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Libri di Armando Matteo

Convertire Peter Pan. Il destino della fede nella società dell'eterna giovinezza

di Armando Matteo

Libro: Copertina morbida

editore: Ancora

anno edizione: 2021

pagine: 124

Peter Pan ha trionfato. Ha trionfato nel cuore degli adulti e delle adulte del nostro tempo, ne ha anestetizzato il senso di prossimità e di responsabilità, convincendoli che fuori dalla giovinezza non c'è salvezza. E li spinge, giorno dopo giorno, a non risparmiare alcuna energia per restare giovani a ogni costo. Anche al costo di un loro plateale rimbecillimento e della messa a repentaglio del bene delle generazioni che ora vengono al mondo. Questo è quello che ci ha rivelato pienamente il tempo della pandemia. Questo è il "caso serio" con il quale i credenti debbono coraggiosamente confrontarsi: la "conversione giovanilistica" delle generazioni adulte, che manda in soffitta la categoria del "credente non praticante" e rende le chiese sempre più vuote. Il saggio individua in due appassionati discorsi di papa Francesco alla Curia romana la road map per dare vita a un cristianesimo all'altezza della sfida dell'ora presente: un cristianesimo che sappia fare i conti con il cambiamento d'epoca, con la fine della cristianità e con l'urgenza di un rinnovamento pastorale e missionario. Nel tempo in cui la giovinezza è diventata il senso unico e l'unico senso della vita umana, è ancora possibile essere cristiani? Quale spazio resta al Vangelo nell'epoca del trionfo di Peter Pan?
13,00

Evviva la teologia. La scienza divina

di Armando Matteo

Libro: Copertina morbida

editore: SAN PAOLO EDIZIONI

anno edizione: 2020

pagine: 192

Quello che avete tra le mani è un libro scritto "per invidia", nel senso buono del termine. L'autore, infatti, incoraggiato dal sorprendente successo di alcuni recenti saggi che hanno avuto il merito di mostrare quante siano "vive" quelle lingue che tutti ci ostiniamo a chiamare "morte" - come l'ebraico, il latino, il greco classico - in questo volume vuole tessere l'elogio di una scienza, la teologia, considerata nel passato divina, ma nel presente ridotta a qualcosa che serve unicamente per "fare" i preti. È proprio così? Dobbiamo rassegnarci all'oblio in cui è caduta la scienza divina per eccellenza? Attraverso un viaggio affascinante e l'incontro a tu per tu con i grandi teologi della storia, Armando Matteo invece ci fa toccare con mano quanto la teologia sia viva più che mai. Avendo come riferimento le parole, i gesti e la vicenda di Gesù di Nazareth, consegnati ai Vangeli, la teologia vuole dimostrare come quelle stesse parole, quei gesti e quella vicenda abbiano a che fare, da sempre e in ogni tempo, con la nostra vita, con la nostra felicità. Non c'è scienza più viva di quella che, creando ponti con la rivelazione del mistero di Dio offerta da Gesù, vuole portarci nella luce di questo mistero.
16,00

Pastorale 4.0. Eclissi dell'adulto e trasmissione della fede alle nuove generazioni

di Armando Matteo

Libro: Copertina morbida

editore: Ancora

anno edizione: 2020

pagine: 118

Oggi l'adulto non rappresenta più il polo di compimento e di maggiore splendore dell'esistenza umana: si è letteralmente eclissato, compromettendo in modo radicale la trasmissione della fede tra le generazioni. Al suo posto, è la forma giovane dell'umano ad assurgere a stella polare del desiderio di tutti. Non cedere sulla tua giovinezza: questo è il nuovo e più importante dei comandamenti dell'uomo comune. Siamo così nell'epoca dell'"adorazione della giovinezza", per utilizzare un'espressione di papa Francesco. Non possiamo più non dirci giovani. Ma, allora, dove e come poter ancora diventare cristiani, sotto queste condizioni? Il saggio fornisce una risposta a quest'interrogativo, indicando la rotta di un entusiasmante e concreto viaggio di rivoluzione evangelizzatrice delle comunità parrocchiali, e alimentando il coraggio necessario per andare oltre l'attuale "follia pastorale" di chi crede di riuscire ad ottenere risultati diversi, facendo sempre le stesse cose.
13,00

Io sono una missione. Cammino quaresimale e pasquale per tutti coloro che hanno a cuore giovani in compagnia di Papa Francesco

di Armando Matteo

Libro: Copertina morbida

editore: EMP

anno edizione: 2021

pagine: 162

Originale e concreta forma di riflessione quaresimale/pasquale in novantasei giorni: dal Mercoledì delle Ceneri alla Pentecoste.Brevi citazioni da voci amiche dei giovani seguite da meditazioni di Armando Matteo (il teologo degli "increduli").
16,00

Incontro al Natale. Un invito a credere di nuovo

di Armando Matteo

Libro: Copertina morbida

editore: Ancora

anno edizione: 2020

pagine: 101

È tempo di prestare maggiore attenzione a quel miracolo della «natalità» di cui ha parlato Hannah Arendt. È tempo di sondare più in profondità il miracolo dell'essere nati ed il miracolo di aver fatto fronte alla vita e di essercela cavata con essa, quando eravamo bambini, solo bambini. È tempo di scovare meglio le radici di quel portentoso coraggio di essere e di esserci che di continuo ci dona la forza per rinnovare la nostra fiducia e la nostra speranza. È proprio su questa via, infatti, che più felicemente potremo andare di nuovo incontro al Natale: incontro a quella festa che nella fede celebra la meraviglia della nascita al mondo di Dio nel piccolo di Nazareth ed in essa l'offerta a ciascuno di noi della grazia di sempre nuovi inizi, nuove ripartenze, nuovi «natali».
12,00

Il nuovo bambino immaginario. Perché si è rotto il patto educativo tra genitori e figli

di Armando Matteo

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 122

Di fronte ai quotidiani e dolorosi casi di bambini e adolescenti sempre più in difficoltà con la vita, la questione di fondo non è quella relativa a un qualche blocco dell'educazione familiare: la questione di fondo è quella della totale eclissi dell'educazione familiare. Il punto, insomma, non è che i genitori educhino poco o male. Il punto è che non educano più. Il genitore contemporaneo pensa e agisce come se il figlio non necessitasse più del tempo dell'infanzia e dell'apporto decisivo dell'educazione familiare. Il saggio esplora tutte le costellazioni che si addensano attorno al fenomeno del "nuovo bambino immaginario", approfondendo in particolare le pesanti ricadute future che per il bambino reale comporta la folle sospensione del tempo dell'infanzia e scovando le radici ultime della sua precoce e perversa adultizzazione nell'estremo desiderio delle generazioni adulte di una giovinezza senza fine. Alla fine dei conti, infatti, il bambino adulto è il perfetto contraltare e l'efficace sostegno psicologico di quell'adulto bambino generato dalla nostra società ipergiovanilistica. Va da sé poi che, solo se gli adulti ritorneranno a fare gli adulti, il nuovo bambino immaginario potrà cedere il posto al bambino reale. Solo così potrà ricostruirsi il patto educativo tra genitori e figli, senza il quale a nessuno è data la possibilità di essere all'altezza della vita.
12,00

Il postmoderno spiegato ai cattolici e ai loro parroci. Prima lezione di teologia urbana

di Armando Matteo

Libro: Copertina morbida

editore: EMP

anno edizione: 2018

pagine: 152

Ha ragione papa Francesco, quando afferma che il nostro tempo, più che un'epoca di cambiamento, sta sperimentando un vero e proprio cambiamento d'epoca. Siamo nel postmoderno. Ai cattolici e ai loro parroci viene chiesto di darsi del tempo per riflettere su "ciò che è morto" e su "ciò che è ancora vivo" nella vita ecclesiale di oggi, soprattutto per scorgere quanto ancora non è stato pienamente colto e messo in pratica della rivelazione evangelica. L'autore propone un confronto serrato e coraggioso col postmoderno, in vista di un cristianesimo che sappia, partendo dai principi della Evangelii Gaudium, raccontare e far sperimentare che anche oggi il Vangelo è davvero una buona notizia per tutti. Per gli adulti e per i giovani, in modo speciale.
14,00

La Chiesa che manca. I giovani, le donne e i laici nell'Evangelii gaudium

di Armando Matteo

Libro: Copertina morbida

editore: SAN PAOLO EDIZIONI

anno edizione: 2018

pagine: 144

Non servono più neppure le indagini sociologiche per rendersi conto che alla Chiesa italiana qualcosa manca. Di più: che a questa Chiesa soprattutto manca qualcuno all'appello. Mancano i ragazzi e i giovani; mancano le donne in età adulta; mancano i laici responsabili. In Evangelii gaudium papa Francesco indica sia i nodi problematici che le piste di soluzione per porre rimedio a questa situazione. Senza troppe carezze, invita la Chiesa a riconoscere che le sue comunità sono poco abitabili dai giovani, che la questione dell'amministrazione del potere - sostanzialmente in mano agli uomini del sacro - è il vero luogo di frizione con l'universo femminile ed infine che il grande compito della testimonianza e della generazione alla fede è da tempo omesso da coloro che continuiamo a stimare i credenti adulti. Per questo serve una Chiesa che sappia cogliere le grandi questioni umane oggi in gioco in questo cambio d'epoca, che riesca a superare la propria autoreferenzialità e a parlare alla vita della gente, perché conosce e pensa quella vita.
12,00

Tutti giovani, nessun giovane. Le attese disattese della prima generazione incredula

di Armando Matteo

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2018

pagine: 203

C'è oggi una sorta di «fatica a essere giovani»: è la difficoltà delle nuove generazioni a vivere in pienezza la propria età, in un tempo in cui tutti - a prescindere dal certificato di nascita - fanno di tutto per essere e restare giovani. Questo dilagante «amore per la giovinezza» rende semplicemente impossibile la vita di coloro che giovani lo sono davvero, gettando alle ortiche la generatività, ovvero quel tratto qualificante dell'età matura che si preoccupa di mettere al mondo, crescere, educare e poi lasciare spazio. Generatività significa soprattutto suscitare curiosità e domande cruciali: perché esisto? Per chi e per cosa vale la pena vivere? Il Bene, la Verità, Dio sono invenzioni dell'uomo pensante o realtà a cui affidarsi? Secondo la lucida analisi dell'autore, è anzitutto per questa ragione che «i giovani di oggi non solo non credono più nelle religioni, nei partiti, nel futuro, nella società, ma hanno proprio smesso di declinare il verbo "credere"», perché è chiaro che se non vengono provocate le grandi questioni nel cuore dei ragazzi, nessuno di loro mai si sognerà di andare a cercare le risposte nelle istituzioni civili o religiose. Il sempre più evidente dato del mancato riferimento al Vangelo da parte dei giovani - la loro incredulità - dipende da un vuoto di testimonianza o, meglio, dalla testimonianza di un vuoto da parte di quell'adulto postcristiano incarnato dalle loro mamme e dai loro papà. Non ci si può occupare del rapporto dei giovani con l'esperienza del credere, senza tenere presente che da esso dipende il destino delle società e delle chiese, un destino sempre più incerto.
17,50

La prima generazione incredula. Il difficile rapporto tra i giovani e la fede

di Armando Matteo

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2017

pagine: 126

A dieci anni quasi dalla sua prima apparizione, "La prima generazione incredula" viene ora ripubblicata in versione aggiornata e ampliata. Quella del difficile rapporto tra i giovani e la fede è, in verità, questione sempre più decisiva per una Chiesa che non voglia ridursi ad un piccolo club di vecchi affezionati. Di più. Senza riallacciare significativi rapporti con giovani, non c'è futuro per la Chiesa, almeno qui in Occidente. Tutto questo mentre all'orizzonte si staglia - secondo l'esplicita diagnosi del "Documento preparatorio" del Sinodo sui giovani, fortemente voluto da papa Francesco per l'ottobre del 2018 - una generazione che nella sua componente maggioritaria non si pone "contro", ma che sta imparando a vivere "senza" il Dio presentato dal vangelo e "senza" la Chiesa, e che più in generale arranca a crescere a causa della presenza di adulti di riferimento non solo meno credenti, loro stessi, ma sempre meno credibili già solo dal punto di vista umano. Qui è davvero tutto in gioco. È finito il tempo di una pastorale del cambiamento. È tempo di un cambiamento di pastorale. Prefazione di Enzo Bianchi.
10,00

Il Dio mite. Una teologia per il nostro tempo

di Armando Matteo

Libro

editore: SAN PAOLO EDIZIONI

anno edizione: 2017

pagine: 252

Ha ancora senso fare teologia oggi? E quale sarebbe tale senso? Possiede ancora uno spazio di risonanza pubblica, la teologia oggi? Il presente volume vuole rispondere proprio a questi interrogativi, nella consapevolezza che nella vita della Chiesa il lavoro teologico è un ingrediente essenziale. Non basta, infatti, all'annuncio del Vangelo nel nostro tempo né l'opera del magistero, per quanto illuminato e profetico, né il semplice agire pastorale, per quanto impegnato e generoso. Serve la teologia, serve il lavoro del teologo, inteso come lo sforzo continuo di pensare e dire ciò che è capitato con Gesù - l'evento Gesù - in modo che tale novità sia sempre più a disposizione della generazione cui appartiene il teologo stesso. La teologia, nota il nostro autore, che su questo aspetto riprende e approfondisce le felici intuizioni del teologo benedettino Elmar Salmann, deve tornare a navigare in mare aperto, costruendo ponti tra il Vangelo e la storia, e viceversa. Solo così potrà affrontare di petto il suo specifico compito: quello di dire Dio nel tempo della postmodernità, di coglierne le tracce, di lasciarne emergere la mite e feconda presenza in mezzo al travaglio di un mondo sempre più frastornato dalle sue stesse conquiste e dalla sua stessa potenza.
22,00

Tutti muoiono troppo giovani. Come la longevità sta cambiando la nostra vita e la nostra fede

di Armando Matteo

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2016

pagine: 101

Nessuno, ma proprio nessuno di noi, cittadini dell'Occidente avanzato, accetta più di considerarsi o di venire considerato "vecchio". A qualsiasi età qualcuno muoia, muore giovane. Anzi: troppo giovane. E tutto ciò perché la vecchiaia nel nostro tempo è scomparsa, ostracizzata, resa oscena, diventata non più degna di venire a parola, praticamente espulsa dal ciclo naturale dell'esistenza umana. Siamo messi così di fronte all'effetto più conturbante che l'odierno fenomeno della longevità di massa ha sull'immaginario diffuso: grazie ad essa, non si pensa di avere oggi una vita semplicemente più lunga dei nostri antenati, il cui ultimo tratto si chiama appunto vecchiaia, naturalmente proiettato sull'evento della morte. Si ritiene piuttosto di avere a propria disposizione più vite, più esistenze, più possibilità, più occasioni, in cui ricominciare sempre daccapo e grazie alle quali potersi sentire sempre giovani e disponibili a nuovi cambiamenti e progetti, eterni tirocinanti nel laboratorio dell'esistenza. In ogni caso mai adulti o vecchi o semplicemente mortali. Ed è per questo che si muore sempre troppo giovani ed alla realtà della morte viene tolto quel valore di questione ultima e decisiva per la qualità della vita stessa. Questo libro interroga in profondità tali cambiamenti, la loro ripercussione nell'ambito delle relazioni educative e sociali, ed infine il loro effetto sulla pratica della fede, mai immune da ciò che tocca l'umano che è comune.
10,00

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