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Libri di Bartolo Anglani

25,00

«Sans issue». Commento all'«Étranger» di Camus

di Bartolo Anglani

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni dell'Orso

anno edizione: 2020

pagine: 480

'Albert Camus, nella sua breve e intensa vita (1913-1960), si è impegnato per indicare vie d'uscita alla tragedia dell'uomo e della storia con le sue attività di intellettuale, di giornalista, di scrittore, di uomo di teatro e di organizzatore di cultura. Le sue vie d'uscita, non volontaristiche e utopistiche, hanno radici profonde nella realtà e nella storia dei suoi tempi: dagli articoli sulla miseria della Kabylia fino agli ultimi interventi sulla questione algerina, passando per la partecipazione alla Resistenza e alle campagne contro la pena di morte, contro le dittature, contro il razzismo e ogni forma di intolleranza, e per una società umana e solidale. Perfino l'inquietante romanzo La Peste si chiude con una riflessione sul dovere di testimoniare il male del mondo prima che esso sia dimenticato. C'è una sola opera di Camus che, ambientata in un'Algeri estranea al mondo e alla storia, appare priva di ogni via d'uscita: "Lo Straniero", che in meno di cento pagine racconta la vicenda di un uomo «comme tout le monde», senza identità e senza memoria, chiuso nel non voler (...)'.
40,00

La tragedia impossibile. Alfieri e la profanazione del tragico

di Bartolo Anglani

Libro: Copertina morbida

editore: ARACNE

anno edizione: 2018

pagine: 480

Il volume raccoglie i saggi e gli interventi su Vittorio Alfieri nati in occasione delle celebrazioni alfieriane tra il 1999 e il 2003, insieme ad altri composti in tempi successivi. Quelli già pubblicati sono stati rivisti e riscritti. Il primo capitolo, "La tragedia impossibile", passa in rassegna le interpretazioni novecentesche del problema della 'tragedia' in Alfieri. Il secondo, 'La profanazione dell'eroico', tenta di ricostruire la vocazione alfieriana a un tragico intrecciato e compromesso con il comico. Il terzo, L''astrattezza', analizza le interpretazioni offerte dalla cultura democratica e di sinistra dell'Alfieri 'politico'. Il quarto, Vittorio sul lettino, discute le interpretazioni psicoanalitiche del teatro alfieriano. Gli ultimi due capitoli sono dedicati alla lettura di tre composizioni tragiche: i due Bruti e il Filippo, sempre nell'orizzonte della profanazione del tragico.
24,00

L'altro io. Alfieri. Autobiografia e identità

di Bartolo Anglani

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni dell'Orso

anno edizione: 2018

pagine: 236

"Il volume raccoglie alcuni saggi, gravitanti attorno al problema dell'autobiografia e dell'identità, elaborati in anni precedenti per le occasioni fornite dalle celebrazioni alfieriane 1999-2003 e solo in parte pubblicati. Il primo, Il personaggio della 'Vita', analizza la costruzione dell'identità intrapresa da Vittorio Alfieri fin dalle giovanili notazioni diaristiche. L''Io' per Alfieri non esiste in sé prima di essere analizzato e dunque costruito: l'autoconoscenza è per lui, in termini modernissimi, sempre autocostruzione. I termini della sua riflessione sono Montaigne da una parte e Rousseau dall'altra. Il secondo saggio ('Autre d'un autre. Maschera e identità in Alfieri e in Montaigne') tenta di ricostruire il rapporto complesso e decisivo intrattenuto dal poeta con il pensatore di Bordeaux, maestro di una visione dell'Io fondata sulla compresenza di 'forme maitresse' e di oscillazioni e variazioni continue dell'Io. Rousseau (Contro Rousseau) costituisce il polo negativo dal quale Alfieri prende le distanze per tutta la vita, dopo aver subito come tanti giovani intellettuali del suo tempo il fascino del pensiero rousseauiano".
18,00

Dall'altra parte del mondo. Ovvero La leggenda dell'oro verde

di Bartolo Anglani

Libro: Copertina morbida

editore: CAOSFERA

anno edizione: 2018

pagine: 128

Pisellina è una principessa e non riesce a invecchiare: si è fermata a vent'anni. Vani gli sforzi degli scienziati per restituirla al normale scorrere del tempo. Il fratello Re Fagiolo, in punto di morte, le consiglia di partire per un lungo viaggio verso l'altra parte del mondo, dove forse il tempo si rimetterà in cammino. Pisellina parte, accompagnata da un misterioso cane nero.
13,00

Pupazzi di pioggia

di Bartolo Anglani

Libro: Copertina morbida

editore: Formebrevi Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 300

Cinque personaggi - un Signore Irrequieto, un maggiordomo chiamato Domani, una Signora Grassa, un Commendatore Distratto, un Giovane Timido - si imbarcano per un viaggio di piacere e di avventura su una nave guidata da un Capitano e governata da un marinaio di nome Perfetto Imbecille. Ma il piacere e le avventure non vengono, perché un Impiegato dell'Agenzia Viaggi ha truccato l'itinerario e con le sue strane istruzioni costringe la nave ad errare sui mari. I personaggi si rifugiano allora nel racconto di avventure immaginarie. Ma, approdati su una costa sconosciuta, dopo aver scoperto che i personaggi del racconto inventato - il Re Incerto VII e sua moglie la Regina Giubilosa, insieme con molti altri più o meno secondari - esistono davvero, finiscono per rimanere implicati nelle loro storie.
14,00

Il «soave mestiere della Birba». I ciarlatani di Goldoni e altri saggi

di Bartolo Anglani

Libro: Copertina morbida

editore: ARACNE

anno edizione: 2016

pagine: 360

Nel volume si analizza la funzione svolta dai ciarlatani e dagli imbroglioni, dagli impostori, dai bugiardi nel teatro goldoniano, dai primi intermezzi giovanili fino alle commedie degli anni Cinquanta. I ciarlatani non sono semplici portavoce di una condizione sociale, che il commediografo allinea con gli altri nelle sue scene per dare completezza alla sua rappresentazione del Mondo, e non sono nemmeno residui della Commedia dell'Arte in via di essere superati, ma sono "figure" del Teatro in quanto tale. Senza di loro non scatterebbe il gioco drammaturgico inquietante che rende Goldoni così "moderno". Goldoni inaugura così la serie moderna degli scrittori che comprendono la natura ciarlatanesca della creazione letteraria. Alla parte dedicata esplicitamente alla fenomenologia dei ciarlatani segue una parte che comprende vecchi saggi (sulle Prefazioni, su Pietro Verri, su Don Giovanni) nei quali già l'autore aveva avviato l'analisi del "comico" goldoniano sotto il profilo della ciarlataneria e della menzogna.
18,00

Che cos'è questa crisi? Divagazioni sul teatro di Goldoni e sui suoi interpreti

di Bartolo Anglani

Libro: Copertina morbida

editore: ARACNE

anno edizione: 2015

pagine: 632

Verso la fine degli anni Cinquanta del Novecento, per impulso della critica marxista, Goldoni diventò lo scrittore "organico" alla borghesia del Settecento, ottimista e progressista. Poi, negli ultimi trent'anni del secolo, cominciò a imporsi l'immagine di un Goldoni espressione di una "crisi" che via via assumeva caratteri sempre più "neri" e decadenti. Ma questa "crisi" c'è davvero stata? Davvero si può mettere in scena Goldoni come interprete di un mondo in rovina? Davvero il secolo dell'Illuminismo è stato un'epoca di sfascio e di rovina? A queste, e ad altre domande, cerca di rispondere questo libro che, con le sue "divagazioni", passa in rassegna più di mezzo secolo di interpretazioni goldoniane.
25,00

Cento modi per morire

di Bartolo Anglani

Libro: Copertina morbida

editore: Stilo Editrice

anno edizione: 2014

pagine: 144

Morti metaforiche, morti volontarie, omicidi, morti collettive, catastrofi, morti rituali, personaggi che decedono, che vengono meno, che periscono, che soccombono. Che muoiono nel corso della storia o che sono morti prima. Che muoiono per sbaglio, per colpa loro o per un attimo di cedimento. I racconti di "Cento modi per morire" spaziano dal quadretto familiare (mai idilliaco) all'invenzione di futuri possibili (in cui, per esempio, le idee sono bandite, o un vermetto vuole divorare l'universo).
12,00

La lumaca e il cittadino. Pietro Verri dal benefico dispotismo alla Rivoluzione

di Bartolo Anglani

Libro: Copertina morbida

editore: ARACNE

anno edizione: 2012

pagine: 218

Nel 1789 Pietro Verri era e si sentiva estraneo alla politica dopo le ultime delusioni ricevute, e si era persuaso di dover vivere il resto dei suoi giorni da "lumaca", dedito agli studi ed agli affetti familiari. Eppure, man mano che le notizie parigine cominciarono ad arrivare in un'Italia ancora immersa nelle strutture statiche dell'Ancien Régime, Verri cominciò ad analizzare gli eventi rivoluzionari sia in scritti destinati a rimanere inediti, sia nelle lettere inviate al fratello Alessandro ormai stabilmente emigrato a Roma. La riflessione sulla Rivoluzione fece rinascere in Verri la passione per la politica e lo spinse a trasformarsi - in una sequenza non lineare e segnata da crisi e ripensamenti - in "cittadino". In questo libro si segue questo itinerario che, compiuto da Verri al riparo dalla pubblicità, registra in tempo reale e con fedeltà assoluta i pensieri di uno dei più grandi intellettuali del Settecento. L'analisi si arresta alle soglie del breve ma intenso impegno pubblico al quale Verri si sentì chiamato dopo l'invasione napoleonica.
13,00
32,00
19,00

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