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Libri di Arsenio Frugoni

Lo storico e il poeta. Quattro saggi su Dante e la Divina Commedia

di Arsenio Frugoni

Libro: Copertina morbida

editore: Marietti

anno edizione: 2021

pagine: 120

Lo sguardo di un grande storico avvicina i ricordi romani di Dante, che nell'ottobre 1301 fa parte dell'ambasceria che si reca da Firenze a Roma per incontrare papa Bonifacio VIII, e si confronta con tre canti della Divina commedia: il X dell'Inferno, dove gli eretici scontano la loro pena e il Poeta incontra Farinata degli Uberti e Cavalcante de' Cavalcanti; il III del Purgatorio, dove le anime dei morti scomunicati attendono di poter iniziare la loro purificazione (tra questi Manfredi, figlio di Federico II), e l'ultimo del Purgatorio, dove le anime che hanno compiuto l'espiazione attendono l'accesso al Paradiso. Introduzione di Chiara Frugoni.
14,00

Storia della pittura d'Italia

di Arsenio Frugoni

Libro

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2020

pagine: 636

Arsenio Frugoni tra il 1943 e il 1946 scrisse un ciclo completo e molto impegnativo di storia dell'arte, trentuno conferenze divise in tre gruppi: pittura, scultura e architettura dai tempi paleocristiani ai suoi giorni. I testi e l'elenco delle didascalie delle immagini proiettate si tradussero in minuscoli libretti, uno per conferenza, ciascuna corredata da una quarantina di immagini correlate a diapositive, pubblicati dalla Scuola Editrice di Brescia. Quest'opera sembrava scomparsa perché non ne è rimasta traccia nell'archivio della Scuola (devastato da un terribile bombardamento), né in alcuna biblioteca italiana. L'unica copia rimasta della sola parte cartacea era in casa, un cimelio custodito e insieme dimenticato. Scritte di getto, le quindici conferenze dedicate alla pittura italiana offrono citazioni selezionate e illuminanti; i giudizi non sono né scontati né banali, ma scaturiscono da personali meditazioni e apprezzamenti. Mio padre scrive con una prosa semplice e affascinante; gli aggettivi sorprendenti si rivelano sempre necessari. Con una frase spiega la sostanza di un'intera epoca, comunica di un'immagine l'essenziale, fa vibrare un'emozione. Descrive le immagini dal punto di vista stilistico ma è molto attento anche alla personalità del pittore, alla sua vita, al suo carattere: quanto ad esempio poté incidere nell'espressione artistica la povertà, la sfortuna, un pessimismo o un ottimismo di fondo, l'indole più o meno morale del pittore. Questo libro non è un manuale di storia dell'arte e nemmeno una storia dell'arte raccontata come ha fatto Ernst Gombrich. È come se le immagini fossero parole. Lo definirei: il romanzo della storia dell'arte. (Chiara Frugoni)
48,00

Arnaldo da Brescia nelle fonti del secolo XII

di Arsenio Frugoni

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 256

Prima del libro di Arsenio Frugoni scritto nel 1954, quasi tutto quello che era stato detto di Arnaldo da Brescia - che non ha lasciato alcuno scritto - era sbagliato. La grande novità di questo libro, un riconosciuto capolavoro, è nel metodo. Frugoni si oppone agli sforzi filologico-combinatori degli storici precedenti che si erano affannati a mescolare le poche fonti, parziali e lacunose, aggiungendo riempitivi per fare di Arnaldo un personaggio a tutto tondo. Esamina invece le fonti separatamente, ciascuna per sé, perché ogni fonte è innanzi tutto testimone di se stessa. Lette le varie voci «in controluce», diventano importanti le reticenze e persino i silenzi. Cadono sicurezze e credute verità, ma Arnaldo è finalmente liberato dalle contraffazioni delle aggiunte posteriori. In questa nuova edizione - arricchita anche dall'Introduzione di Jean-Claude Maire Vigueur - tutti i passi in latino sono stati tradotti, nell'intento di raggiungere una cerchia più ampia di lettori.
24,00

Storia dell'architettura d'Italia

di Arsenio Frugoni

Libro: Copertina rigida

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2021

pagine: 256

Arsenio Frugoni tra il 1943 e il 1946 scrisse un ciclo completo e molto impegnativo di storia dell'arte, Trentuno conferenze divise in tre gruppi: pittura, scultura e architettura dai tempi paleocristiani ai suoi giorni. I testi e l'elenco delle didascalie delle immagini proiettate si tradussero in minuscoli libretti, uno per conferenza, ciascuna corredata da una quarantina di immagini correlate a diapositive, pubblicati dalla Scuola Editrice di Brescia. Quest'opera sembrava scomparsa perché non ne è rimasta traccia nell'archivio della Scuola (devastato da un terribile bombardamento), né in alcuna biblioteca italiana. L'unica copia rimasta della sola parte cartacea era in casa, un cimelio custodito e insieme dimenticato. Devo fare una confessione: dopo la gioiosa scoperta degli scritti dedicati alla pittura mi aspettavo un resoconto ben fatto, ma più freddo, perché più tecnico, vicino a numeri e misure tangenti ai miei ricordi scolastici di traballante comprensione di nozioni scientifiche. Non è stato assolutamente così: ho letto tutto di un fiato il libro ed è stata una festa per gli occhi e per la mente. Per gli occhi, per le magnifiche figure a colori, duecento cinquanta circa, scelte con grande cura da Saverio Lomartire per offrire il migliore raccordo possibile al testo. Per la mente, per varie ragioni. Ho trovato prodigioso che in così poche pagine sia disegnata in modo tanto chiaro e brillante la storia  dell'architettura italiana. Ho scoperto che gli edifici hanno una voce e parlano, legati indissolubilmente al contesto storico in cui sono nati e raccontano il perché delle loro forme e del loro variare proprio come i dipinti e le sculture, se si forniscono, come in questo caso fa mio padre, gli strumenti per ascoltarli.
35,00

La storia, coscienza di civiltà

di Arsenio Frugoni

Libro: Copertina morbida

editore: Scholè

anno edizione: 2020

pagine: 96

«Lo storico non è un fiancheggiatore che solo il suono dei tamburi mette in marcia, ma è in marcia perché pensa: un pensare, il suo, che libera dai dubbi, dalle oscurità dell'azione immediata, intendendone egli nel passato i motivi profondi. [...] La storia non è un artigianato tradizionale, ma un impegno totale di comprensione: una comprensione che parte dalla pienezza di vita e che più ampia e profonda diventa non per l'apporto di nuove tecniche di ricerca, ma per la ricchezza, la complessità, l'urgenza dei problemi che lo Storico avverte e suscita in se stesso. Dunque vivere la vita è la condizione essenziale per vivere la storia. E barbaro o imbarbarito, perché fattasi vuota la sua coscienza, è nel nostro concetto di civiltà chi non è in grado di vivere la storia. L'incontro con la storia è l'occasione per gli uomini di capire se stessi e anche di misurare quanto sono disposti a pagare per capire, serenamente, gli altri uomini». Con uno scritto di Chiara Frugoni.
11,00

Incontri tra Medioevo e Rinascimento

di Arsenio Frugoni

Libro: Copertina morbida

editore: Scholè

anno edizione: 2018

pagine: 144

Gli "Incontri tra Medioevo e Rinascimento" di Aisenio Frugoni sono un'illuminante introduzione a testi che forse non verrebbe in mente di cercare. Accendono il desiderio di distese letture e permettono al tempo stesso di comprendere fino in fondo le opere di cui si parla. Cristoforo Colombo col suo diario di viaggio che ne svela la tempra di uomo coraggioso ma consapevole dello scoramento dei marinai; Erasmo da Rotterdam e il suo "Elogio della follia"; Veronica Gambara, poetessa "petrarchesca" e Signora del piccolo Stato di Correggio: sono solo alcuni dei tanti personaggi che - sollecitati dall'autore - desideriamo conoscere meglio. Il primo saggio è un vivacissimo racconto di una qualunque giornata in una città medievale, dove pare proprio di trovarci mischiati fra quei lontani abitanti. Il libro, scritto in una prosa a volte ironica e sorridente, mostra tutta l'acutezza di un grande storico prematuramente scomparso.
12,50

Scritti su Manfredi

di Arsenio Frugoni

Libro

editore: Ist. Storico per il Medioevo

anno edizione: 2006

pagine: 127

20,00

Il giubileo di Bonifacio VIII

di Arsenio Frugoni

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 1999

pagine: 192

13,43

Pellegrini a Roma nel 1300. Cronache del primo giubileo

di Arsenio Frugoni

Libro

editore: Piemme

anno edizione: 1999

pagine: 160

Il Giubileo di Bonifacio VIII del 1300, il primo Giubileo della storia, la sua indizione, il suo svolgimento, filtrato attraverso la sua fonte principale, il "Liber de Centesimo seu Jubileo" del cardianle Jacopo Stefaneschi. La famosissima reliquia della Veronica; i pellegrini medioevali; la Roma di Dante, dove all'idea della sacralità della capitale cristiana si alterna la critica verso alcuni pontefici e verso la stessa curia.
14,46

Arnaldo da Brescia nelle fonti del secolo XII

di Arsenio Frugoni

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

pagine: 180

15,49

Momenti della rinascita e della Riforma cattolica

di Arsenio Frugoni

Libro

editore: NISTRI-LISCHI

anno edizione: 1946

pagine: 188

12,00

Storia della pittura d'Italia

di Arsenio Frugoni

Libro: Copertina morbida

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2021

Arsenio Frugoni tra il 1943 e il 1946 scrisse un ciclo completo e molto impegnativo di storia dell'arte, trentuno conferenze divise in tre gruppi: pittura, scultura e architettura dai tempi paleocristiani ai suoi giorni. I testi e l'elenco delle didascalie delle immagini proiettate si tradussero in minuscoli libretti, uno per conferenza, ciascuna corredata da una quarantina di immagini correlate a diapositive, pubblicati dalla Scuola Editrice di Brescia. Quest'opera sembrava scomparsa perché non ne è rimasta traccia nell'archivio della Scuola (devastato da un terribile bombardamento), né in alcuna biblioteca italiana. L'unica copia rimasta della sola parte cartacea era in casa, un cimelio custodito e insieme dimenticato. Scritte di getto, le quindici conferenze dedicate alla pittura italiana offrono citazioni selezionate e illuminanti; i giudizi non sono né scontati né banali, ma scaturiscono da personali meditazioni e apprezzamenti. Mio padre scrive con una prosa semplice e affascinante; gli aggettivi sorprendenti si rivelano sempre necessari. Con una frase spiega la sostanza di un'intera epoca, comunica di un'immagine l'essenziale, fa vibrare un'emozione. Descrive le immagini dal punto di vista stilistico ma è molto attento anche alla personalità del pittore, alla sua vita, al suo carattere: quanto ad esempio poté incidere nell'espressione artistica la povertà, la sfortuna, un pessimismo o un ottimismo di fondo, l'indole più o meno morale del pittore. Questo libro non è un manuale di storia dell'arte e nemmeno una storia dell'arte raccontata come ha fatto Ernst Gombrich. È come se le immagini fossero parole. Lo definirei: il romanzo della storia dell'arte. (Chiara Frugoni)
28,00

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