Libri di Bruno Maida

I treni dell'accoglienza. Infanzia, povertà e solidarietà nell'Italia del dopoguerra 1945-1948

di Bruno Maida

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 361

Tra il 1945 e il 1948 l'Unione donne italiane e il Partito comunista organizzano un trasferimento di massa di decine di migliaia di bambini provenienti da famiglie povere di diverse parti d'Italia, prima da Milano e Torino, poi in gran parte dal Mezzogiorno, portandoli in zone dove le condizioni di vita sono relativamente migliori. L'Emilia-Romagna è l'area che ne accoglie il maggior numero, ma è coinvolta buona parte delle regioni italiane. L'operazione è pensata per consentire all'infanzia povera di affrontare i mesi invernali, i più difficili per le condizioni alimentari e climatiche. Spesso però i bambini si fermano per periodi più lunghi, a volte tornano negli anni successivi e alcuni decidono di restare con le famiglie che li hanno accolti. Questi treni, chiamati «treni della felicità», sono il simbolo di una complessa operazione di assistenza all'infanzia nella quale, nei primi anni del dopoguerra, è impegnato un gran numero di organizzazioni nazionali e internazionali, partiti, sindacati, enti pubblici e privati, laici e confessionali. È un crocevia nella storia di solidarismo dell'Italia novecentesca ma è al contempo il luogo in cui si intrecciano quattro significative questioni che segnano il secondo dopoguerra: la povertà come categoria economico-sociale; le politiche di assistenza per l'infanzia; il protagonismo femminile in una difficile lotta tra passato e presente; e le modalità con cui il Partito comunista traduce nella società il suo progetto di partito nuovo e nazionale.
32,00

La Shoah dei bambini. La persecuzione dell'infanzia ebraica in Italia (1938-1945)

di Bruno Maida

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 344

La storia della persecuzione degli ebrei attuata dal fascismo tra il 1938 e il 1945 ci è ormai ben nota, ma raramente ci si è soffermati a riflettere su cosa abbiano significato quei tragici sette anni per i bambini italiani. Per i bambini «ariani», cresciuti nell'educazione al razzismo e alla guerra, e, soprattutto, per i bambini ebrei, allontanati da scuola, testimoni impotenti della progressiva emarginazione sociale e lavorativa dei genitori, e in moltissimi casi della distruzione e dell'eliminazione fisica della propria famiglia. Da questa prospettiva la storia che abbiamo alle spalle assume nuovi significati e stratificazioni. Il regime fascista iniziò ad attuare la discriminazione proprio dal mondo della scuola, e i bambini ebrei - prima espulsi, poi separati, esclusi e infine internati - furono vittime tra le vittime. Una parte di essi fu poi deportata, gli altri dovettero fuggire e nascondersi per molti mesi. Bruno Maida ne ripercorre la storia attraverso i progressivi stadi della persecuzione, attento a cogliere non solo lo sguardo che l'infanzia ebbe di fronte al turbinio dei fatti, ma la portata politica di una ferita impossibile da sanare.
13,00

La nascita del fascismo a Torino. Dalla fine della grande guerra alla strage del XVIII dicembre 1922

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Capricorno

anno edizione: 2020

pagine: 159

18-20 dicembre 1922: Torino è sconvolta dalla più tragica strage politica che la città ricordi. Un'inaudita esplosione di violenza, una vera e propria caccia all'uomo, soprattutto nelle barriere operaie, che le squadre fasciste guidate da Piero Brandimarte conducono con un'efferatezza senza eguali nella storia torinese (e non solo) come rappresaglia per l'omicidio di due militanti avvenuto il 17 dicembre. Alla fine le vittime sono 11. La città è attonita, gravata da una cappa di terrore che annuncia con drammatica concretezza l'avvento del regime. Ma come si arriva al 18 dicembre, una data rimasta impressa nella memoria dei torinesi al punto da attraversare tutte le generazioni del Novecento? Il volume ricostruisce il clima e le vicende della città dalla conclusione della Grande Guerra alla marcia su Roma. La grande crisi innescata dalla fine dell'economia di guerra, il «biennio rosso» e l'occupazione delle fabbriche, il faticoso sviluppo del movimento fascista, lo stillicidio di violenze che punteggiano un triennio drammatico. Una narrazione serrata, che ripercorre mese per mese la storia di quegli anni. E poi la cronaca della strage, ora per ora, strada per strada. Con un ricco apparato iconografico e cartografico, capace di ricreare il clima della Torino dell'epoca e di rintracciare i luoghi chiave della nascita del fascismo in città e quelli della strage del 18 dicembre.
13,00

I luoghi della Shoah in Italia

di Bruno Maida

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Capricorno

anno edizione: 2018

pagine: 157

La geografia della Shoah in Italia è la rete di luoghi che gli ebrei attraversarono e in cui sostarono sulla strada per Bergen-Belsen, Ravensbruck, Buchenwald, Flossenbürg, ma soprattutto per Auschwitz. La geografia della Shoah in Italia è anche fatta di luoghi di reclusione. Conosciamo i 28 campi di concentramento provinciali istituiti dalla Repubblica Sociale, ma furono probabilmente molti di più, perché spesso - è il caso di San Vittore a Milano - le carceri svolsero quel ruolo. E poi, dalla fine del 1943, i campi di concentramento e di transito: Fossoli di Carpi, in provincia di Modena; la Risiera di San Sabba a Trieste; Bolzano dall'agosto 1944; Borgo San Dalmazzo in provincia di Cuneo. La geografia della Shoah in Italia, infine, è l'insieme dei luoghi di memoria che contribuiscono a mantenere vivo e vitale il ricordo di quelle vicende. Spesso sono luoghi visitabili o visibili: è così a Fossoli, alla Risiera, al Binario 21 a Milano. E poi ci sono i monumenti, le lapidi, le pietre di inciampo che popolano i marciapiedi delle nostre città e ci costringono a pensare dove mettiamo i piedi. Questo è dunque un viaggio nella memoria della deportazione, ma anche un modo per scoprire la storia negli spazi quotidiani delle nostre vite. Grazie a uno straordinario materiale iconografico, che unisce rari materiali d'epoca e immagini dell'oggi, un libro perché ciascuno di noi possa fare proprio l'ammonimento di Primo Levi: «Fa' che il frutto orrendo dell'odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme, né domani né mai».
9,90

L'infanzia nelle guerre del Novecento

di Bruno Maida

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2017

pagine: 344

Nei disegni di guerra fatti dai bambini le strade sono molto rare e non collegano mai due luoghi. Tutto si riduce a un punto dove c'è il corpo senza vita di qualcuno oppure un veicolo brucia. Metafora di una vita sospesa, l'assenza di strade rinvia alla responsabilità degli adulti che devono costruirle e aiutare i bambini a ritrovarle. La guerra è una frattura profonda nella vita di chi ne faccia esperienza, condiziona i comportamenti successivi, sedimenta le memorie che si radicano nell'identità. Lo è ancora di più per l'infanzia per la quale, nella stratificazione delle diverse età che la compongono, la guerra coincide con il tempo della formazione, della definizione di se stessa, della costruzione di un proprio sguardo sul mondo. Che siano stati mobilitati, resi protagonisti passivi o attivi della violenza, colpiti da traumi e perdite, rimasti soli oppure, al contrario, attraversino il tempo della guerra protetti e non invasi dagli effetti più laceranti, i bambini sono stati in ogni caso sempre più coinvolti e condizionati dai conflitti armati del Novecento e gettati sulla scena fino a trasformarsi, nella seconda metà del secolo, in veri e propri combattenti. E ciò è accaduto all'interno di un paradosso: all'affermarsi e al diffondersi di un sistema di protezioni nazionali e internazionali per i civili nei contesti di guerra, con un'attenzione specifica nei confronti dei bambini, è corrisposto un progressivo e crescente coinvolgimento diretto e indiretto dell'infanzia.
30,00

La liberazione nelle grandi città (1943-1945)

di Bruno Maida

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Capricorno

anno edizione: 2016

pagine: 141

Quella dell'Italia è stata una lunga liberazione, iniziata con lo sbarco alleato in Sicilia il 10 luglio 1943 e proseguita per i venti mesi della Resistenza: le quattro giornate di Napoli (27-30 settembre 1943), la grande speranza della liberazione di Roma in coincidenza con lo sbarco in Normandia nel giugno 1944, la battaglia di Firenze nell'agosto dello stesso anno. E poi le città del Nord: la prima a essere liberata è Bologna il 21 aprile 1945, seguita dalle grandi città industriali (Genova, Torino, Milano), dalla cui storia insurrezionale nasce la data del 25 aprile. Infine Venezia, uno dei simboli del patrimonio culturale italiano che i diversi attori impegnati nella sua occupazione, difesa o conquista cercano di proteggere e dove avviene, a fine aprile, la più anomala delle liberazioni. Un volume che, attraverso le immagini degli archivi ANSA e dei suoi partner nazionali e internazionali, ripropone città per città gli episodi d'insurrezione, i luoghi, le parole e i personaggi di quei giorni nei quali, come scriveva Carlo Chevallard il 30 aprile 1945, "abbiamo toccato finalmente il fondo dell'abisso: cominciamo con animo lieto a risalire la lenta china che ci permetta di ritornare alla dignità di nazione grande, sì, ma soprattutto libera e civile".
9,90

La Shoah in Piemonte. Storie, immagini, luoghi della persecuzione

di Bruno Maida

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Capricorno

anno edizione: 2016

pagine: 142

Un libro che racconta la Shoah in Piemonte. L'incubo degli ebrei italiani inizia nel 1938 con le leggi razziali. Da quel momento, si apre un'epoca di marginalizzazione, soprusi, persecuzioni, infine di deportazioni verso i campi di concentramento e di sterminio. Questo volume traccia un quadro complessivo della Shoah in Piemonte, in cui alla minuziosa ricerca storica si affianca un importante apparato iconografico d'archivio. La vita delle comunità ebraiche a Torino e nelle province piemontesi, l'occupazione nazifascista dopo l'8 settembre 1943, gli episodi più tragicamente noti (le stragi del lago Maggiore e la deportazione da Borgo San Dalmazzo), ma anche le tante piccole storie quotidiane, le testimonianze dei sopravvissuti ai Lager, i piccoli grandi spiragli di umanità di tutti coloro che in Piemonte rischiarono la vita per proteggere e aiutare gli ebrei a fuggire. Un volume di grande valore civile, perché, come ha scritto Primo Levi, "se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre".
9,90

Hitler 1945. La fine del nazismo. Storia per immagini del Führer, dalle origini alla caduta del regime

di Bruno Maida

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Capricorno

anno edizione: 2015

pagine: 141

Per molti è stato l'incarnazione stessa del male. Gli studiosi, pur convenendo che la vicenda di un uomo non può, da sola, spiegare perché e come avvengono i processi storici, riconoscono che l'esperienza di Hitler e del nazismo segnano uno spartiacque nella storia della Germania, dell'Europa e del mondo. Ma per comprendere davvero la personalità dell'uomo politico che, secondo Ian Kershaw, "è stato uno dei pochi individui di cui si possa dire con certezza assoluta: senza di lui la storia avrebbe seguito un altro corso", occorre collocarla nel contesto temporale e culturale in cui è nata e si è sviluppata. Attraverso una straordinaria sequenza di immagini tratte dagli archivi ANSA e dei suoi partner internazionali (Deutsche Presse-Agentur, Bridgeman, Associated Press), Bruno Maida ripercorre l'esistenza del Fùhrer, dalle origini famigliari alla Grande Guerra, dal fallito putsch di Monaco del 1923 alla presa del potere, dieci anni dopo; dalla scientifica costruzione del più feroce regime totalitario dei tempi moderni alle tragedie della guerra e della Shoah. E poi la vita privata, le strategie comunicazionali, i collaboratori che ne hanno condiviso la follia ideologica fino agli ultimi giorni nel bunker della Cancelleria a Berlino. Fino all'epilogo, il 30 aprile 1945, dopo 12 anni, 3 mesi e 8 giorni di esercizio del più efferato potere che il mondo occidentale abbia conosciuto. Hitler e il nazismo: luoghi e immagini della storia.
9,90

Quando partivamo noi. Storie e immagini dell'emigrazione italiana (1880-1970)

di Bruno Maida

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Capricorno

anno edizione: 2015

pagine: 142

Tra il 1880 e il 1970, trenta milioni di italiani hanno attraversato il mondo, scegliendo di cercare fortuna nella vicina Europa o nella mitica America. Nessun altro Paese ha conosciuto un'emigrazione di queste dimensioni. Stati Uniti, Argentina, Brasile, Uruguay, Francia, Belgio, Lussemburgo, Germania. Viaggi spesso interminabili verso terre sconosciute, in fuga dalla povertà, fra speranze e paura per un futuro che era tutto fuorché certo. Nelle immagini dell'ANSA e dei suoi partner internazionali, un secolo di emigrazione italiana: la partenza da Genova, Napoli, Messina, i controlli all'arrivo a Ellis Island o alla Boca di Buenos Aires, la nuova vita quotidiana, le tragedie sul lavoro, il ruolo delle donne e la nascita delle comunità all'estero, la faticosa integrazione, spesso ottenuta superando pregiudizi sconfinanti nel razzismo. Un libro di grande valore storico e civile. E, se dalla storia si può e si deve imparare, un libro per capire che le immagini del passato sono specchi del presente, con i suoi barconi e i carichi di dolore che contengono, con le responsabilità che la parte ricca del mondo (noi, questa volta) ha di fronte. Non è la stessa storia, certo, ma ci appartiene nello stesso modo.
9,90

Auschwitz e la Shoah. Storia per immagini dell'olocausto (1933-1945)

di Bruno Maida

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Capricorno

anno edizione: 2015

pagine: 141

27 gennaio 1945: i primi soldati dell'Armata Rossa entrano ad Auschwitz. Vi trovano 7000 persone ancora in vita e le testimonianze di un orrore durato per cinque lunghissimi anni. Nei mesi successivi saranno le armate americane, britanniche e francesi a liberare altri campi dai nomi divenuti tristemente famosi: Dachau, Bergen Belsen, Flossenbürg, Mauthausen. La realtà della Shoah si mostra allora in tutta la sua terribile, sistematica inesorabilità. Attraverso le immagini degli archivi ANSA e dei suoi partner internazionali, il volume analizza cronaca, ragioni e protagonisti del più spaventoso genocidio della storia europea, dall'avvento del nazismo alla seconda guerra mondiale, dalle persecuzioni contro ebrei, Rom, Sinti, omosessuali e oppositori politici nei primi anni del regime alla conferenza di Wansee del 1942, che pianifica la "soluzione finale del problema ebraico". Le uccisioni di massa perpetrate dalle "Einsatzgruppen" nell'Europa orientale, l'annientamento del ghetto di Varsavia, l'istituzione dei campi di sterminio di Belzec, Chelmno, Sobibór, Treblinka, Auschwitz e Majdanek, le leggi razziali e la Shoah degli ebrei italiani, la liberazione dei Lager alla fine del conflitto e i processi contro i responsabili dello sterminio.
9,90

Il mestiere della memoria. Storia dell'Associazione nazionale ex deportati politici, 1945-2010

di Bruno Maida

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2014

pagine: 256

Sorta pochi mesi dopo il rimpatrio dai Lager nazisti, l'Associazione nazionale ex deportati politici (Aned) diede la possibilità a tanti di loro di tornare alla vita, anche attraverso la condivisione fisica di quell'esperienza. Furono, infatti, le sezioni dell'Associazione a offrire gli spazi entro i quali la loro memoria si sarebbe definita, tra il dolore della parola e il dovere della testimonianza. Lottando tenacemente contro la diffusa tentazione a rimuovere il passato recente, nell'Italia della ricostruzione essi dovettero porsi alcuni interrogativi sui meccanismi e sulle gerarchie della trasmissione culturale, sulla funzione della testimonianza intergenerazionale, sulla capacità di realizzare una memoria per il futuro la cui efficacia potesse essere misurata non solo nella sua dimensione pubblica e immediata, ma nella possibilità di stratificarsi e di sedimentarsi nella società e nella cultura del paese. Grazie a questo, l'Aned è stata e rimane un importante strumento di pedagogia democratica e costituzionale. Quella qui narrata e ricostruita per la prima volta, è la storia di questa associazione, delle donne e degli uomini che la costituirono, e per i quali può valere la definizione - come Primo Levi ha scritto di se stesso - di "persone normali di buona memoria".
23,00

Artigiani nella città dell'industria. La Cna a Torino (1946-2006)

di Bruno Maida

Libro: Copertina rigida

editore: Edizioni SEB27

anno edizione: 2007

pagine: 280

12,50

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