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Libri di Bruno Bettelheim

Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe

di Bruno Bettelheim

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2013

pagine: 309

Per imparare a destreggiarsi nella vita e superare quelle che per lui sono realtà sconcertanti, il bambino ha bisogno di conoscere se stesso e il complesso mondo in cui vive. Gli occorrono un'educazione morale e idee sul modo di dare ordine e coerenza alla dimensione interiore. Cosa può giovargli più di una fiaba, che ne cattura l'attenzione, lo diverte, suscita il suo interesse e stimola la sua immaginazione? Sia essa Cappuccetto rosso, Cenerentola o Barbablù, la fiaba popolare, anche se anacronistica, trasmette messaggi sempre attuali e conserva un significato profondo per conscio, subconscio e inconscio. Si adegua perfettamente alla mentalità infantile, al suo tumultuoso contenuto di aspirazioni, angosce, frustrazioni, e parla lostesso linguaggio non realistico dei bambini. Tratta di problemi umani universali, offrendo esempi di soluzioni alle difficoltà. È atemporale e i personaggi dei suoi scenari fantastici sono figure archetipiche che incarnano le contraddittorie tendenze del bambino e i diversi aspetti del mondo. Le situazioni fiabesche, rispettando la visione magica infantile delle cose, esorcizzano incubi inconsci, placano inquietudini, aiutano a superare insicurezze e crisi esistenziali, insegnano ad accettare le responsabilità e ad affrontare la vita.
11,00

Un genitore quasi perfetto

di Bruno Bettelheim

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2013

pagine: 449

Non bisogna cercare di essere genitori perfetti o, tantomeno, aspettarsi che perfetti siano i figli. Il segreto - dice Bruno Bettelheim - sta nell'essere un genitore "quasi" perfetto, cercare di comprendere le ragioni dei propri figli, mettersi nei loro panni, costruire con loro un profondo e duraturo rapporto di comunicazione emotiva e affettiva. Solo questo scambio paritario consente di riconoscere, affrontare e risolvere i problemi che via via si presentano nella vita quotidiana della famiglia: dalle collere e dai capricci ai terrori notturni della prima infanzia, dal rifiuto della scuola alle ribellioni adolescenziali, dalla questione della disciplina a quella delle punizioni, dalle prime esperienze e dal gioco sino alla costruzione dell'identità del bambino.
13,00

La Vienna di Freud e altri saggi

di Bruno Bettelheim

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 315

«Tante volte nel corso degli anni mi è stato chiesto quali siano state le più importanti influenze formatrici della mia vita. È ovvio che l'influenza più importante è sempre quella dei genitori e della famiglia, ma se mi concentrassi su questo aspetto dovrei scrivere un'autobiografia. Una volta, a proposito delle biografie, Freud ebbe a dire che chi si accinge a scriverne "si vota inevitabilmente alla menzogna, all'omissione e all'adulazione"; e io, in quanto freudiano, credo che, a maggior ragione, queste parole valgano anche per le autobiografie. Infatti, quando ho cercato di richiamare alla mente gli avvenimenti più importanti della mia vita, mi sono accorto che tendevo a conferire eccessivo valore a certi fatti e a dimenticarne per mia convenienza altri, proprio come Freud aveva ammonito. Pensai dunque che se volevo presentare in un libro materiale di natura personale, dovevo conferirgli una forma diversa dall'autobiografia. La formula che alla fine decisi di usare fu la selezione di un certo numero di saggi, la cui stesura copre un lungo arco di tempo e che non sono mai stati pubblicati in volume. Per il loro contenuto e per il fatto di essere stati da me scelti, ritengo che essi possano consentire al lettore di farsi autonomamente un'idea delle forze che più di altre hanno influito su di me».
30,00

Ferite simboliche

di Bruno Bettelheim

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2017

pagine: 230

«Io sono convinto che tutti gli uomini condividono certi sentimenti, certi desideri, certe angosce che sono comuni non soltanto alle varie tribù preletterate (come pure ai bambini, agli adulti psicotici e ai primitivi), ma a tutti noi. Sia la pratica della psicoanalisi sia il lavoro con gli schizofrenici, tutti appartenenti alla società occidentale contemporanea, mi hanno convinto che si può e si deve effettivamente scoprire le medesime tendenze in tutti gli uomini. Mentre nei bambini e in alcuni schizofrenici sono più facilmente visibili, esse possono essere accuratamente nascoste negli adulti "normali" del mondo occidentale. Lungi dal voler stabilire un parallelo fra gli uomini primitivi (preletterati o altro) e i giovani schizofrenici, ho cercato di mostrare fino a che punto i desideri primitivi di tutti gli uomini siano analoghi. [...]. In sintesi, lungi dal "fare un sol fascio di tutti i popoli primitivi", io sono convinto che essi condividono con noi alcuni bisogni, alcuni desideri essenziali dell'umanità. Si tratta di emozioni così fondamentali che, più varie sono le società, più complesse sono le vicissitudini che subiscono. In alcune società esse vengono accuratamente inibite, negate e nascoste; in altre sono, con la stessa manipolazione, trasformate in usanze sociali. Questi desideri sono dunque primitivi non perché siano propri di individui o di società primitivi, ma nel senso letterale di primari, originari, non derivati».
24,00

Sopravvivere e altri saggi

di Bruno Bettelheim

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2014

pagine: 314

"L'esperienza del campo di concentramento unita al mio lavoro con gli individui psicotici ha motivato il mio impegno nei confronti di due problemi fondamentali e strettamente legati tra loro: che cosa fare, a livello sociale e a livello individuale, più limitato ma più urgente, per prevenire l'anomia e l'alienazione, così distruttive per l'autonomia e la sicurezza individuali; e come prevenire la disintegrazione della personalità, l'isolamento e la mancanza di rispetto per sé e per gli altri. I saggi contenuti nel presente libro affrontano questi problemi, insieme al problema di cosa si possa fare per favorire l'acquisizione dell'autonomia, del rispetto di sé, della capacità di formare rapporti significativi e durevoli."
26,00

Dialogo con le madri

di Bruno Bettelheim

Libro: Copertina morbida

editore: Pgreco

anno edizione: 2010

pagine: 223

Bettelheim, di cui vengono presentate qui ventitré delle famose conversazioni con i genitori all'Università di Chicago, propone un metodo educativo che ha rivoluzionato i metodi di approccio precedenti. Il bambino non è affatto irragionevole; il suo sviluppo ha una logica che si manifesta in modo diverso da quella degli adulti, e va compresa. Egli affronta il mondo cercando di capire come funziona, e sforzandosi di farne parte; il problema sorge quando si trova davanti a un'esigenza o a un fatto che non riesce a far suo e a cui cerca quindi di "adattarsi", inventando un comportamento: quella sua "soluzione" è il "problema" della madre. Costei certamente può risolverlo nei modi classici, ma, dice Bettelheim, se lo fa non deve sorprendersi che il bambino diventi una creatura chiusa, egoista, aggressiva. Se la madre desidera che il figlio diventi una persona aperta, ragionevole, affettuosa, dovrà cercare invece di mettersi nei panni del bambino, di domandarsi: "Se io fossi lui, se potessi esprimermi solo come può esprimersi lui, e facessi questa cosa, per quale motivo la farei?". In questi vivaci dialoghi, registrati così come si sono svolti, è possibile seguire questo processo di indagine, scoperta e risoluzione di "misteri" infantili e "problemi" dei genitori in tutta una serie di casi tra loro diversissimi, ma tutti tipici del mondo contemporaneo.
20,00

Un genitore quasi perfetto

di Bruno Bettelheim

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2009

pagine: 456

12,00

La fortezza vuota. L'autismo infantile e la nascita del sé

di Bruno Bettelheim

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 1999

pagine: 526

Questo libro di Bettleheim è diventato un classico delta psicologia, una pietra miliare nello studio della schizofrenia e in particolare di quella sua forma grave e precoce che è l'autismo. Bettletheim ha scelto, dalla sua esperienza di terapeuta, alcuni dei casi meno curabili: non ha voluto celebrare le vittorie della medicina, ma mostrare, nelle sue manifestazioni più virulente e radicali, l'essenza della malattia. Quelle che narra sono esperienze emotive e intellettuali profonde, attraversate da domande e da dubbi che coinvolgono chi cura e chi è curato.
18,50

Il cuore vigile. Autonomia individuale e società di massa

di Bruno Bettelheim

Libro: Libro in brossura

editore: ADELPHI

anno edizione: 1998

pagine: 350

Il primo e più celebre tentativo di chiarire i motivi profondi che sono alla base di un fenomeno che sembra superare le capacità di comprensione umana: i campi di concentramento nazisti.
28,00
8,26

Ferite simboliche

di Bruno Bettelheim

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 230

«Io sono convinto che tutti gli uomini condividono certi sentimenti, certi desideri, certe angosce che sono comuni non soltanto alle varie tribù preletterate (come pure ai bambini, agli adulti psicotici e ai primitivi), ma a tutti noi. Sia la pratica della psicoanalisi sia il lavoro con gli schizofrenici, tutti appartenenti alla società occidentale contemporanea, mi hanno convinto che si può e si deve effettivamente scoprire le medesime tendenze in tutti gli uomini. Mentre nei bambini e in alcuni schizofrenici sono più facilmente visibili, esse possono essere accuratamente nascoste negli adulti "normali" del mondo occidentale. Lungi dal voler stabilire un parallelo fra gli uomini primitivi (preletterati o altro) e i giovani schizofrenici, ho cercato di mostrare fino a che punto i desideri primitivi di tutti gli uomini siano analoghi. [...]. In sintesi, lungi dal "fare un sol fascio di tutti i popoli primitivi", io sono convinto che essi condividono con noi alcuni bisogni, alcuni desideri essenziali dell'umanità. Si tratta di emozioni così fondamentali che, più varie sono le società, più complesse sono le vicissitudini che subiscono. In alcune società esse vengono accuratamente inibite, negate e nascoste; in altre sono, con la stessa manipolazione, trasformate in usanze sociali. Questi desideri sono dunque primitivi non perché siano propri di individui o di società primitivi, ma nel senso letterale di primari, originari, non derivati».
23,00
8,50

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