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Libri di Antonio Gramsci

Concerti e sconcerti. Cronache musicali (1915-1919)

di Antonio Gramsci

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 172

Questa raccolta curata da Fabio Francione e Maria Luisa Righi si presenta come la prima pubblicazione organica di tutti gli scritti musicali di Gramsci finora individuati sull'"Avanti!". Leggendo le sue cronache si vedrà come il piacere dello spettatore e l'anima pugnace del critico non si sovrappongono, ma si integrano in una miscela intellettuale unica nel panorama della critica musicale del Novecento.
16,00

Il popolo delle scimmie. Scritti sul fascismo

di Antonio Gramsci

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 280

La nascita del regime vista in presa diretta, attraverso gli occhi del grande intellettuale italiano del Novecento. Perché non ci sono parole migliori di quelle di Antonio Gramsci per comprendere cosa sia veramente stato il fascismo e cosa potrebbe tornare a essere. «Finita la lettura di questi testi gramsciani, la si potrà considerare un'utile, e sofferta, "lezione di storia", focalizzata su quel tempo del ferro e del fuoco che fu la prima metà del Novecento. E tale è, senza dubbio. Tuttavia, è difficile chiudere il libro senza portarsi dietro un'"ombra": quasi il senso di una vicenda non completamente sepolta nell'involucro del suo passato, la quale finisce per lasciar filtrare, in chi la ripercorre, l'inquietante soprassalto che si prova quando s'intuisce che de te fabula narratur» (Marco Revelli). Il fascismo è il grande rimosso del nostro paese. Se ne parla sempre ma non se ne parla mai davvero. Attualizzato o sminuito, sempre e comunque in qualche modo travisato da forme di revisionismo più o meno subdole. Ma il fascismo è stato qualcosa di molto complesso e di ben più inquietante; e se aguzzassimo la vista oggi lo potremmo scovare dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo. In queste pagine sono raccolti gli scritti più illuminanti dedicati da Antonio Gramsci all'ascesa del regime fascista. Scritti che ne rivelano i legami con le grandi trasformazioni che attraversavano le società capitalistiche, e che mettono al centro le classi sociali, i tempi della storia, le forme del comando e i processi di modernizzazione fordista. Scritti che mostrano l'evoluzione di un pensiero d'avanguardia, sempre vigile e acuto malgrado l'isolamento e le sofferenze della prigionia. Un pensiero a cui tornare ogni volta, per sorprendersi di quanto possa continuare a parlarci con la stessa attualità.
13,00

Sul fascismo

di Antonio Gramsci

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clandestine

anno edizione: 2022

pagine: 336

Questa antologia di scritti, presentati in ordine cronologico, mette in luce il pensiero di Gramsci sul fascismo. L'autore coglie i caratteri e il ruolo storico-sociale di quei fasci di combattimento, di quelle squadracce, che sulla scena italiana ed europea del dopoguerra costituivano agli occhi del movimento operaio un fatto nuovo. E nell'interpretazione del nuovo Gramsci si rifece, fra i primi in Europa, a Marx. È la prima volta che un comunista procede verso una definizione del fascismo su cui più tardi, su scala europea e nell'ambito della Terza Internazionale, fioriranno dibattiti e si confronteranno posizioni diverse.
12,00

L'egemonia culturale

di Antonio Gramsci

Libro: Copertina morbida

editore: Historica Edizioni

anno edizione: 2022

In questo volume tratto dai celebri Quaderni del carcere, Gramsci tratteggia la sua idea di egemonia culturale: un dominio frutto di assenso, persuasione e vicinanza da parte degli intellettuali organici al popolo-nazione. Al comando della società, persone specializzate e "funzionali", in grado di soddisfare le esigenze fondamentali della massa popolare creando una direzione intellettuale e morale scevra da astrattismi e legata alla realtà. È attraverso la valorizzazione della cultura, la coesione tra teoria e pratica, l'importanza del consenso e il ripensamento del ruolo dell'intellettuale come trait d'union di questi elementi, che il concetto di egemonia culturale gramsciano ha modo di prendere forma e svilupparsi appieno.
16,00

Epistole e favole. L'albero del riccio e Favole di libertà

di Antonio Gramsci

Libro: Copertina morbida

editore: Mauna Loa

anno edizione: 2021

pagine: 228

L'opera di Gramsci unisce due raccolte: di epistole (L'Albero del Riccio) e di traduzioni di favole (Favole di Libertà); e mette in evidenza il legame tra la sua vita politica e quella sentimentale. Gramsci merita di essere ricordato non solo per i suoi scritti, quanto anche per come ha vissuto e per quanto ha sofferto. Scrive la curatrice, Fabiana Caserta: «Si ha l'impressione di trovarsi davanti alla faccia nascosta della luna: la figura storica, spesso eroicizzata, di Antonio Gramsci mostra il suo lato più umano. Ricco di piccoli spaccati della sua giovinezza sarda e di storie quotidiane del carcere, L'Albero del Riccio mette alla luce i legami familiari, caratterizzati da un grande affetto, ma anche da ovvi momenti di dolore. Ogni elemento diventa pregno di significato, degno di attenzione, ha una valenza emotiva superiore. In Favole di Libertà, invece, la condivisione di favole è il tramite comunicativo che Gramsci stabilisce con la famiglia. Nulla è lasciato al caso: ogni scelta specifica compiuta nella traduzione di Gramsci rispetto alla versione originale dei fratelli Grimm è in base alla esigenza di "secolarizzare" e di rendere più attuali e didattiche le fiabe.»
16,00

Sud tradito

di Antonio Gramsci

Libro: Copertina morbida

editore: Cento Autori

anno edizione: 2021

pagine: 158

«Per anni si è parlato dei problemi del Sud. Nell'ultimo periodo la questione è tornata di nuovo d'attualità dopo anni in cui era stata rimossa dall'agenda politica. Eppure, ancora oggi nella pubblica opinione sembra prevalere una linea di pensiero contraddittoria fatta di pregiudizi infondati e di rimpallo di responsabilità. noto da tempo come al Sud manchi una strategia politica di ampio respiro, capace di innovazione e sviluppo, quando Gramsci scriveva di Questione meridionale aveva già ben chiaro che la risoluzione del dramma dei divari nel paese non potesse ridursi a mero affare locale. Appare evidente l'attualità della sua lezione per chiunque affronti i problemi storici del meridionalismo e dell'unità d'Italia...» (Dalla Nota)
11,00

Il canto decimo dell'Inferno e altri scritti su Dante

di Antonio Gramsci

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 120

Dante è al centro degli interessi di Gramsci fin dall'inizio della scrittura dei Quaderni del carcere. La Commedia è uno dei libri richiesti subito dopo l'arresto; è dantesco uno degli «argomenti principali»; Dante è spesso associato a Machiavelli come rappresentante della corrente laica della letteratura italiana; la penultima nota è una riflessione sulla «quistione della lingua» a partire dal De vulgari. Ma all'interno dell'opera di Gramsci è possibile individuare un nucleo più definito che ruota attorno al canto decimo dell'Inferno e a Cavalcante Cavalcanti, padre di Guido, che prende avvio da uno scritto del 1918 e si concretizza in una sezione del Quaderno IV e in un gruppo di lettere. In tutte queste pagine - che qui si raccolgono - Gramsci usa Dante per riflettere su alcuni dei temi fondamentali dei Quaderni: il rapporto tra poesia e struttura, il ruolo degli intellettuali, la "popolarità" della letteratura italiana.
12,50

Anche lo studio è un mestiere

di Antonio Gramsci

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Comunità

anno edizione: 2021

pagine: 65

Un mediocre insegnante può riuscire a ottenere che gli allievi diventino più istruiti, ma non riuscirà a ottenere che siano più colti. Le nozioni non devono essere apprese per uno scopo immediato pratico-professionale: l'interesse è lo sviluppo interiore della personalità, la formazione del carattere. Non si impara il latino e il greco per parlarli, per fare i camerieri, gli interpreti, i corrispondenti commerciali. Si impara per conoscere direttamente la civiltà dei due popoli, presupposto necessario della civiltà moderna, cioè per essere sé stessi e conoscere sé stessi consapevolmente.
8,00

Scritti sul partito

di Antonio Gramsci

Libro: Copertina rigida

editore: MarxVentuno

anno edizione: 2020

pagine: 292

Questa antologia degli scritti di Gramsci sul partito - dai testi precedenti la fondazione del Pci a Livorno alle note del carcere - intende dare un contributo alla conoscenza di un aspetto fondamentale dell'opera del dirigente comunista generalmente poco considerato: la sua elaborazione sul partito comunista, condizione essenziale della lotta per il socialismo. Il partito comunista è concepito da Gramsci quale organismo vivente che sviluppa attraverso l'esperienza il suo processo di apprendimento. La lotta per il socialismo percorre come un filo rosso tutta la battaglia culturale e politica del rivoluzionario sardo. Oltre a documentare l'azione e la riflessione sviluppate nel tempo, questi testi delineano nel loro svolgersi i capisaldi di una teoria dell'organizzazione, caratterizzata dall'innesto creativo del marxismo e del leninismo nella realtà di un paese capitalistico occidentale con le sue specificità. Essi sono una bussola essenziale anche per chi oggi voglia contribuire al compito, tanto necessario quanto complesso e difficile, della ricostruzione comunista.
18,00

Ho visto i ricci fare la raccolta delle mele

di Antonio Gramsci

Libro: Copertina morbida

editore: Francesco D'Amato

anno edizione: 2020

pagine: 279

Sono in pochi a sapere che, durante la prigionia, alcuni tra i più bei racconti dei Grimm furono tradotti da Antonio Gramsci, con la mente rivolta ai figli nipoti e ai suoi figli che non aveva più visto da quando avevano l'uno due anni e l'altro due mesi. Ventiquattro fiabe che chiamava "novelline elementarissime", alle quali lavorava per amore, per combattere l'abbrutimento carcerario e perfezionare lo studio della lingua. Le lettere ai figli raccolte in questo volume rivelano la dimensione più intima e pedagogica di uno dei più importanti pensatori del ventesimo secolo. Gramsci era un padre che discuteva con i piccoli dei grandi scrittori, in particolare di Puskin, Gorki e Tolstoj in quella maniera dimessa e naturale che hanno le famiglie abituate a farne argomento di vita. Molto commovente la lettera in cui raccontava in riflessivo dettaglio le sue ventiquattro ore in una cella di tre metri per quattro e mezzo.
12,00

Lettere dal carcere

di Antonio Gramsci

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 1257

Lettere dal carcere è un libro unico. Forse interminabile. E un libro postumo, la cui prima edizione ho sotto mano, un libro di famiglia, come lo è per non poche famiglie italiane. La sua storia, come spiega Francesco Giasi nell'introduzione, inizia il giorno dopo la morte del suo autore, avvenuta a Roma il 27 aprile 1937. La prima edizione contava 218 lettere. Qui sono 511, di cui 12 inedite. E la storia personalissima di un pensiero conteso fra logiche di apparato, libertà di visione, dolore e tenacia di impegno. Le lettere corrono parallele alla stesura dei Quaderni del carcere, che rappresentano a loro volta una delle vette del pensiero saggistico italiano del Novecento, tradotti e studiati in tutto il mondo. Ne costituiscono il parallelo esistenziale e, forse, la premessa e la condizione. In tutte le sue edizioni, per merito dei o nonostante i suoi curatori, Lettere dal carcere è sempre apparso al suo lettore non come un libro-archivio, ma come un'opera compiuta e autonoma, perché autoritratto di un pensiero vivente nel suo divenire, nel suo dispiegarsi, ma anche nella sua novità radicale. L'ultima lettera della prima edizione (qui 442) era diretta al figlio Delio: «... mi sento un po' stanco e non posso scriverti molto. Tu scrivimi sempre e di tutto ciò che ti interessa nella scuola. Io penso che la storia ti piace, come piaceva a me quando avevo la tua età, perché riguarda gli uomini viventi e tutto ciò che riguarda gli uomini, quanti piú uomini è possibile, tutti gli uomini del mondo in quanto si uniscono tra loro in società e lavorano e lottano e migliorano se stessi non può non piacerti piú di ogni altra cosa. Ma è cosí?». Con un album fotografico.
90,00

Scritti di letteratura

di Antonio Gramsci

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2019

pagine: 196

"Il pregiudizio più comune è questo: che la nuova letteratura debba identuficarsi con una scuola artistica di origine intellettuale (...). La premessa della nuova letteratura non può non essere storico-politica, popolare: deve tendere a elaborare ciò che già esiste. polemicamente o in altro modo non importa: ciò che importa è che essa affondi le sue radici nell'humus della cultura popolare così come è, coi sui gusti, le sue tendenze ecc., col suo mondo morale e intellettuale sia pure arretrato e convenzionale" (Antonio Gramsci, Quaderno 15, 58)
15,00

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