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Libri di Ardito Desio

Sulle vie della sete dei ghiacci e dell'oro. Avventure straordinarie di un geologo

di Ardito Desio

Libro: Libro in brossura

editore: CORBACCIO

anno edizione: 2013

pagine: 373

Il nome di Ardito Desio è associato indissolubilmente alla conquista italiana, avvenuta nel 1954, del K2, la seconda cima al mondo per altezza dopo l'Everest. In patria e nel mondo intero Desio è altresì noto come uno dei più importanti geologi del ventesimo secolo. Ma questo libro rivela anche un altro aspetto di non minore importanza: Ardito Desio è un formidabile narratore e, grazie alla sua natura cosmopolita solidamente ancorata a radici mitteleuropee nonché a un'esistenza avventurosa che ha attraversato tre secoli, il racconto della sua vita assume una dimensione quasi epica e paradigmatica della storia nazionale. Friulano, classe 1897, Desio ha partecipato come volontario alla prima guerra mondiale interrompendo gli studi, è stato prigioniero in Austria e in Boemia e, terminata la guerra, si è laureato in Scienze Naturali. Da allora, la sua carriera di studioso e professore universitario è andata di pari passo con quella di instancabile viaggiatore ed esploratore. Si è sempre considerato un uomo fortunato, ma la sua fortuna è stata sostenuta fino all'ultimo da una ferrea volontà e da un'insaziabile curiosità per il mondo, che si è tradotta di volta in volta in trattati scientifici o nell'organizzazione di viaggi di esplorazione. Oppure, come nel caso di "Sulle vie della sete dei ghiacci e dell'oro", nel racconto di una vita straordinaria che ha contribuito ad allargare gli orizzonti di generazioni di italiani. Con un ricordo della figlia Maria Emanuela Desio.
26,00

La conquista del K2

di Ardito Desio

Libro: Libro rilegato

editore: CORBACCIO

anno edizione: 2008

pagine: 260

Il 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli piantarono il tricolore sulla vetta del K2, la seconda montagna per altezza dopo l'Everest. Il successo italiano fu il risultato di una spedizione organizzata nel migliore dei modi possibili. E il merito fu del professore Ardito Desio, che in queste pagine racconta che cosa significasse, negli anni Cinquanta, progettare la conquista di un ottomila inviolato, quali furono le fasi, i costi e i vantaggi di una spedizione cosiddetta "pesante", ovvero con decine e decine di portatori e quantità ingenti di materiali, per poi far arrivare in vetta due uomini: Lacedelli e Compagnoni. Un formidabile lavoro di squadra, dunque, che tuttavia sollevò polemiche infinite che segnarono la vita di altri partecipanti, primi fra tutti, il grande Walter Bonatti, allora poco più che ventenne che rischiò la vita per la vittoria comune, ma non potè raggiungere il più ambito traguardo di un alpinista: arrivare per primo in cima a una montagna inviolata.
18,00

Le vie della sete. Esplorazioni sahariane

di Ardito Desio

Libro: Copertina rigida

editore: Polaris

anno edizione: 2006

pagine: 304

Le "Vie della Sete" sono i sentieri tortuosi percorsi da Ardito Desio durante le scorribande scientifiche che fece, a partire dal 1926, fino al 1940 quando lo scoppio della seconda guerra mondiale gli impedì di continuare le ricerche. Attraversò più volte le aride distese del Sahara a piedi, a dorso di cammello, in camion o in aereo, per cercare, nelle viscere del deserto, le ricchezze naturali nascoste. Questo libro si legge come un romanzo, con la differenza che le avventure che vi sono descritte sono vicende vere, riprese dai suoi diari, che invitano il lettore curioso ed amante delle sensazioni forti a ripercorrerne gli itinerari. Chi viaggia oggi nel deserto libico ritrova i luoghi descritti da Desio, taluni irriconoscibili come le città e i villaggi, altri rimasti immutati nel tempo. Il nome di Ardito Desio viene generalmente legato alla spedizione italiana che ha guidato nel 1954 alla conquista del K2, la vetta più alta del mondo dopo l'Everest. Ma la conquista del K2 è solo una delle numerose imprese importanti della sua vita; un'altra, - più importante soprattutto per gli sviluppi che ha avuto a partire dall'immediato dopoguerra - è la scoperta, nel 1938, del petrolio nel Sahara libico, descritta appunto in questo libro.
24,00

Il Sahara italaiano. Il Tibesti nord-orientale

di Ardito Desio

Libro: Copertina morbida

editore: Università La Sapienza

anno edizione: 2006

pagine: 240

18,00

Sulle vie della sete dei ghiacci e dell'oro. L'autobiografia di uno dei più celebri esploratori italiani

di Ardito Desio

Libro: Libro in brossura

editore: Ugo Mursia Editore

anno edizione: 2005

pagine: 456

Ardito Desio, scienziato ed esploratore, è stato uno dei pionieri italiani che ha aperto la strada alla conoscenza delle zone più impervie e sconosciute della Terra: dal Sahara orientale, con i mezzi più diversi (cammelli, autocarri, aerei), alle aree più remote dell'Iran, dell'Afghanistan, del Pakistan settentrionale, attraverso le vie carovaniere del Karakorum e dell'Hindukush nell'Asia centrale. Ricerche scientifiche, ma anche imprese sportive eccezionali come la storica spedizione che nel 1954 ha portato per la prima volta due italiani sulla cima del K2. Il racconto che scorre in queste pagine è l'autobiografia di un uomo che sin dagli anni dell'adolescenza ha cercato di andare oltre i confini del conosciuto.
29,00

Geologia applicata all'ingegneria

di Ardito Desio

Libro

editore: Hoepli

anno edizione: 2003

pagine: 1204

Si tratta della ristampa anastatica della terza edizione riveduta e aggiornata del classico trattato di Ardito Desio, edizione pubblicata da Hoepli nel 1985 e da alcuni anni non più disponibile in catalogo. Nonostante gli oltre cinque lustri passati dall'ultima revisione, l'opera conserva inalterata la sua importanza scientifica e il suo valore di pietra miliare nello studio della scienza geologica.
125,00
10,00

Pierre Dayné. Un valdostano in Antartide

di Felice Benuzzi, Ardito Desio

Libro: Libro in brossura

editore: Museo Naz. della Montagna

anno edizione: 1989

pagine: 72

La conquista del K 2

di Ardito Desio

Libro: Copertina rigida

editore: Garzanti

anno edizione: 2004

pagine: 260

Il 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli piantarono il tricolore sulla vetta del K 2. Un anno dopo la conquista dell'Everest, una spedizione tutta italiana conquistava la seconda vetta del pianeta, al termine di una straordinaria impresa alpinistica. Fu un'impresa memorabile, a causa delle difficoltà logistiche, delle scarse conoscenze geografiche e meteorologiche, delle difficoltà tecniche. Con una organizzazione impeccabile, l'uso delle tecnologie più avanzate dell'epoca e un travolgente spirito d'avventura, la spedizione guidata da Ardito Desio riuscì a raggiungere il suo obiettivo. Appena rientrato dalle vette del Karakorum, lo stesso Desio volle raccontare quelle settimane indimenticabili, le speranze e i momenti difficili.
16,00

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