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Libri di Angela Arsena

Dal villaggio globale alla polis globale

di Angela Arsena

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

Il web è un villaggio globale. Ma esso, in quanto villaggio e non polis, è una realtà tribale, claustrofobica e a-democratica, tanto quanto le primitive realtà di convivenza umana, caratterizzate da totem inviolabili e dal costante ricorso a capri espiatori. Questo libro analizza la nuova antropologia del virtuale, e riflette sulle dinamiche relazionali e umane che si svolgono online. L'autrice identifica ipotesi educative, paradigmi letterari e gesti filosofici che, gettati nella rete, ridimensionerebbero situazioni di nuova violenza come il cyber-bullismo: nella contemporaneità globale è urgente arginare i nuovi totalitarismi virtuali e lo sguardo altrui sempre posato su di sé attraverso il recupero dell'interiorità, affinché i cittadini di una futura polis globale sappiano, orgogliosamente e responsabilmente, che stare su Facebook non è e non potrà mai essere l'unico modo di stare al mondo.
12,00

«La filosofia e la religione» di Ernest Naville. Introduzione, traduzione e cura

di Angela Arsena

Libro: Libro in brossura

editore: Stamen

anno edizione: 2016

pagine: 107

Jules-Ernest Naville (1816-1909), teologo, filosofo e pastore evangelico svizzero, fu una figura molto nota negli ambienti intellettuali del suo tempo. Autore tra i più letti e tradotti nei decenni tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento in quasi tutta Europa, è stato poi, nel corso del XX secolo, pressoché dimenticato, specie nella cultura italiana. Lo scopo di questo lavoro è proporre il suo pensiero attraverso l'opera "La filosofia e la religione", un testo apparentemente minore ma in realtà depositario di una moderna epistemologia che si confronta lucidamente con il pensiero religioso nel tentativo di trovare una soluzione al problema classico di una possibile conciliazione, scientificamente dedotta, tra fede e religione. Questo breve ma denso saggio, qui presentato per la prima volta in traduzione italiana, costituisce infatti un vero e proprio "discours de la méthode" e può anche essere visto come una delle forme più limpide, nella riflessione contemporanea, di dichiarata ostilità verso qualsiasi prodotto del pensiero umano, anche e soprattutto di natura filosofica, che voglia ergersi come infallibile strada verso la verità.
18,00

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