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Libri di Antonio Galdo

Vivi lieve. Piccoli passi verso una vita davvero felice

di Antonio Galdo

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 180

Esiste un modo efficace e potente per vivere una vita più lieve e piena: recuperare il meglio tramandato dal passato e declinarlo nel futuro. Lo sa bene Antonio Galdo, che attorno al suo sito "Non sprecare" ha creato una comunità di trecentomila persone che ogni giorno si scambia racconti, esperienze e consigli all'insegna della sostenibilità e della condivisione. Una sorta di città ideale, d'elezione, di cui questo libro è il manifesto pratico. Attingendo alla sua storia familiare e privata, tra slancio cosmopolita e fedeltà alle proprie radici, Galdo ci regala il suo personale vademecum per uno stile di vita leggero e allo stesso tempo profondo che, come una bussola, ci orienta nell'era del disorientamento. I punti cardinali verso cui dirigere i nostri passi sono fatti dell'amore per gli altri e per il mondo, ma anche per noi stessi, il nostro benessere e la nostra vita interiore e spirituale. Comportarsi con gentilezza, curare come nostra - e non di altri - la "casa comune" che ci ospita, praticare l'ascolto riscoprendo però anche il valore del silenzio, coltivare il dubbio e la fede, le passioni e la curiosità, sperimentare la gioia di donare senza condizioni e senza aspettative: sono questi gesti quotidiani, queste semplici azioni che chiunque può compiere nel proprio piccolo spazio, a fare davvero la differenza. Una ribellione gentile ma ferma, per riappropriarci della nostra vita in questa velocissima contemporaneità. "Passo dopo passo, siamo in cammino. Un vecchio detto napoletano, molto usato nelle famiglie popolari per orientare l'educazione di figli e nipoti, dice: ''Mparà accampà'. Tradotto in sintesi: impara a vivere. Ecco, "Vivi lieve" è semplicemente questo: un modo di stare al mondo. E godersi, felicemente, la pienezza della vita. Riuscirci tocca a noi, a ciascuno di noi, uno per uno, ed è ciò che vi auguro".
18,00

Prigionieri del presente. Come uscire dalla trappola della modernità

di Giuseppe De Rita, Antonio Galdo

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2018

pagine: 98

Una società prigioniera del presente non progetta futuro e non ha memoria del passato. Cova rancori e paure, riuscendo solo ad adattarsi: al desiderio sostituisce la voglia, al progetto l'annuncio, alle passioni le emozioni. Diventa una società rattrappita. La schiavitù del presente è una forma di asservimento contagioso, una patologia che ha portato perfino a un mutamento antropologico: nella vita privata, nella sfera dei sentimenti, delle relazioni, dei rapporti umani, e nella dimensione pubblica, dalla politica all'economia, dalle istituzioni alle imprese. Il presentismo condensa l'aria del tempo. Ratifica il primato della tecnologia senza umanesimo e della finanza senza redistribuzione della ricchezza. Assembla il virtuale in un'eterna connessione, e rende opaco il reale, fino a farlo sfumare. Ma da questa schiavitù, si può uscire, se partiamo dalla consapevolezza di quanto siamo ormai scollegati dal passato e dal futuro. E come diceva Camus "il senso della vita è resistere all'aria del tempo".
14,50

Il popolo e gli dei. Così la Grande Crisi ha separato gli italiani

di Giuseppe De Rita, Antonio Galdo

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2015

pagine: 103

Il popolo e gli dei si sono allontanati irrimediabilmente. La Grande Crisi ha separato con un abisso i diversi gironi della società e si è spezzata la catena di connessioni tra il popolo e l'élite. Abbiamo ceduto sovranità a sfere sovranazionali e a oscuri poteri finanziari, coperti dall'impunità e inquinati dai conflitti di interesse. Siamo diventati sudditi di regni lontani. La politica e gli italiani non hanno più molto da dirsi. Il rapporto si è deteriorato e si è spento nella reciproca separatezza. Siamo un popolo vitale, dobbiamo però riprendere la strada dello sviluppo e recuperare sovranità. E soprattutto dobbiamo ridurre le distanze tra sempre più ricchi e sempre più poveri. Non si riaccende la fiamma dei desideri senza interpretarli, senza individuare un orizzonte condiviso, senza riscoprire il fascino di un sogno collettivo.
8,50

L'eclissi della borghesia

di Giuseppe De Rita, Antonio Galdo

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2011

pagine: 91

Dove è finita una borghesia in grado di governare il nostro Paese? In sua assenza, gli italiani non hanno coltivato il senso delle istituzioni, della nazione e dello Stato. E salita l'onda di un populismo viscerale, che in alcuni casi si è tradotto in antipolitica, non si è consolidata una classe dirigente di stampo europeo, sono cresciuti le paure e il risentimento. Il futuro è scomparso dal nostro orizzonte. Il ceto medio ha così preso il sopravvento senza che la borghesia esercitasse doveri e responsabilità che le competono per mettere ordine in un sistema altrimenti condannato al caos. Giuseppe De Rita e Antonio Galdo analizzano i diversi modi in cui si manifesta l'eclissi della borghesia: dallo svuotamento dei partiti e della rappresentanza a un capitalismo refrattario a regole ed etica, dalla rinuncia all'impegno nella vita pubblica al dilagare di corporativismo e pulsioni individuali, dallo smarrimento di elementi di equilibrio all'interno di una democrazia compiuta alla crescita di un'informazione poco indipendente. Fino all'abbandono delle nuove generazioni che vanno a studiare all'estero e lasciano il Paese al suo declino. La conseguenza di quanto è accaduto è un evidente corto circuito tra governanti e governati, tra istituzioni e cittadini. E rappresenta un vuoto che bisognerà colmare per restituire all'Italia un'idea forte e condivisa di cambiamento.
14,00

Ultimi. Così le statistiche condannano l'Italia

di Antonio Galdo

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2016

pagine: 115

Siamo diventati ultimi. Ad assegnarci questo posto nel girone dei Paesi avanzati del mondo globale, e innanzitutto in Europa, non è il nostro autolesionismo o la solita polemica tra opposte tifoserie politiche. No, questa volta a parlare, con una pioggia di sentenze senza appello, sono le classifiche internazionali. Quelle che misurano i progressi, o i regressi, di un Paese. Quelle che indicano chi fa piú strada, chi è fermo e chi va indietro. Quelle che riscrivono le gerarchie nel mondo sviluppato. E l'Italia in questi ultimi anni non ha fatto altro che retrocedere, passo dopo passo, statistica dopo statistica. Fino a piazzarci in quel gradino, l'ultimo di ciascuna classifica. Scuola, università, lavoro, competitività, giustizia, digitale: ovunque siamo in fondo, mentre primeggiamo in corruzione e pressione fiscale. Ma spogliarsi della maglietta di ultima della classe non è impossibile e "Ultimi" ci racconta anche da dove l'Italia deve ripartire per risalire la classifica.
16,00

Non sprecare

di Antonio Galdo

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2012

pagine: 146

Dopo le storie e i personaggi legati al mondo della fabbrica Antonio Galdo racconta le storie di coloro che hanno rifiutato la china che conduce al consumo inconsapevole di tutto ciò che compone la nostra vita, coloro che hanno scelto di non sprecare se stessi. Un agronomo ha creato una rete di "Last minute market": per non sprecare cibo si raccolgono confezioni vicine alla scadenza per orfanotrofi e ospedali. Due celebri cuochi predicano una cucina fatta anche di avanzi. Una ragazza anoressica si fa fotografare nuda per una campagna del Ministero della Salute. La fondazione Civicum fa le pulci a bilanci e spese delle pubbliche amministrazioni: una battaglia di civiltà. A Milano una comunità aiuta a superare la dipendenza dalla febbre degli acquisti. Un monaco camaldolese misura e pesa le parole, le riduce all'essenzialità. Un esperto di clima del CNR racconta i guasti dei nostri sprechi delle risorse ambientali.
11,00

L'egoismo è finito. La nuova civiltà dello stare insieme

di Antonio Galdo

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2012

pagine: 113

Per decenni abbiamo rimosso il desiderio vitale di stare insieme rinunciando all'energia sprigionata da una comunità quando prendono corpo i legami che saldano persone e cose, luoghi e identità, interessi e sentimenti. Tutto è ruotato attorno all'io, escludendo il noi, e l'egoismo è diventato la principale leva dei nostri comportamenti, individuali e collettivi. Ma l'egoismo non può funzionare come bussola di una civiltà. La Grande Crisi marca la fine di un paradigma, di un pensiero unico, e ci spinge alla ricerca di nuovi fondamentali, non solo economici. In questo senso l'egoismo è finito. È finito perché, come diceva Aristotele, "non si può essere felici da soli". Il cambio di paradigma, come dimostrano le storie raccolte in questo libro, non è solo un'aspettativa del futuro: è già in atto. Storie di persone altruiste, di città pensate per condividere i luoghi, i trasporti e gli spazi. Concezioni nuove dell'abitare, attraverso le frontiere del cohousing o dell'housing sociale. Una nuova condivisione verde, dagli orti urbani agli orti verticali, i "grattaverdi". Il fascino efficace del baratto, contro il piacere individuale del possesso. La condivisione delle idee, attraverso le tecnologie della Rete. Una nuova concezione del lavoro e dei luoghi in cui svolgerlo, attraverso il coworking.
12,00

Basta poco. Pensieri forti e gesti semplici per una nuova ecologia della vita quotidiana

di Antonio Galdo

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2011

pagine: 168

Basta poco per cambiare il mondo, passo dopo passo. E basta poco a chi vuole vivere bene, felice e senza sprechi. Dopo Non sprecare, Antonio Galdo ritorna sul necessario (e possibile) cambiamento del nostro modello di consumo e di sviluppo, raccontando le grandi idee che potrebbero salvare il pianeta, ma anche i comportamenti quotidiani che migliorano il mondo intorno a noi. Se la crisi globale rischia di rendere tutti più poveri, forse vale la pena di riscoprire la sobrietà; se l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali sta minacciando il nostro futuro, forse bisogna capire che si può vivere meglio con meno; se le nostre giornate sono assediate dal lavoro, dal traffico, dallo stress, forse si può tornare a un rapporto più equilibrato con il tempo e lo spazio che ci circonda. Come possiamo liberarci dalla dipendenza del petrolio? Come possiamo utilizzare meglio gli strumenti tecnologici che abbiamo, senza farcene dominare? Come tornare al piacere della normalità, senza finire nell'ossessione della decrescita? Un libro di storie da tutto il mondo, alla frontiera dell'innovazione, ma anche della dimensione individuale delle nostre scelte quotidiane.
16,50

Il popolo e gli dei. Così la Grande Crisi ha separato gli italiani

di Giuseppe De Rita, Antonio Galdo

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2014

pagine: 103

Il popolo e gli dei si sono allontanati irrimediabilmente. La Grande Crisi ha separato con un abisso i diversi gironi della società e si è spezzata la catena di connessioni tra il popolo e l'élite. Abbiamo ceduto sovranità a sfere sovranazionali e a oscuri poteri finanziari, coperti dall'impunità e inquinati dai conflitti di interesse. Siamo diventati sudditi di regni lontani. La politica e gli italiani non hanno più molto da dirsi. Il rapporto si è deteriorato e si è spento nella reciproca separatezza. Siamo un popolo vitale, dobbiamo però riprendere la strada dello sviluppo e recuperare sovranità. E soprattutto dobbiamo ridurre le distanze tra sempre più ricchi e sempre più poveri. Non si riaccende la fiamma dei desideri senza interpretarli, senza individuare un orizzonte condiviso, senza riscoprire il fascino di un sogno collettivo.
14,00

Non sprecare

di Antonio Galdo

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2008

pagine: 170

Dopo le storie e i personaggi legati al mondo della fabbrica Antonio Galdo racconta le storie di coloro che hanno rifiutato la china che conduce al consumo inconsapevole di tutto ciò che compone la nostra vita, coloro che hanno scelto di non sprecare se stessi. Un agronomo ha creato una rete di "Last minute market": per non sprecare cibo si raccolgono confezioni vicine alla scadenza per orfanotrofi e ospedali. Due celebri cuochi predicano una cucina fatta anche di avanzi. Una ragazza anoressica si fa fotografare nuda per una campagna del Ministero della Salute. La fondazione Civicum fa le pulci a bilanci e spese delle pubbliche amministrazioni: una battaglia di civiltà. A Milano una comunità aiuta a superare la dipendenza dalla febbre degli acquisti. Un monaco camaldolese misura e pesa le parole, le riduce all'essenzialità. Un esperto di clima del CNR racconta i guasti dei nostri sprechi delle risorse ambientali.
16,00

Fabbriche. Storie, personaggi e luoghi di una passione italiana

di Antonio Galdo

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2007

pagine: 153

Sono state le fabbriche della follia. Di una lucida, accecante pazzia che ha stravolto i connotati dell'Italia, fino a trasformare un Paese di agricoltori e di mezzadri in una opulenta potenza industriale. Una generazione di imprenditori si è tuffata a capofitto nel vortice della produzione in serie, delle catene di montaggio, delle ciminiere. Non avevano soldi, e sono andati a prenderli ovunque: anche sotto i materassi dei contadini che nascondevano i risparmi di un raccolto generoso, di una buona vendemmia. Serviva spazio, e lo hanno trovato ingoiando le campagne, avvicinandole ai centri urbani, e attrezzando delle gigantesche company town. È un viaggio nell'Italia di ieri e di oggi, quello attraverso il quale ci conduce Antonio Galdo. Una galleria di luoghi e personaggi nei quali riconosciamo i segni di un Paese in perenne trasformazione lungo il filo di una stessa passione oggi quasi dimenticata. Da Sesto San Giovanni a Borgo Panigale, da Alberto Pirelli a Pietro Barilla, da Aristide Merloni a Pilade Riello, dai primi capannoni della Fiat alla Technogym. Fino ai call center dell'Atesia, regno metafisico del post-operaio.
14,50

L'eclissi della borghesia

di Giuseppe De Rita, Antonio Galdo

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: 102

Dove è finita una borghesia in grado di governare il nostro Paese? In sua assenza, gli italiani non hanno coltivato il senso delle istituzioni, della nazione e dello Stato. E salita l'onda di un populismo viscerale, che in alcuni casi si è tradotto in antipolitica, non si è consolidata una classe dirigente di stampo europeo, sono cresciuti le paure e il risentimento. Il futuro è scomparso dal nostro orizzonte. Il ceto medio ha così preso il sopravvento senza che la borghesia esercitasse doveri e responsabilità che le competono per mettere ordine in un sistema altrimenti condannato al caos. Giuseppe De Rita e Antonio Galdo analizzano i diversi modi in cui si manifesta l'eclissi della borghesia: dallo svuotamento dei partiti e della rappresentanza a un capitalismo refrattario a regole ed etica, dalla rinuncia all'impegno nella vita pubblica al dilagare di corporativismo e pulsioni individuali, dallo smarrimento di elementi di equilibrio all'interno di una democrazia compiuta alla crescita di un'informazione poco indipendente. Fino all'abbandono delle nuove generazioni che vanno a studiare all'estero e lasciano il Paese al suo declino. La conseguenza di quanto è accaduto è un evidente corto circuito tra governanti e governati, tra istituzioni e cittadini. E rappresenta un vuoto che bisognerà colmare per restituire all'Italia un'idea forte e condivisa di cambiamento.
8,00

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