certezza, però, ce l'ha persino lui: dai carabinieri è meglio stare alla larga. Perché il Dubbio fa il contrabbandiere e campa traghettando stecche di sigarette dalla Svizzera, magari di notte, con una barchetta a motore. E proprio stanotte, col fianco della barchetta, ha urtato il cadavere di una donna. L'ha tirato a riva ed è andato a chiamare un suo cliente fidato, il medico di Bellano, proprio per evitare i carabinieri. Quando torna alla riva, il cadavere non c'è più. Il medico sospetta che Ernesto si sia sognato tutto: gli capita di avere allucinazioni, fin da ragazzino. Ma il lago non mente, e nasconde segreti inconfessabili... Tra ganassate di paese, coincidenze impensabili e colpi di scena, la matassa da sbrogliare rivela segreti del passato che qualcuno avrebbe preferito restassero tali.
13,00

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