Libri di Benjamin Fondane

Tra Gerusalemme e Atene. Scritti sull'ebraismo

di Benjamin Fondane

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 301

Il libro "Tra Gerusalemme e Atene" offre per la prima volta al pubblico italiano una prospettiva d'insieme sul rapporto di Benjamin Fondane con l'ebraismo. Il volume raccoglie gli articoli che il giovane Fondane (Fundoianu) scrisse per alcune riviste ebraiche di lingua romena, oltre a una sezione antologica tratta dalla sua opera francese. Al pari di Kafka, Celan, Sestov e molti altri scrittori ebrei del XX secolo, Fondane tentò di definire il proprio legame con la religione ebraica. Nei libri profetici e nella Cabbalà intravide un'alternativa al pensiero logico-razionale greco. Ma la tradizione ebraica, in cui la collettività prevale sull'esistenza individuale, non poté rappresentare una via percorribile per colui che tentava di liberare Dio dal giogo della Legge e della morale. Né il suo interesse per la Bibbia poteva infine risolversi in un atto di fede capace di dissipare il dramma del vivere. Contro ogni tentativo volto a pacificare il reale, Fondane ravvisò l'incolmabile distanza che separa rivelazione e ragione, vita e sapere, Gerusalemme e Atene.
20,00

Il festino di Baldassar. Auto-sacramental

di Benjamin Fondane

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2018

pagine: 150

Filosofo, poeta, sceneggiatore e regista, Benjamin Fondane fu anche drammaturgo. "Il festino di Baldassar" - scritto in Romania nel 1922 e ripreso successivamente a Parigi nel 1932 - fu pubblicato solamente postumo. Egli dedicò grande attenzione alla stesura di quest'opera teatrale, rielaborandola diverse volte, tanto che l'ultima stesura in lingua francese datata 1932 - su cui è stata condotta la presente traduzione - mostra differenze significative rispetto alla precedente. Resta tuttavia, tra le due versioni, un legame essenziale. La scrittura poetica e la riflessione filosofica conservano, come un'incrostazione luminescente tra le righe, la stessa radicale consapevolezza dell'esperienza tragica che, come un fulmine o un terremoto, può improvvisamente innescarsi nella vita di ogni uomo, sia egli uno schiavo, un esiliato o un re. Il mito biblico tratto dal Libro dei profeti, ben lontano dalla sua fonte originaria, converge a innervare e supportare uno sguardo, quello di Fondane, che sa scrutare nella voragine di un mondo assurdo, abbandonato dagli dèi e dagli uomini, popolato da fantasmi. Un mondo che già conosce l'horribile dictu: "Il lavoro rende liberi!".
14,00

Rimbaud la canaglia

di Benjamin Fondane

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 212

Biografia filosofica e spietata resa dei conti esistenziale, questo libro racconta una rivolta assoluta: contro la morale, contro la logica della scienza e delle religioni, contro l'ordine cosmico e contro la morte. Arthur Rimbaud - il veggente e il poeta maledetto, il vagabondo e il mercante d'armi, l'anarchico e il convertito - è il campo di battaglia di forze inconciliabili, diviso tra il rifiuto della vita e la tentazione di annullarsi in essa. È la canaglia che paga con l'abiezione il proprio lucido e insaziabile desiderio. Il pensiero di Benjamin Fondane, poeta e allievo di Sestov, è tutt'uno con la densità e l'urgenza espressiva della sua scrittura. In accesa polemica con le interpretazioni surrealiste e cattoliche, lo scrittore accosta l'esperienza di Rimbaud a quella di Nietzsche, di Kierkegaard e, più ancora, di Dostoevskij e Pascal. Questo ritratto, umano e metafisico insieme, non è più arbitrario di quello tracciato da altri esegeti e biografi, ma ci consegna un Rimbaud assolutamente contemporaneo, non addomesticabile e irriducibile a ogni sistema.
20,00

In dialogo con Lev Sestov

di Benjamin Fondane

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2017

25,00

Rimbaud la canaglia

di Benjamin Fondane

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2014

pagine: 182

Biografia filosofica e spietata resa dei conti esistenziale, questo libro racconta una rivolta assoluta: contro la morale, contro la logica della scienza e delle religioni, contro l'ordine cosmico e contro la morte. Arthur Rimbaud - il veggente e il poeta maledetto, il vagabondo e il mercante d'armi, l'anarchico e il convertito - è il campo di battaglia di forze inconciliabili, diviso tra il rifiuto della vita e la tentazione di annullarsi in essa. È la canaglia che paga con l'abiezione il proprio lucido e insaziabile desiderio. Il pensiero di Benjamin Fondane, poeta e allievo di Sestov, è tutt'uno con la densità e l'urgenza espressiva della sua scrittura. In accesa polemica con le interpretazioni surrealiste e cattoliche, lo scrittore accosta l'esperienza di Rimbaud a quella di Nietzsche, di Kierkegaard e, più ancora, di Dostoevskij e Pascal. Questo ritratto, umano e metafisico insieme, non è più arbitrario di quello tracciato da altri esegeti e biografi, ma ci consegna un Rimbaud assolutamente contemporaneo, non addomesticabile e irriducibile a ogni sistema.
17,50

Falso trattato di estetica. Saggio sulla crisi del reale

di Benjamin Fondane

Libro: Copertina morbida

editore: Mucchi

anno edizione: 2014

pagine: 144

16,00

Vedute. Poesie 1917-1923

di Benjamin Fondane

Libro: Copertina morbida

editore: JOKER

anno edizione: 2014

pagine: 140

La poesia di Fundoianu non si riduce a essere una semplice veduta, pastello, scorcio di un paesaggio descrittivo realisticamente riconoscibile o oggettivamente identificabile. I suoi poemi sono aperti allo scambio, disposti ad accogliere l'alterità più inquietante di cui sono profondamente intrisi. Anche quando accennano alla noia profonda e alla crudeltà della malinconia "moldava", queste poesie non corrono il rischio di chiudersi in sé stesse, perché il loro "soggetto" è fatto di immagini e di parola, e soprattutto perché questo "soggetto" parla quando vede, e risponde anche quando resta in silenzio. Il "soggetto" di "Vedute" testimonia l'essere vedente, in cui si vede e si ascolta anche quando la struttura del mondo appare sorda e muta di fronte al reale desertico del disastro.
15,00

Il lunedì esistenziale e la domenica della storia

di Fondane Benjamin

Libro: Copertina morbida

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2014

pagine: 112

Scritto nel 1944, poco prima che Fondane fosse deportato e ucciso ad Auschwitz, questo testo dà voce alla sua particolare declinazione del pensiero esistenziale. Fondane accusa molti autori che si definiscono esistenzialisti tra cui Camus, Jaspers e lo stesso Sartre - di aver abbandonato l'esistente per l'esistenza, contribuendo all'avvento della "domenica della Storia", ovvero il luogo e il tempo in cui la Storia - hegelianamente intesa come suprema razionalità - gode del proprio trionfo sugli individui ridotti a semplici mezzi. Occorre un atto di "irrassegnazione" per realizzarsi come eccezione rispetto alla Storia, sull'esempio di Kierkegaard, Dostoevskij, Nietzsche, esponenti di un nuovo tipo di filosofia capace di riattivare il reale in tutta la sua ricchezza. Capace di inaugurare un "lunedì esistenziale" in cui il singolo riesca a spingersi oltre lo scorrere della Storia, attendendo il tempo in cui potrà porsi pienamente come esistente irriducibile. Un pensiero che, se sembra collassare nella tragedia dell'Olocausto, in realtà proprio di fronte a essa emerge in tutta la sua forza profetica.
11,00

Baudelaire e l'esperienza dell'abisso

di Benjamin Fondane

Libro: Copertina rigida

editore: ARAGNO

anno edizione: 2013

pagine: 466

25,00

La coscienza infelice

di Benjamin Fondane

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2016

"La coscienza infelice" è una delle opere capitali della filosofia esistenziale degli anni Trenta. Apparsa nel 1936, andrà presto esaurita. Il suo autore, Benjamin Fondane (1898-1944) - giovane poeta, filosofo e critico rumeno espatriato in Francia nel 1923 - rappresenta un'evoluzione e una continuazione della rivolta attraverso l'assurdo del metodo ironico e irrazionalista del filosofo russo emigrato in Francia Lev Sestov, maestro di Fondane; senza dimenticare che il filosofo russo avrà un'enorme influenza su autori fondamentali del Novecento: quali G. Bataille, D. H. Lawrence, A. Camus, E. M. Cioran, C. Milosz, J. Brodskij, tra gli altri. Benjamin Fondane sarà l'unico vero erede diretto di Sestov, non tanto ideale quanto ispirato. La coscienza infelice non sarà "una semplice volgarizzazione della filosofia del suo maestro, ma un'applicazione originale delle sue tesi". Sarà l'adesione incondizionata alla sua filosofia esistenziale, a partire dal 1929, "a permettergli di decostruire la tradizione del logos nata con Atene". Da allora Fondane "non cesserà di denunciare un conflitto profondo tra la "realtà" prodotta dalla cultura razionalista e l'esistente al singolare, tra il sapere e il non-sapere dei poeti e di certi mistici, tra Atene e Gerusalemme". È la strenua difesa della possibilità del metafisico (analogamente a G. Leopardi), ovvero dell'osmosi tra fisiologia, psicologia e il metafisico, della fertile alleanza tra biologia e gnosi nella lettura dei fenomeni del mondo.
28,00

Ulisse. Ediz. italiana e francese

di Benjamin Fondane

Libro: Copertina morbida

editore: ARACNE

anno edizione: 2014

pagine: 180

Eco di eventi che hanno inciso profondamente sulla coscienza moderna, l'opera di Benjamin Fondane è espressione di un "irrassegnato" confronto con l'assurdo e con il male assoluto, di un'esperienza "ai confini della vita", che si traduce in un esilio dell'anima, conseguenza di un sentimento di dolorosa inappartenenza. Nato nel 1898 a Iasi, in una famiglia di intellettuali ebrei, all'età di 25 anni decide di trasferirsi a Parigi, scelta che segna una tappa fondamentale del suo itinerario di uomo e di scrittore. Morirà nel 1944 nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Prima di intraprendere l'ultimo viaggio, prima che l'abisso diventi reale, affida ai suoi scritti il senso profondo di una rivolta spirituale e lascia in eredità "agli uomini degli antipodi" il dovere di coglierne il significato. Il volume "Ulisse" propone la traduzione inedita, a cura di Annafrancesca Naccarato, di una parte tra le più rappresentative della sua poesia in lingua francese.
11,00

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